Da anni sognavamo di partecipare a questo evento leggendario nel cuore del Canada Ovest, e finalmente ci siamo riusciti!
Il Calgary Stampede, spesso definito “The Greatest Outdoor Show on Earth“, è molto più di un evento: è un’esperienza totale, fuori dal comune, che ha superato ogni nostra aspettativa. E vivere in prima persona il rodeo più grande del mondo in Alberta, è senza dubbio una delle cose da fare a Calgary.

Abbiamo avuto anche la fortuna di essere tra i primi italiani ospitati come media ufficiale e ora possiamo testimoniarlo in prima persona: il Calgary Stampede è davvero uno dei più grandi festival del Canada e non solo, probabilmente dell’intero Nord America.
Un evento che abbiamo vissuto per più giorni, tanto da immedesimarci anche noi nel mondo dei cowboy e delle cowgirl, avendo modo così di assaporare appieno quello che è un mix perfetto di tradizione, comunità, adrenalina, innovazione e spettacolo puro.

In questo articolo avrete modo di scoprire anche voi questo evento ma soprattutto troverete tante informazioni e indicazioni utili per partecipare allo Stampede.
Una sorta di mini guida… E se un domani vorrete partire per il Canada e diventare per qualche giorno anche voi dei veri cowboy o cowgirl, affidandovi al nostro servizio di Travel Designer potrete organizzare al meglio un viaggio in Canada davvero pazzesco.
Alla fine vi verrà naturale urlare anche voi: Yahoo Calgary! – proprio come si fa durante lo Stampede!
Cos’è il Calgary Stampede: il rodeo con oltre un secolo di storia
Definirlo solo “un grande spettacolo di rodeo” è davvero riduttivo. Il Calgary Stampede è un evento che unisce gare spettacolari, cultura del mondo dei cowboy, intrattenimento, concerti, gastronomia e spirito comunitario che ogni anno, ad inizio luglio, per dieci giorni, trasforma Calgary, in una città in festa.
Non per nulla la principale città dell’Alberta è soprannominata Cowtown (la città delle mucche), un nomignolo che deriva proprio dalla sua eredità western.

Nel periodo dello Stampede preparatevi a vivere qualcosa di davvero incredibile! Non c’è angolo della città che non sia coinvolta da questa atmosfera di festa e di celebrazione, di convivialità e di rispetto delle tradizioni che hanno reso celebre questa terra prima ancora che poi risorse naturali come il petrolio portassero un altro genere di ricchezza.
Il Calgary Stampede del resto ha una lunghissima tradizione storica. Pensate che nasce addirittura nel 1912 come competizione agricola e rodeo grazie all’iniziativa di Guy Weadick, un artista e cowboy originario degli Stati Uniti che aveva una visione chiara: celebrare l’eredità del West in grande stile.
Quell’edizione inaugurale fu un successo sorprendente, tanto da porre le basi per una tradizione destinata a crescere nel tempo.


Negli anni successivi, lo Stampede si è evoluto da semplice evento locale a manifestazione culturale di respiro internazionale unendo il mondo rurale con quello dell’intrattenimento. Con il tempo, ha saputo adattarsi e rinnovarsi senza perdere il legame con le sue radici: il rodeo, le tradizioni cowboy, l’orgoglio agricolo dell’Alberta.
Oggi, più di un secolo dopo, il Calgary Stampede è il più grande rodeo del Nord America, ma anche uno dei più grandi festival del Canada. Pensate che attira oltre un milione di visitatori ogni anno da tutto il mondo, trasformando la città di Calgary, nel cuore del Canada Ovest, in una festa continua lunga dieci giorni.


Nel tempo, ha saputo poi trasformarsi da evento sportivo a vera e propria celebrazione della cultura canadese in tutte le sue forme: dall’identità indigena alle performing arts, dalla musica live alla gastronomia locale. Tutti aspetti che abbiamo ritrovato durante la nostra visita e che ci hanno coinvolto facendoci conoscere una realtà che va ben oltre il puro intrattenimento.

