Credo fermamente che la “pizza della domenica sera” sia ormai una tradizione comune come con cui concludere come si deve il week end e prepararsi ad affrontare il lunedì mattina.
Siete d’accordo?
Così questa volta siamo andati alla ricerca della migliore pizza gourmet di Milano, e abbiamo assaggiato la pizza artigianale di Berberè.
La famosa pizza di Berberè ha la particolarità di essere realizzata con lievito madre vivo e con altri impasti particolari.
Siete curiosi di scoprirla con noi?

La pizza gourmet cos’è?
Ma prima di tutto cerchiamo di capire che cos’è la pizza gourmet!
Già perché nella nostra testa, idealmente parlando (e mangiando) quando si pensa alla pizza più buona del mondo, sicuramente è quella che ha avuto modo di magiare a Napoli.
Si può quasi dire che la pizza gourmet sia un’evoluzione moderna della pizza napoletana. Così, si ispira alla tradizione ma guarda avanti attraverso l’utilizzo di nuovi impasti e nuvoli condimenti.
Le caratteristiche della pizza gourmet
Le caratteristiche che definiscono e identificano al pizza gourmet sono:
• Lievito Madre: l’utilizzo del lievito madre è obbligatorio per dare la consistenza corretta alla pizza
• Leggerezza e digeribilità: la pizza gourmet si differenzia per l’alta digeribilità rispetto alla pizza normale grazie anche alle ore di lievitazione
• Ingredienti di alta qualità, che uniti all’abbinamento particolare di gusti, la rendono appunto gourmet.
• Taglio a spicchi: la pizza nella versione gourmet viene servita al tavolo già tagliata a spicchi
• Gusto: la pizza gourmet deve sempre mettere in risalto il sapore dell’impasto unito agli ingredienti che la compongono.

La storia di Berberè
Quando si parla di pizza, quasi in automatico il pensiero porta a Napoli.
Non è il caso di Berberè che invece ha sfornato la sua prima pizza a Bologna in terra nota per ben altri piatti e ricette.
Se poi si indaga sulle origini dei proprietari, i due fratelli Matteo e Salvatore sono calabresi: che centra dunque Bologna?
E’ qui, nella città emiliana, che entrambi si erano trasferiti per l’università. Ed è qui che nasce la loro idea.

Come tanti studenti, capitava spesso di mangiarsi una pizza ma non trovavano mai quella perfetta.
Decisero così, un po’ follemente, di avventurarsi nel mondo della ristorazione aprendo una pizzeria.
L’esordio non fu un immediato successo, ma questo li spinse ad applicarsi di più.
Viaggiarono, studiarono, si impegnarono e alla fine la pizza con la P maiuscola arrivò prima a Bologna, ma poi anche a Milano, a Torino, Firenze, Verona, Roma.
A Milano oggi ci sono ben 4 pizzerie di Berberè: una a centrale, una a Colonne, una all’isola e una sui Navigli.
C’è da chiedersi ora quale sarà la prossima località che conquisteranno!
Il lievito madre vivo
Ma cos’ha di particolare questa pizza gourmet di Berberè?
Buona, gustosa, fragrante ma soprattutto leggera.
Questo perché viene realizzata con un impasto base di pasta madre che riposa ben 24 ore.
L’impasto (ogni palla pesa circa 280 gr) non viene steso troppo per poterla così mantenere morbida ma al tempo stesso anche croccante.

Durante i week end è possibile testare altre tipologie di impasto: oltre a quello classico di cui vi abbiamo appena parlato, troverete quello “speciale” realizzato con diversi tipi di cereali in alternativa al grano tenero come il farro e il grano duro.
E infine l’idrolisi, un impasto che si ottiene lasciando fermentare il grano spezzato con l’acqua calda.
Ingredienti di qualità
La qualità dei prodotti utilizzati è ciò che distingue e dà ulteriore valore al concetto di artigianalità della pizza di Berberè.
Quasi tutti gli ingredienti sono biologici e quelli che non lo sono provengono da contadini e allevatori che sposano la filosofia di attenzione alla qualità.
Fiordilatte, burrata e stracciatella sono di Bari, la mozzarella di bufala rigorosamente Dop arriva da Caserta ed è prodotta soltanto con latte di bufale lasciate libere al pascolo.

Per non parlare dei salumi, davvero spaziali!
E meno male che si possono anche ordinare al piatto!
Il prosciutto cotto, la coppa e la salsiccia sono selezioni della macelleria Zivieri di Monzuno (Bologna).
Stesso occhio di riguardo anche per i vini, birre artigianali e le bibite biologiche (qui non troverete di certo la coca cola semmai la Karma Cola).
Il menù di Berberè
Per garantire sempre la stessa qualità e freschezza nei vari punti presenti in Italia il menù cambia solo ogni sei mesi.

