Cosa vedere nei dintorni di Parigi: itinerario gourmet tra Disneyland Paris e Champagne 

Cosa vedere vicino Parigi: itinerario tra Disneyland Paris e Champagne. Le attrazioni da non perdere, esperienze gourmet inaspettate, dove degustare champagne, dove dormire e dove mangiare. Tutte le informazioni utili su come organizzare un mini itinerario di viaggio di 4 giorni utilizzando solo il treno per gli spostamenti interni.

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Parigi, è sempre Parigi, si sa! 

Difficile restare indifferenti ai tetti grigio ardesia, al profumo di croissant appena sfornati, alle passeggiate lungo la Senna. Ma a un certo punto, viene naturale chiedersi: cosa vedere nei dintorni di Parigi?

Cosa c’è di bello oltre Montmartre e Notre-Dame? 

Noi abbiamo deciso di scoprirlo in prima persona. Per questo viaggio in Francia abbiamo così deciso di cambiare rotta e uscire dai soliti schemi del classico weekend parigino. Con un volo diretto da Milano Linate, abbiamo finalmente volato con Air France atterrando all’aeroporto Charles De Gaulle.

E da lì, è iniziato il nostro breve viaggio che ci ha portato prima nel mondo incantato di Disneyland Paris – perché un tocco di magia non è mai fuori luogo – e poi dritti nel cuore effervescente della Regione della Champagne, dove le bollicine non si brindano soltanto, ma si vivono. Il tutto, muovendoci comodamente a bordo dei treni francesi, che rendono ogni spostamento parte del viaggio.

Cosa vedere nei Dintorni di Parigi
Cosa vedere nei dintorni di Parigi: itinerario gourmet di 4 giorni da Disneyland Paris allo Champagne

Un mini itinerario di 4 giorni, intenso, sorprendente, assolutamente replicabile ma soprattutto gourmet.

Pronti a scoprirlo?

Cosa vedere nei dintorni di Parigi

La capitale francese è circondata da luoghi che meritano più di una gita fuori porta: castelli come quello di Versailles, cittadine come Provins o Giverny, borghi pittoreschi e parchi naturali. Ma se cercate un mix di adrenalina, cultura pop e buon bere, allora Disneyland Paris e la Regione della Champagne sono due tappe imperdibili

A poca distanza dall’aeroporto Charles De Gaulle di Parigi (bastano appena 10 minuti di treno!), Disneyland Paris è una bolla incantata che fa dimenticare la realtà. Poco più a est, i vigneti dello Champagne offrono invece un paesaggio tutto da esplorare tra degustazioni, visite in cantina, città e villaggi pieni di storia. Proprio come piace a noi! 

Ma andiamo con ordine: in questo articolo vi raccontiamo passo dopo passo come abbiamo vissuto questo itinerario insolito, partendo da Disneyland Paris per poi spostarci nella Regione della Champagne, dove abbiamo trascorso quasi tre giorni.  

Disneyland Paris, il parco più magico d’Europa 

Partiamo da un assunto: non serve avere figli per godersi Disneyland Paris. Soprattutto se come noi volete combinare anche all’interno dei Parchi, divertimento e un’esperienza food originale.

Quello che serve è solo tanto entusiasmo, scarpe comode e l’App di Disneyland Paris per saltare qualche coda e godersi i Parchi senza stress soprattutto se, come nel nostro caso, non ci si ferma più di un giorno. 

Situato a Marne-la-Vallée, a meno di un’ora d’auto da Parigi e a soli dieci minuti di treno dall’aeroporto Charles De Gaulle, due le aree: Parco Disneyland, più classico, e il Parco Walt Disney Studios, più recente e legato al mondo del cinema.

Oltre a queste due aree, c’è anche il Disney Village. E poi ancora le attrazioni iconiche, dal castello della Bella Addormentata fino a Star Wars e all’Avengers Campus. 

