Dopo aver provato l’ebrezza di dormire in una casa sull’albero in Toscana, vissuto l’american style in un’originale Airstream vicino Venezia, guardato le stelle attraverso il tetto di una sfera in Piemonte, questa volta abbiamo deciso di dormire in un gipsy caravan.
Per questa nuova esperienza glamping, come vengono chiamate ormai questi nuovi concept di alloggio, siamo tornati ancora in Piemonte, più precisamente a Borgo San Dalmazzo in provincia di Cuneo.

Immersa in un boschetto, a pochi chilometri dalla città di Cuneo, si cela un piccolo alloggio originale e romantico, dal nome intrigante: Madame du Bois, un vero carrozzone gitano che racchiude anche una storia molto affascinante.
Di strutture simili ne avevamo già incrociate in altri viaggi all’estero e ci avevamo sempre incuriosito. E così alla fine, senza andare troppo lontano da casa, abbiamo anche noi provato l’ebrezza di dormire in un gipsy caravan.
Possiamo dire che è stata un’esperienza davvero particolare, da provare almeno una volta nella vita. Ma solo per una notte, almeno per noi!
Pronti a scoprire con noi com’è dormire in un gipsy caravan?
La storia di Madame du Bois
Ma chi è davvero Madame du Bois? Donna misteriosa di tempi lontani e di origini gitane, Madame du Bois venne al mondo a metà 800 in una famiglia circense famosa per i numeri acrobatici al trapezio.

Con un destino già segnato di tramandare di generazione in generazione la tradizione acrobatica della sua famiglia, fu cresciuta con l’obiettivo di incantare il pubblico volteggiando in aria.
Purtroppo però questo non fu possibile: si scoprì infatti che soffriva di vertigini e quella promessa al proprio padre in fondo mai espressa non poté essere mantenuta.
Respinta dalla sua famiglia, una notte decise di fuggire rubando un carrozzone gipsy trainato da due cavalli.

Da quel momento intraprese la carriera di addestratrice sotto il nome nuovo di Madame du Bois diventando una delle più grandi domatrici di cavalli del secolo scorso.

In realtà questo caravan in Piemonte è il frutto dell’artigianalità e della capacità di lavorare il legno di Luca, che insieme alla sorella Lucia, ha creato questa nuova struttura di glamping alle porte di Cuneo.
E per dare un tocco di mistero hanno costruito attorno alla loro nuova realtà una storia ricca di fascino e di fantasia.
La storia appunto di Madame du Bois.
Fuga romantica in Piemonte
Se la storia di Madame du Bois è piena di charme, il caravan gipsy di San Dalmazo non è da meno.

Realizzato completamente in legno, la vera chicca sono le due bellissime ampie vetrate che praticamente rendono trasparente un’intera parte del caravan, tra cui proprio quella in cui si trova il letto, dando così la sensazione di essere quasi in un ambiente open-air.
Il caravan è esteticamente raffinato, pieno di dettagli curati e ricercati.
Vasetti con i fiori di campo riposti qua e là, vecchie radio anni 70, paralumi scenografici, bicchieri di cristallo e tazzine della nonna dal fascino di altri tempi, tutto sembra trovare una collocazione perfetta all’interno del piccolo caravan.






E tutto è decisamente instagrammabile!
Luca e Lucia sono riusciti a creare un piccolo mondo incantato, o meglio gitano, il tutto nascosto tra le piante di un boschetto.
Difficile dire quale sia la parte più bella, se il carrozzone gitano o lo spazio all’esterno in cui è stato collocato.

Lo spazio dehor è infatti una vera chicca che diventa altrettanto protagonista per lo stile con cui è stato realizzato.
Una vecchia vasca (bellissima) circondata da lucine, l’amaca dove rilassarsi nelle ore pomeridiane, tavolini di legno, sdraio e braciere, sono tutti elementi che ricreano un angolo da vivere sotto un cielo di stelle e trascorrere così una serata davvero perfetta per una fuga romantica di coppia.

