Viaggio in Normandia: itinerario gourmet tra grandi classici e nuovi posti da scoprire 

Viaggio in Normandia itinerario di una settimana in auto fuori dalle solite mete turistiche. Cosa vedere in 7 giorni dai grandi classici da non perdere alle deviazioni gourmet lungo la strada del Calvados. Tutte le informazioni utili per organizzate l’itinerario: tappe, hotel dove dormire, ristornati, degustazioni ed esperienze particolari per un viaggio indimenticabile.

Table of Contents

Un viaggio in Normandia in auto è un grande classico tra le mete estive in Europa.

Dalle bellissime falesie di Etretat alle scogliere di Fecamp, dalla casa di Monet (uno dei più grandi artisti degli impressionisti) alle spiagge dello sbarco fino ad arrivare al posto simbolo di questa terra: Mont Saint Michel. Impossibile non visitare almeno una volta nella vita questa parte di Francia.

Ed è altrettanto impossibile, ve lo garantisco, non innamorarsene.

Negli ultimi anni, soprattuto in estate, il Nord della Francia viene preso d’assalto rendendolo talvolta soggetto a quello che viene definito over-tourism.

Viaggio in Normandia itinerario
Viaggio in Normandia: itinerario di 7 giorni – Etretat

Certo quando si fa un viaggio in Normandia la prima volta non si possono mancare le attrazioni principali. Al tempo stesso quando si pensa a questa zona la si associa immediatamente al Mare.

Eppure questa grande regione della Francia ha anche una parte di entroterra davvero meravigliosa con paesaggi infiniti gialli punteggiati da enormi mucche con le lunettes (macchie nere attorno agli occhi) al pascolo, cavalli con la criniera la vento, granai, fattorie, boschi e piccoli villaggi che sembrano delle cartoline.

Una dimensione rurale spesso sconosciuta arricchita da tanta storia dove vie meno battute lungo strade del gusto si possono alternare ai grandi classici e a posti bellissimi dove dormire realizzando così un itinerario in Normandia davvero unico.

Viaggio in Normandia cosa vedere
Viaggio in Normandia: itinerario di 7 giorni Honfleur

Noi siamo tornati un Francia e abbiamo realizzato il nostro quarto viaggio in Normandia (sì amiamo alla follia questa regione!). Questa volta però siamo andati “off the beaten track”, ovvero fuori dai soliti percorsi, esplorando così strade meno conosciute arricchite da esperienze eno-gastronomiche che ci hanno fatto scoprire la Normandia più autentica.

Quindi quanti giorni servono per visitare la Normandia, qual è il periodo migliore, ma soprattutto quali sono quelle esperienze, quelle piccole deviazioni lontano dalle solite strade battute che possono rendere ancora più speciale un viaggio in Normandia? Qui tutti i nostri consigli di viaggio e il nostro itinerario da cui prendere moltissimi spunti che difficilmente troverete altrove.

Come arrivare in Normandia

La Normandia è una regione a nord della Francia. Affacciata sul canale della Manica confina con be 5 regioni: ad ovest con la Bretagna, a sud con la Regione Paesi della Loira e il Centro-Valle della Loira, a nord con l’Alta Francia e ad est con l’Ile de France dove si trova Parigi. La sua superficie è piuttosto estesa con oltre 30.000 kmq. 

Il punto di ingresso, per noi italiani, salvo che non si arrivi con la propria macchina, è generalmente la città di Parigi raggiungibile in aereo (Beauvais il più comodo tra i tre aeroporti utili) o con il treno TGVinOui direttamene in centro città. Dopo di che non resta che noleggiare un auto e andare alla scoperta di questo bellissimo territorio.

Cosa vedere in Normandia attrazioni principali

Con un’estensione pari a oltre 30.000 chilometri quadrati, sono molte le località e le attrazioni da vivere e visitare in Normandia per le quali un viaggio in questa regione è considerato un’esperienza imperdibile:

Viaggio in Normandia quanti giorni servono
Viaggio in Normandia: visitare la casa di Monet

1. Vernon e Giverny con la casa di Monet
2. Rouen, il capoluogo della regione
3. I paesini pittoreschi di Dieppe, Honefleur, Bayeux
4. Le scogliere di Fecamp e le falesie di Etretat
5. I luoghi dello sbarco del D-Day: le spiagge di Arromanches e Omaha, giusto per citarne alcune, con i diversi musei che testimoniano uno dei più drammatici e cruciali eventi della storia contemporanea.
6. Mont Saint Michel 
7. Le strade del gusto con La route du Calvados, du Camembert e du Cidre

Viaggio in Normandia: itinerario gourmet tra grandi classici e nuovi posti da scoprire  1

Vi starete chiedendo ora, visto il lungo elenco, “ma quanti giorni servono per visitare la Normandia?” Dipende molto da quanto tempo avete a disposizione, cosa volete vedere e se è la prima volta che visitate la Normandia.