Noi abbiamo visitato entrambi in un solo giorno (sì, si può fare!), ottimizzando i tempi con l’app ufficiale di Disneyland Paris e puntando dritti alle attrazioni che ci interessavano di più. 

La vera magia, però, si accende verso la fine della giornata quando i Parchi si animano con due spettacoli imperdibili.

Il primo è Disney Stars on Parade, la parata serale con carri illuminati e tutti ma dico tutti, i Personaggi Disney ad animare la scena con balli e canti davvero coinvolgenti. Anche noi siamo stati travolti dall’energia di questo show e canzone dopo canzone ci siamo ritrovati a ballare e a cantare come se fossimo parte dello spettacolo! 

Ma è lo show notturno ad incantare. Alle 22:30, tutti ci si trova davanti al castello più iconico del mondo pronti a rimanere sbalorditi dal nuovissimo grande show, il Disney Tales of Magic, che ha debuttato proprio a gennaio di quest’anno.

Puntuale come un orologio svizzero, allo scoccare delle 22:30, proiezioni animate, fontane danzanti, fuochi d’artificio ed effetti speciali trasformano il castello della Bella Addormentata in un incantato palcoscenico.

Tenete in considerazioni che gli orari dello spettacolo cambiano con stagione e giorno della settimana, ma indicativamente si svolge sempre poco prima della chiusura di Disneyland Paris.

A lasciare ancora più a bocca aperta, i droni disegnano nel cielo notturno coreografie sorprendenti, regalando un finale degno di un film (con colonna sonora annessa). Devo ammetterlo, di fronte a questo spettacolo ci siamo davvero emozionati! 

Spettacolo notturno Droni Disneyland Paris
Cosa vedere nei dintorni di Parigi: itinerario gourmet di 4 giorni da Disneyland Paris allo Champagne

Per completare la nostra breve ma intensa esperienza immersiva nei Parchi, abbiamo scelto di soggiornare in uno degli hotel ufficiali Disney: il Disney Newport Bay Club.

Ispirato alle atmosfere dei grandi resort del New England, affacciato su un laghetto artificiale e a pochi minuti a piedi dai Parchi, questo hotel in stile marittimo ci è piaciuto per la sua eleganza rilassata, con stanze davvero spaziose adatte anche a chi viene al Parco con bambini. 

Soggiornare all’interno di Disneyland Paris, scegliendo uno dei vari hotel tematici, ha anche un vantaggio niente male, soprattutto se non si ha molto tempo da trascorrere nei Parchi: gli ospiti possono entrare ben un’ora prima rispetto all’orario ufficiale di apertura.

Tradotto? Meno coda, più magia e la possibilità di vivere i Parchi quasi tutti per sé.

Esperienze gourmet a Disneyland Paris: non solo magia

Tra una corsa su Space Mountain e una foto con Topolino, da food lover come siamo, non potevamo non concederci anche una parentesi gourmet, un aspetto dei Parchi che forse non tutti si aspettano o considerano, ma che ci ha davvero sorpresi.

Ovviamente il tutto in perfetto stile Disneyland Paris! 

Il nostro percorso culinario è iniziato con un pranzo al ristorante Bistrot Chez Rémy, nell’area di Ratatouille al Walt Disney Studios Park. 

Qui si entra davvero nel mondo del piccolo Chef Remy: l’arredamento è studiato per farci sentire minuscoli, come se fossimo noi i topolini in cucina.

Tappi di bottiglia trasformati in sgabelli, piatti giganteschi come tavoli, un’atmosfera calda e francese con luci soffuse e tanti dettagli scenografici. Il menù è poi quello di una classica brasserie parigina, con piatti ben presentati e gustosi.

Provate assolutamente il dessert a forma di fetta di Emmental

La sera, cena al Royal Banquet del Disneyland Hotel. Qui l’atmosfera cambia completamente: ci si ritrova in una sala principesca ed il buffet è davvero regale: aragosta, ostriche, varietà di carni selezionate, angolo vegetariano e dessert tematici (indimenticabile quello dedicato alla Spada nella Roccia).

