La mia prima volta a Nizza risale ai tempi del liceo. All’epoca, lo ammetto, non mi fece una grande impressione: mi sembrò una città che non aveva molto da dirmi. Quando però è arrivata l’occasione di tornarci, ero curiosa soprattutto di scoprirne il lato gastronomico. Sono partita senza grandi aspettative, ma con la voglia di darle una seconda chance… E questa volta Nizza è riuscita a sorprendermi, conquistandomi completamente.
L’obiettivo però di questo viaggio era solo uno: scoprire la cucina nizzarda, che è addirittura patrimonio nazionale. Tra ristoranti tipici, esperienze gourmet particolari e piatti da provare assolutamente, abbiamo messo insieme un piccolo itinerario culinario che è perfetto per chi vuole vivere la città anche attraverso i suoi sapori.
Siete pronti a scoprire dove e cosa mangiare a Nizza per lasciarvi conquistare dalla sua cucina tradizionale?

Che cos’è la cucina nizzarda
La cucina nizzarda è il cuore gastronomico di Nizza, un mix di sapori mediterranei e influenze delle vicine regioni che raccontano la storia e le tradizioni di questa città. Nasce da una cucina povera, fatta di ingredienti semplici e genuini, spesso provenienti dagli orti locali e dal mare. Ma è proprio nella sua semplicità che si trova la sua autenticità. Piatti come la socca, la ratatouille e la celebre salade niçoise ne sono esempi perfetti.
Oggi, la cucina nizzarda è tutelata e valorizzata grazie a un marchio distintivo, la Label Cuisine Nissarde. Questa certificazione, concessa da un comitato di esperti, garantisce che i ristoranti che la espongono, offrano piatti tradizionali preparati nel rispetto di rigorosi parametri. Tra questi, l’utilizzo di soli ingredienti locali, metodi di preparazione autentici e un legame stretto con la tradizione culinaria della città.
Se volete dunque gustare l’autentica cucina nizzarda, guardate sempre all’esterno dei ristoranti se espongono o meno la Label Cuisine Nissarde che vi garantirà qualità e tradizione di un patrimonio culinario riconosciuto non solo dai francesi, ma anche dai viaggiatori di tutto il mondo.
Quali sono i piatti della cucina nizzarda
Se parliamo di Nizza e di piatti tipici di questa città, che cosa vi viene subito in mente? Dite la verità… La risposta più immediata, scontata e unica è: l’insalata alla nizzarda! Ed è quello a cui pensavo anch’io.
In realtà la cucina nizzarda è molto più ricca di quello che si pensa con diverse ricette e piatti tradizionali, che fanno scoprire così un mondo culinario inaspettato.
La cucina nizzarda è come spesso accade il riflesso di un territorio unico. Semplice ma ricca di sapori, i suoi piatti valorizzano ingredienti locali, di stagione e spesso poveri, trasformandoli in ricette gustose che trovano origine nella cultura contadina.
Nel tempo però è diventata un simbolo d’identità per la città, al punto da essere riconosciuta come patrimonio nazionale e tutelata da un marchio ufficiale. Oggi, degustare questi piatti avrà dunque un significato in più, quello di immergersi anche in una parte di storia di Nizza.
Se volete dunque conoscere cosa mangiare a Nizza, ecco alcuni piatti e specialità della cucina nizzarda che non possono mancare in un tour gastronomico a Nizza!
• Socca: è la mia preferita, una crêpe sottile e croccante a base di farina di ceci, cotta su una grande piastra e servita calda. Street food per eccellenza, è ideale per incominciare il pasto o per uno spuntino veloce.
• Pissaladière: una sorta di focaccia guarnita con cipolle caramellate, acciughe e olive, per chi ama i sapori intensi.
• Ratatouille: chi non conosce questo piatto? Un mix di verdure miste, tra cui melanzane, zucchine, peperoni, cipolle e pomodori, arricchito da erbe aromatiche lasciato cucinare a lungo. Un piatto simbolo della cucina francese.