State Tranquilli, qui si gode di estrema privacy. Non solo perché non vi sono vicini a portata di sguardi indiscreti ma anche perché l’area del dehor è isolata da alti pannelli di legno.
Com’è un gipsy caravan all’interno
Nonostante all’esterno il Caravan Gipsy sembri grande, dentro lo spazio è davvero misurato.
In pochi metri troverete all’interno comunque tutto il necessario per un breve soggiorno:

• angolo cucina con lavandino, bollitore, macchinetta per fare il cappuccino, ripiano sotto il lavabo con reparto per la differenziata, un mini frigorifero, ripiani con tazze e piatti
• angolo notte dove dormire
• spazio colazione con tavolino e sgabelli
Ci sono perfino in dotazione delle ciabattine funzionali – le Crocks – ideali per andare dentro e fuori il caravan.

E si c’è anche il bagno! (Ma di questo ne parliamo dopo)
Quello che manca? Un pochino di spazio.
Diciamo che lo si vive in funzione di qualcosa di romantico dove stare “cheek to cheek” con la dolce metà.
Com’è dormire in un gipsy caravan
Dormire in un Caravan Gipsy è decisamente un’esperienza particolare in ogni caso che vi consigliamo di provare.
Ma diciamo che è fattibile per una notte proprio in considerazione dello spazio disponibile e “scomodità” annesse.

Ovviamente va sempre ben valutato a priori che quando si tratta di esperienze glamping, nonostante tutti i comfort che possono offrire, a volte è necessario un po’ di spirito di adattamento.
In questo caso la limitazione è nello spazio interno del gipsy caravan e di alcuni servizi.
Come detto, tutto è super organizzato ma al tempo stesso è molto ridotto. Così ridotto che la presenza anche di un solo trolley (anche mini) o di un borsone crea qualche impiccio.
Manca anche un posto solo per appoggiare qualcosa, come una giacca una borsa o uno zaino a meno che non decidiate di metterle sul letto, sul tavolo o sulla credenza. In alternativa fuori dalla porta o in macchina.

Dunque, all’interno portate giusto il minimo indispensabile che vi occorre.
Lasciate tutto il resto (ed il superfluo che soprattutto noi donne abbiamo sempre con noi) in macchina. Al massimo dovrete sfidare al mattino o alla sera l’aria frizzantina del bosco e della campagna per recuperare qualcosa. Del resto anche questo è il bello dell’esperienza glamping!
Il letto a differenza di ciò che si può pensare, è comodo e più spazioso di quello che sembra.
La bellissima vetrata su cui si affaccia, rende tutto molto bucolico, soprattutto il risveglio alle prime luci del mattino.
Dov’è il bagno nel gipsy caravan
Ma veniamo al bagno. Il bagno c’è ma è complicato.
Il bagno, inteso come wc, si trova all’interno e questo sicuramente agevola ed è già un plus. Ma, nonostante abbia una porta, questa diciamo che non è utilizzabile!

Si avete capito bene, una persona all’interno non ci sta e di conseguenza nel momento dell’utilizzo va lasciata aperta togliendo ogni possibilità di privacy.
Quindi questo significa che: o avete un’estrema intimità, oppure all’occorrenza l’altra persona deve stare necessariamente all’esterno. Inoltre lo sciacquone è una doccetta cosa che a me ammetto non piace.
Tutti gli altri componenti di un bagno li trovate all’esterno.

Quindi lavandino con tanto di specchio per lavarsi la faccia appena alzati dal letto e per lavare i denti, a meno che non ripieghiate su quello dell’angolo cucina. Diciamo che per questo godrete di un effetto rigenerante nelle mattine frizzantine come quella che è capitata a noi.
E poi la doccia, pardon la vasca. Quest’angolo è davvero incantevole per come è stato allestito. Ci sono accappatoi, candele e acqua calda…

Anche se non è tantissima. Io non sono riuscita a riempire la vasca.
Vista l’atmosfera del luogo, la vasca è stata prevista per un momento di condivisione. Perché altrimenti ci vorrà un po’ di tempo prima che l’acqua calda venga ricaricata dal boiler.
Quindi, sì al bagno sotto le stelle (è davvero bellissimo e romantico), no al bagno rilassante e rigenerante o per chi come me quando si lava i capelli deve risciacquarli mille volte.

