Quando abbiamo scoperto l’esistenza di questa piccola cittadina francese, così vicina a Cannes e a Nizza, io e Alessandro ci siamo subito detti: “Dobbiamo assolutamente visitarla!”
La curiosità ha fatto il resto e, insieme all’Ente del Turismo Francese, abbiamo organizzato un viaggio in Costa Azzurra per riscoprire luoghi già noti con occhi nuovi e lasciarci sorprendere da località ancora poco battute.
Le Cannet è proprio uno di questi posti che ci ha conquistato proprio per la sua autenticità. Nonostante la vicinanza a Cannes – e un nome che potrebbe trarre in inganno – questo piccolo borgo collinare conserva un’anima discreta e genuina.

È la meta perfetta per chi ama allontanarsi dalle rotte più turistiche, alla ricerca di storie da ascoltare e scorci da assaporare con lentezza.
E poi, come in ogni viaggio in Francia che si rispetti, qui non mancano le boulangerie dove gustare ottimi croissant appena sfornati, né i ristorantini dall’atmosfera romantica e rilassata, proprio come piace a noi.
Pronti a scoprirla insieme e a segnarvi qualche indirizzo da non perdere?
Una sola raccomandazione: correte a visitarla… ma non ditelo a troppa gente! Ci piace pensare che certi luoghi – quelli autentici, vissuti con rispetto e vera curiosità – possano restare un po’ segreti e speciali proprio per questo motivo.
Dove si trova Le Cannet
Le Cannet si trova nella regione della Costa Azzurra, a pochissimi chilometri da Cannes, giusto 10 minuti d’auto.
In passato, non era una cittadina autonoma ma un quartiere collinare della più famosa città affacciata sulla Croisette. Con il tempo, Le Cannet ha acquisito una propria identità e un’autonomia da Cannes diventando comune a sé.
Situata su dolci colline che dominano il litorale mediterraneo, Le Cannet gode di una posizione panoramica privilegiata, con scorci suggestivi sul mare e sulla baia di Cannes.
Le Cannet è facilmente raggiungibile dall’Italia, in particolare per chi come noi proviene dal Nord-Ovest: da Genova o Ventimiglia, basta seguire l’autostrada A8 (la cosiddetta “Autoroute du Soleil”) in direzione Nizza.
Superata Nizza, occorrono ancora circa altri 45 minuti d’autostrada per arrivare all’uscita di Cannes, da cui Le Cannet dista solo pochi minuti in auto.
Noi che abitiamo nella provincia di Monza e Brianza ci abbiamo impiegato poco più di 4 ore percorrendo circa 390 chilometri.
Si può arrivare anche in treno. Tuttavia, non essendoci treni diretti dall’Italia, i collegamenti non sono semplici soprattutto sulla Costa Azzurra e dunque bisogna prevedere diversi cambi. Nel caso va tenuta come riferimento sempre la stazione di Cannes per poi prevedere un breve tragitto in autobus o taxi.
L’aeroporto più vicino è quello di Nizza Côte d’Azur, servito da numerosi voli internazionali, da cui si può proseguire in auto o con i mezzi pubblici fino a destinazione.
Le Cannet: il piccolo borgo della Francia conquistò Bonnard
Quando siamo arrivati a Le Cannet, arrivando dalla più “chiassosa” Cannes, non ci aspettavamo che nel giro di pochi chilometri ci saremmo trovati immersi in un’atmosfera così diversa. Anche perché, sotto certi aspetti, arrivando in macchina, si ha quasi la percezione di una sorta di continuità tra l’abitato di Cannes e quello di Le Cannet.
Invece, in questa cittadina collinare abbiamo subito colto un clima rilassato, lontano dal clamore della riviera più mondana, dove passeggiare piacevolmente nel suo centro storico tra stradine tranquille, bordate da ville eleganti, atelier d’artisti e giardini fioriti che richiamano sotto certi aspetti uno spirito un po’ bohémien.
Non è un caso se l’artista Pierre Bonnard, uno dei grandi maestri del post-impressionismo, decise di trascorrere qui buona parte della sua vita facendola diventare il suo rifugio silenzioso in cui trovare una dimensione ideale e fonte di ispirazione delle sue opere.
Tanto che ancora oggi, il legame tra Le Cannet e l’artista Pierre Bonnard è ovunque: nel museo che gli è stato dedicato (unico al mondo), nei murales che ne celebrano la sua figura e nei dettagli che sembrano usciti direttamente da uno dei suoi quadri.
Le Cannet per noi è stata davvero la scoperta di un piccolo angolo di Costa Azzurra che però non ha bisogno di ostentare questa sua presenza. E come la sua atmosfera tranquilla, allo stesso modo va scoperta lasciandosi contaminare da un ritmo lento.
Vistare Le Cannet: una storia poco conosciuta
Prima di perderci tra le vie di Le Cannet, ci sembrava giusto fermarci un attimo su un capitolo poco conosciuto della sua storia. Una di quelle storie che magari non trovi subito sulle guide, ma che spiegano molto dell’anima del posto. E che, soprattutto, raccontano un legame forte – e sorprendente – con l’Italia, in particolare con la Liguria.
Già perché questa località custodisce una storia poco nota ma davvero significativa per quelli che sono stati poi gli sviluppi della località stessa.