Credo che proprio questa sua capacità di tenere insieme passato e futuro, radici profonde e spettacolo contemporaneo, siano gli elementi ed i valori che lo rendono “The Greatest Outdoor Show on Earth”.
Quando e Dove si svolge il Calgary Stampede
Tutto avviene ogni anno all’inizio di luglio, quando il Calgary Stampede prende forma all’interno del Calgary Stampede Park, un’area immensa a ridosso del centro città, affacciata sul fiume Elbow.
E quando si dice immensa, vi posso assicurare che lo è realmente: noi ce ne siamo resi conto giorno dopo giorno, quando ogni volta scoprivamo un nuovo pezzo da visitare o una nuova parte dove assistere a svariate tipologie di esibizioni.


Per dieci giorni all’anno, il Calgary Stampede Park si trasforma in una vera e propria cittadella del divertimento che accoglie spettacoli, sport, cultura e grandi eventi. C’è addirittura una seggiovia che dall’alto vi farà capire quanto è grande questo parco.
Preparatevi a consumare dunque le vostre scarpe, o meglio i vostri camperos se decidete di calarvi nel perfetto outfit da cowboy o cowgirl!


Il cuore del festival è la Scotiabank Saddledome, l’arena coperta dall’iconica forma a sella, che durante l’anno ospita le partite della squadra di hockey NHL dei Calgary Flames, oltre ad altri eventi sportivi e concerti.
Durante lo Stampede, l’epicentro dell’azione si sposta però nell’incredibile Grandstand Stadium, un’arena all’aperto da migliaia di posti affacciata sull’ovale in cui si svolgono tutte le principali gare del rodeo: bull riding, bareback, barrel racing e le staffette a cavallo dei nativi…

Intorno al Grandstand si sviluppano le altre sezioni del parco: i padiglioni per fiere e mostre, il Midway con le giostre e i food truck, il First Nations Village e i palchi per la musica live. Il tutto connesso da viali, aree verdi, zone relax e aree coperte dove rifugiarsi in caso di maltempo (piuttosto raro in questo periodo dell’anno). Quello che si puo’ dire è che il Calgary Stampede prende vita in una dimensione fuori scala.


Quello che poi ci ha colpito in particolare è l’eccezionale livello di organizzazione del parco capace di accogliere decine di migliaia di visitatori ogni giorno senza mai creare disagi o criticità, con numerosi ingressi, zone d’accesso per disabili, aree attrezzate per famiglie, punti informativi e una buona segnaletica che rende tutto semplice da esplorare e da vivere.

Mai visto una cosa del genere!
Calgary Stampede: la parata di apertura
Se state pianificando un viaggio per vivere il Calgary Stampede, la prima cosa che dovete fare è controllare la data della Stampede Parade: questo è l’appuntamento clou che non potete perdere.
Per noi è stato uno dei momenti più emozionanti, tanto che proprio nel corso di questa esibizione abbiamo realizzato che il nostro sogno di essere allo Stampede si stava realizzando.
È la giornata in cui tutta Calgary – ma dico davvero tutta, dall’Alberta ai visitatori internazionali – si stringe attorno al suo evento più sentito dell’anno.


Preparatevi perché la mattina della parata incomincia davvero presto e Calgary downtown si trasforma: è un’esplosione di colori, musica e attesa. Centinaia di migliaia di spettatori – molti già bardati da cowboy e cowgirl, cappello in testa e thermos del caffé in mano – si sistemano lungo la via principale fin dalle prime luci del giorno.
L’atmosfera è elettrica, tra sorrisi, chiacchiere, selfie e il profumo di pancakes che filtra dalle tribune disposte lungo il percorso.


Noi alle 6.00 eravamo già in cammino per le strade di Calgary per recarci al Fairmont Palliser dove abbiamo avuto la fortuna di partecipare alla divertentissima colazione che il prestigioso hotel organizza per i suoi invitati VIP.



Subito ci siamo calati nella festosa atmosfera di una colazione mai vissuta prima in questo modo tra pancakes, bacon e uova, cocktails, frutta fresca, musica country live, giochi, in attesa di sedersi poi in prima fila nella via antistante all’hotel dove sarebbe sfilata la parata.

