Un paio di week end fa siamo andati alla scoperta di un angolo, pardon di “un cantone”, di Svizzera a noi ancora sconosciuto: il Vallese.
Al sud della Svizzera e al confine con la nostra Italia, è facilmente raggiungibile in macchina ma anche in treno.
La città più conosciuta e forse più ambita di questa zona molto probabilmente per tutti è Zermatt eppure il Vallese è composto da tante altre piccole, grandi località, nonché di prodotti da conoscere e assaggiare che meritano più di una semplice sosta.
Ecco cosa vedere nel Vallese, dieci cose da fare inaspettate per scoprire questa terra di abbondanza e dalla natura spettacolare.
Cosa fare nel Vallese
Quando pensiamo ad un week end o a una gita fuori porta difficilmente pensiamo ad un week end in Svizzera eppure per noi che abitiamo non troppo lontano da Como e dal confine con Chiasso, luoghi vicini come il Canton Ticino ma anche leggermente più lontani come il Cantone Vallese possono risultare davvero accessibili int emini di vicinanze.
A costo forse un pò meno anche se oggi come oggi con l’inflazione in Italia alle stelle anche una Svizzera ci sembra economica (beh escludendo posti come Zurigo o Berna).
Eppure il Vallese è una perla poco conosciuta tutta da esplorare. Qui si può impastare il pane di segale come un tempo, portare a spasso i cani San Bernardo, ammirare paesaggi da cartolina con montagne pazzesche.
Si può degustare cioccolato da uno dei migliori maestri della zona o cenare in un ristorante stellato, rilassarsi alle terme o degustare buon vino che difficilmente vedremo sulle tavole italiane, mangiare raclette ad oltranza o immergersi in vigna.
Qui ce n’è per tutti i gusti basta solo organizzare un week end nel Vallese.
1. Salire al Passo del Gemmi: mangiare un Rösti a 2350 metri

Cosa fare nel Vallese, come prima cosa prendete la funivia a Leukerbad e salite in pochi minuti al Passo del Gemmi a 2350 metri per gustare, con tanto di vista mozzafiato, una delle tantissime varietà di Rösti, il piatto ticipo di questa zona del Vallese!
Giunti in cima all’Hotel-ristorante Wildstrubel vi aspetteranno rösti indimenticabili alle pere, ai funghi o al bacon tutti abbinati con una variante di formaggio diversa.
Scegliere sarò davvero difficile così vi consigliamo una cosa.
Se siete in gruppo fate una vera e propria degustazione ordinando tutte le tipologie di abbinamento e assaggiare così ogni variante.
Scegliete un posto vicino alle vetrate e ammirate il panorama durante il pranzo, magari riuscirete anche ad avvistare il gipeto, uno dei più rari rapaci d’Europa, nonché il più grande uccello delle Alpi che qui è stato reintrodotto grazie ad un progetto di ripopolamento.
Una volta terminato, uscite e affacciatevi sulla piattaforma del ristorante sospesa nel vuoto: vi sembrerà di “volare” tra le montagne!

Al Passo del Gemmi si può salire anche a piedi seguendo il sentiero che si snoda sul ripido pendio: non è particolarmente impegnativo nonostante i 900 metri di dislivello che si devono affrontare.
Dicono che ci vogliano un paio d’ore a piedi ma se amate le sfide e riuscite a percorrere il sentiero entro un’ora, vi verrà offerto il ritorno gratis con la funicolare!
Con l’avvicinarsi della stagione invernale e le prime nevicate, il Passo del Gemmi si trasforma nel posto perfetto per ciaspole e sci di fondo con ben due gli anelli, uno di 7 km ed uno di 10, da percorrere in un contesto davvero unico a 2310 metri, quasi una rarità per questo sport.
Per un pizzico di adrenalina, due piste per lo slittino lunghe oltre un chilometro portano fino alle sponde del lago Daubensee.
Non preoccupatevi, per risalire c’è una cabinovia che può portare fino a 12 persone e funziona come una sorta di “servizio self service”.
2. Rilassarsi alle terme di Leukerbad
Cosa fare nel Vallese se non andare alle terme?
A Leukerbad si trova il centro termale più grande delle Alpi!
Già avete capito bene!
Con le sue numerose piscine alimentate da sorgenti locali ricche di minerali, non è raro vedere gente in accappatoio che attraversa il paese per raggiungere uno dei tre centri termali.
Si può scegliere tra le Leukerbad Therme più adatte alle famiglie, le Therme 51 all’interno dell’omonimo hotel e le Walliser Alpen Therme le più piccole (e intime) tra i tre complessi.