Non si sa da che parte incominciare da quanto è ricco e ricercato il buffet. 

Ma ciò che rende tutto più magico è l’arrivo dei Personaggi Disney: uno dopo l’altro passano tra i tavoli, vestiti qui in abiti da nobili di corte. Un momento per noi inaspettato, che ha reso la cena ancora più indimenticabile. 

Il giorno dopo, per chiudere in bellezza la nostra visita a Disneyland Paris, ci siamo concessi una colazione al Plaza Gardens Restaurant. Anche qui, l’ambiente è luminoso con grandi vetrate e arredi in stile vittoriano.

Il buffet della colazione è abbondante e di qualità, con ampia scelta di proposte dolci e salate: ottimi i pain au chocolat, fragranti e burrosi tanto che il rischio è che si vuole fare il bis, il tris….

Ma la vera attrazione, anche in questo caso, sono i Personaggi Disney che animano la sala e augurano il buongiorno ai visitatori, creando un’ambiente gioioso e festoso. E qui li abbiamo trovati davvero tutti, ma proprio tutti tutti!

Io sono letteralmente impazzita quando è arrivato Tigros, uno dei miei personaggi preferiti.

Questa colazione è stata proprio un ultimo tocco speciale che consiglio di vivere prima di lasciare i Parchi, perché vi porterete dietro per il resto del viaggio, e non solo, un’allegria contagiosa.

Visitare la Regione della Champagne 

Dopo una giornata di puro di divertimento, in un attimo siamo passati dalla magia di Disneyland Paris a quella delle bollicine più famose del pianeta! Riprese le valigie in Hotel, ci siamo recati alla stazione dei treni dei Parchi, Marne-la-Vallée

Grazie al comodissimo collegamento diretto garantito da TGVinOui con la città di Reims, in poco più di 45 minuti ci siamo ritrovati nel Grand Est, l’ampio dipartimento dell’est della Francia che include il territorio della Regione della Champagne, dove i paesaggi disegnati da vigne perfettamente allineate e i brindisi non sono mai fuori luogo. 

Giusto per chi non è così addentro al mondo del vino, lo Champagne è l’unico vino al mondo che può fregiarsi di questo nome grazie alla denominazione d’origine controllata. I terroir più noti sono a Epernay e Reims, due città molto diverse ma entrambe fondamentali per comprendere la cultura (e la produzione) delle bollicine. 

Visitare la regione dello Champange
Cosa vedere nei dintorni di Parigi: itinerario gourmet di 4 giorni da Disneyland Paris allo Champagne

Epernay è la capitale ufficiosa dello Champagne: passeggiare lungo l’Avenue de Champagne, costeggiata da residenze eleganti e cantine storiche, è come sfogliare un libro aperto sulla storia del vino più festoso del mondo. Reims, invece, si divide tra la sua impronta gotica rappresentata dalla cattedrale, un capolavoro assoluto dove venivano incoronati i re di Francia, e la sua realtà sotterranea dove si snoda un reticolo di gallerie scavate nel gesso che ospitano milioni di bottiglie di champagne. 

In zona troverete le cantine di tutti i principali brand di champagne più famosi, come Moët & Chandon, Veuve Clicquot e Taittinger, ma anche piccoli produttori indipendenti che meritano altrettanta attenzione.  

Tenete presente che molte delle esperienze o delle visite nelle cantine è opportuno prenotarle in anticipo, soprattutto se andate in periodi di alta stagione (ovvero da maggio a tutto settembre). Ma ne vale la pena: le visite nelle cantine scavate nel gesso, le degustazioni guidate, i racconti delle famiglie che vivono di vite e di vino, rendono l’immersione nel territorio dello Champagne, qualcosa di davvero unico. 