• Pan bagnat: un panino tipico farcito con gli stessi ingredienti della salade niçoise, per un pasto veloce ma gustoso.
• Tourte de blettes: altra ricetta assolutamente da assaggiare! Si tratta di una torta salata (o dolce) a base di bietole, pinoli e uvetta, che sorprende per il contrasto tra dolce e salato.
• Beignets de fleurs de courgette: fiori di zucchina pastellati e fritti, una vera delizia stagionale.
• Daube niçoise: è lo stufato nizzardo, fatto con carne di manzo cotto a lungo con vino rosso, erbe aromatiche e verdure, da mangiare nei mesi più freddi.
• Salade niçoise: il piatto conosciuto in tutto il mondo anche se si tratta poi di un’insalata fresca fatta con verdure crude di stagione arricchita con acciughe, tonno sott’olio e uova sode. Di base vengono utilizzati i pomodori, cipollotti, cuori di sedano, i piccoli peperoni verdi da insalata, ravanelli lunghi, le olive di nizza, le fave durante il periodo della raccolta o i carciofi più teneri quando ne è stagione. Altro elemento che caratterizza la salde nicoise è l’aglio che viene però utilizzato solo per strofinare il piatto prima di servire l’insalata, così da lasciarne l’odore ma da non trovarlo in bocca.
• Barbajuan: una sorta di piccoli ravioli fritti dal ripieno ricco e saporito. Il nome, che significa “zio Giovanni” in dialetto locale, è legato alla tradizione popolare. Questi deliziosi bocconcini sono farciti in genere con un mix di ingredienti come bietole, ricotta, erbe aromatiche.
• Ravioli nizzardi: meritano assolutamente un posto d’onore tra i piatti tipici della cucina nizzarda! Dalla sfoglia sottile e morbida, la ricetta originale prevede che il ripieno sia fatto con la daube (lo stufato di carne) aggiungendo parmigiano o sbrinz. Vi sono poi altre varianti di ripieno, come quelli con la zucca che un tempo venivano preparati per le feste. In genere, i ravioli vengono semplicemente conditi con burro fuso e salvia, per valorizzare al meglio i loro sapori autentici.
• Lo stoccafisso: è il piatto di pesce più “storico” della cucina nizzarda perché un tempo era il prodotto che veniva scambiato con l’olio d’oliva che qui si produce abbondantemente. Da menzionare tra gli altri piatti di pesce: le sardine farcite, la zuppa di pesce, il polpo alla nizzarda ed i calamari farciti.
Di una cosa potete stare certi, ogni piatto della cucina nizzarda racconta una storia, una tradizione, ma soprattutto rappresenta l’anima calorosa e genuina di Nizza.
Dove mangiare a Nizza tipico in centro
Quattro i ristoranti che ho provato per esplorare questa cucina, ognuno con il suo carattere unico, ognuno che si fregia del marchio Cuisine Nisarde. Ecco dunque alcuni degli indirizzi dove andare a mangiare a Nizza per un viaggio nel gusto tra sapori autentici e tradizioni che parlano di mare, colline e contaminazioni culturali. Il sito dell’Ente del Turismo di Nizza riporta comunque la guida completa ai ristoranti tipici riconosciuti dal “label” ufficiale.
Ristorante Acchiardo: nel cuore della città vecchia, è un locale storico, elegante ma con un’atmosfera familiare. Cenate nella sala con le botti a vista per un tocco di atmosfera romantica. Ottimi i piatti della tradizione, tutti ben eseguiti e ricchi di sapore. Qui ho assaggiato anche la tourte de blettes nella versione dolce, un dessert che mi ha decisamente convinto.






Chez Davia: per una cucina nizzarda più ricercata e con un tocco di contemporaneità. Il piccolo ristorante, guidato dallo chef Altobelli, con poco più di 20 coperti, è presente anche nella guida Michelin. Da provare la sua versione gourmet dei barbajuan, delle nuvole per quanto sono leggere, il cui ripieno è realizzato con maggiorana, borragine, una sorta di ricotta fermentata e ovviamente le bietole, vero ingrediente ricorrente nella cucina nizzarda.