Noi abbiamo optato per quest’ultime: fuori, incastonata ai piedi della montagna, una suggestiva piscina di 300 metri quadri con acqua a 36°con diverse aree in cui sdraiarsi immersi nell’acqua e godere di idromassaggi, all’interno una piscina con acque a diversa temperature e getti a cascata.
Inoltre questa struttura riserva, per i più audaci, una sorta di villaggio con costruzioni tipiche valesane all’interno della quale si trova una sauna dove si entra esclusivamente nudi!
E per un buongiorno alternativo, alle Leukerbad Therme si può fare colazione immersi in piscina con salmone e champagne serviti su vassoi di legno galleggianti.
3. Degustare il vino della Svizzera
Nella lista di “cosa fare nel Vallese” c’è andar per vigne alla scoperta dei vini è sicuramente un modo per apprezzare questa terra dal punto di vista enogastronomico.
Probabilmente non molti sanno che il territorio del Canton Vallese è il principale produttore di vino della Svizzera: sono infatti oltre 50 le varietà di vigneti qui coltivati con una prevalenza di uve Pinot Noir, Chasselas e Gamay.
Molti sono i vitigni autoctoni e in forte rivalutazione: tra i più noti, il Cornalin per quanto riguarda i rossi o il Fendant per il bianco.

Se capitate da queste parti a metà settembre, non perdete l’appuntamento con il Wine Festival di Varen, uno dei poli della produzione di vino.
Durante la festa tutte le cantine del paese si animano dando vita ad un vero percorso di degustazione.
Ogni cantina offre un solo piatto – dal filetto di cervo al risotto, dai salumi locali al piatto tipico de la cholera, una sorta di torta salata a base di verdure, – da abbinare ad un vino.
Tutto il paese è in festa con musica dal vivo e un filo di lucine sospeso nel cielo che indica il percorso da seguire.
Una delle cose da fare nel Vallese a Varen, partendo dalla chiesa del paese, è perdersi tra le vigne da cui ammirare il magnifico paesaggio bucolico della valle seguendo un sentiero facilissimo lungo circa 3,5 km che porta alla scoperta delle diverse tipologie d’uva.
A proposito di itinerari, sono diversi i percorsi a disposizione nel Vallese come la camminata gourmet lungo la Bisse de Clavau, il percorso con degustazione tra le casette delle vigne e tanti altri.
Merita di essere segnalato il Chemin de Vignoble: con i suoi 63 km, attraversa tutta la famosa area coltivata ad uva da Martigny a Leuk ed è percorribile a piedi (in tre giorni), in bicicletta o per i più pigri in macchina.
Il percorso è di grande impatto paesaggistico e prevede tutta una serie di tappe sia di carattere didattico che nelle diverse cantine ben segnalate. Lungo questa “strada del vino”, non mancate di fare una sosta al Museo Vallesano della Vigna che troverete nella località di Sierre.
4. Sfornare il pane di segale come un tempo a Erschmatt
Una delle esperienze più particolari da inserire nella lista “cosa fare nel Vallese” è sfornare il pane di segale ad Erschmatt.
Qui si va alla scoperta delle antiche tradizioni contadine e di un prodotto tipico del Vallese: il pane di segale!
La segale infatti è l’unico cereale che può essere coltivato anche in altitudine perché capace di resistere alle difficili condizioni climatiche alpine.
Per questo motivo la farina di segale ha rappresentato nella storia e nella tradizione un elemento fondamentale nella vita delle comunità agricole montane.