Una carta dall’aspetto semplice ma sfizioso grazie anche alla possibilità di scegliere per stuzzicare un po’ tra cicchetti e piattini come qui chiamano le opzioni antipasto.

Tra i cicchetti quelli che ho trovato più interessanti sono il panino caldo ripieno di mortadella (sarà che mi riporta con la mente alla mortazza di Roma) o i crostini con acciughe di cetara, burro e scorza di limone.
Per i piattini, vince su tutti il “pane con burrata, pomodorini datterini, basilico e origano”.
Bello da vedere e buono da mangiare.
La pizza gourmet di Berberè
Vista la nostra prima volta da Berberè, abbiamo infatti voluto provare un po’ di cose.
Ci siamo così prima lanciati su un piattino con degustazione di salumi e poi come avrete già capito dai miei commenti su quello “pane e burrata”, quest’ultimo bello sostanzioso e fresco, perfetto per l’estate.

Per la pizza, proprio per sentirne al meglio consistenza e sapore, la nostra prima scelta è stata un classico evergreen, ovvero Mozzarella di bufala di Caserta pomodoro e basilico (buonissima).
Per la seconda abbiamo invece voluto provare uno degli impasti particolari, l’idrolisi, proprio per confrontare la diversità di croccantezza tra le due.
Quest’ultima l’abbiamo scelta nella versione con prosciutto crudo di Norcia, burrata fiordilatte e olio aromatizzato all’arancia, una pizza che definirei quasi gourmet.
Ottimo anche il cornicione, gonfio e croccante nel modo giusto.
Il tutto accompagnato da birra artigianale, una Ipa per Ale ben equilibrata nell’amaro e non troppo luppolata e per me una Karmakola (cola artigianale) che a tratti ricordava il sapore di tamarindo.

Da Berberè, come il decalogo della pizza gourmet comanda: la pizza viene servita già divisa in 8 fette il tutto anche nello spirito della convivialità che Berberè vuole ben trasmettere ai suoi ospiti: così, se si è in più persone, si ha modo di assaggiare più gusti!
Al primo impatto la pizza può sembrare un po’ piccola ma vi assicuro che è decisamente sostanziosa senza però essere per nulla pesante… tutto merito del lievito madre!
La cosa che ci è piaciuta di più al di là della freschezza degli ingredienti, è il pomodoro utilizzato: davvero ottimo e senza alcun elemento di acidità, bello dolce e polposo tanto da essere tentati dal chiedere una pizza “solo“ rossa.
I dolci di Berberè
Per i dolci ci hanno tentato con un mix: sorbetto ai frutti rossi, semifreddo alle noci pecan e torta Sacher (giusto per non farci mancare nulla).

Direi niente male anche se non sono dolci che sono solita scegliere.

Pizza gourmet Milano: quanto costa
Come già immaginerete, questa nuova versione di pizza, essendo gourmet ha anche un costo differente dalla pizza normale.
A Milano potrete incappare in conti davvero salati per una serata con gli amici a base di pizza gourmet.
Da Berberè il conto risulta leggermente sopra la media, ma nemmeno più di tanto. Poi come sempre dipende da ciò che si prende.

Le pizze vanno da 5,90 per la semplicissima aglio pomodoro e prezzemolo a salire tra 7.00, 9,80, 11,00 fino ad arrivare a 13,00 per quella più sfiziosa.
Per i cicchetti si parte da un conto di 3,80 per arrivare alle 6.00, mentre i piattini si aggirano tra i 6/7/8 euro.
Se poi si considera la qualità della materia prima e degli ingredienti utilizzati, beh allora il prezzo risulta anche inferiore a quello che si spende in tante altre pizzerie di Milano ma con una differenza notevole sul prodotto finale che si mangia.
Berberè: il locale in Centrale
A Milano ci sono 4 Berberè.
Noi siamo andati in quello che si trova a poca distanza dalla Stazione Centrale, ultimo tra i loro nati nella città meneghina.

Il locale mantiene lo stile degli altri Berberè: un mix tra moderno (come i murales e le insegne) e il vintage, (carinissimi i tavolini azzurri e le grafiche dei quadri appesi) con il risultato di un locale semplice ma allo stesso tempo fresco, con carattere e non asettico come spesso invece si trova nelle catene.

I toni dei colori sia delle pareti che dell’arredamento rendono l’ambiente decisamente accogliente con quel tocco di calore dato dal bel pavimento in legno.
A fare da sottofondo alla serata con pizza gourmet di Berberè, l’ottima playlist con pezzi del passato mandati on air dalla loro web radio www.pizzaorvinyl.it che per di più potrete ascoltare liberamente dove vorrete semplicemente collegandovi al sito.
Beh a questo punto non vi resta che prenotare un tavolo domenica sera e assaggiare la pizza gourmet di Berberé!