A nostro avviso un buon itinerario in Normandia è di almeno 7 giorni (6 notti) se lo volete vivere appieno, seguendo la corretta filosofia dello slow travel e non quella del “mordi e fuggi” rincorrendo esclusivamente lo scatto più instagrammabile.

Viaggio in Normandia: il nostro itinerario gourmet 

Partiti da Milano Porta Garibaldi e arrivati a Parigi in pieno centro alla stazione Gare de Lyon (dove abbiamo ritirato l’auto elettrica a noleggio), il nostro itinerario in Normandia all’insegna della sostenibilità e lontano dalle solite mete è durato 7 giorni percorrendo circa 900 km.

Abbiamo toccato quasi tutti i distretti della regione alternando esperienze gourmet come la degustazione di formaggi, di sidro e calvados alla visita di mete conosciute (Rouen, Honfleur, Etretat, Giverny) e nuove località tutte da scoprire.

Ecco tutte le tappe che abbiamo realizzato giorno per giorno da cui prendere spunto per realizzare un viaggio alla scoperta di una sorprendente Normandia toccando destinazioni lontano dalle solite mete.

GIORNO 1: Milano – Parigi – Vascoeuil

La prima giornata del nostro viaggio è stata in buona parte di trasferta. Partiti all’alba, abbiamo preso il treno da Milano Stazione Porta Garibaldi direzione Parigi. Arrivati alla Gare du Lyon, il tempo di ritirare l’auto elettrica presso la compagnia di noleggio, siamo subito partiti così da evitare il traffico di punta: direzione Vascoeuil, la nostra prima meta in terra di Normandia.

A due ore di distanza dalla città, ci siamo immersi subito nel cuore della campagna normanna. Nel piccolissimo villaggio, ai margini della foresta del ben più noto villaggio di Lyons La Foret, è possibile visitare il Castello di Vascoeuil del XV – XVI secolo che ospita al suo interno un centro per la storia e l’arte. La particolarità di questa struttura è la galleria a cielo aperto ospitata nel parco della tenuta con oltre 50 opere scultoree realizzate da diversi artisti tra cui anche il noto Dalì. C’è perfino una piccola statua della libertà con entrambe le braccia protese al cielo che si scorge anche dal cancello di ingresso.

La meta della giornata a Vascoeuil, per noi, è in realtà un alloggio insolito in cui soggiorneremo: un’esperienza nell’esperienza, una piccola cabane o tiny house tutta rossa che sembra uscita da un libro di fiabe. Perfetta per una fuga romantica un po’ agreste, qui il soggiorno è reso ancora più speciale dalla simpatia e ospitalità di Francoise, il proprietario.

Pernottamento: L’Epicerie du Pape alloggio insolito per coppie – pet friendly

GIORNO 2: Vascoeuil – Rouen – Pont L’Eveque – Honfleur

Salutata L’Epicerie du Pope (non senza dispiacere), la seconda giornata in Normandia la dedichiamo a due note località della Normandia, Rouen e Honfleur, completando il nostro percorso con una breve ma gustosa deviazione gourmet.

Prima tappa del giorno: Rouen, cittadina portuale situata sulla Senna nonché capoluogo della Normandia. La sua fama è legata al personaggio storico di Giovanna d’Arco, che proprio qui, in una delle piazze della città venne giustiziata e bruciata viva.

Visitata per la prima volta più di dieci anni fa, dove ci era parsa austera, oggi la cittadina gode di una bellissima rinascita. 

Con un piccolo centro storico dal fascino medievale caratterizzato dalle tipiche casette a graticcio, la città è facilmente visitabile a piedi. Il nostro tour parte dalla cattedrale di Notre Dame.

Imponente all’esterno e spirituale all’interno, la cattedrale gotica è considerata una delle più belle chiese della Francia. Qui si trovano anche la tomba di Riccardo Cuor di Leone che conserva il suo cuore.

Da tenere presente che d’estate, alla sera, la facciata diventa protagonista di un coinvolgente spettacolo multimediale con luci e immagini.

Tra le altre attrazioni, da non mancare in città:

• il Gros-Horloge (il grande orologio). All’ingresso del centro storico, è tra i più antichi d’Europa risalente al 1389. Ammirate le sue decorazioni blu notte e oro con le fasi lunari e la finestra del settimanale che ogni giorno cambia con rilievi dedicati alle divinità pagane.