Eravamo così gasati che già quasi un’ora prima ci siamo seduti in tribuna pronti ad assistere alla parata, pronti a non perderci un solo istante e soprattutto curiosi di vedere il Parade Marshall, il testimonial ufficiale dello Stampede che ogni anno cambia.

Pensate che qui hanno sfilato personaggi addirittura come Kevin Kostner! Nell’edizione a cui abbiamo partecipato, l’onore di essere il Parade Marshal è stato di Owen Crow Shoe, attore e stunt rider originario della Piikani Nation, già protagonista nel film The Revenant e membro della comunità Blackfoot.


Intorno alle 9, ecco partire la sfilata che durerà più di 3 ore: oltre 100 gruppi, più di 700 cavalli, 11 bande musicali, tantissimi carri e rappresentanze di ogni tipo.






C’erano bande scolastiche, show riders, polizia a cavallo, pompieri, squadre sportive e delegazioni in rappresentanza delle diverse comunità ed etnie (filippine, cinesi, nigeriane, ucraine…) che abitano la città.

Un bellissimo messaggio e una vera celebrazione dell’identità canadese e della multiculturalità di Calgary.
La parata scorre lungo la via principale del Downtown, e sentire quell’energia — il suono dei tamburi, i cori, la folla che applaude, lo sventolio di bandiere — è un tuffo nel cuore di una città che vive e aspetta tutto l’anno questo momento.
Quando Owen Crow Shoe, il Parade Marshall è passato, salutando agitando il suo cappello da cowboy, abbiamo provato un’emozione incontenibile (certo avremmo preferito Kevin Costner…) realizzando che stavamo assistendo a qualcosa di davvero speciale.

Partecipare a questa parata significa scoprire davvero la portata del Calgary Stampede: è un momento indescrivibile, capace di coinvolgere intere generazioni, famiglie, comunità. È l’occasione in cui Dawson Street, Stephen Avenue, e le vie del downtown diventano un palcoscenico di passione, folklore, musica, sorrisi e applausi.

Un’esperienza che ci ha segnato in modo bello, che ti fa capire quanto siamo stati testimoni di un festival unico nel suo genere, radicato nella vita e nell’anima di Calgary e del Canada.
The Greatest Outdoor show nella Grandstand Arena
Dopo la parata, il tempo giusto di riorganizzarsi, ed eccoci già in direzione del Parco dello Stampede pronti ad entrare nel gotha dei rodei, la Grandstand Arena. Per dieci giorni diventa il vero fulcro del Calgary Stampede, con la sua tribuna da oltre 17.000 posti a sedere.
Qui, dal lunedì al sabato, le gare iniziano ogni giorno alle 13:30 e proseguono fino al tardo pomeriggio. Le discipline? Un susseguirsi mozzafiato tra:

• Bull Riding (monta del toro)
• Bareback Riding (monta senza sella)
• Saddle Bronc Riding (monta con sella leggera)
• Tie-down Roping (cattura del vitello)
• Barrel Racing, disciplina tutta al femminile di abilità di corsa a cavallo
• Chuck Wagon Race, la corsa dei carri trainati dai cavalli

Tra le prove più emozionanti, oltre a quella della chuck wagon race, abbiamo assistito anche alla Relay Horse Race dei nativi: una gara a staffetta senza sella in cui i cavalieri saltano da un cavallo all’altro a piena velocità. Spettacolare!
Immaginate comunque un gigantesco tappeto di cappelli da cowboy che riempiono le tribune, pronti a esplodere in applausi ad ogni impresa. La carica emotiva si taglia con un coltello: ogni secondo mette alla prova l’equilibrio tra atleta e animale, in gare che uniscono tecnica, coraggio e tradizione. Tutto questo con un’assoluta attenzione al benessere degli animali coinvolti: l’organizzazione segue infatti protocolli rigorosi, con veterinari e staff sempre presenti per garantire condizioni rispettose e sicure.