Di alloggi insoliti ne ho provati molti e con condizioni forse più complesse. Basta pensare alla casa sull’albero in Canada con bagno giù nella foresta.
O all’Ice Hotel dove il bagno diciamo era meglio scordarselo.
Ma qui, sotto certi aspetti, è quello che mi ha messo più alla prova.
Madame du Bois dunque la consiglio sì, ma con un po’ di riserva.

O meglio, a mio avviso vanno evidenziati ed è meglio sapere prima gli aspetti che si devono affrontare e a cui dovete essere disposti per un soggiorno in questa struttura.
Quanto costa il carrozzone gitano
Dormire nel gipsy caravan di Madame du Bois ha un costo di 150 euro a notte (a nostro avviso un po’ alto se confrontato ad altre soluzioni di glamping).
La formula è quella di bed and breakfast: nel carrozzone gitano troverete tutto l’occorrente per fare colazione come the, caffè, succo di frutta, cereali, yogurt, marmellata e un paio di dolcetti homemade molto buoni. La colazione la dovrete preparare voi.





Nel costo è compreso anche il drink di benvenuto, o meglio l’aperitivo, con una bottiglia di vino (rosso o bianco) e degli snack.
Sorseggiare un buon bicchiere di vino all’imbrunire, riscaldati dal calore del focolare esterno, sarà davvero piacevole e conciliante con la natura.

Come ogni alloggio insolito dove vi è solo “una camera”, se decidete di voler provare un’esperienza di soggiorno fuori dagli schemi, muovetevi per tempo a prenotare perché è sempre iper gettonato.
Dove si trova Madame du Bois
Madame du Bois si trova nelle vicinanze di Borgo San Dalmazzo, ad appena 15 minuti dal centro di Cuneo.
Se arrivate da Milano (come noi) mettete in conto circa 3 ore di macchina.

Noi preferiamo percorrere la Milano Genova fino a Tortona e di lì la E70 fino ad Asti. Da qui si esce dall’autostrada e si seguono le strade provinciali. Di sicuro risparmiate un po’ sul pedaggio rispetto alla Milano-Torino, autostrada carissima.
Da Torino città, mettete in conto invece circa un’ora e mezza di macchina.
Cosa fare nei dintorni: Cuneo
Il territorio della Provincia di Cuneo offre davvero moltissime soluzioni e attività. In base ai vostri interessi – escursioni in montagna, percorsi eno-gastronomici o culturali, percorsi in bicicletta – avrete davvero l’imbarazzo della scelta.
Tutto sta quanto tempo volete dedicare e fino a dove vi volete spostare in quanto il territorio è davvero molto vasto.
Se volete vivere tranquillamente il week end, di sicuro la visita alla città di Cuneo è l’attività più a portata di mano.
E’ visitabile in un solo giorno e a noi è piaciuta davvero tanto: se da una parte ci ricordava il centro di Torino (simile in tutte le città di epoca sabauda) dall’altra è molto più piccolina e a misura d’uomo.

Una città dunque decisamente vivibile che affascina per le tante vecchie insegne storiche che ancora campeggiano sopra le botteghe.
In più ha un sacco di cose buone!
Tra i nostri consigli local da tener presente per pranzo e/o cena:
• Pasticceria Arione: il locale storico dove comprare e degustare gli originali cuneesi dal 1923. Assaggiate anche le loro meringhe leggendarie!
• Birrificio Open Baladin: il birrificio artigianale più conosciuto in Italia perfetto per pranzo (cucina ottima) o per degustare birra artigianale. Provate anche i loro cocktail originalissimi… ovviamente a base di birra!
• Ristorante Nuovo Zuavo: cucina piemontese tradizionale davvero di qualità (conosciuto grazie ad una local nonché amica).
• Microbirrificio Troll: a 20 minuti da Cuneo per veri appassionati di birra come Ale o per carne alla griglia.

Ora ditemi! Sognate anche voi di avventurarvi vicino a Cuneo e di dormire in un gipsy caravan e di fare un bagno sotto le stelle?
Fatemi sapere!









