Cosa vedere in Alsazia a Natale: itinerario alternativo tra mercatini di Natale, vino e alloggi insoliti

Cosa vedere in Alsazia a Natale: itinerario alternativo, lontano dalle solite mete battute e iper-inflazionate. Un viaggio tra mercatini di Natale, alloggi insoliti, musei a cielo aperto e buon cibo.

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Da sempre amiamo viaggiare in Francia, con il suo charme senza tempo, il burro che sa di tradizione, i formaggi che raccontano storie di sapori locali e i croissant appena sfornati che profumano le vie delle cittadine.

Se poi nel periodo di Natale si pensa ad un viaggio in Alsazia, vi assicuro che sarà come entrare in un mondo incantato.

Dopo diversi anni dal nostro primo viaggio a Colmar a Natale, abbiamo deciso di immergerci di nuovo nella magia dell’Alsazia, tra villaggi addobbati, mercatini che profumano di vin brulè (vin chaud come lo chiamano da questi parti), e luci che trasformano ogni angolo nella perfetta atmosfera natalizia. 

Questa volta, però, ci siamo lasciati alle spalle l’immagine da cartolina più classica per cercare qualcosa di diverso. Sì, perché è vero che l’Alsazia a Natale è un sogno, ma è anche una destinazione che rischia di diventare vittima del suo stesso successo. 

Alsazia a natale Obernai
Cosa vedere in Alsazia a Natale: mercatini di Natale Obernai

Colmar, Riquewihr, Eguisheim, borghi che sembrano usciti da un libro di fiabe e che, cinque anni fa, ci avevano conquistato con la loro atmosfera natalizia, oggi rischiano di perdersi sotto l’assalto dei click e delle foto perfette. I social hanno trasformato questi luoghi in scenari da scatto, più che in mete da vivere davvero. 

Così, quest’anno, abbiamo deciso di uscire dai soliti percorsi e costruire un itinerario che fosse tutto nostro, più autentico e meno battuto.

Cosa vedere dunque in Alsazia a Natale?

Abbiamo cercato di seguire un itinerario fatto di piccole cittadine meno affollate ma altrettanto pittoresche, di degustazioni di vino che raccontano la tradizione di una terra famosa per i suoi vigneti e di chalet immersi nella natura “dove dormire con i lupi”.

Abbiamo visitato il più grande museo a cielo aperto di Francia, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, e ci siamo goduti i mercatini di Natale senza l’assillo della folla

E poi, ovviamente, c’è stato il cibo. Perché l’Alsazia non tradisce mai quando si tratta di sapori: piatti caldi e sostanziosi, dolci che sanno di tradizione e vini che si bevono rilassandosi in posti belli, mentre fuori le luci di Natale accendono ogni angolo.

Il risultato è stato un viaggio che ci ha sorpreso con un itinerario che, più che stupire, ha saputo farci sentire parte di qualcosa di vero.

E’ bastato uscire dalla folla per ritrovare quella magia che cercavamo, senza filtri e senza fretta.

Come raggiungere l’Alsazia e dove si trova

Situata nel nord-est della Francia, al confine con Germania e il nord della Svizzera, la regione dell’Alsazia è raggiungibile con due diverse opzioni di viaggio: auto o treno.

Ecco alcune indicazioni utili tenendo come punto di partenza la città di Milano

Visitare Obernai
Cosa vedere in Alsazia a Natale: vista sulle case di Obernai

In auto, è piuttosto semplice. Bastano circa 4-5 ore di guida percorrendo l’autostrada A9 attraverso la Svizzera (passando per Lugano, Lucerna e Basilea) e arriverete direttamente nel cuore dell’Alsazia.

Ricordate che per attraversare la Svizzera è necessario acquistare la vignetta autostradale (costa 42 euro ma dura ben 13 mesi). Una volta in Alsazia, le distanze tra i villaggi e le città principali sono brevi.

Inoltre, in questa parte di Francia non pagherete alcun pedaggio autostradale.