• la Chiesa Sainte Jeanne d’Arc: costruita nel 1970 in memoria del martirio di Giovanna d’Arco, questa chiesa venne progettata dall’architetto Louis Arretche con una visione decisamente innovativa per l’epoca. La struttura richiama la forma di una barca vichinga ed ingloba anche la struttura del mercato coperto. La chiesa si trova in Place Vieux Marché circondata da storici edifici tra cui l’hotel più vecchio della città dove sono soliti soggiornare vip e politici.

La nostra visita a Rouen ha però un altro scopo: andare a caccia di golosità in un mini food tour. Questi i tre posti da non perdere: 

• Hautot Chocolatier: assaggiate Les Boujous, i Piccoli baci, praline di cioccolato buonissime in vari gusti.

• Ma Boulangerie: chiedete il Mirliton, un dolce del passato la cui ricetta è stata recuperata e rivista dal Bakery Chef Christophe Cressent. La boulangerie merita comunque una visita a prescindere per le tante cose buone che qui troverete.

• Il mercato di Place Vieux Marché: in questo piccolo mercato coperto farete una vera immersione tra i prodotti gastronomici tipici della Normandia. Fermatevi da Jollit, un vero paradiso per gli amanti del formaggio. La formaggeria conta ben più di 100 diversi tipi di formaggi. Tra questi il famoso Neufchatel a forma di cuore.

Concludiamo la nostra visita di Rouen pranzando al ristorante L’incontournable, situato sempre nella splendida cornice Place Viuex Marchè. Guidato dallo chef Éric Autin, è uno dei ristoranti emergenti della città con una cucina che riflette il terroir e i prodotti regionali con un tocco di originalità nei vari piatti. Menù molto interessante e per di più ad un ottimo costo.

Da Rouen ci dirigiamo verso la nostra seconda destinazione della giornata. A poco più di un’ora d’auto si trova il vivace villaggio di Pont l’Eveque, meta non molto conosciuta se non dagli estimatori di formaggio: è qui infatti che viene prodotto uno dei formaggi più antichi della Francia che porta proprio il nome del villaggio stesso. Pensate che questo formaggio, con denominazione di origine Aop, è prodotto da solo 6 fattorie presenti nell’area.

Ad aspettarci a Ponte l’Eveque c’è David, proprietario de La Degusterie, dove nella sua piccola bottega abbiamo prenotato una degustazione molto particolare in cui assaggeremo quattro tipologie di formaggio tipiche della Normandia (Camembert, Neufchatel, Livarot e Ponte l’Eveque) abbinandole a quattro diversi tipi di sidro. 

Viaggio in Normandia gourmet
Viaggio in Normandia: degustare formaggio

Avremmo voluto visitare direttamente una fattoria per scoprire i segreti di lavorazione del formaggio Pont l’Eveque, ma in realtà si può accedere solo ai loro shop per eventuali acquisti. Mentre alla Degusterie, oltre a fare shopping gourmand, David sarà pronto a guidarvi in degustazioni davvero strepitose.

La nostra lunga giornata si conclude a Honfleur, un grande classico vista la sua notorietà, nonché una delle nostre cittadine preferite. Per quanto Honfleur sia una meta turistica “inflazionata”, il suo piccolo “porticciolo” gode di un fascino in grado sempre di stupirti, anche alla quarta volta che lo vedi. 

Sarà l’orario in cui arriviamo (intorno alle 19:00) ma abbiamo la fortuna di goderci la cittadina senza la consueta massa di gente e di passeggiare tra stradine quasi deserte. Con il calar del sole (che a questa latitudine avviene molto più tardi rispetto all’Italia), ci godiamo l’atmosfera incantevole di Honfleur con le case lunghe e strette attorno al porticciolo che si specchiano nell’acqua trasparente: ci sarà stato un motivo per cui è stata una delle più amate località dagli artisti tra cui lo stesso Monet?

Per cena evitiamo i locali affacciati sul porticciolo che, per quanto hanno una posizione stratosferica, cadono un po’ nel turistico. La nostra scelta è il ristorante L’Atre situato in una via secondaria guidato dallo chef Julien Lefebre.

Il menù è molto raffinato così come Lo stile del ristorante ed anche in questo caso si segue la filosofia di utilizzare come materia prima i prodotti provenienti da realtà locali. Secondo Alessandro, L’Atre è stato il miglior ristorante in cui abbiamo mangiato in questo viaggio in Normandia.

Pernottamento: Manoir de la Plage (Honeflour), Maison di charme.

GIORNO 3: Breuil-en-Auge – Beuvon-en-Auge – Torchamps 

Il terzo giorno del nostro viaggio in Normandia non potrebbe iniziare nel modo migliore: breve passeggiata in spiaggia con vista su Le Havre e poi colazione con vista mare.

