Una delle esperienze tra le più entusiasmanti – o forse dovrei dire tra le più particolari –, che ho avuto modo di vivere recentemente, è stata in Svizzera, più precisamente a Crans-Montana nella regione del Vallese!
Vista la mia poca abilità nelle escursioni sulla neve (dopotutto non so cosa sia un paio di sci) mai avrei immaginato di ciaspolare per ore per raggiungere un tavolo immerso letteralmente nella neve.
Ma soprattutto mai avrei pensato di ritrovarmi nel bel mezzo del nulla, sulle montagne svizzere, a degustare una mitica (oltre che amata) fonduta di formaggio preparata al momento con tanto di chef e guida al seguito.
Sì, avete capito bene: ciaspole, chef, neve, fonduta svizzera! Un sogno!

Quindi, dopo aver scoperto cosa fare nel Vallese, dopo aver imparato come fare il pane di segale ad Erschmatt e dopo aver incontrato e passeggiato con il leggendario cane San Bernardo Svizzero, eccoci di nuovo a vivere una nuova super avventura vallesana!

Chi lo avrebbe mai detto che una ciaspolata si potesse trasformare in un perfetto mix di elementi sensoriali – un tipico piatto locale, attività outdoor, il territorio – attraverso i quali andare alla scoperta dell’essenza vera di una destinazione?
Vi ho incuriosito? Sì?
Ora ve la racconto.
Crans-Montana in inverno
Crans Montana, per chi ancora non la conosce, è una nota destinazione turistica del cantone Vallese, in Svizzera, che proprio per le sue qualità paesaggistiche, di ospitalità e di rispetto del patrimonio naturale, è stata inserita nel ristretto circolo di località montane insignite del titolo “Best of the Alps”.

Del resto, questa parte del territorio svizzero riserva davvero molte sorprese e avrete l’imbarazzo della scelta delle cose da fare nel Vallese.
Da percorsi gourmet con chef stellati a itinerari in bicicletta tra le vigne e piccole cantine dove degustare gli esclusivi vini del territorio, dalle passeggiate con cani San Bernardo a festival di Street art ad alta quota fino a soggiornare in uno dei glamping più ambiti come il White Pod!



Per non parlare di alcuni musei che ospitano collezioni esclusive al mondo, come la Fondation Opale o la Fondazione Pierre Gianadda.
Ma è in inverno che questo angolo di Svizzera si trasforma in una vera e propria cartolina dando il meglio di sé.

E non vi è dubbio che Crans Montana ne diventi il fulcro così da essere la destinazione perfetta da vivere in un contesto paesaggistico meraviglioso, grazie anche alla vista che da qui si gode sulla corona dei 4000, così denominata per la maggiore concentrazione dell’arco alpino di vette che superano appunto la quota dei 4000 metri di altitudine.
Tra le cose sicuramente da non perdere a Crans-Montana, le mie top tre sono:
• trascorrere una giornata sugli sci tra le sue numerose piste. Scegliete il percorso che passa per lo Chetzeron, uno degli hotel più esclusivi e suggestivi della Svizzera dove merita una sosta anche solo per un pranzo o se avete la fortuna soggiornatevi un paio di notti!
• percorrere il sentiero delle lanterne alla scoperta della fiaba invernale che narra la storia di un pastore e della sua capretta

• ciaspolare e degustare una fonduta a 1800 metri immersi nella neve
Ecco noi abbiamo optato per la terza! Le altre due prima o poi riusciremo a farle!
Escursione sulla neve con le ciaspole
E’ forse un po’ una delle nuove tendenze tra le attività “alpine”, ma esplorare le montagne d’inverno “passeggiando” con le ciaspole è di sicuro un bel modo di vivere un’esperienza open-air davvero piacevole, emozionante e al tempo stesso eco-sostenibile visto che in questo caso ciò che serve è soltanto la propria energia fisica.
Se poi all’escursione viene anche abbinata una degustazione gourmet davvero esclusiva, il tutto diventa ancora più stimolante!
Beh, almeno per me che amo andare alla scoperta dei sapori locali!

A Crans-Montana, state certi che tutto questo lo potrete vivere nel migliore dei modi e soprattutto in massima sicurezza.
Nella vicina località di Aminona, partono infatti una serie di percorsi di varie difficoltà dedicati esclusivamente a chi vuole ciaspolare o ama lo sci d’alpinismo.