In treno, è un’ottima opzione per un viaggio comodo e panoramico. Tutto sommato non ci si impiega nemmeno troppo tempo. Da Milano Centrale, il treno EuroCity collega direttamente Milano a Basilea in circa 4 ore.

Da lì, i collegamenti verso Strasburgo e altre località alsaziane sono frequenti e rapidi grazie alla rete ferroviaria francese SNCF. Anche i villaggi e le cittadine natalizie sono ben collegati tra loro, rendendo così il treno un mezzo ideale per muoversi senza stress.

Cosa vedere in Alsazia a Natale: itinerario di 6 giorni

Pronti a scoprire cosa vedere in Alsazia nel periodo natalizio lontano dai soliti itinerari?

Vi portiamo con noi in un viaggio di 6 giorni tra mercatini autentici, sapori locali e consigli su dove dormire in Alsazia.

Ma c’è di più: in una deviazione speciale vi condurremo alla scoperta di un angolo che sembra uscito direttamente dal Canada.

Chi ci segue, sa quanto amiamo il grande Nord. E trovare una realtà così unica nel Grand Est, che ci ha riportato con la mente, e non solo, ad esperienze che abbiamo vissuto in Quebec nell’Est del Canada, è stata una bella sorpresa.

Del resto un’attinenza tra Quebec e Francia c’è, ed è quella della stessa lingua parlata!

Mappa Alsazia mercatini di Natale
Cosa vedere in Alsazia a Natale: mappa mercatini di Natale in Alsazia

Itinerario in Alsazia a Natale di 6 giorni

Qui trovate il nostro itinerario in Alsazia nel dettaglio:

GIORNO 1: arrivo (dopo una sosta in Svizzera) a Obernai nel pomeriggio. Visita ai mercatini di Natale di Obernai. Cena Alsaziana.

GIORNO 2: visita alla città e ai mercatini di Natale di Strasburgo, tenendo sempre come base per la notte il paese di Obernai che dista solo 30 minuti. In questo modo risparmierete anche sui costi rispetto ad un hotel di Strasburgo.

GIORNO 3: breve giro in Centro a Obernai, pranzo e degustazione in un’azienda vinicola, arrivo a Selestat nel pomeriggio. Visita al Museo del Pane, ai mercatini di Natale di Selestat, cena in un ristorante alsaziano e notte nelle vicinanze di Selestat.

GIORNO 4: direzione Nord per raggiungere il Parco di Sant Croix, notte in uno chalet vista lupi.

GIORNO 5: ritorno a Sud, visita al Museo Alsaziano e mercatini di natale a Mulhouse. Notte a Mulhouse

GIORNO 6: visita alla cittadina di Mulhouse e rientro in Italia in tarda serata.

Mercatini più belli Alsazia
Cosa vedere in Alsazia a Natale: guida completa ai mercatini da non perdere

Ecco nel dettaglio tutte le informazioni utili su cosa vedere in Alsazia a Natale per un itinerario fuori dalle solite mete comuni.

Obernai: un gioiello medievale dal fascino natalizio

Sarà che è stata la nostra prima tappa, sarà che siamo arrivati quando la luce stava calando e le luminarie incominciavano a dare quel tocco di magia natalizia, c’è poco da dire, Obernai ci ha subito conquistati ancor prima di scendere dalla macchina. 

Obernai a Natale
Cosa vedere in Alsazia a Natale: guida completa ai mercatini di Natale più autentici

Questo villaggio medioevale, situato lungo la celebre Strada del Vino dell’Alsazia, del resto è un vero scrigno di storia e charme con le sue stradine acciottolate, le case a graticcio e gli antichi bastioni che ancora oggi abbracciano il centro storico, testimoniando il passato di città fortificata. 

Per noi è stata anche una perfetta base per scoprire questa parte di Alsazia, trovandosi a solo mezz’ora d’auto da Strasburgo e da altre località di interesse. Tant’è che vi abbiamo soggiornato due notti.