Il tempo di verificare la ricarica avvenuta della macchina e siamo pronti per ripartire lungo il nostro itinerario insolito: dedicheremo la giornata a un percorso gourmet lungo la Route du Calvados e la Route du Cidre e parteciperemo anche ad un’esperienza molto particolare. Curiosi di scoprirla?

La prima tappa è proprio sulla Route du Calvados. A 25 km da Honfleur si trova la tenuta di Chateau du Breuil al cui interno ospita la Spiriterie Francaise, distilleria che dal 1954 produce la pregiata acquavite ottenuta attraverso la distillazione del sidro di mele. 

Qui scopriamo tutti i segreti della fase di distillazione e a fine della visita guidata, proprio qui vivremo una delle esperienze imperdibili in un viaggio in Normandia: un mini workshop con degustazione di Calvados e realizzazione del proprio Calvados! Sì abbiamo proprio realizzato il nostro blend!

Viaggio in Normandia Calvados
Viaggio in Normandia itinerario gourmet di 7 giorni

L’esperienza non è tra le più economiche, ma per chi ha la passione dei distillati ed è un intenditore, o per chi vuole imparare a conoscere questo mondo, vale davvero la pena provarla.

Un’ora di workshop dove si degustano 5 tipologie di Calvados (fruttato, affumicato, ecc…) e dove si impara a miscelare i diversi gusti per poi creare la propria esclusiva bottiglia che, una volta sigillate (la sigillerete direttamente voi) ed apposta l’etichetta personalizzata, portate a casa con voi. Inutile dirvi che Alessandro era super contento!

Trascorriamo tutta la mattinata a Chateau du Breuil tanto che quasi ci scordiamo il resto dell’itinerario!

Per pranzo ci spostiamo a Beuvon-en-Auge, situato nelle vicinanze di Cabourg, a 20 km da Chateau du Breuil. Questo piccolissimo borgo con le tipiche case a graticcio sembra quasi la scenografia di un film o di un quadro. Qui avrei voluto trascorrere tutta la giornata, entrando ed uscendo dalle botteghe, una più interessante dell’altra, che si affacciano sul piccolo centro del villaggio.   

Nella piazzetta del borgo, pranziamo da Le Pavé d’Auge, ristorante di recente apertura il cui chef propone piatti della tradizione realizzandoli in chiave contemporanea utilizzando solo prodotti locali o provenienti dalla regione. 

Visto il tema del nostro itinerario di oggi, non potevamo che concludere il pranzo con un soufflé al calvados e l’ormai immancabile caffè gourmet, scoperta del viaggio apprezzatissima: il caffè viene accompagnato con 4 assaggi di dolce. Non è mancata una sorpresa finale: come saluto finale, da Le Pavè d’Auge portano un barattolo con caramelle artigianali al burro salato artigianali: non potete capire quanto mi hanno reso felice!

Da Beuvon-en-Auge continuiamo il nostro viaggio tra le campagne di Normandia percorrendo circa 93 chilometri (1,30 di macchina) per raggiungere Torchamps, località prossima al più noto paese medioevale di Domfront. 

L’ultima tappa della giornata è la Ferme de l’Yonnière, fattoria dove andremo alla scoperta di un altro prodotto tipico di denominazione originale che viene realizzato solo in questa area della Normandia, il sidro di pere.

Ad accoglierci troviamo Jerome Forget la cui famiglia da oltre 4 generazioni si occupa di agricultura. La sua fattoria conta ben 30 ettari di terreno molti dei quali coltivati a frutteto. Pensate che qui si trovano piante di pere ultra centenarie! Grazie a Jerome conosceremo le diverse fasi della realizzazione del sidro di pere che qui ha una particolarità unica dettata dall’utilizzo di un tipo di pera autoctono, il Plum de Blanc. Si tratta di pere molto piccole e che maturano in grappoli. Ma è proprio questa qualità a rendere unico il sidro prodotto in questa zona garantendogli “l’appellation Aop” che corrisponde in Italiana alla denominazione Dop.

La visita non poteva che concludersi con una interessantissima degustazione delle diverse tipologie di sidro di pere che qui vengono prodotte. Ci stupisce in particolare il Vinot, un sidro non dolce che assomiglia quasi ad un vino con le bollicine. Con una gradazione di 6,5% è ottimo da abbinare alle ostriche o ai frutti di mare.

Stanchi della lunga giornata ci concediamo una veloce cena gustando una buona galette.

Pernottamento: La Belle Vallée (Domfront) Chambre d’Hôtes

GIORNO 4: Domfront en Poiraie – Saint Cénéri le Gèrei – Alençon

Dopo una colazione a la Belle Vallée tra effusioni di mici affettuosi e la simpatia della proprietaria, il programma della giornata prevede la visita alla storica cittadina medioevale di Domfront en Poiraie.