Come prepararsi a Degustare Champagne

Non voglio sembrare troppo didattica, ma se visitate questa zona è giusto avere un paio di nozioni sul pregiato vino di questa terra. Parliamo di Champagne — sì, proprio quello con la C maiuscola. Perché non è solo vino con le bollicine: è un metodo, una storia, un territorio ben preciso.

Lo Champagne, come già indicavo, può essere prodotto solo nella regione omonima, nel nord-est della Francia, secondo un processo rigoroso chiamato méthode champenoise (o metodo classico), lo stesso che regala eleganza e finezza anche ad alcuni spumanti italiani.

Il segreto? Una seconda fermentazione in bottiglia, che crea quella “seduzione” frizzante che conosciamo. I vitigni principali sono Chardonnay, Pinot Noir e Pinot Meunier, da soli o miscelati, in infinite combinazioni.

Tra le tipologie più comuni troviamo: Brut Nature (zero zucchero aggiunto, per veri duri), Brut (il più classico ed equilibrato), Extra Dry (leggermente più morbido) e infine Demi-Sec (più dolce, ottimo con il dessert.)

E poi ci sono le cuvée speciali, i millesimati (da un’unica annata eccezionale), i blanc de blancs (solo uve bianche) o blanc de noirs (solo uve nere). Insomma, c’è tutto un mondo da scoprire — un brindisi alla volta!

E se non ci avete capito più di tanto, non preoccupatevi, imparerete tutto questo direttamente sul campo degustando gli eccezionali champagne! 

Cosa vedere vicino Parigi: itinerario da Disneyland Paris allo Champagne

Dall’energia sfrenata di Disneyland Paris alla calma rilassante dei vigneti dello Champagne: è proprio questo passaggio, così netto e inaspettato, ad aver reso speciale il nostro viaggio. Un itinerario che unisce due anime diverse – il divertimento e la lentezza, la magia e il gusto – in un equilibrio sorprendentemente naturale. 

Ecco dunque il nostro itinerario di quattro giorni, testato e approvato, che potete prendere come spunto per il vostro prossimo viaggio in Francia:

Giorno 1: Milano – Parigi – Disneyland Paris 

Un volo mattutino con Air France da Linate a Charles De Gaulle, e dopo poco più di due ore e mezza di viaggio, siamo già pronti a tuffarci nel mondo delle fiabe. 

Una volta atterrati, da Parigi il collegamento con il treno diretto ci ha portati a Marne-la-Vallée in un attimo. Buona parte della giornata siamo così riusciti a dedicarla alla visita di Disneyland Paris. Inoltre con l’aiuto dell’app ufficiale abbiamo potuto ottimizzare al meglio i tempi, evitando qualche coda e sfruttando al massimo ogni minuto. 

Tra le tante attrazioni, quella dedicata a Ratatouille resta un must assoluto soprattutto se anche voi avete amato questo cartoon della Disney.

C’è anche il ristorante a tema, il Bistrot Chez Rémy dove abbiamo pranzato: una vera sorpresa gastronomica!

Abbiamo poi continuato ad esplorare il Parco, aspettando trepidanti la Disney Stars on Parade la parata del tardo pomeriggio.

Show serale Disneyland Paris
Cosa vedere nei dintorni di Parigi: Disney Stars on Parade

Un giretto al Disney Village in attesa della cena al Royal Buffet, e chiudere infine la giornata con il tanto atteso spettacolo notturno Disney Tales of Magic tra luci, musiche e magie sul castello.

Calcolate bene i tempi tra parata, cena e spettacolo notturno, in modo tale da godervi la cena stessa con la giusta tranquillità.

Per il pernottamento, noi abbiamo scelto il Disney Newport Bay Club, elegante hotel in perfetto stile New England affacciato sul lago Disney che risulta decisamente comodo per raggiungere a piedi l’ingresso principale.