Durante il periodo natalizio, Obernai si veste di magia con mercatini che si sviluppano su tre piazzette, animate dalle tipiche casette in legno, un maestoso albero di Natale in Place Marché e decorazioni che adornano le facciate a graticcio impreziosite da peluche giganti.

Place Marchè è il vero cuore della città e anche la piazza più scenografica, con la fontana di Sainte-Odile, dedicata alla patrona dell’Alsazia, per l’occasione abbellita con una miniatura del villaggio che la sera si accende con tante lucine.

L’atmosfera che abbiamo trovato è intima e autentica, lontana dalla folla di altre località, e dunque perfetta per immergersi nella tradizione natalizia alsaziana. I mercatini li girate tranquillamente in un paio d’ore, ma trascorrerete molto più tempo visitando anche le vie del centro storiche e le diverse botteghe.

Tra i punti da non perdere, oltre a la Place du Marché, con il suo imponente campanile gotico Kappellturm, ci sono la chiesa di Sainte-Odile e la Halle aux Blés. E per addentrarsi nella sua anima medioevale si può passeggiare in una parte dei bastioni.

Obernai non è solo mercatini e storia, ma anche una meta perfetta per gli amanti della gastronomia.

Qui abbiamo trovato diversi negozi gourmet che offrono specialità locali: dalle boulangerie alla cioccolateria storica, dalle formaggerie ai negozi di prodotti tipici, qui non potrete resistere dallo scoprire i sapori autentici dell’Alsazia.

Ecco alcuni indirizzi da non perdere: per croissant e dolci sfiziosi, Thierry Schwartz dove provare anche le loro proposte salate gourmet; per acquistare formaggi di altissima qualità Le Gout de Terroir e La Cloche a Fromage con formaggi da tutta la Francia, un vero paradiso da cui è impossibile resistere! Per gli amanti del cioccolato, de non perdere Jacques Bockel proprio all’ingresso della via centrale, dove fare scorta di Manele al cioccolato! E infine non mancano i tanti posti dove comprare il Pan d’Epices, vera specialità alsaziana.

Dove dormire a Obernai

Per il nostro soggiorno, abbiamo scelto l’Hotel Le Colombier, un boutique hotel che si trova proprio nel cuore del centro storico, a pochi passi dalla piazza principale dei mercatini.

Camere ariose e curate nei dettagli, con un arredamento elegante e colori caldi che rendono l’ambiente accogliente.

Se soggiornate in una delle stanze all’ultimo piano, potrete godere di una bella vista sui tetti del villaggio e sulle colline alsaziane che circondano Obernai.

La posizione centrale dell’hotel lo rende ideale per esplorare il borgo a piedi e vivere appieno la sua atmosfera natalizia.

Dove mangiare a Obernai

A Obernai troverete numerosi ristoranti accoglienti dove gustare i piatti tipici della cucina alsaziana. Noi abbiamo scelto Le Freiberg, un locale che incarna perfettamente l’atmosfera del paesino con il suo stile caratteristico da stube.

Tra travi in legno a vista e un camino acceso che riscalda la sala, qui si respira tutta l’atmosfera familiare del Natale.

La cucina ci ha conquistati: abbiamo iniziato con un ottimo foie gras della casa, proseguito con la nostra prima tarte flambée e concluso con una guancia di maiale brasata al pinot nero (Joues de Porc braisées au Pinot noir), morbida e saporita.

Il servizio è stato impeccabile, con uno staff attento e cordiale che ha reso l’esperienza ancora più piacevole.

Mulhouse, la città dei musei nel sud dell’Alsazia

Definita “la città dei musei”, grazie alla sua ricca offerta culturale, e “capitale dell’industria tessile”, per il suo passato legato alla produzione di stoffe, Mulhouse non è di certo il primo nome che viene in mente pensando ai mercatini di Natale in Alsazia, sebbene sia il primo centro che si trova arrivando dalla Svizzera trovandosi ad appena 36 km dal confine.