Qui, grazie all’ente del turismo locale, abbiamo prenotato una visita guidata che ci ha catapultato in un viaggio nel tempo ripercorrendo i fasti medioevali di Domfront. Abbiamo visitato i resti del castello, un tempo uno dei più grandi d’Europa, scoperto che qui ha avuto i natali il famoso Lancillotto, cavaliere della Tavola Rotonda di Re Artù, ci siamo addentrati tra le sue stradine lastricate del cuore del villaggio medioevale perfettamente preservato, siamo saliti in cima al campanile della chiesa per godere di una vista unica a 360°. 

La visita guidata, della durata di un paio d’ore, è assolutamente consigliata non solo perché così approfondirete storia e segreti della cittadina ma solo così avrete accesso a determinati luoghi, come ad esempio salire in cima al campanile.

A pranzo, restiamo nel cuore medioevale di Domfront, al Bistrot Saint Julien, un piccolo ristorante tipico la cui specialità sono le Tartines ai sapori della Normandia, enormi crostoni di pane ricoperti di formaggio e altri ingredienti locali. Molto buoni e molto caratteristico il locale che ha anche dei tavoli all’esterno. Chiudiamo il pranzo con un pain perdù e l’ormai tradizionale caffè gourmet.

La successiva tappa si trova a 60 km da Domfront, a Saint-Cénéri-le-Gèrei, uno dei punti più a sud della Normandia nel Dipartimento dell’Orne al confine con la Regione dei Paesi della Loira.

Saint-Cénéri-le-Gèrei è un piccolissimo paesino poco conosciuto dal turismo italiano: immerso in un’ansa del fiume Sarthe, è una piccola preziosa gemma nascosta tanto che è stato insignito del riconoscimento di “Paesino più bello di Francia”. Direi quindi tappa da non mancare in un viaggio in Normandia. 

La visita al paesino non richiede molto tempo viste le sue dimensioni (vi abitano solo 120 persone) anche se ci si fermerebbe ad ogni angolo per scattare 1000 foto. Con le sue case in pietra attorniate da mille fiori colorati, è perfetto per un break bucolico lontano dalle solite mete battute.

Proprio queste sue peculiarità hanno richiamato e tutt’ora richiamano artisti proveniente da ogni parte del mondo che qui vengono per trarre ispirazione alle loro opere. 

Da visitare: la piccola chiesetta con le sue leggende di fertilità e di amore, eretta in onore di Saint Ceneri, il monaco a cui si devono le origini di questo bellissimo villaggio della Normandia; il ponte sul fiume Sarthe che riserva uno degli scorci più belli; la locanda delle sorelle Moisy luogo di ritrovo di molti pittori alla fine del XIX secolo come testimonia la stanza delle decapitazioni, così chiamata per le immagini dipinte sulle pareti delle sole teste dei tanti personaggi che di qui passarono.

La terza tappa della giornata è Alencon, capoluogo del Distretto dell’Orne, conosciuta in tutto il mondo per i suoi merletti tanto da essere stati classificati “Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco”. 

Prima di visitare però il centro della cittadina, ci fermiamo alla Petite Chocolatier per imparare l’arte di Olivier Vieux, uno dei maestri cioccolatieri tra i più conosciuti della Normandia.

Se come me siete amanti del cioccolato dovete assolutamente prenotare un workshop con Olivier durante il quale vi insegnerà a lavorare il cioccolato e realizzerete la vostra tavoletta che porterete a casa con voi. Un consiglio non mancate anche di comprare una box dei suoi cioccolatini, sono davvero divini! Il mio preferito? La specialità della casa realizzato con le arachidi (e pensare che io non amo le noccioline).

Terminiamo la giornata alla scoperta di Alençon, una tranquilla cittadina dall’aria vivibile mai visitata prima di questa occasione. Iniziamo dalla Cattedrale in stile gotico e dalla facciata architettonicamente inusuale: prestate particolare attenzione alla statua di un santo che è rivolta di spalle, una rarità per le chiese cattoliche. Ne trovate un altro nella stessa postura solo a Notre Dame di Parigi. 

Dalla piazza della cattedrale ci perdiamo piacevolmente per le diverse vie fino ad arrivare al castello, o meglio alla parte che è arrivata fino ai giorni nostri e che fino a pochi anni fa era stato adibito a prigione di stato. Nel piccolo giardino adiacente, oggetto di un innovativo progetto architettonico, fate attenzione al display che vi mostrerà, con una sorta di ologramma in 3D, le diverse fasi di ampliamento e e la successiva distruzione del castello.