Nel XV secolo, Le Cannet fu colpita da una devastante epidemia di peste che decimò la popolazione locale. Per ripopolare l’area, i monaci dell’abbazia di Lérins, situata sull’isola di Saint-Honorat al largo di Cannes, invitarono circa 120 famiglie provenienti dalla Val d’Oneille, una valle ligure nell’entroterra di Imperia, a stabilirsi a Le Cannet.
Queste famiglie italiane portarono con sé le proprie tradizioni, competenze agricole e artigianali, contribuendo in modo determinante alla rinascita della comunità. Il loro insediamento segnò così l’inizio di un legame culturale e umano tra Le Cannet e la Liguria, che perdura ancora oggi.
A testimonianza di questa eredità, nel centro storico di Le Cannet si trova l’Oranger du Patrimoine, una monumentale opera murale realizzata dall’artista Amooghli Sarraf nel 1990.
Questa installazione rappresenta l‘albero genealogico delle 120 famiglie fondatrici, i cui nomi sono incisi su piastrelle di grès smaltato. Un modo per ricordare e celebrare il contributo di queste famiglie alla ripresa della cittadina.
Cosa vedere a Le Cannet
Le Cannet si divide idealmente in due anime: il centro storico, caratterizzato da vicoli acciottolati e piccole botteghe artigiane, e la parte più moderna e residenziale.
Ecco cosa non perdere per vivere la bellezza di Le Cannet:
Visitare il Musée Bonnard
È proprio qui a Le Cannet che abbiamo scoperto Pierre Bonnard e non ci aspettavamo di trovarci davanti a uno degli artisti francesi così amato anche a livello internazionale. Il museo a lui dedicato è raccolto, luminoso e con diverse opere che raccontano il suo percorso artistico.
Vi raccontiamo tutto nel dettaglio nel capitoletto dedicato, perché merita davvero un po’ di spazio in più.
Ammirare i murales del centro storico
Sono quattro le opere principali, ciascuna con un significato ben radicato nella storia e nell’identità del luogo. Tutti i murales si trovano a breve distanza l’uno dall’altro, nel cuore del centro storico:
• Il primo è un omaggio originale a Pierre Bonnard. Il murales è stato infatti dipinto nel 2017 per celebrare i 150 anni dalla nascita di Bonnard. L’artista di Lione Big Ben ha voluto dare un tocco contemporaneo al noto pittore che, bomboletta spray alla mano, diventa un elegante street artist.