Mulhouse a Natale
Cosa vedere in Alsazia a Natale: Mercatini di Natale a Mulhouse

Noi non la conoscevamo affatto prima di questo viaggio e dunque non avevamo particolari aspettative. Il risultato? Mulhouse ci ha conquistati con la sua vivacità e il suo spirito natalizio. Anzi il suo mercatino di Natale, particolarmente raccolto attorno alla suggestiva Chiesa di Santo Stefano, è uno di quelli che più ci è piaciuto.

Il cuore dei festeggiamenti è la Piazza della Réunion, dominata da edifici storici come:

• il Municipio di Mulhouse, un edificio rinascimentale caratterizzato dalla sua facciata rosa decorata con affreschi trompe-l’œil, che per l’occasione viene decorato con i tipici tessuti. 

• la maestosa Chiesa in stile gotico di Santo Stefano con la torre campanaria più alta dell’Alsazia.

Ma è quando il sole cala che l’atmosfera di questa piazza diventa speciale: l’intera chiesa si accende in ogni suo lato di un’intensa luce rossa ed i mercatini diventano così uno scenario da fiaba. A noi ha dato proprio la sensazione di vivere il perfetto spirito del Natale.

I mercatini di Natale di Mulhouse si dividono in due aree principali: nella piazza ci sono le tipiche casette in legno con numerosi prodotti enogastronomici locali e una ricercata selezione di oggetti di artigianato locale, quali decorazioni natalizie, tessuti alsaziani e regali particolari che parlano di tradizioni e creatività.

Lo stesso municipio al suo interno ospita una serie di banchetti che propongono oggetti di designer locali oltre al fatto che qui troverete anche un punto di informazioni per la città.

Città della Francia a natale
Cosa vedere in Alsazia a Natale: città da non perdere

L’area food si trova invece alle spalle dell’HOtel de Ville, dove gustare l’immancabile vin brulé caldo e speziato, piatti tipici ma anche piatti più particolari che qui abbiamo trovato rispetto agli altri mercatini di Natale. Se volete assaggiare qualcosa di diverso e di molto locale, provate il fish and chips dello stand… che viene realizzato friggendo i filetti di carpa, un pesce di lago piuttosto comune nel sud dell’Alsazia. Va veramente a ruba, anche grazie alla leggera impanatura realizzata con il semolino anziché il pane grattugiato.

C’è anche un secondo piccolo mercatino con poche casette che potete trovare in Place de la Concorde con stand che sono un’estensione di botteghe che si trovano comunque a Mulhouse.

Quello che a noi è piaciuto particolarmente di Mulhouse, è stata proprio l’atmosfera serale, resa speciale dalla musica dal vivo: tra melodie natalizie e ritmi coinvolgenti, sembra di trovarsi in una vera festa.

Tant’è che noi non ci siamo proprio preoccupati di andare alla ricerca di un ristorante e ci siamo voluti godere appieno la serata qui.

Al di là dei mercatini, il piccolo centro storico di Mulhouse è perfetto anche per dedicarsi un po’ allo shopping. Tra le sue stradine ho trovato boutique originali, concept store e negozi dove fare acquisti enogastronomici di qualità.

A questo proposito, se volete bere un buon caffè espresso, fate un salto da Omnino-Une Belle Etape in Rue d’Arsenal, posto carinissimo che è anche torrefazione. Per una degustazione di vino accompagnato anche da sfiziosità francesi, l’enoteca Les Domaines Qui Montent in Place de la Paix soddisferà il vostro palato con piatti anche caldi e proposte molto ricercate. Ottimo anche per fare acquisti gourmand oltre al notevole numero di etichette di vini che qui troverete.

Dove dormire a Mulhouse 

Noi abbiamo soggiornato all’Hotel Maison Mulhouse, che ci ha realmente colti di sorpresa. Ecco se siete alla ricerca del Natale, state certi che qui lo troverete perché, dalla reception a tutti gli spazi comuni, vi sembrerà di ritrovarvi in un vero e proprio villaggio di Babbo Natale.

La posizione è poi centralissima, a due passi reali dai mercatini. L’hotel ha un design moderno con stanze ampie e comode e anche la sala della colazione è divertente con il suo allestimento natalizio.