Niente impianti di risalita, niente strade percorse da auto: qui tutto è davvero all’insegna del rispetto dell’ambiente naturale circostante.
E salvo i proprietari delle baite sparse su questo lato della montagna, tutti gli altri vi accedono appunto solo a piedi o con le ciaspole o con gli sci d’alpinismo. Insomma, si viene catapultati davvero nella montagna più pura!
Come organizzare la ciaspolata
Per le nostre escursioni sulla neve ci siamo affidati a Beeheidi, uno degli operatori locali, che vi organizzerà al meglio la vostra giornata tra la neve.
Con noi non abbiamo portato nulla se non una curiosità infinita e un adeguato abbigliamento a strati.

Stéphane Berclaz, la nostra guida, è venuto a prenderci con il suo van direttamente nell’hotel dove abbiamo soggiornato, l’Elite Hotel, con tutto l’occorrente: ciaspole, racchette e soprattutto il prezioso kit gourmet per la fondue da gustare in altitudine.
Dall’hotel in 10 minuti eravamo già all’inizio del percorso che appunto parte da Aminona. Qualche istruzione prima di incamminarci e poi via, abbiamo incominciato a salire. Il primo tratto del nostro itinerario è piuttosto semplice essendo una sorta di ampia strada forestale, ben innevata e con una pendenza costante.
Con Stéphane a farci da guida, il bello è incominciato dopo circa un’ora di cammino con la prima deviazione che ci ha portato ad una situazione più wild: abbiamo infatti incominciato a seguire un percorso praticamente non battuto immerso tra boschi e pendii innevati.

Non temete, nessun pericolo grazie all’esperienza e conoscenza del luogo di Stéphane molto attento ad adeguarsi anche ai nostri ritmi, che poi i miei sono molto lenti non essendo allenata!
Un’ulteriore ora e mezza di ciaspolata e siamo arrivati all’Alpage du Sex, un alpeggio dove è possibile fermarsi per un ristoro.
Noi ovviamente siamo andati oltre e facendo gli ultimi sforzi (qui le pendenze si sono fatte più impegnative) siamo arrivati al nostro secret place con tanto di tavolo pronto ad accoglierci per vivere la nostra degustazione gourmet a base di fondue.

Per il ritorno, abbiamo invece seguito un percorso molto più facile anche se più lungo.
Un solo suggerimento: di tanto in tanto quando scenderete, guardate dove camminate, il vostro sguardo sarà costantemente calamitato dall’incredibile vista sulla corona imperiale.
E’ così chiamato l’insieme di cime che svettano sul lato opposto della vallata perché raccolgono il maggior numero di cime sopra i 4000 metri dell’intero arco alpino.

Quasi in prossimità dell’arrivo ad Aminona, dopo tanta fatica e per recuperare un po’ dell’energia consumata, se volete fare merenda o un aperitivo vallesano, fate tappa alla Baita “La Cure” che ha anche una bella terrazza esterna.
Fonduta svizzera immersi nella neve
Alla fine dopo ben 3 ore di ciaspolata, e non senza qualche attimo di sconforto da parte mia anche per via del mio poco allenamento sulla neve, siamo arrivati al nostro traguardo che definirei quasi un secret place!

In cima ad un piccolo promontorio, ad aspettarci, un tavolo in legno decisamente incastonato tra la profonda neve.
Già perché il giorno prima, vista la copiosa nevicata in quota, il tavolo era stato letteralmente sommerso dalla neve, e la nostra guida Stéphane si è premurato di andare personalmente a “disotterrarlo”: per testimoniare il suo lavoro, mi ha anche passato il video mentre, con tanto di pala, cercava di farlo riaffiorare dalla neve! Stéphane, sei davvero Top!
Arrivati in prossimità del tavolo, giusto il tempo di sganciare ciaspole e mettere “in sicurezza” la nostra attrezzatura e finalmente ci siamo seduti in questo angolo davvero unico.

Nonostante la stanchezza e qualche brivido di freddo, non vi dico quanto eravamo in trepida attesa del nostro pranzo speciale con vista sulla vallata e cime circostanti.
Lorenzo, lo chef che ci ha accompagnato per tutta l’escursione facendo anche da motivatore nei momenti più tosti, si è messo subito a cucinare per noi.



Già perché in uno degli zaini portati dalla guida e dallo chef, c’era tutto l’occorrente per farci vivere un momento culinario indimenticabile: vino, ovviamente del Vallese, per l’aperitivo da accompagnare con salumi vari, fornelletto per il formaggio da fondue, birra artigianale svizzera, pane e un the alle erbe che la guida si fa preparare in esclusiva.