• Il secondo ritrae un Bonnard in un momento rilassato di vita domestica circondato dai suoi animali, tra cui l’immancabile suo cagnolino Ubu. Questo murale si trova a pochi passi da Rue Saint-Saveur in prossimità di un parcheggio.

• A pochi metri di distanza trovate il terzo murales, di sicuro il più fotografato e il più ricercato soprattutto dalle coppie di innamorati: si tratta infatti del romantico “Mur des Amoureux de Peynet“, un vero e proprio omaggio all’amore dipinto dall’illustratore Raymond Peynet in collaborazione con l’artista di murales Guy Ceppa.

• Il quarto ve lo avevo già spoilerato parlando della storia di Le Cannet. È quello che rappresenta l’albero genealogico della cittadina, e si trova proprio su una delle pareti di Place Bellevue, la piazza principale del centro storico.

Ma non vi avevo detto tutto. C’è un dettaglio geniale che lo rende ancora più interattivo e… instagrammabile. Nel murales c’è infatti uno specchio e l’idea è quella di farvi diventare parte del dipinto, o meglio, un ramo in carne e ossa dell’albero genealogico di Le Cannet.


Basta mettersi davanti, scattare una foto e voilà: siete ufficialmente parenti acquisiti del paese! Un modo divertente e originale per sentirsi un po’ più “local”.
Passeggiare per le vie del centro storico
Se volete un’atmosfera autentica e rilassata dove prendervi il vostro tempo, il centro storico di Le Cannet e la sua via principale Rue Saint-Sauveur merita davvero una passeggiata senza fretta: case color pastello, viuzze piene di charme e botteghe artigianali con tante curiosità.


Io non sono riuscita a resistere alla tentazione di entrare e uscire da ogni bottega. E se vi piacciono gli oggetti vintage anche da collezione, non perdetevi una sosta da Merci Madame!


Lungo la via prinicipale trovate anche Place Bellevue, una piazzetta deliziosa con diversi localini perfetti per un caffè al sole o un aperitivo con vista. Visitatela anche la sera quando le enorme “bolle” appese agli alberi la illuminano creando uno scenario suggestivo.
Visitare la chiesa di Sainte-Catherine
All’esterno è una piccola chiesa che potrebbe quasi passare inosservata se non fosse per la posizione che la rende un punto fotografabile e l‘inusuale dipinto presente nella facciata. Ma è all’interno che questa piccola chiesa sconsacrata cela qualcosa di inaspettato.

A rendere il tutto ancora più misterioso, il fatto che per visitarla (gratuitamente si intende) bisogna chiamare l’ente del turismo (il numero lo trovate nel cartello all’ingresso): un responsabile in pochi minuti verrà ad aprirvi la porticina così da accedere all’interno di questa chiesetta.
Già perché è proprio all’interno che si trova La Vie est une Fête una delle opere più visionarie e poetiche realizzata dall’artista francese Theo Tobiasse.
Il dipinto, in stile street art, si sviluppa su cinque grandi pannelli lignei ed è installato come una sorta di racconto visivo da leggere da sinistra verso destra, quasi come un manga o una graphic novel spirituale.