Se siete in macchina come noi, utilizzate il parcheggio multipiano comunale di Marechaux, che si trova proprio sotto l’hotel. Da considerare anche se non soggiornate nell’Hotel Maison di Mullhouse. Attivate però google maps, in quanto non è semplicissimo da trovare e di trovare in un dedalo di sensi unici. Il costo orario, pur essendo super centrale, è decisamente ottimo.

Strasburgo: la Capitale del Natale

Per il nostro itinerario alla scoperta dei luoghi meno battuti del Natale in Alsazia, abbiamo fatto un’eccezione con la città di Strasburgo, anche perché non l’avevamo mai visitata prima d’ora.

Strasburgo a Natale
Cosa vedere in Alsazia a Natale: mercatini di Natale a Strasburgo

Ci siamo così concessi una giornata per andare alla scoperta della “Capitale del Natale”: così viene infatti definita Strasburgo per come si trasforma in questo periodo dell’anno. Abbiamo però scelto un giorno infrasettimanale in modo tale da evitare l’eccessiva folla che invade la città nel vero senso della parola.

Capitale del Natale Strasburgo
Cosa vedere in Alsazia a Natale: Strasburgo la capitale del Natale

La visita della città meriterebbe di sicuro un po’ di tempo in più, ma una giornata può essere sufficiente per avere un buon assaggio della sua bellezza e soprattutto dei suoi numerosi mercatini di Natale che animano diverse piazze e punti della città.

Anche perché tutti i diversi punti di interesse, mercatini inclusi, sono walking distance e dunque facilmente raggiungibili a piedi. 

La bellezza di Strasburgo è tutta racchiusa nel centro storico, la Grande Île, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO dove si intrecciano vicoli acciottolati, case a graticcio e i caratteristici canali che attraversano il quartiere della Petite France, uno dei luoghi più suggestivi della città.

Al centro della città svetta la Cattedrale di Notre-Dame, capolavoro dell’architettura gotica con il suo altissimo campanile. La Cattedrale è stato anche il punto da cui siamo partiti alla scoperta di Strasburgo.

Per prima cosa ci siamo recati all’Ufficio del Turismo di Strasburgo, situato alle spalle della cattedrale, dove avevamo prenotato l’audio guida per poter esplorare e conoscere al meglio la città con i suoi monumenti e la sua storia.

Qui ci hanno dotato di una mappa con un percorso chiaro e semplice dove trovare tutti i principali punti di interesse. Oltre a questa ci siamo dotati anche della mappa dei mercatini di Natale, perché qui sono davvero tanti e sparsi in più punti della città. Non per nulla è la Capitale del Natale! 

Partendo dalla cattedrale, vi troverete già nel pieno del mercatino più famoso e scenografico, dove anche le vie attorno sono caratterizzate dai palazzi storici addobbati con scenografici allestimenti natalizi.

Altro mercatino importante è quello di Place Kléber che colpisce con il suo maestoso albero di Natale, simbolo delle festività, che dalle 16 in poi, allo scoccare di ogni ora fino alle 21 si anima di uno spettacolo di luci e musica. Andate però a vederlo dalle 18 in poi quando è calato il buio e l’effetto delle luci diventa più scenografico. 

Altro mercatino tra i più noti e storici della città è il Christkindlsmarik, non tanto per l’atmosfera che qui si ritrova (è quello che ci ha coinvolti meno), ma più che altro per il numero e la tipologia degli stand più dedicati ai prodotti locali che al food. In particolare qui avrete modo di ammirare le tante figure del presepe realizzate artigianalmente o di comprarvi un albero di Natale.

Tuttavia, devo dire che a noi sono piaciuti i mercatini più piccoli e raccolti come quelli presenti tra Rue des Moulins e Pount Covert, che è anche una parte della città molto suggestiva e caratteristica.

In questa parte della città ne abbiamo scoperto uno dal sapore moderno e creativo, dove artisti locali espongono le loro opere e il vintage-second hand trova nuova vita. Direi perfetto per chi cerca regali originali e un’atmosfera più rilassata.