E sebbene noi non siamo certo dei grandi esperti di queste discipline, con le voci degli speaker che vibrano nell’aria e le gare che si susseguono veloci, è stato comunque appassionante e adrenalinico oltre al fatto che ci ha portato ad immergerci in una cultura che mescola storia del West, competizione e rispetto per la natura.
Lo spettacolo serale: il grande show
C’è un momento, al Calgary Stampede, in cui il tempo sembra sospendersi. È quando il sole scivola all’orizzonte e per pochi istanti, la tribuna in cui abbiamo assistito alle competizioni è come se entrasse in un momento di grande attesa. Noi stessi ci stavamo chiedendo cosa stesse succedendo e poi, all’improvviso, ecco prendere forma davanti a noi il palco.
Tutto è pronto per dare inizio a quello che non sarà un semplice spettacolo: ma lo spettacolo! costruito per stupire e entusiasmare . E ci sono riusciti in pieno.

Ci siamo ritrovati così spettatori davanti a uno degli show più incredibili che abbiamo mai visto. Centinaia – davvero centinaia – di artisti hanno incominciato a muoversi sul palco creando coreografie spettacolari: ballerini che danzavano tra le fiamme, acrobati che hanno sfidato la gravità lanciandosi in aria, musicisti e cantanti che hanno fatto vibrare l’arena. Ogni scena, ogni scenografia è qualcosa di sorprendente.
Ma il momento che ci ha davvero lasciati senza parole è stato l’arrivo silenzioso dei droni (solo oggi in Italia e in Europa stanno arrivando questi spettacoli ma noi lo abbiamo visto più di un anno prima oltreoceano).
Prima uno, poi dieci, poi decine che hanno danzato nel cielo notturno disegnando con una precisione surreale cavalli al galoppo, cuori, cappelli da cowboy e la parola “Calgary” che ha fluttuato sopra le nostre teste.

E proprio quando pensi che tutto sia già accaduto, arriva il gran finale: una pioggia di fuochi d’artificio che esplode di fronte alla tribuna in cui eravamo seduti.
Questo spettacolo notturno è uno di quei momenti che non dimentichi. Così intenso che, in fondo, cerchi di rivivere ogni volta che chiudi gli occhi.
Calgary Stampede: il parco e tutte le attività extra
Se il rodeo e gli show nell’arena sono al centro dello Stampede, c’è anche un’altra anima del festival che è lo Stampede Midway, ovvero tutta la vastissima parte intorno alle diverse arene che ospita il luna park con giostre, ruota panoramica e tante altre attrazioni che si alternano a stand gastronomici e spazi dove si tengono concerti o esibizioni varie.

Qui abbiamo assaggiato alcune specialità tipiche del comfort food canadese: costine affumicate cotte lentamente, pannocchie grigliate al burro, mini donuts appena fritti e un pulled pork talmente tenero da sciogliersi in bocca.
Accanto a questo universo di luci e adrenalina, c’è uno spazio che invita al rispetto e alla scoperta: il First Nations Village, uno dei luoghi più evocativi dell’intero Stampede.

All’interno di veri tepee tradizionali, le Prime Nazioni del Canada accolgono i visitatori per raccontare le proprie radici, tra manufatti artigianali, cucina indigena, danze cerimoniali e momenti di condivisione.



Durante la nostra visita abbiamo avuto anche l’onore di assistere a un Pow Wow, un raduno sacro e comunitario che ci ha permesso di entrare ulteriormente in contatto con la cultura e le tradizioni dei nativi.
Al ritmo ipnotico dei tamburi, abbiamo assistito a canti che riecheggiano come preghiere e a balli in costumi cerimoniali ricchi di piume e simboli ancestrali che hanno dato vita a una celebrazione che non è solo spettacolo, ma un atto di orgoglio identitario e memoria collettiva.





Se tutto questo non vi basta, in un altro dei grandi padiglioni del parco, si apre una vera e propria area espositiva con stand che propongono prodotti di ogni tipo, dall’artigianato locale a soluzioni curiose e originali che raccontano la creatività canadese.