La Vie est une Fête è un inno alla vita, ma anche una riflessione profonda sulla pace: il pannello centrale raffigura Gerusalemme, città sacra e simbolo di conflitto e speranza, sopra cui vola una colomba della pace. Un messaggio quanto mai attuale, appunto visionario, considerando che l’opera fu realizzata a fine degli anni ’80.
Se siete in giro per Le Cannet, fermatevi dunque a visitare questa piccola cappella ricca di messaggi simbolici e d’arte!
Sulle tracce di Bonnard: itinerario a piedi a Le Cannet
Se siete particolarmente interessati a Bonnard, sappiate che la sua arte non si ferma alle sale del museo.
C’è anche un altro modo per scoprire il legame profondo tra il pittore e Le Cannet: dal Museo Bonnard parte infatti un percorso a piedi che vi condurrà attraverso sette luoghi che furono fonte di ispirazione per le sue opere.
Passeggerete tra le vie del centro storico, tra giardini profumati e ville del Novecento fino ad arrivare a Le Bousquet la casa-atelier in cui l’artista visse e lavorò, ora residenza privata.
Lo stesso artista amava passeggiare tra le vie di Le Cannet tanto che nel 1942 scriveva: «Ho tutti i miei soggetti a portata di mano. Vado a vederli. Prendo appunti. Poi torno a casa. E prima di dipingere, rifletto, sogno».
Lungo il percorso, troverete dei pannelli descrittivi nei luoghi esatti in cui le rispettive opere sono nate.
A rendere tutto più semplice per seguire questo percorso in piena autonomia, è disponibile una guida interattiva gratuita tramite l’app Guidigo. Basta scaricarla sul proprio smartphone e accederete così a mappe geolocalizzate, approfondimenti e anche attività pensate per i bambini.
Cosa fare a Le Cannet: Visitare il Museo Pierre Bonnard
C’è un motivo per cui vi dicevo che il Museo Bonnard merita un approfindimento. Si tratta infatti di una delle attrazioni maggiormente visitate a Le Cannet ma è anche l’unico museo al mondo interamente dedicato ad uno dei grandi maestri dell’arte francese del Novecento.

E vi è una ragione ben precisa: a Le Cannet vi soggiornò regolarmente dal 1922 fino alla sua morte nel 1947 e proprio per questo legame speciale, la città ha scelto di dedicargli un museo esclusivo.
Inaugurato nel 2011, è ospitato in una villa d’inizio Novecento, la “Villa Saint-Vianney“, situata in Boulevard Sadi Carnot, praticamente a pochi passi dal centro storico.
Per noi è stata una prima volta da tutti i punti di vista in quanto non conoscevamo né l’artista né questo suo legame così speciale a Le Cannet. Una volta entrati abbiamo incomiciato così ad addentrarci nella storia e nelle opere di Bonnard.
La visita si articola su tre piani: il piano terra ospita spesso esposizioni temporanee tematiche, che approfondiscono il rapporto tra Bonnard e altri artisti o correnti.

Il primo piano è dedicato alla collezione permanente, con opere che raccontano l’evoluzione del suo linguaggio pittorico e il legame con Le Cannet, mentre il secondo piano è riservato a mostre specifiche o approfondimenti.
Il museo di per sé non è grande e anche l’allestimento che abbiamo trovato è molto essenziale: i veri protagonisti sono i dipinti dell’artista.
Una curiosità a cui vi suggerisco di prestare attenzione, soprattutto se come noi siete amanti degli animali domestici: cercate nelle sue opere un piccolo bassotto!