Nel giro di 30 minuti il nostro pranzo gourmet era pronto!
E così, in un clima conviviale, nel cuore della natura svizzera, nel silenzio più assoluto, circondati da una neve bianca accecante ci siamo goduti la nostra gustosissima fonduta tra risate, “hum che buono” e un panorama impagabile!

Quanto costa l’escursione sulla neve in Svizzera
L’escursione organizzata da Beeheidi ha un costo tutto sommato accessibile e in linea con quelli che generalmente si paga per questo tipo di esperienze.
Il costo è di 400 franchi svizzeri (circa 380 euro) che può essere diviso fino ad un max di quattro persone.

Ed è tutto compreso, ovvero:
• vi verranno a prendere e vi riaccompagneranno direttamente al vostro alloggio
• vi verrà fornita l’attrezzatura base (ciaspole e racchette)
• Stéphane avrà al con sé barrette energetiche e acqua in abbondanza
• il kit gourmet per gustare la fonduta in altitudine
Quanto dura la ciaspolata sulla neve in Svizzera a Crans-Montana
Per vivere questo tipo di escursioni sulla neve mettete in conto una giornata: noi siamo partiti intorno alle 10 del mattino e siamo rientrati per le 16. Siamo andati ad inizio marzo e dunque le giornate erano già piuttosto lunghe.
Dipende poi dal buon passo che avete o da quanto si è allenati. Noi ce la siamo presa con calma.

L’intero percorso è comunque accessibile più o meno a tutti, certo non per chi è proprio a zero allenamento. Assolutamente fattibile anche per famiglie con bambini un po’ grandicelli.
Cosa indossare durante la ciaspolata: indumenti e materiale tecnico
Se non sapete bene cosa indossare per affrontare la ciaspolata, questi sono i nostri consigli:

• munirvi di indumenti tecnici classici di quando si va a sciare. Dunque una buona giacca e dei pantaloni meglio se impermeabili.
• Optate per un abbigliamento a strati che vi permetterà di “spogliarvi” nel momento in cui avrete caldo e di coprirsi bene arrivati in cima. Inevitabilmente si suda ma poi quando vi fermerete avvertirete il freddo dei 1800 metri anche se c’è il sole.
• Fondamentale indossare una maglia termica, vi isolerà bene in entrambi i casi.

• Utilizzate scarponcini che non vi facciano bagnare i piedi, sarete comunque spesso immersi nella neve.
Importante: portate con voi uno zaino con una buona capienza per sistemare maglie o giacche che toglierete, occhiali da sole, burro cacao protettivo per le labbra e anche della crema solare se è una bella giornata di sole (questa comunque ve la fornirà anche Stéphane)
Esperienze da fare Vallese Svizzera
Per i più esperti ed allenati, con Beeheidi potrete vivere altre esperienze davvero autentiche in questo territorio del Vallese e di Crans-Montana come andare a vedere l’alba, andare per malghe o ciaspolare in notturna sotto il cielo stellato.

Potete anche soggiornare nella “stanza degli ospiti” (la prossima volta ci vogliamo andare noi!) del loro tipico lodge combinando i diversi pacchetti active-adventure.
Esperienze uniche non solo in inverno ma da fare durante tutto l’anno con Beeheidi: in estate non mancano proposte stagionali come l’affascinante trekking lungo i percorsi delle bisse, i canali di irrigazione realizzati in altura che dalle sorgenti portavano l’acqua verso valle.
Dove dormire a Crans-Montana
A Crans-Montana avete davvero l’imbarazzo della scelta sulla tipologia di alloggio dove soggiornare per la vostra “vacanza svizzera” sia che si tratti di un solo week end che della più tipica settimana bianca.
Noi abbiamo soggiornato nel piccolo e grazioso Elite Hotel, un hotel a conduzione famigliare che ci è davvero piaciuto per il suo stile che concilia elementi vintage con un tocco di design moderno.


In particolare ci sono piaciute le stanze, di giusta dimensione, ben confortevoli, con un arredo stile anni ’70 arricchito da manifesti, oggetti e murales dedicato al mondo alpino. Bellissima la vista da cui si gode dal balconcino che ogni stanza ha ed ottimo anche il buffet colazione.
Anche il prezzo è decisamente ottimo considerando la nomea della località tanto da renderlo ideale anche per famiglie.
Che dite vi ho convinti a fare una delle esperienze sulla neve uniche e a ciaspolare per ore? Spero proprio di sì perché ne vale davvero la pena!