La storia di questo cereale, il modo con cui veniva coltivato, raccolto e trasformato in farina fino ad arrivare al suo primario utilizzo per la realizzazione del pane, la si scopre attraverso un viaggio nel tempo grazie a persone che qui a Erschmatt si sono fatte carico di preservare e tramandare.
Vivrete l’esperienza di preparare in prima persona il pane come si faceva cento e più anni fa: impasterete (preparatevi, ci vuole forza!), attenderete i tempi della lievitazione per poi cuocere le pagnotte nel forno della comunità.
E alla fine potrete portare con orgoglio a casa la vostra pagnotta.
Nell’attesa della cottura verrete guidati in un percorso didattico tra le casette di Erschmatt alla scoperta del mondo della segale e della sua coltivazione.
Un tuffo coinvolgente nella storia che vi farà comprendere uno spaccato di vita del tempo passato in cui le famiglie coltivavano la propria segale e infornavano scorte di pane solo due volte l’anno.
Sul sito della comunità di Erschmatt trovate tutte le informazioni per accedere a questa esperienza davvero speciale.
Consultate il calendario e iscrivetevi. Per gruppi di 7/8 persone vi è la possibilità di avere corsi e programmi tailor made.
5. Conoscere le erbe svizzere
Un grande classico quando si pensa alla Svizzera, da inserire nella nostra lista “cosa fare nel Vallese” sono le Erbe!
Sarà l’influenza della pubblicità della nota marca di caramelle Ricola, ma spesso nel momento in cui penso alla Svizzera, oltre ad essere sinonimo di montagna, la associo alle erbe alpine!
E qui nel Vallese questo accostamento trova proprio un suo fondamento grazie all’esistenza di due diverse realtà che fanno proprio della coltivazione di erbe aromatiche o medicinali una loro filosofia di vita.
La prima si trova nel piccolo paesello di Albinen, una località che sembra davvero disegnata con le sue casette simili alla baita di Heidi.
Qui c’è la scuola di Thomas Pfister che nel suo giardino insegna come riconoscere le varie tipologie di erbe e come utilizzarle sia per la medicina naturale e perché no anche per la cucina.

Thomas vi spiegherà che il luppolo è utile per la birra ma è anche un calmante per i nervi e per il desiderio sessuale (ecco perché i monaci un tempo potevano bere la birra), che le piante amare servono per lo stomaco, il timo per la tosse, la salvia per le punture di zanzare e che l’assenzio tipico del Vallese è la pianta più amara d’Europa.
Al termine della lezione è possibile acquistare i suoi prodotti naturali.
Se invece volete vedere una delle coltivazioni da cui proprio la stessa Ricola si rifornisce, o volete scoprire il complesso e affascinante mondo delle essenze naturali, la seconda realtà da visitare è la Distillerie l’Essencier nella località di Icone a Crans-Montana.
Qui verrete a diretto contatto con la coltivazione di ben 23 tipologie di diverse piante e scoprirete come vengono “distillate” per ottenere essenze, balsami, saponi e tanto altro. Anche qui, nel loro store, è possibile fare incetta di prodotti.
6. Cenare in un ristornate stellato
A Crans-Montana, se volete provare un’esperienza culinaria “stellare”, dovete andare al ristorante dell’Hotel du Pas de l’Ours di Franck Reynaud: 18 punti sulla guida Gault&Millau e una stella Michelin sono il suo attuale biglietto da visita tanto da farlo diventare ambasciatore della cucina proprio di Crans-Montana.
All’interno dell’hotel tutto di legno, l’elegante ristorante di Franck Reynaud propone una cucina concreta e legata all’utilizzo e alla valorizzazione della materia prima locale sebbene, come dice lui, nei suoi piatti raffinati vi sia una certa influenza proveniente dalla cucina mediterranea.
Del resto Franck si ritrova spesso a visitare il nostro paese sia per piacere che per motivi di lavoro che lo hanno portato a costruire rapporti di amicizia con Bottura o con il più televisivo e amato o discusso Cracco.