Si tratta di Ubu, l’amato cagnolino di Bonnard, spesso presente nei suoi dipinti, tanto da diventare nel tempo una sorta di icona associata all’artista. Lo troverete protagonista anche nella linea di gadget e oggetti dello shop del museo!
Il museo propone visite guidate su prenotazione, ma potrete esplorare le sale in autonomia grazie a un’audioguida disponibile in diverse lingue. L’ingresso ha un costo accessibile: 7 euro per il biglietto intero e 5 euro per il ridotto, con ingresso gratuito per i minori di 18 anni. All’interno si trova anche uno shop ben curato.
Questo museo è di sicuro una tappa da mettere in conto per gli amanti dell’arte e della Costa Azzurra che svela in questo caso tesori lontano dalle rotte più turistiche.
Assaggiare il vino d’arancia di Le Cannet
Nella nostra visita a Le Cannet abbiamo scoperto un prodotto locale davvero particolare, il “vin d’orange”, un prodotto che è l’espressione della ricca eredità agrumicola della regione.
Attenzione però a non confonderlo con l’orange wine, il vino che si ottiene dalla lunga macerazione delle bucce e che proprio per questo si caratterizza per un colore ambrato.
Il vin d’orange è invece un aperitivo artigianale a base di vino rosé e agrumi locali, tra cui arance amare, arance dolci e limoni. La ricetta, in alcuni casi, prevede anche una punta di vaniglia e altri ingredienti segreti, tramandati nel tempo.
Quello che abbiamo provato noi, è prodotto da una piccola azienda che si chiama Nerolium. E il loro vin d’orange, chiamato La Bigarde, deve il suo nome proprio all’utilizzo di un tipo di arancia amara autoctona, tipica delle Alpes Maritimes nota come bigardier.
Gustatelo bello fresco, vi assicuro che è un’ottima alternativa ai classici aperitivi! Se lo volete acquistare, lo trovate nello store dell’Ente del turismo di Le Cannet, creato proprio per valorizzare e far conoscere i prodotti del territorio. Lo store si trova praticamente quasi di fronte al Museo di Bonnard.
Dove mangiare a Le Cannet
Ristoranti per pranzo e Cena
Nella nostra breve visita, abbiamo avuto modo di provare due diversi ristoranti, entrambi interessanti, piuttosto easy, dove mangiare bene a buoni costi e in ambienti decisamente piacevoli:
Ristorante Maison Bellevue
Situato nella parte vecchia, proprio nella piazza principale, questo ristorante è perfetto sia che vogliate fare un aperitivo sia per una cena dall’atmosfera anche un po’ romantica. Gli interni ci sono piaciuti molto, curati nei dettagli – tra legno chiaro, sedute moderne e tocchi floreali –.
Ma come il nome lascia presagire, è la terrazza panoramica a dare quel tocco speciale: da qui si gode di una bella vista che abbraccia i tetti del borgo fino al mare, ideale nella bella stagione per godersi un aperitivo al tramonto.


Anche il menù ci è piaciuto sebbene non abbia una vera e propria identità: si spazia da piatti ispirati alla cucina greca a quelli libanesi per passare ad un tocco di italianità. Le proposte sono costruite attorno a sapori delicati ma decisi, con accostamenti originali e le porzioni non sono affatto male. Ottimo il costo considerato il contesto in cui ci si trova.
Nota curiosa: qui abbiamo scoperto “la piscine”, un aperitivo estivo molto in voga in Costa Azzurra, e più in generale lungo tutta la Riviera francese. Si tratta di un calice ampio, spesso un balloon, colmo di vino rosé servito con abbondante ghiaccio, tanto da assomigliare appunto a una “piscina”.



Ristorante Basilic
Da pochi mesi arrivato in città, noi lo abbiamo provato per pranzo. Ricavato nello spazio che un tempo era l’ex mercato comunale, il ristorante ha un’atmosfera informale, giovane, conviviale e dinamica. La cucina parte da solide radici italiane con qualche spunto creativo: pasta fresca, verdure grigliate, ottime carni e anche una buonissima pizza.



Devo dire che i piatti che abbiamo assaggiato erano davvero preparati in modo eccellente e voto 10 per la bavette mangiata da Alessandro, un taglio di carne che non è così frequente trovare. Il tutto con un ottimo rapporto qualità-prezzo.
Mantenendo fede alle sue origini di mercato, il ristorante è anche un food and wine store dove acquistare prodotti di eccellenza sia francesi che provenienti dall’area del Mediterraneo, con una buona selezione anche di vini. Per noi Basilic è consigliatissimo!
Dolci, cioccolato e formaggi: le chicche di Le Cannet
Se c’è un aspetto che, almeno per me, non delude mai in Francia, sono le patisserie, le boulangerie e ovviamente le fromagerie (adoro i formaggi francesi!). E anche Le Cannet non si smentisce affatto da questo punto di vista.
Ecco quattro indirizzi a Le Cannet dove vi consiglio assolutamente di farci un salto e ovviamente dove assaggiare le loro specialità:
Maison Mignardise by Abel Bayili
Finalista regionale dell’edizione 2023 de La Meilleure Boulangerie de France, questa boulangerie-pâtisserie guidata dal giovane Abel e da sua moglie è un laboratorio di sapori dove la tradizione incontra l’innovazione. Qui potete assaggiare la tarte de blette, proposta sia in versione dolce con crema pasticcera, pinoli e uvetta, sia salata.