Ceniamo in un posto carinissimo “Le Bistrot” al cui interno si ritrova tutto il fascino tipico francese di queste osterie. Tappezzato di foto di personaggi famosi francesi, il menù lo leggerete direttamente sulla lavagna appesa. Piatti buoni (in particolare le carni) con costi ottimi.

Pernottamento: La Maison d’Hélios chambre d’hôtes in centro città Alençon.

GIORNO 5: Conches en Ouche – Giverny 

La quinta giornata è all’insegna dell’arte, l’arte culinaria vegetariana della chef Marianne e l’arte degli impressionisti con la visita alla casa di Monet e al famoso giardino delle ninfee.

Per la prima esperienza “artistica” guidiamo fino a Conches en Ouche a circa 100 chilometri ad est di Alençon. Ad aspettarci nella sua splendida casa, la chef Marianne che ci guiderà in una master class di cucina vegetariana il cui titolo “Je cuisine mon jardin” oltre ad incuriosire ci riporta sul tema della ecosostenibilità, filo conduttore del viaggio.

Il motivo del titolo lo scopriamo presto: Marianne ci porterà proprio nel suo giardino a raccogliere erbe aromatiche e fiori edibili che utilizzeremo poi nelle ricette previste nella masterclass. Rientrati nella sua cucina, trascorriamo tre ore tra ciotole e ingredienti vari imparando nuove ricette e a come decorare i piatti realizzati proprio con i fiori raccolti. 

La lezione è davvero easy e il tempo trascorre veloce grazie alla simpatia di Marianne. Il tutto termina pranzando con la chef degustando ovviamente ciò che abbiamo cucinato accompagnato da un buon bicchiere di sidro di mele.

Ci spostiamo a Giverny impiegando circa un’ora di macchina dove trascorreremo il resto della giornata visitando quella che fu la Casa di Monet, una tappa che deve assolutamente esserci in un itinerario di viaggio in Normandia. 

Avevamo avuto modo di visitarla più di 10 anni fa ma la casa da allora è stata ristrutturata. Così è stata una riscoperta anche per noi. Il giardino resta a mio avviso uno dei giardini più belli visti e davanti al laghetto delle ninfee capisci perché Monet ha raffigurato questo scorcio in numerosissime sue opere.

Nonostante l’avessimo già visitata, alla fine vi abbiamo trascorso quasi 3 ore e se non fosse che chiudeva, probabilmente ci saremmo dilungati ulteriormente.

Altra cosa che è cambiata rispetto a quando abbiamo visitato noi Giverny, è il villaggio che si è sviluppato attorno alla casa di Monet. Nella nostra prima visita c’era poco o nulla mentre oggi è animato da diversi negozietti e localini, angoli di street food e piccoli atelier.

A poca distanza dalla casa di Monet si trova Le Musée des Impressionismes, realtà probabilmente poco conosciuta che dal 2009 ospita mostre tematiche. Durante la nostra visita era in atto la mostra sui bambini degli impressionisti ma, dal 14 luglio fino ai primi di settembre, ospiterà invece una mostra dedicata a Renoir. 

Il museo è tutto sommato piccolo, potete visitarlo sia con visite guidate che con l’audioguida. Inoltre se decidete di visitare sia la casa di Monet che il Museo, potete acquistare un biglietto combo che vi farà risparmiare rispetto al costo dei due accessi separati. 

Anche questo museo è circondato da dei giardini, meno impattanti di quelli della casa di Monet, ma ugualmente belli e suddivisi per colore. Ogni diversa area ha tutti i fiori gialli, tutti sul viola, tutti sul rosso.

Ceniamo nel Ristorante della Musandière. Questo posto è stato riconosciuto come ambasciatore del gusto e utilizza solo ingredienti locali. Unico neo, il servizio che è decisamente molto lento. 

Pernottamento: La Musandière maison di charme a 5 minuti a piedi dalla casa di Monet.

GIORNO 6: Giverny – Etretat – La Couture Boussey

Chi mi segue, sa che a volte mi piace effettuare nei miei viaggi delle deviazioni impossibili. In questo caso, nulla di così impossibile. Visto che da Giverny distavamo solo due ore e ci eravamo lasciati la mattinata libera, abbiamo deciso di fare una piccola follia rispetto al programma previsto e di tornare verso nord a Etretat, uno dei nostri posti del cuore. 

Ne è valsa la pena? Decisamente sì! Etretat è sempre meravigliosa come Honfleur, puoi vederla mille volte e mille volte ma le sue falesie emozioneranno ogni volta come fosse la prima. 

Vedere Etretat dall'alto
Viaggio in Normandia: salire sulle scogliere di Etretat

Nel nostro ritorno a Etretat siamo saliti su entrambi i versanti delle falesie. Considerate almeno un’ora – un’ora e mezza per salire e scendere in base a quanto vorrete proseguire sui percorsi di entrambi i lati. Se decidete di fermarvi tutta la giornata, perché non cercare di raggiungere il faro che si intravede sopra le falesie? 