Lu Fran Calin: situato a pochi passi dalla Cattedrale Sainte Reparate de Nice, nel cuore della città vecchia, qui in un ambiente più rustico e adatto anche alle famiglie, troverete una cucina nizzarda concreta e rustica al tempo stesso, dove si bada alla sostanza dei piatti. Molto buoni i ravioli ripieni ripieni con la carne sugo del tipico stufato nizzardo o gli gnocchi sempre con il sugo di stufato nizzardo. Per i vini, vi consiglio di esplorare la selezione in carta e di riservare il momento dolce a una scelta più tradizionale.



Lou Balico: altra istituzione a Nizza per chi vuole scoprire la vera cucina tradizionale nizzarda. Situato poco fuori dal centro storico, questo ristorante a conduzione familiare offre un ambiente semplice ma accogliente. Qui vanno assaggiati i loro fritti, e se capitate nella stagione giusta, provate assolutamente i fiori di zucca ripieni.



Esperienza gourmet: corso di cucina nizzarda
Se c’è un’esperienza che vi consiglio assolutamente di non perdere in una visita a Nizza, è quella di partecipare ad un workshop di cucina in cui potrete imparare tutti i segreti per preparare alcuni piatti della tradizione culinaria nizzarda.



Il corso di cucina, della durata di circa due ore, si svolge presso l’Atelier Cuisine Nicoise, ospitato all’interno del palazzo storico Palais du Senat, in piena città vecchia a pochi passi da Cours Saleya.
L’atmosfera è stata calorosa sin dal primo istante: grembiule allacciato, postazione in cucina assegnata e un gruppo di partecipanti pronti a condividere risate e passione per la cucina. Dopo una breve presentazione e introduzione, sotto la guida di massimi esperti del patrimonio nizzardo, ci siamo messi a preparare alcune ricette iconiche, come la pissaladière, la focaccia croccante con cipolle caramellate e acciughe, la socca e nel nostro caso anche la ratotuille.



Dopo circa due ore, è arrivato il momento migliore: ci siamo seduti tutti insieme attorno a un grande tavolo, e tra una chiacchiera e l’altra abbiamo assaggiato i piatti preparati con le nostre mani, il tutto accompagnato da un buon bicchiere di birra locale.
Volete sapere il costo di questa bellissima esperienza? Solo 55 euro a persona! E se prenotate “in coppia”, il costo scende addirittura a 85 euro per tutti e due. Vi assicuro che saranno i vostri migliori euro spesi a Nizza! Per prenotare, va contattato direttamente l’Ente del turismo di Nizza. Tenete presente che al momento i workshop di cucina nizzarda sono tenuti solo in lingua francese, ma non preoccupatevi, ci si riesce comunque a capire molto facilmente anche se si spiaccicano poche parole di francese.
Il vino di Nizza: degustazione tra le colline di Bellet
Eh sì, anche “Nizza” ha i suoi vini! Dunque non solo mare e città: basta infatti una breve gita fuori città e a circa 30 minuti d’auto ci si trova tra le Colline di Bellet, piccolo territorio vitivinicolo con un totale di appena 50 ettari di vigne, dove andare a godersi una buona degustazione di vini locali tra i dolci pendii di queste colline.
Qui, sette cantine si dedicano esclusivamente alla produzione di vini biologici, sotto l’etichetta della AOP Bellet, che comprende bianchi, rosé e rossi, tutti caratterizzati da un forte legame con il territorio e una qualità che si riflette in ogni sorso.
Noi abbiamo visitato il Domaine de La Source, una piccola cantina a conduzione familiare, che con i suoi 7 ettari vanta una lunga tradizione vinicola. Qui siamo stati accolti da Catherine, la proprietaria, che ci ha guidato in una breve passeggiata tra le vigne raccontandoci le particolarità di questo territorio e le diverse tipologie di vitigni.
Abbiamo proseguito nella piccola cantina per carpire i loro segreti del processo produttivo e ovviamente poi non potevamo ultimare con una degustazione dei loro vini.