Giorno 2: Disneyland Paris – Reims 

Dopo una colazione speciale in compagnia dei Personaggi Disney e un’ultimo passaggio nei Parchi, abbiamo lasciato un mondo fantastico per un’altra forma di meraviglia: quella delle bollicine.

Arrivati a Reims in treno, abbiamo fatto subito il check-in all’elegante Hôtel La Caserne Chanzy – Autograph Collection, un indirizzo strategico, oltre che di classe, situato praticamente davanti alla celebre cattedrale della città. 

Con la nostra guida siamo andati alla scoperta della città partendo dalle origini di questa città che ha una storia legata addirittura all’Impero Romano. A Reims, si trova infatti la Porte de Mars, un arco romano risalente al III secolo d.C. che con i suoi 32 metri di lunghezza è il più largo dell’Impero romano a testimoniare il ruolo strategico che ebbe Reims (allora Durocortorum) quale importante avamposto romano nel nord della Gallia. 

L’esplorazione della città, tutta walking distance, è proseguita tra affascinanti architetture art déco e i sontuosi dettagli gotici della Cattedrale di Notre-Dame de Reims. La cattedrale ebbe un ruolo fondamentale nella storia francese perché è qui che ricevettero l’incoronazione ben 33 sovrani. 

Gravemente danneggiata dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, la Cattedrale di Reims, simbolo della monarchia francese e luogo dell’incoronazione di quasi tutti i re di Francia, è stata oggetto di una meticolosa ricostruzione, sostenuta anche dalla sua importanza storica e identitaria per l’intero Paese.

Tra i tanti interventi, particolare rilievo ha avuto il progetto dedicato alle vetrate. Poche delle originali si salvarono, ma proprio da questa perdita nacque un’opportunità straordinaria: coinvolgere artisti contemporanei per reinterpretarle in chiave moderna. Tra questi, il celebre Marc Chagall, che ha firmato alcune delle vetrate più suggestive, capaci di dialogare con l’architettura gotica in modo sorprendente.

Nel tardo pomeriggio, dopo la full immersion nella storia di questa città, è tempo di incominciare a scoprire l’altro lato di Reims, quello che la vede protagonista della produzione dello Champagne. Siamo così andati a visitare la storica Maison Taittinger.

Qui abbiamo fatto un vero e proprio viaggio nel tempo, scendendo a oltre 20 metri di profondità nei tunnel scavati nel gesso sin dall’epoca gallo-romana. Le cantine, dichiarate Patrimonio UNESCO, con i suoi incredibili tunnel lunghi quasi 5 km (pazzesco!) custodiscono oltre 2 milioni di bottiglie. 

La visita a Taittinger non poteva che concludersi con una esclusiva degustazione di tre diverse tipologie di champagne, distinte anche per annata, che ci ha fatto comprendere l’anima elegante e raffinata dello champagne di questa maison. 

Dopo una giornata ad alta intensità, abbiamo chiuso in bellezza con una cena gourmet nel ristorante La Grande Georgette ospitato all’interno dell’Hotel La Caserne Chanzy: cucina a vista, atmosfera contemporanea e piatti che fondono tradizione e creatività con grande gusto e qualità della materia prima, ci hanno regalato un piacevole viaggio culinario. Il ristorante è aperto anche a chi non è ospite dell’hotel. 

Giorno 3: Reims – Hautvillers – Épernay 

Pronti per entrare nel vivo della Regione della Champagne? Questa giornata l’abbiamo trascorsa esplorando vigneti, villaggi e ovviamente degustando champagne. La mattina è iniziata con una tappa ad Hautvillers, piccolo borgo incantevole noto per le sue insegne in ferro battuto, ma soprattutto per essere il luogo dove nacque il metodo classico dello Champagne grazie al monaco Dom Pérignon. Le sue spoglie riposano ancora nella chiesa del villaggio e noi gli abbiamo reso il doveroso omaggio.