Tra le creazioni più originali, il pane alle bietole con pinoli tostati e glassa al piment d’Espelette, dal gusto leggermente piccante e molto digeribile.
Da non perdere il dolce signature Abel Poire, che a noi è piaciuto davvero molto: si tratta di una composizione a base di pera di montagna cotta con la buccia, confettura e gelatina di pera, chips croccanti e una spolverata di pepe di Sichuan. La boulangerie-patisserie si trova un po’ fuori dal centro della cittadina e dunque serve l’auto per raggiungerla
Pâtisserie-Chocolaterie
Philippe Brito con le sue due boutique, una a Cannes e una a Le Cannet, è un maestro pasticcere e cioccolatiere che ha affinato la sua arte in prestigiosi hotel come il Monte-Carlo Bay Hotel di Monaco.


Le sue creazioni spaziano da mignardises a macarons, da torte a cioccolatini, combinano semplicità degli ingredienti e ricercatezza della materia prima. Se siete amanti del cioccolato è un indirizzo da non perdere.

Ed ha anche dei buoni costi. La boutique di Le Cannet la trovate in Avenue Franklin Roosevelt.
Mimi Faktory
Situata nel quartiere Vieux Cannet, a due passi dal Museo Bonnard, questa boulangerie-pâtisserie è il frutto della passione di Mila e Sylvain Mathy, che hanno aperto il locale nel 2019. Sylvain, ex collaboratore dello chef stellato Bruno Oger, è anche insignito del titolo di Pasticciere della Francia.


Tra le specialità non potevamo provare il suo signature, il Medovik, dolce a base di miele tipico della pasticceria russa. Ma vale la pena provare altre creazioni come il Demonyak e il Délices de forêt, premiati al Campionato di Francia.
Qui trovate anche gustose quiches e prodotti salati, ideali per una pausa pranzo da assaporare con calma anche nella loro piccola terrazza del locale.
Mons Fromager – La Fromagerie du Cannet
Se c’è una cosa a cui non so proprio resistere sono i formaggi francesi. E se poi entro in un posto come Mons Fromager – La Fromagerie du Cannet, il risultato è uno solo: mi sento in paradiso.

Questa piccola bottega di Le Cannet è una vera istituzione per chi ama i formaggi, con una selezione curatissima che mette insieme eccellenze di tutta la Francia. Sempre a poca distanza dal Museo, qui troverete oltre 100 tipologie di formaggio.

E noi ne abbiamo provati alcuni davvero speciali come Comte stagionai oltre 36 mesi, il Picodon, un formaggio di capra, un roquefort strepitoso e poi una loro specialità home made, il Brisilic fatto con mascarpone e basilico.



Ci si può far preparare un vassoio di degustazione scegliendo i propri formaggi preferiti o lasciandosi guidare dai consigli esperti dei suoi due titolari. Un’idea perfetta per godersi un aperitivo in hotel con un buon bicchiere di vino o per uno spuntino speciale tra il verde di uno dei giardini poco distanti.
Dimenticavo una cosa: da qui non potrete uscire senza aver acquistato il loro salame al formaggio! Ma attenzione può creare dipendenza… ma potrebbe essere un buon motivo per voler tornare a Le Cannet!
Dove dormire a Le Cannet: MOB Hotel
Nel cuore di Le Cannet, a due passi dalle vie del centro storico e a pochi minuti da Cannes, il MOB Hotel è stata una vera sorpresa. Lo avevamo puntato fin da subito, appena scoperta la sua presenza nella cittadina, e possiamo dire che non ci ha affatto delusi.
Il MOB Hotel è infatti uno di quei concept hotel indipendenti che ci piacciono tanto: perché ha quel tocco di modernità senza eccessi ma soprattutto perché il suo intento è quello di abbracciare uno stile di vita più consapevole, accessibile nei costi, sostenibile e dallo spirito conviviale. Tutto questo senza rinunciare a stile, design e comfort.