Tre semplici consigli per quando visiterete Etretat: 

1) arrivate presto la mattina per godervi la località quando ancora non c’è molta gente. Questo soprattutto vi aiuterà anche nel trovare più facilmente parcheggio.

2) non disperatevi se c’è pioggia. Qui è piuttosto normale e le condizioni meteo variano rapidamente.

3) sopra le falesie ci sono angoli riparati dal vento dove è bello fare un picnic. Quindi portate con voi una copertina e nei negozietti vicino al parcheggio dell’orologio/municipio comprate il necessario (baguette formaggio e dolcino).

Noi ci siamo goduti il pranzo vista mare al Ristorante du Perrey, un filino turistico che comunque consiglio avendo mangiato ottime ostriche e le classiche moulet.

Salutata Etretat abbiamo raggiunto il nostro alloggio insolito alle porte di Parigi.

Un ecolodge bellissimo immerso in una foresta, con case “sugli alberi”, hot tub, cena servita in un cestino. Insomma ci siamo goduti uno dei posti più belli e particolari in cui abbiamo dormito in questo viaggio in Normandia.

Pernottamento: Youza Ecolodges alloggio insolito con 18 casette adatto per famiglie e coppie.

GIORNO 7: La Couture Boussey – Parigi 

L’ultimo giorno del nostro viaggio in Normandia lo abbiamo trascorso in gran parte nell’ecolodge. Ci siamo goduti la nostra casetta, la natura che la circonda e abbiamo deciso di partecipare al brunch che viene fatto ogni domenica, per poi riprendere la nostra macchina elettrica e raggiungere Parigi.

Ovviamente in questo itinerario mancano due grandi classici come Mont Saint Michel e tutte le spiagge dello sbarco. Le motivazioni sono tre:

• i giorni che avevamo a disposizione. Abbiamo deciso di goderci delle esperienze particolari in Normandia e non di correre da un punto all’altro. La Normandia va vissuta realmente secondo lo spirito dello slow travel.

• la voglia da parte nostra di scoprire una parte poco conosciuta e rurale della regione, aspetti questi che ci hanno davvero sorpreso.

• abbiamo puntato sull’aspetto enogastronomico andando a visitare vere eccellenze del food di questa parte di Francia

Il nostro viaggio si doveva poi concludere allo Youza Ecolodge ma noi abbiamo approfittato di aggiungere un giorno e di visitare Parigi per l’ennesima molta. 

Paris Je T’aime! Ma in realtà amo tutta la Francia.

Cosa comprare in Normandia 

La Normandia, ma in realtà tutta la Francia, lo sappiamo ben bene, è un vero paradiso eno-gastronomico. Non si può dunque tornare a casa senza questi “souvenir”: 

• una buona bottiglia di Calvados
• una bottiglia di Sidro di mele o pere
• una bottiglia di Pomo o Pyros, l’aperitivo tipico della Normandia a base di mele o di pere
• un vasetto di marmellata artigianale
• biscotti al burro
• le terrine, ovvero le diverse tipologie di patè
• qualcosa a base di burro salato come la crema spalmabile o le caramelle

Quando andare in Normandia

Sicuramente, per noi italiani, come per molti altri turisti di diversa nazionalità, agosto è uno dei periodi più gettonati per un viaggio in Normandia. Non sorprendetevi quindi se, in posti come Mont Saint Michel, troverete una elevata affluenza di turisti che renderà meno magici questi posti. 

Se potete, valutate periodi alternativi! A nostro avviso giugno e inizio luglio sono il periodo migliore in quanto le giornate sono lunghissime e non vi è ancora una grande affluenza turistica. 

Una valida alternativa è settembre e ottobre. Certo le giornate sono più corte e il meteo è ancora più un’incognita, ma ricordatevi che la pioggia a volte può essere comunque una costante anche in estate. E poi i colori dell’autunno daranno ancora più fascino a questa regione.

