Considerato che non amo la panna vi starete probabilemente chiedendo perché oggi ho deciso di parlarvi proprio di quel dolce in cui la panna è l’ingrediente fondamentale: il maritozzo.
Quando Ale si è trasferito a Roma, il dolce tipico del Lazio e della capitale, non era propriamente in cima alla mia lista di cose da assaggiare.
Nei miei numerosi raid fatti in questa meravigliosa città alla ricerca di posticini carini dove mangiare a Roma da consigliare, anche se immancabilmente me lo ritrovavo, il maritozzo veniva da me letteralmente ignorato.
Eppure non è che sia un dolce che passi così inosservato considerato che non c’è bar o pasticceria romana che non lo proponga (e riproponga) in modo incondizionato come inno alla tradizione romana.

Alla fine solo quando Ale è tornato al nord è “scoccata la scintilla” per questo dolce il cui nome, come le leggende narrano, deriva proprio da una promessa d’amore. E così in una delle mie ultime visite nella mia città del cuore, improvvisamente ho voluto a tutti costi trovare il miglior maritozzo di Roma.
Quindi prendete nota perché tre sono i posti che dovete tenere ben presente se volete mangiare il miglior maritozzo a Roma.
Che cos’è il Maritozzo: la storia di un dolce laziale
Il maritozzo è un dolce molto semplice: una sorta di panino ovale molto soffice, una specie di pan brioche leggermente dolce realizzato con miele, burro farina e uova che poi viene completamente farcito con tantissima panna fresca.
É un dolce tipico non solo di Roma ma proprio di tutta la regione Lazio. Certo che è nella capitale ad essere il vero protagonista tanto che gode anche di una giornata tutta dedicata. Già perché il 7 dicembre si celebra addirittura il maritozzo day!
Insomma il maritozzo a Roma è una vera star dei dolci che ben racchiude in sé tradizioni del passato e gesta di vita quotidiana di un tempo.

Ma com’è nato il maritozzo? Il nome di per sé un po’ buffo dovrebbe già darci qualche indizio. Pare che questo nome derivi dal fatto che, nel passato, il maritozzo fosse il dolce con cui l’innamorato si dichiarava alla sua futura sposa.
Invece di una classica lettera, il dolce pieno di panna si trasformava in una “richiesta di matrimonio”, come un anello, che l’uomo offriva alla propria fidanzata per svelare le proprie intenzioni.
Anello che comunque spesso si celava nascosto appunto nella panna. E per le future spose il loro amato diventava così “il maritozzo”, un vezzeggiativo con cui soprannominavano chi le avrebbe portate sull’altare.
Chi avrebbe mai pensato che il maritozzo racchiudeva in sé un nobile fine romantico?
Ma questo dolce tipico romano non racchiude in sé solo “la favola d’amore”. Nella sua versione pasquale, la cui ricetta prevede l’aggiunta dell’uvetta, si può dire che rappresenti un “peccato veniale” concesso: secondo la storia il maritozzo era infatti uno di quei pochi dolci che ci si potevano mangiare nel periodo di digiuno quaresimale.
Se capitate dunque a Roma in questo periodo dell’anno potrete provare anche questa variante o magari dichiararvi alla vostra amata se ancora non lo avete fatto!
Dove mangiare il miglior maritozzo a Roma
Se chiedete ad un romano dove mangiare il miglior maritozzo a Roma state certi che ogni persona vi fornirà un nome diverso del suo “spacciatore” di panna preferito, il più delle volte legato al quartiere in cui si vive.
Ma ci sono tre posti che spesso sentirete ripetere e che accomunano l’opinione dei tanti romani: il Bar del Maritozzaro, Pasticceria Regoli e Pasticceria Romoli.
Pasticceria Regoli
Vicino a Corso Vittorio Emanuele e a pochi passi da Santa Maria Maggiore la Pasticceria Regoli è un’altra istituzione romana nata addirittura nel 1916 ed arrivata fino al 2020 con la stessa famiglia.
Ricette della tradizione tramandate di generazione in generazione, qualità della materia prima e prodotti sempre freschissimi fanno di Regoli una delle pasticcerie tra le più conosciute a Roma.

Troverete la pasticceria (un piccolo buco stretto e lungo) con l’immancabile fila di fianco all’oninimo bar.
Il loro maritozzo? Enorme e con una quantità di panna impressionante, così richiesti che non c’è da sorprendersi di trovarli già esauriti nel primo pomeriggio!

Inutile dirvi che questo posto me lo ha consigliato una mia carissima amica romana (all’estero la si definirebbe una “local”): per lei e per molti romani Regoli vince su tutti! Per me una nota di merito va invece ai loro enormi bignè ricolmi di crema.

Il Maritozzaro
Tra Via Portuense e Piazza della Radio, il Maritozzaro è una vera leggenda metropolitana (meglio dire capitolina)!
Nato nel 1960 tra i tre nominati è sicuramente quello che più conserva quel fascino da “bar di quartiere” dove ci va la gente della zona e dove troverete il romano doc.