Itinerario nella regione dello Champagne
Cosa vedere nei dintorni di Parigi: la Regione della Champagne

Il villaggio ci ha davvero acquistato per la sua atmosfera tipicamente francese e la quiete che lo caratterizza. Non solo champagne: a Hautvillers abbiamo fatto una sosta insolita visitando la Vinaigrerie Les Enfants de Bacchus, piccola realtà artigianale che da qualche anno ha incominciato a produrre aceti gourmet aromatizzati utilizzando proprio i vini locali.

Per pranzo, ci siamo affidati a Le 36 Bar à Vin, locale carino in particolare nella parte del dehors, dove abbiamo abbinato piatti semplici a tre etichette di piccoli produttori della zona per continuare così la nostra esplorazione nel mondo delle bollicine. 

Nel pomeriggio ci siamo spostati a Épernay, considerata la vera capitale dello Champagne. Cuore pulsante non solo della cittadina ma dell’intera regione, è l’Avenue de Champagne, un viale monumentale lungo circa un chilometro dove si affacciano le sedi storiche delle grandi maison produttrici di champagne. 

La sua storia risale addirittura al XVII secolo, quando vennero costruite le prime cantine sotterranee, veri labirinti che oggi ospitano un impressionante numero di bottiglie: stiamo parlando di oltre 200 milioni. Un patrimonio inestimabile!

Degustare champagne
Cosa vedere nei dintorni di Parigi: la Regione dello Champagne

Tra le tante cantine qui presenti, noi abbiamo scelto la Maison Boizel, non solo perché mantiene ancora oggi una dimensione familiare nonostante una produzione importante (circa 1 milione di bottiglie l’anno), ma soprattutto perché qui il suo caveau riserva una chicca che pochi conoscono. 

A guidarci nella visita, proprio un membro della famiglia Boizel, il Presidente Florent Boizel, che ci ha guidato tra i diversi processi di produzione e le gallerie storiche che anche qui scendono a 15 metri nel sottosuolo. Ma la vera chicca, come vi anticipavo, è quando ci ha condotto nel loro caveau chiamato Trésor, dove si conserva un vero tesoro: qui è custodita la bottiglia di champagne più antica dell’intera regione risalente al 1834, l’anno stesso della fondazione della maison.

Le cantine di Boizel
Cosa vedere nei dintorni di Parigi: la Regione della Champagne

Ovviamente, anche in questo caso, il percorso all’interno della cantina si è concluso con una degustazione dei diversi champagne realizzati da Boizel. 

Dopo questa appassionante visita, ci siamo divertiti ad andare su e giù per la Avenue e sbirciare nelle diverse Maison di Champagne, che devo dire sono una più bella dell’altra. Vale dunque la pena viverne appieno l’elegante ed esclusiva atmosfera che in questa “avenue” si respira appieno. Fate attenzione che molte delle realtà chiudono già alle 18:00.

Nella via si trova anche l’Ufficio del turismo di Épernay: vi consiglio di farci un salto non solo perché spesso si tengono piccole degustazioni con produttori locali, ma al suo interno, oltre a poter richiedere tutte le informazioni sul territorio, troverete anche uno shop ben curato con prodotti tipici e dei bei souvenir da acquistare. 

Cena gourmet nella regione dello Champagne
Cosa vedere nei dintorni di Parigi: la Regione dello Champagne

Per cena, ci siamo spostati nella campagna circostante per raggiungere il bistrot del Relais & Châteaux La Briqueterie, dove la chef Valérie Radou propone una cucina che valorizza le materie prime locali con eleganza e precisione. Un contesto intimo, raffinato, immerso nel verde e con costi assolutamente buoni considerando il contesto in cui si ritrova il bistrot.