Accolti in una sorta di elegante salotto sotto il porticato del casolare abbiamo così assaporato vini che esprimono al meglio l’essenza di questa terra: bianchi freschi e minerali, rosé delicati e perfetti per l’estate, e rossi intensi che raccontano storie di sole e vento. Quello che mi è piaciuto di più? Il loro rosè, delicato e aromatico al tempo stesso.
La cantina è aperta al pubblico sia per l’acquisto dei loro vini che appunto per una piacevole degustazione i cui costi variano a seconda del percorso e del numero di vini che si vogliono assaggiare. Meglio prenotare.
Esperienza esclusiva a Nizza
Se siete alla ricerca di un’esperienza molto esclusiva a Nizza, scegliendo una struttura che rompe i canoni tradizionali dell’hôtellerie, l’Hôtel du Couvent sarà pronto a soddisfare questo vostro desiderio. Noi abbiamo avuto l’occasione di visitarlo e di cenare nel suo ristorante di charme scoprendo quasi un secret place nascosto nel cuore della città vecchia. Inutile dirvi che ce ne siamo innamorati.






Ricavato da quello che in origine era un antico convento fondato nel 1604, l’Hotel du Couvent ha aperto i battenti da qualche mese dopo un lungo progetto di restauro durato quasi dieci anni. Qui, il lusso si intreccia con la semplicità: le camere spaziano dalle essenziali celle monastiche fino a suite con vista sul giardino o sul mare. Meraviglioso il giardino dove tra ulivi e i fichi, potrete rilassarvi leggendo, fare una nuotata nella piscina o meditare con un corso di yoga nello spazio appositamente dedicato.



Molto interessante l’aspetto della ristorazione con tre diverse tipologie di locali ognuna delle quali rappresenta una filosofia diversa: dal bistrot accessibile a tutti anche in termini di prezzi, al garguette che richiama lo spirito delle balere di un tempo fino al ristorante principale del chiostro, quello più esclusivo tra i tre. Proprio in quest’ultimo abbiamo cenato in un’atmosfera intima senza formalità eccessive.
Nel menù a la carte si spazia tra piatti ricercati che non dimenticano però i la tradizione della cucina nizzarda. La frutta, verdura e uova provengono poi dalla “fattoria del convento”, il pane è sfornato quotidianamente dalla boulangerie interna, e le conserve e tisane sono fatte in casa. Ogni dettaglio è pensato per riportare in modo contemporaneo l’autenticità della vita di un tempo del monastero e anche se è indubbio che sia un posto “luxury”, tuttavia alcuni spazi e servizi sono assolutamente accessibili a tutti anche in termini di costi
Botteghe e negozi storici da non perdere
Quando visito una città, mi piace andare alla ricerca delle botteghe storiche perché spesso sono luoghi che racchiudono un’anima autentica dove la passione, l’artigianalità e l’attenzione ai dettagli si respirano in ogni angolo, regalando sensazioni che vanno oltre il semplice acquisto.
Che si tratti di eccellenze gastronomiche o di oggetti dal design unico, queste botteghe hanno un fascino intramontabile, fatto di tradizioni e creatività esclusiva. A Nizza, due di queste realtà catturano perfettamente questo spirito: la cioccolateria Maison Auer e la storica boutique di olio d’oliva Alziari. Entrambe sono imperdibili per chi vuole portare a casa un pezzo della vera essenza di questa città.



Maison Auer è un autentico paradiso per gli amanti del cioccolato. Situata nel centro di Nizza, questa bottega dal fascino antico, con lampadari scintillanti e decorazioni retrò, è famosa per i suoi canditi e per il cioccolato artigianale di altissima qualità.
Vi assicuro che una volta entrati non saprete resistere: noi vi abbiamo fatto tappa ben due volte con la scusa di voler provare le diverse tipologie di praline che tutto sommato hanno anche un costo assolutamente accettabile considerando il posto.
Un’altra perla storica è Alziari, leggendario a Nizza per il suo olio d’oliva che viene realizzato seguendo metodi artigianali. Aperto dal 1868, Alziari è un’istituzione nel mondo dell’olivicoltura.
Tra gli eleganti scaffali carichi di oli pregiati, saponi profumati, conserve artigianali, le famose latte blu e gialle di olio d’oliva, la boutique ha davvero un fascino unico. Qui potrete fare degustazione di olio o assaggiare le diverse tipologie di oliva: ottime quelle aromatizzate all’arancia.
I mercati da non perdere a Nizza
Se visitare le botteghe storiche è un viaggio nel tempo, passeggiare tra i mercati locali è una delle attività che amo di più perché rappresenta il miglior modo per entrare in contatto con l’anima delle località che si visitano. Si scoprono i prodotti tipici e tradizionali e ci si immerge in uno spaccato di vita quotidiana di chi quel luogo lo vive davvero.
E quando si tratta dei mercati delle città francesi, diventano ancora più irresistibili, con quella vivacità unica fatta di colori e profumi intensi che sempre li contraddistinguono.