Non solo ma mentre facevamo il check-in, la ragazza dello staff ci ha raccontato come l’hotel sia frutto di un progetto di recupero architettonico di un edificio residenziale di cui il MOB Hotel ha scelto di rispettarne a fondo l’anima originaria.
Gli spazi interni infatti non sono stati stravolti e molti dettagli raccontano ancora la storia di queste mura. Come ad esempio le porte d’ingresso delle stanze che sono rimaste quelle originali degli appartamenti che un tempo popolavano l’edificio.
La nostra esperienza al MOB Hotel di Le Cannet
Durante il nostro soggiorno abbiamo dormito in una delle suite situate all’ultimo piano: un vero e proprio attico con una camera da letto dalle dimensioni giuste, accogliente e ben organizzata, una spaziosa zona living con tavolo da pranzo, divano e un piccolo angolo cucina — minimalista, pensato per preparare colazioni o spuntini veloci (non è attrezzato per cucinare veri pasti).
Il vero gioiello? L’enorme terrazza: davvero perfetta per godersi le serate miti della Costa Azzurra.


Peccato non averci soggiornato qualche giorno in più perché mi sarebbe piaciuto una sera rilassarmi in terrazza gustando magari una bella selezione di formaggi e un buon calice di vino, ovviamente acquistati nella formaggeria di Le Cannet!
La colazione è compresa nel soggiorno e devo dire che riflette bene la filosofia dell’hotel: una proposta semplice, senza eccessi, con una selezione di prodotti locali e biologici, tutto pensato per iniziare la giornata con leggerezza e qualità.


All’esterno, l’hotel regala un’ulteriore sorpresa: un piccolo giardino privato che sembra quasi rubato alla frenesia urbana. In un angolo verde che trova (per la gioia di Alessandro) anche una piccola piscina riscaldata, ideale per rilassarsi dopo una giornata di esplorazioni. I
La posizione strategica, il concept autentico, l’atmosfera giovane e accogliente e soprattutto l’ottimo rapporto qualità/prezzo, ci hanno davvero convinto e possiamo dire che il MOB Hotel può diventare così una perfetta scelta anche per soggiorni più lunghi.
Perché visitare Le Cannet
Le Cannet può essere dunque una base alternativa e più economica per visitare Cannes e i suoi dintorni. Ma per noi è stato qualcosa di più, in cui siamo entrati in piena sintonia anche grazie alle persone che abbiamo incontrato e che ci hanno trasmesso un particolare attaccamento a questa cittadina.
Con la sua autenticità, ancora poco turistico, ve la consigliamo assolutamente, soprattutto se come noi preferite vivere una Costa Azzurra più vera e meno scontata.
Un ultimo suggerimento: prima di iniziare la vostra visita nella cittadina, fate un salto all’Ufficio del turismo locale.

Sarà utile per recuperare una mappa locale ed avere tutte le dritte o aggiornamenti su attività e iniziative speciali che possono essere in programma a Le Cannet.
Due le sedi da segnarvi: La Boutique, in Bld Sadi Cannot al nr 21, praticamente di fronte al Museo Bonnard. Qui potete anche trovare e acquistare svariati prodotti locali, ideali da portare a casa come souvenir. L’ufficio principale si trova invece alla Stazione degli Autobus in Avenue du Campon al nr 73.
Il nostro viaggio a Le Cannet in Costa Azzurra è stato realizzato in collaborazione con Atout France e L’ufficio del Turismo di Le Cannet