Insomma qui avrete uno spaccato perfetto della vita romana locale, che noi adoriamo.
Il bar all’interno è piuttosto spoglio ma colmo di cose buone. Un angolo per il caffè, uno sbattitore che monta panna a go go senza interruzione e un bancone colmo di maritozzi che vanno a ruba.
Ma sopratutto mi raccomando il Maritozzaro non è su Facebook (lo adoro!!!!)

Credo abbiate capito che tra i tre locali citati è in assoluto il nostro preferito per il maritozzo a Roma.
Per i più audaci o per chi vuole provare qualcosa di diverso, c’è la variante con pistacchio o con nutella, una vera e propria bomba di calorie.

Dal Maritozzaro trovate anche altri dolci: come ad esempio le zeppole di San Giuseppe.
Quindi noi non ci siamo risparmiati di assaggiare anche le loro enormi “pesche”, un dolce chiamato così per la sua forma che assomiglia appunto al frutto: soffici, imbevute nell’alchermes (un liquore per dolci) ricche di zucchero sono buonissime e per nulla pesanti.

Pasticceria Romoli
Nel quartiere africano, in Viale Libia, nonché quasi sotto casa dove viveva Ale, il Bar Romoli è un mito già solo per i cornetti caldi che sforna quasi h24: il mio preferito in assoluto quello con la crema pasticciera farcito al momento.
Romoli è una vera e propria istituzione nel quartiere ma non solo: storico bar e pasticceria, la famiglia giunta alla terza generazione lo gestisce dal 1952 sfornando dolci per lo più della tradizione.

Lo troverete praticamente sempre aperto (tra i pochi ad abbassare le serrande dopo le 2 del mattino) e sempre affollato. Al mattino vedere i vassoi colmi di maritozzi è uno spettacolo.
Soffice, leggero così come la panna freschissima che lo farcisce all’inverosimile.
Mangiatelo al bancone del bar magari con un caffè che qui vi serviranno ovviamente con l’aggiunta di panna compresa nel costo.
Per assaggiare i dolci di Romoli passò di qui addirittura Liza Minnelli!

Altri indirizzi dove mangiare il maritozzo a Roma
Inutile che vi dica che questi non sono gli unici posti dove mangiare il maritozzo a Roma dato che non vi è locale nella capitale che non li abbia ben esposti sul proprio bancone.
Se volete altri nomi su cui puntare ecco la lista: Bompiani,decantato da molti, ha un imprinting francese salvo poi fare anche alcuni dolci della tradizione romana.
C’è poi il mio amato Roscioli in Campo de Fiori: potete puntare sia in quelli tradizionali che trovate al forno sia alla versione gourmet salata e mignon che invece si degustano nel loro bar di poco distante dal forno stesso.

In alternativa, Bonci, altro caposaldo della città, ed il Biscottificio Innocenti (altro posto del mio cuore) a Trastevere dove li troverete freschi freschi in bella vista nel loro frigorifero.
Infine l’ultimo arrivato, Monteforte, che li serve da poco più di un anno dietro Piazza Navona.
Il maritozzo a Roma è anche salato
Se la versione classica è di sicuro quella che impera, l’ultima tendenza che sta conquistando la scena romana è la versione salata del maritozzo.
Da Marì, in pieno quartiere Monti, troverete un’ampia selezione di maritozzi gourmet che si aggiunge a quella dolce anche qui però con qualche variante: con visciole (una tipologia di ciliegie) e con crema gianduia home made.
Marì punta però tutto sul salato: si può scegliere tra la dimensione grande o mignon con farcitura con carne (ispirata ai piatti romani come la coda alla vaccinara), con verdure per i vegetariani o con pesce tradizionale per la versione gourmet chiamata “Nippon”.
Stesso discorso per il Maritozzo Rosso, un locale che è un buco a Trastevere: nel cuore della movida capitolina qui si può giocare anche sull’abbinamento cocktail – maritozzi salati.
Noi questi non li abbiamo ancora assaggiati ma prometto che alla prossima trasferta vi aggiorno sul miglior maritozzo a Roma salato!
In conclusione, dolce o salato che sia, dovete assolutamente assaggiare il maritozzo a Roma e ora avete solo l’imbarazzo della scelta.










2 risposte
Mio marito mi ha chiesto di sposarlo seguendo la vera tradizione romana: mettendo l’anello nel maritozzo pasquale, non quello di oggi che un dolce più ” moderno”. Il maritjzzo pasquale era l’unico dolce ammesso nel periodo di Pasqua per via dei suoi ingredienti semplici. L’anello si donava il 1 venerdì del mese in cui cadeva la Pasqua. Ovviamente la panna non c’era mentre nell’impasto ci sono uvetta e pinoli. È molto difficile tra trovare ma qualche forno ancora lo fa, come Romoli. L’impasto di Romoli è sifficissimo senza togliere nulla al Maritozzaro che risulta un pò più corposo.
Ma dai che bellissimo aneddoto che mi hai raccontato! Sicuramente per te il maritozzo a Roma ha un altro dolce significato e ricordo!