A Nizza, due sono i mercati da considerare come tappe imprescindibili: su tutti spicca il Marché aux Fleurs di Cours Saleya, situato proprio nella città vecchia, dove fiori coloratissimi si alternano a bancarelle di frutta, verdura e specialità nizzarde. Anche se è quello più turistico, le tende a strisce colorate, lo rendono davvero “molto francese”.



Ma è il Marché de la Libération, quello più autentico, frequentato per lo più dagli abitanti locali, con un’atmosfera più genuina, con gli immancabili banchi che offrono varietà infinite di formaggio (li comprerei tutti), fino al pescato fresco e a prodotti artigianali.
Dove comprare prodotti tipici a Nizza
La Maison de l’Artisanat et du Goût de Nice è il nuovo indirizzo imperdibile per chi vuole portare a casa un pezzo autentico di Nizza. Non molto distante da Place Massena, questo concept store celebra l’eccellenza del territorio attraverso una vasta selezione di prodotti enogastronomici e di artigianato locale.
Sugli scaffali troverete i vini AOP di Bellet, le birre artigianali dei microbirrifici nizzardi, mieli e marmellate di piccoli produttori, insieme a oli d’oliva profumati e sali aromatici. Non mancano poi oggetti d’artigianato che raccontano la tradizione locale con uno stile contemporaneo.
trasA Le Goût de Nice sarà come fare un viaggio tra i sapori della Riviera, un luogo dove scoprire e valorizzare l’identità di Nizza, sostenendo le sue realtà più autentiche.
Cosa vedere a Nizza
Un aspetto che proprio mi ha conquistato di Nizza, è stato quello di passeggiare tra le sue vie e i suoi quartieri. La città è assolutamente walking distance, ovvero tutte le principali attrazioni e i luoghi più rappresentativi si possono tranquillamente raggiungere a piedi.
Dalla Promenade des Angleis alle vie principali, passando per il centro storico, si ha la sensazione di una ariosità e tranquillità che rende piacevole andare alla scoperta dei diversi angoli della città. Ecco alcuni luoghi o aree della città che vi consiglio di visitare in modo molto slow:
• non si può che iniziare dalla lunghissima Promenade des Anglais, il lungomare più famoso del mondo che con le iconiche sedie blu è un infinito abbraccio sul mare, un invito a camminare lentamente lasciando che il blu dell’acqua e del cielo riempia lo sguardo. Ogni passo sulla Promenade è un momento da assaporare, tra i pattinatori, i ciclisti e gli artisti di strada. Non lasciate poi la città senza aver fatto una foto davanti alla scritta “I love Nice”.






• Place Masséna è il cuore pulsante della città, con la sua pavimentazione a scacchi e le statue luminose che di sera sembrano danzare in aria, opera dell’artista spagnolo Jaume Plensa, con cui ha voluto rappresentano i sette continenti. Queste figure moderne, sedute su alti pilastri e illuminate di notte, aggiungono un tocco contemporaneo e poetico al fascino classico della piazza. Qui si trova anche la celebre Fontaine du Soleil, dominata dalla statua imponente di Apollo.
• Il quartiere di Notre-Dame, un quartiere in forte rinascita dove perdersi tra la vivacità delle sue vie punteggiate di boutique e caffè accoglienti.
• La zona del Porto nelle cui vie laterali si trova l’elegante quartiere degli Antiquari, dove ogni vetrina è una scoperta tra botteghe di mobili d’epoca e modernariato e negozi di design moderno.
• Place Garibaldi, a poca distanza dal quartiere degli antiquari, è dedicata a Giuseppe Garibaldi che nacque proprio qui, a Nizza, nel 1807, quando la città apparteneva ancora al Regno di Sardegna.
• La Città Vecchia con il suo dedalo di viuzze e vicoli fiancheggiati da palazzi dai colori caldi e persiane pastello: questa parte mi è piaciuta davvero tanto, per quell’atmosfera vivace e originale che qui si respira, tra botteghe artigiane, osterie e scorci pittoreschi.