Al piano superiore, invece, si trova una wine lounge sorprendentemente raffinata: un ambiente cool e rilassato, con musica live e un’atmosfera elegante ma informale, ideale per prendersi un break. Qui è possibile degustare un calice di vino (a pagamento) scegliendo da una selezione interamente dedicata alle etichette canadesi.
Quanto costa partecipare al Calgary Stampede
Per vivere il Calgary Stampede si possono acquistare due tipi di biglietto:
• General Admission: è il biglietto base (General Admission) che permette di entrare nel parco e nel Midway, giusto per intenderci, è la parte con giostre, street food, concerti e spettacoli gratuiti. Il costo della General Admission è di 25 euro (adulti 13-64 anni) con agevolazioni per anziani e bambini (7-12 anni)
• Rodeo & Evening Show Tickets: per assistere agli eventi nell’arena (come il rodeo pomeridiano o l’Evening Show serale) e agli spettacoli serali si deve invece acquistare un biglietto dedicato, scegliendo il posto in anticipo. Qui i costi partono dai 56 euro e possono andare ben oltre i 100 a seconda del posto o del pacchetto che si sceglie (ci sono anche pacchetti VIP).
• Concerti: durante i 10 giorni dello Stampede, c’è anche un ricco calendario di concerti con band e cantanti famosi. La partecipazione ai concerti prevede l’acquisto dei biglietti specifici. I biglietti sono acquistabili online sul sito ufficiale o direttamente in loco, ma consigliamo di prenotare in anticipo, soprattutto per le serate più richieste.

Per quanto riguarda gli orari di ingresso:
• i cancelli dell’area General Admission aprono alle 11 del mattino
• il rodeo si tiene ogni pomeriggio alle 13:30
• l’Evening Show (chuckwagon + spettacolo) inizia alle 19:30–19:45
Come arrivare e orientarsi allo Stampede Park
Il Calgary Stampede Park si trova nel cuore della città, a sud-est del centro, ed è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, a piedi o in auto. L’ingresso principale è proprio accanto alla fermata Stampede Station del C-Train (linea rossa), il sistema di metropolitana leggera di Calgary, comodissimo e gratuito nel tratto centrale downtown.
Se si alloggia in centro a Calgary, potete anche valutare di andarci a piedi: l’ingresso si trova a circa 20-25 minuti a piedi dalla Calgary Tower, giusto per dare un punto di riferimento del Downtown.
Noi ci siamo sempre mossi in auto, anche perché sono disponibili diversi parcheggi ufficiali proprio a pochi passi dall’ingresso principali, con tariffe attorno ai 20 CAD al giorno e non abbiamo mai avuto difficoltà né di traffico né di trovare posto. Da prestare di sicuro un po’ più di attenzione durante il week end muovendosi per tempo.
Come accedere al parco
Il Calgary Stampede Park è un’area completamente recintata, organizzata con più ingressi per facilitare i flussi. Questi gli ingressi da cui è possibile accedere:

• Main Entrance (North Gate): il più frequentato, vicino alla stazione del C-Train. Qui si trovano anche i controlli principali e il centro informazioni.
• Park Entrance (East Gate): ideale se arrivate in auto o in bus dai quartieri a est.
• BMO Centre Entrance: spesso usato da chi accede per eventi indoor, conferenze o dal Saddledome.
• Agriculture Zone / South Entrance: meno affollato, perfetto se il vostro primo obiettivo è il rodeo o il First Nations Village.
Tutti gli ingressi sono ben segnalati e controllati da staff efficientissimo, pronto a dare tutte le informazioni utili.
Calgary: l’atmosfera in città e la tradizionale colazione con pancakes gratis
Durante lo Stampede, Calgary non è semplicemente la città che ospita l’evento: diventa essa stessa parte dello spettacolo. Per tutto il periodo dell’evento, il volto urbano si trasforma radicalmente, e ogni angolo – dai grattacieli del downtown alle vie residenziali – si tinge di spirito western.


Camminare per le strade del centro è come entrare in un grande set a cielo aperto: centinaia di cappelli da cowboy, stivali, camicie a quadri, bandane e cinture con fibbie oversize animano l’andare e venire dei passanti. Anche i lavoratori degli uffici e i camerieri nei ristoranti vestono a tema, dimostrando quanto lo Stampede sia un vero fenomeno culturale prima ancora che turistico.