Per rendere comunque accessibile la sua cucina, Franck Reynaud, sempre nell’area di Crans-Montana, ha aperto ben quattro ristoranti ognuno dei quali si posiziona in modo diverso.
Si passa dal ristorante stellato al bistrot (che si trova sempre all’interno dell’hotel), dal rifugio di montagna sulle piste da sci per arrivare alla rotisserie dove viene servito il classico e qui perfetto pollo con patate.
Così, in base a quanto si vorrà o potrà spendere, tutti potranno assaggiare la cucina di Reynaud!
Noi abbiamo provato il Bistrot, praticamente a fianco al ristorante e contiguo al ristorante, che segue la filosofia e la qualità di quest’ultimo. Abbiamo apprezzato sia l’ambiente caldo e accogliente con un caminetto molto scenografico sia i suoi piatti dove tradizione e innovazione si alternano accompagnati da un’attenzione meticolosa nella presentazione degli stessi.
Nel nostro menù terrine di foie gras e gelatine di mele in apertura seguite da un inaspettato ossobuco, pane alle albicocche e dolce al cioccolato con lamponi e susine deliziose.
7. Assaggiare il miglior cioccolato svizzero
Svizzera è sinonimo di cioccolato, ma cioccolato di qualità! E nel Vallese assolutamente da assaggiare è quello che troverete a L’Instant Chocolat. David Pasquiet, mastro cioccolatiere e titolare della cioccolateria, lo si può definire il Knam di Crans-Montana.
La sua passione e cultura nel mondo del cioccolato è alla base della sua costante ricerca di ingredienti o materie prime d’eccellenza per le sue creazioni.
Per il suo cioccolato ha selezionato una fava di cacao particolare chiamata “porcelana” non una fava qualunque ma la più preziosa al mondo.
Proprio in questo paese del Sud America ha lavorato fianco a fianco ai coltivatori per conoscerne tutti i segreti tanto che ha deciso di dare vita ad un progetto di sostegno alla coltivazione del cacao realizzando una nuova piantagione che gli consentirà anche di avere una materia prima esclusiva a partire dal 2021.

Nel suo shop in Avenue de La Gare, si respira a pieni polmoni un profumo inebriante di cacao e si contemplano i suoi cioccolatini che sembrano vere e proprie murrine colorate dal sapore delicato e particolare. David abbina tra di loro ingredienti di primissima qualità e certificati bio.
Per la sua ultima creazione, un cioccolatino sfumato blu e verde ai fichi e aceto balsamico.
Proprio per questa sua ultima creazione ha trascorso diverso tempo tra le acetaie di Modena per selezionare l’aceto balsamico perfetto senza badare a spese (costa 80 euro la boccetta che utilizza) ed è anche per questo che il costo dei suoi cioccolatini è pari a quello di un gioiello: 140 Euro al kg, per un regalo prezioso e gradito.
8. Andare in vigna e poi degustre raclette
Questa esperienza (insieme a quella del pane) è stata la più bella tra tutte quelle che ho avuto modo di vivere nei miei quattro giorni trascorsi nel Vallese.
Si torna a parlare e degustare il vino della Svizzera, tra le cose da fare a Crans-Montana, ma vivendolo seguendo “i tre tempi” interpretati da Ismael Bonvin, titolare della cantina Le Tambourin.