Giorno 4: Épernay – Parigi 

L’ultima giornata ci ha regalato delle belle sorprese: il moderno Museo Multimediale Pressoria, aperto da poco più di un anno proprio a Épernay, e un ristorante dallo stile come piace proprio a noi. 

museo pressoria regione dello Champagne
Cosa vedere nei dintorni di Parigi: la Regione dello Champagne

Il museo è una tappa assolutamente obbligatoria per chi visita questa regione: attraverso percorsi immersivi e interattivi si scopre tutto ciò che c’è da sapere sullo Champagne, dal terroir alla vinificazione, dalla storia ai metodi di lavorazione, fino alle emozioni sensoriali che vi riservano alcune installazioni.

Il percorso di visita del museo non può poi concludersi che nel migliore dei modi: vi aspetta infatti una degustazione nella bellissima terrazza con vista vigneti. Ogni settimana viene proposto uno champagne diverso di produttori locali.

Per salutare al meglio questa terra di bollicine non potevamo che chiudere con un’ultima tappa gourmet in un posto che ci ha letteralmente conquistato tanto che ci siamo ripromessi di ritornarci: dopo il museo siamo andati a pranzo al Louisium Wine & Spa Resort, elegante struttura tra le vigne che unisce ospitalità sostenibile, benessere e cucina gourmet. 

Il pranzo nel ristorante interno è stato il nostro modo di brindare alla fine di questo viaggio fatto di gusto, storia e piccoli momenti indimenticabili. 

Come raggiungere Parigi e come muoversi fuori Parigi 

Nel nostro caso, Parigi è stata il punto di partenza e di arrivo. Siamo arrivati con un volo Air France da Milano (comodo e puntuale), e siamo rientrati in treno con il treno veloce TgvInOui. Entrambe le soluzioni sono valide: volo se volete ottimizzare i tempi, treno se preferite spostarvi in modo più rilassato (e con più spazio per i souvenir liquidi). 

Air France volo per Parigi
Volare con Air France

Qui arriva la bella notizia: non serve noleggiare un’auto. La rete ferroviaria francese è ben strutturata, puntuale e copre tutte le località principali di questo itinerario. Con i treni SNCF si raggiunge Disneyland da Parigi in circa 10 minuti. Da lì, con un po’ di pianificazione, ci si sposta comodamente fino a Epernay e Reims. 

Solo per spostarsi in modo più autonomo e flessibile, è consigliabile il noleggio dell’auto a Reims da rilasciare a Epernay, la cui stazione è collegata con la linea ferroviaria che porta direttamente a Parigi. I chilometri che farete in macchina sono comunque davvero pochi essendo tutte le località visitate nella Regione dello Champagne piuttosto ravvicinate tra loro.

In particolare, dalla stazione di Marne-la-Vallée Chessy (quella di Disneyland) partono anche i treni TGV che collegano direttamente alcune delle città principali della regione. Noi, ad esempio, abbiamo preso un TGV diretto che in 50 minuti ci ha portato nel cuore di Reims, comodamente e senza stress. Un’opzione molto pratica per proseguire il viaggio senza tornare a Parigi. 

In più, viaggiare in treno in Francia è un modo ecosostenibile e piacevole per godersi i paesaggi della campagna senza preoccuparsi del traffico. 

Conclusione 

Questo itinerario è perfetto per chi vuole provare un’esperienza fuori dal comune, dove convivono magia, vino e paesaggi da cartolina. Senza rinunciare alla comodità di un viaggio ben organizzato, sostenibile e senza stress. 

Che siate fan di Topolino o delle bollicine, questo angolo di Francia saprà sorprendervi. E magari farvi tornare. 
Di sicuro riservate un po’ di spazio in valigia per portarvi a casa una delle ottime bottiglie di Champagne per continuare a brindare! 

ll nostro viaggio è stato realizzato in collaborazione con Atout France, Disneyland Paris, Regione della Champagne e Explore Grand Est. Le considerazioni qui descritte e raccontate sono assolutamente personali ed esulano dalla collaborazione.

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