Anche noi ci siamo lasciati trasportare dall’entusiasmo e abbiamo acquistato il nostro primo cappello da cowboy da Smithbilt Hats, lo storico negozio di cappelli di Calgary, fondato nel 1919 e ancora oggi punto di riferimento per chi cerca uno Stetson autentico. Indossarlo è stato come entrare appieno nello spirito dell’evento.
La festa poi non si ferma all’interno del parco: ogni giorno, in diversi quartieri, si tengono gli iconici Stampede Breakfast, dove locali, negozi, associazioni e volontari offrono colazioni gratuite a base di pancakes, sciroppo d’acero e salsicce, il tutto accompagnato da musica country e tanto spirito di condivisione.
Non è raro trovare musicisti che suonano dal vivo sui marciapiedi, gente che balla in strada e famiglie intere sedute su balle di fieno a fare colazione tra un sorriso e l’altro.
Calgary durante lo Stampede è una città trasformata e orgogliosamente western, dove anche chi è turista si sente parte di qualcosa di più grande.
Come arrivare in Canada e a Calgary con Air Canada
Raggiungere il Calgary Stampede dall’Italia è più semplice di quanto si pensi, soprattutto volando con Air Canada (e il nostro codice sconto volo), la compagnia di bandiera che collega quotidianamente l’Italia al Canada.

Dai principali hub italiani – Milano Malpensa e Roma Fiumicino – partono voli diretti per Toronto e Montréal, due gateway strategici del Canada orientale. Da lì, è facile proseguire con un volo interno Air Canada diretto a Calgary, con più frequenze giornaliere e orari comodi.
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Perché vivere il Calgary Stampede almeno una volta nella vita
Il Calgary Stampede è molto più di un festival: è una sensazione che facciamo davvero fatica a descriverlo con le parole, perché è un viaggio nel viaggio dove ogni dettaglio – dalla parata al rodeo, dalle danze native all’atmosfera in città – racconta qualcosa di autentico.
Siamo tornati a casa “con polvere sugli stivali”, un’infinità di ricordi e una certezza: una volta nella vita, il Calgary Stampede va vissuto. E una volta vissuto, è impossibile dimenticarlo.










Una risposta
Ciao Alessandro e Silvia,
sono Silvia! Con mia figlia quest’anno viaggeremo in Canada a Luglio e saremo a Calgary proprio nel periodo dello Stampede. Naturalmente non vogliamo perderlo quindi in questi giorni acquisteremo i biglietti sia per il rodeo che probabilmente per lo show serale. Ho letto il vostro racconto entusiastico dell’evento e non vediamo l’ora di essere lì 🙂
Vorrei farti qualche domanda se posso…la prima riguarda appunto l’acquisto dei biglietti. Inizialmente li stavo guardando su gotickets.com, ma poi per vedere il programma del rodeo sono andata sul sito ufficiale calgarystampede.com (almeno credo sia questo) e ho visto che non c’è corrispondenza sui posti ancora disponibili quindi su gotickets.com si rischia di prendere dei biglietti di posti già occupati??? E soprattutto i prezzi sono più alti che sul sito ufficiale. Voi immagino li abbiate acquistati su quest’ultimo?
Inoltre è necessario acquistare in anticipo anche il biglietto della General Admission per accedere a tutta l’area o questo si può fare direttamente lì all’arrivo?
La seconda riguarda come arrivare all’arena. Noi avremo una macchina a noleggio e alloggeremo a Inglewood cioè dall’altra parte della città, quindi dato che lo show serale finirà presumo in tarda serata pensavamo di prendere l’auto e parcheggiare allo Stampede Park. Penso che saremo stanche e inoltre sarebbe più facile e sicuro rientrare a casa. E’ complicato lasciare il parcheggio dopo l’evento per via dell’affollamento? Siamo state a dei concerti e abbiamo visto che chi ha l’auto spesso si trova bloccato in fila per uscire.
Scusa sono molte domande ma ci tengo molto a prepararci a quest’evento nel migliore di modi.
Grazie per i consigli che vorrai darci e per queste pagine preziose che avete scritto per tutti noi viaggiatori 🙂
Silvia