Il tempo di una passeggiata tra le vigne per salire sul tetto della piccola Maison bleu con un calice di vino bianco alla mano e una vista che spazia sulla vallata.
Il tempo di un aperitivo alla cantina dove proseguire con l’assaggio di vini rossi accompagnati da alcuni salumi prodotti esclusivamente dalla famiglia di Ismael.
E il terzo tempo, quello del pasto e della convivialità seduti attorno un enorme tavolo nella bellissima sala moderna.
Qui si lascia trascorrere il tempo lentamente tra chiacchiere, vino e raclette, tanta raclette fino a quanta se ne riesce a mangiare accompagnate da patate e cetriolini come tradizione vuole.
Glu glu glu il tempo per bere, bla bla bla il tempo per chiaccherare.
9. Fare un’escursione panoramica in montagna
Cosa fare nel Vallese se non girare attorno alle montagne con un percorso facilissimo e rilassante dove gli alberi fitti del bosco si alternano a paesaggi da cartolina con le montagne dalle cime innevate della Corona Imperiale.

Il giro panoramico percorrendo il sentiero della Bisse du Tsittoret a l’Aminona (sempre Crans-Montana) è possibile farlo da soli oppure accompagnati dalla guida Pascale Haegler che vi porterà alle scoperta delle numerose erbe commestibili che si possono trovare in montagna.
La passeggiata si conclude attorno ad un tavolo con immancabile vista mozzafiato (impossibile trovare un posto qui che non ce l’abbia) con Pascale che vi insegnerà a preparare una “tartare di erbe commestibili” con tanto di fiori decorativi commestibili accompagnata da una degustazione di sciroppi e liquori realizzati ovviamente in modo naturale con le erbe.
In zona, non perdete il ristorante Mayen de la Cure: gestito da un italiano, seduti nello splendido dehor con vista montagne, qui mangerete una bourguignonne spaziale servita con carne di ottima qualità accompagnata da tantissime patatine, salse e buon vino.
Assolutamente da non perdere!
10. Portare a Spasso i Cani San Bernardo
Coccolare e portare a Spasso il cane diventato simbolo della Svizzera ovvero il San Bernardo non solo è possibile ma è assolutamente una delle cose da fare nel Vallese.
Per tutte le persone pet friendly il cagnolone che nella nostra immaginazione gira con una fiaschetta di buon whisky appesa al collo lo si può incontrare in due posti a Martigny alla fondazione Barry o al Passo del San Bernardo.
Noi siamo stati a Martigny dove un bellissimo museo spiega la storia di questo enorme animale buono “nato” come cane da salvataggio per tutte quelle persone, viandanti che affrontavano il passo del San Bernardo.
Il Museo raccoglie testimonianze del tempo arriva perfino ad illustrare come ad un certo punto complice anche la pubblicità sia compresa quella piccola botte al collo.
Qui c’è l’unico allevamento di cani San Bernardo, è possibile non solo visitare il museo ma anche, insieme a degli accompagnatori portare i cani a passeggio. Vi spiegheranno come comportarvi in sua presenza e come sia estremamente protettivo.