Anche dal punto di vista culturale, Nizza ha molto da offrire, con i suoi musei dedicati a grandi artisti, mostre contemporanee al MAMAC e un ricco calendario di eventi che celebrano l’arte e la storia della città.
Due i musei da non perdere: il Museo Masséna, situato in una villa Belle Époque sulla Promenade des Anglais custodisce la memoria storica della città e della Costa Azzurra. Qui si possono ammirare dipinti, mobili d’epoca e oggetti preziosi che raccontano il fascino della Riviera tra il XIX e il XX secolo.



Un’altra tappa imperdibile è il Museo Matisse, che si trova nella collina di Cimiez. Il museo ospita una vasta collezione di opere del celebre artista, che trascorse gran parte della sua vita a Nizza, ispirato dalla luce unica che questa città irradia.
Per concludere la giornata, salite fino al Parco della Collina del Castello, un’oasi verde che regala una vista spettacolare sulla baia e sui tetti di Nizza. Ma soprattutto da qui avrete modo di ammirare bellissimi tramonti.
Dove dormire a Nizza
Per il nostro soggiorno a Nizza, abbiamo dormito all’Hotel Beau Rivage puntando su una soluzione che risultasse strategica nella posizione e soprattutto a pochi passi dalla Promenade des Anglais e dalla spiaggia per goderci in ogni momento il mare. Il Beau Rivage si distingue come un boutique hotel dall’eleganza discreta che, situato a ridosso della città vecchia e a Place Massena, lo rende il punto di partenza ideale per esplorare la città.
L’hotel con un design moderno e minimale, offre camere confortevoli e curate nei dettagli, dove il legno chiaro e le tonalità neutre creano un’atmosfera rilassante, mentre gli spazi comuni riflettono lo spirito chic della Riviera invitando a una pausa rigenerante.



L’Hotel Beau Rivage è quindi perfetto per chi desidera scoprire Nizza senza rinunciare a un tocco di charme, rappresenta un raffinato rifugio urbano, con il mare e la città ai suoi piedi.
Dove si trova e come raggiungere Nizza
Nizza si trova sulla splendida Costa Azzurra, nel sud-est della Francia, affacciata sul Mar Mediterraneo. La città più importante della regione anche come numero di abitanti, è posizionata tra Cannes e Monaco, a poca distanza dal confine italiano, il che la rende accessibile sia dall’Italia che da altre parti d’Europa.

Nonostante sia una città così importante e abbia il secondo aeroporto più importante della Francia per traffico aereo, per raggiungerla dal nord Italia, purtroppo non vi sono collegamenti troppo veloci. Se prendiamo come riferimento la città di Milano, due sono le opzioni:
• in auto Nizza è raggiungibile tramite l’autostrada A8, che attraversa tutta la Riviera. Il che, considerando le condizioni dell’autostrada ligure, la tempistica del viaggio è un terno al lotto, soprattutto durante i week end o in alta stagione
• in alternativa, è possibile viaggiare in treno partendo dalla Stazione Centrale di Milano e facendo un cambio a Ventimiglia. Anche se bisogna mettere in conto oltre 4.30 di viaggio può risultare il modo più rapido per raggiungere Nizza. Se da Nizza si vuole raggiungere altre città francesi, grazie, ci sono molti collegamenti rapidi con città come Parigi e Marsiglia.
Bene, ora forse capite perché il mio unico pensiero, tornando indietro verso casa, era già quello di “quando ci sarei tornata”. Nizza, ci rivediamo di sicuro molto presto!
Il nostro viaggio a Nizza è stato realizzato in collaborazione con l’Ufficio del Turismo Metropolitano di Nizza Costa Azzurra e con Atout France. Per maggiori informazioni sulla destinazione e per aggiornamenti sul calendario degli eventi e di iniziative speciali, ti consigliamo di consultare sempre il sito ufficiale dell’ente del turismo di Nizza.