Noleggiare un’auto elettrica in Francia 

Per questo viaggio abbiamo voluto utilizzare un’auto elettrica per realizzare un viaggio il più possibile ecosostenibile. La Francia sta puntando molto sul diventare una meta green e dal nostro punto di vista, per quello visto e testato durante questa settimana di viaggio, è sulla buona strada. 

auto elettrica noleggio
Viaggio in Normandia: noleggio auto elettrica

E’ stata la nostra prima volta con una macchina elettrica e ci ha decisamente conquistato. Questi alcuni appunti sull’uso della macchina elettrica:

– è importante pianificare le ricariche. Noi la ricaricavamo di notte lasciandola presso i punti di ricarica, quasi sempre a pochi minuti di distanza da dove soggiornavamo, o direttamente nel parcheggio mentre visitavamo le varie attrazioni

– la ricarica costa meno della benzina. In diversi casi, nelle colonnine comunali abbiamo ricaricato la macchina spendendo 8-9 euro

– ci ha permesso di parcheggiare nelle varie località sempre senza problemi sfruttando gli spazi dedicati. Oltre al fatto che non si paga il parcheggio proprio perché si usufruisce delle colonnine di ricarica

– abbiamo trovato facilmente sempre punti per la ricarica anche nei paesini più sperduti

– alcune strutture hanno il punto di ricarica per gli ospiti ed alcuni offrono questo servizio gratis

– esiste un app dove trovare facilmente i punti di ricarica sul territorio che si visita

– il navigatore della nostra auto aveva una mappa interattiva con indicate tutte le stazioni di ricarica.

I contro: 

• non si possono percorrere lunghe distanze e il consumo oltre che dai chilometri che si percorrono varia anche in base alla velocità media che si tiene. La nostra auto, una utilitaria come dimensioni, aveva un’autonomia non effettiva di 340 chilometri. La Normandia ha comunque distanze gestibili adatte per un viaggio sostenibile in auto elettrica.

• Se si ricarica presso le normali colonnine, per ricaricare completamente un’auto come quella che avevamo, occorrevano dalle 6 alle 7 ore. Per questo è utile farlo di notte.

• in caso di necessità lungo l’autostrada, le stazioni di servizio hanno la ricarica booster che con 30 minuti (il tempo di scendere dalla macchina, andare in bagno, prendere un caffè) si ricarica quasi completamente.

Viaggiare in treno per essere ecosostenibili

Per la prima volta, per questo viaggio, abbiamo deciso di raggiungere la città di Parigi partendo da Milano in treno a bordo del TGVinOui. Ed è stata decisamente una rivelazione tanto che ora valuteremo anche in futuro questa modalità! 

Non che non ne fossimo a conoscenza, ma non lo avevamo mai preso in considerazione, privilegiando i soliti voli. In particolare, per chi vive a Milano o Torino, viaggiare in treno è la soluzione più comoda e di sicuro meno conosciuta (e può essere anche più economica di un volo).

Se questa soluzione può risultare a primo impatto più lunga in termini di ore di viaggio, considerate il tempo che vi occorre per: raggiungere l’aeroporto, quanto tempo prima bisogna essere in aeroporto, le ore di viaggio in aereo, il tempo di ritiro bagagli, l’uscita dall’aeroporto. Vi posso assicurare che alla fine, non dico che siano quasi le stesse ore, ma poco ci manca.

A bordo dei treni TGVinOUI il viaggio è decisamente piacevole e confortevole, senza stress, con a disposizione una carrozza bar e collegamento ad internet. E poi arriverete direttamente in centro a Parigi, a La Gare de Lyon, dove trovate comunque le principali compagnie di noleggio auto.

In più, e questo è l’aspetto più importante, viaggerete in modo ecosostenibile, inquinando molto meno. Una consapevolezza questa che sempre più dobbiamo acquisire al fine di ridurre il nostro impatto sull’ambiente anche quando viaggiamo.

Ah dimenticavo… E’ anche perfetto se si fa shopping! Se non avessimo viaggiate in treno, al rientro non avremmo potuto di certo portare i tanti acquisti fatti, soprattutto le bottiglie di sidro e calvados.

Insomma, viaggiare in treno per chi abita nei dintorni di Milano e Torino, è sicuramente il modo più comodo per raggiungere Parigi e la Normandia.

Viaggio in Normandia
Viaggio in Normandia: itinerario di sette giorni

Bene ora siete pronti per organizzare un viaggio in Normandia!
Leggendo questo articolo, spero che avrò modo di farti scoprire una Normandia in parte inedita e che visitandola anche tu ti innamorerai di questa parte di Francia.

Il viaggio è stato realizzato in collaborazione con l’ente del turismo della Normandia e con A tout France. Tutte le esperienze e gli hotel sono stati scelti insieme affinché rispettassero il nostro stile e il nostro modo di viaggiare.

2 risposte

  1. Questo itinerario in Normandia è super affascinante e mi ha davvero stregato!
    A parte Mont Sain Michel che è già nella mia lista da tempo, mi hai fatto scoprire tantissime mete che non avevo mai sentito, super affascinanti, nelle quali sembra davvero stupendo buttarsi alla scoperta!
    Degli alloggi, non ne parilamo… li ho già salvati tutti nella mia lista personale! Grazie Silvia!

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