Anche se oggi i San Bernardo non sono più attivi con il pronto soccorso I cani della Fondazione Barry dal 2017 continuano a svolgere del bene e comunque a “salvare le persone” perché
vengono utilizzati per la Pet Therapy con programmi, visite in case di riposo e scuole. Non tutti cani San Bernardo vengono utilizzati per la Pet terapia ma quelli che “vengono arruolati” prima seguono una formazione.
Questa razza è davvero molto sensibile ed assorbe tutte le energie negative delle persone, infatti dopo la terapia generalmente viene messo a riposo per ricaricare le energie.
Non mancate quindi di fare un salto alla fondazione e contribuire a preservare questa specie.
Sperare di incontrare James Blunt!
Se dopo questo elenco di 10 buoni motivi per andare nel Vallese non vi ho ancora convinto, ricordatevi che James Blunt si è talmente innamorato di questa zona tanto che ha deciso di viverla appieno aprendo un suo ristorante sulle piste da sci di questo territorio!
Dove dormire nel Vallese
Con tutte queste cose da fare nel Vallese, servono almeno 2/3 giorni da dedicare a questa bellissima parte di Svizzera. Come base potete tenere la città di Sion, che è anche la capitale del cantone, dominata dal maestoso castello di Valère e dalla Basilica di Notre-Dame.
Qui il nostro consiglio è di alloggiare al Moxy di Sion che come posizione risulta decisamente strategico.
Gli Hotel Moxy sono una giovane catena di hotel del Gruppo Marriott che noi abbiamo auto modo di testare anche a New York. Le strutture sono caratterizzato da uno stile contemporaneo, dinamico e colorato con tantissimi dettagli di design che danno un tocco anche un po’ giocoso e fuori dai soliti schemi.
Il Moxy Sion porta in questa città (e aggiungerei in Svizzera) una sferzata di energia e vivacità ad un buon costo con camere ariose e spaziose in pieno stile Moxy, senza togliere nulla ad un elevato standard in termini di comfort strizzando un occhio anche all’ecosostenibilità.
Perché diciamocelo, generalmente, le strutture ricettive in Svizzera hanno un costo abbastanza elevato e spesso risultano anche datate o un filino vintage, per lo meno quelle abbordabili.






La camera in cui noi abbiamo alloggiato era una Family Queen, davvero molto spaziosa e con la possibilità di avere anche il terzo letto grazie al bel sofà che si trasforma appunto in un comodo letto.
Nella struttura è presente poi un’ampio e accogliente spazio comune, con diverse sale alcune dedicate a chi deve lavorare o semplicemente leggere in tranquillità, altre per rilassarsi o divertirsi come quella che ospita anche un bel calcio balilla o come il pink corner decisamente instagrammabile.
A disposizione degli ospiti c’è anche un lounge bar interno dove è possibile fare l’aperitivo o gustare qualche proposta di comfort food alla carta. Noi lo abbiamo testato, assaggiando un Moxy spritz, una variante in versione svizzera e un ottimo Old Fashioned, il tutto accompagnato da un tagliere davvero generoso con salumi e formaggi locali. In inverno diventa davvero il posto ideale per un “Apres ski Moment”!
La colazione, che è compresa in base ai pacchetti di soggiorno che si prenotano, è abbastanza semplice con una selezione di bevande calde e un piccolo buffet che comunque non fa mancare nulla con un offerta sia dolce che salata dove non mancano poi marmellate, frutta fresca, cereali e scrambled egg con bacon.
Plus dell’hotel: tenete d’occhio la lavagna degli appuntamenti settimanali che vanno da sessioni di yoga ad appuntamenti musicali live. Da Moxy inoltre passa tutti i sabati il Wine Bus che vi porterà alla scoperta delle cantine di Sion e dintorni.
A soli 39 franchi svizzeri, potrete salire e scendere decidendo voi quali soste fare lungo l’itinerario previsto dal bus. Nel costo sono comprese ben 8 tappe presso cantine locali, in ognuna delle quali potrete fare una degustazione di 5 vini. Direi perfetto soprattutto perché evitate qualsiasi problematica di utilizzo dell’auto.
Nel periodo dei mercatini di Natale, anche in questo caso vi è il bus navetta sempre gratuito che vi porta in centro città. Direi che il Moxy Sion è approvato a pieni voti!
Se invece preferite dormire a Crans-Montana la cortina della Svizzera sulle Alpi il nostro preferito in Assoluto è lo Chetzeron una vera esperienza indimenticabile ad alta quota.
Bene direi che ora sai esattamente cosa fare nel Vallese non ti resta che organizzare un bel week end in Svizzera!
Il nostro è stato un viaggio stampa realizzato con il supporto dell’ente del turismo del Vallese – ma le opinioni riportate sono personali e dettate dalla nostra esperienza senza essere influenzate.