Come dicevo all’inizio, l’aspetto importante da considerare è la grande popolarità della città durante il mese di dicembre, che nei fine settimana può portare a un sovraffollamento. Il consiglio dunque è di visitarla nei giorni feriali per vivere un’esperienza più autentica e tranquilla.

Se raggiungete la città in macchina, vi consiglio du utilizzare il parcheggio pubblico di Saint Nicholaus. Lo trovate in Rue de la Porte de l’Hopital, a sud della città. Da qui in poco meno di 10 minuti a piedi raggiungerete uno dei punti di ingresso del centro storico. Comodissimo e con un costo davvero ottimo (per quasi 12 ore abbiamo pagato 15 euro).

Sélestat: dove è nato l’albero di Natale

A metà strada tra Strasburgo e Mulhouse, Sélestat è una tappa obbligatoria per i veri amanti del Natale. Già perché è in questa località che è nata la tradizione dell’albero di Natale la cui origine secondo i documenti storici risale al 1521.

Sove è nato l'albero di Natale
Cosa vedere in Alsazia a Natale: Sélestat dove è nato l’albero di Natale

Vi è poi un secondo motivo per cui segnare questa meta in un itinerario tra i mercatini alsaziani: la Maison du Pain, un piccolo museo dedicato alla storia della panificazione con una boulangerie ancora attiva dove troverete i dolci tipici natalizi e non solo più buoni dell’Alsazia.

A completare il senso del Natale, qui troverete dei mercatini raccolti nelle sue piazze, dove l’atmosfera è intima e autentica, lontana dal caos delle mete più turistiche.

Incominciate il vostro percorso da Place Kluber, facendo visita per prima cosa all’ufficio del turismo che vi darà tutte le indicazioni e le mappe con i percorsi per andare alla scoperta non solo dei mercatini ma di tutti i punti storici più interessanti della cittadina.

A questo proposito è stato creato un percorso facile da seguire che divertirà anche i più piccoli: basterà seguire a terra le indicazioni delle impronte dei lupi e queste vi condurranno di volta in volta ai punti di interesse.

In Place Kluber, oltre al primo mercatino, troverete la Bibliotheque Humaniste che conserva al suo interno un’importante collezione di documenti insigniti anche del riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità, e la Maison Du Pain, il museo dedicato al mondo della panificazione.

Questo piccolo museo è stato uno dei veri motivi per cui abbiamo voluto visitare Selestat.

Ospitato all’interno di uno storico edificio che per secoli è stata la sede della corporazione dei panificatori di tutta l’Alsazia, è nato per valorizzare una delle tradizioni più radicate dell’Alsazia, raccontando la storia del pane attraverso strumenti antichi (donati proprio dagli stessi panificatori), tecniche artigianali e ricette del passato.

È un piccolo viaggio nel tempo che svela quanto questo alimento sia stato fondamentale e lo sia tutt’oggi per la cultura locale. 

Potete fare una visita guidata o meno del museo ad un costo davvero simbolico, 6 euro per adulti.

Se volete scoprire e imparare a realizzare alcune ricette di dolci tradizionali, vengono effettuati anche dei workshop. Per questo però, bisogna contattare per tempo il museo telefonicamente o via mail in quanto è richiesto un numero minimo di partecipanti e vengono effettuati solo in alcuni momenti della giornata. 

Dal piccolo mercatino di Place Kluber spostatevi poi in Place d’Armes che presenta un bellissimo allestimento natalizio proprio attorno all’albero di Natale.

Rimanendo nel centro storico si prosegue fino a Place de la Victoire, dove oltre alle bancarelle, vi sono numerosi altri stand di designer locali all’interno dell’edificio Complexe Sainte-Barbe.

Passeggiando tra i mercatini e nel centro storico di Selestat, devo dire che abbiamo respirato un senso di comunità, con prodotti artigianali e specialità locali che raccontano il territorio.

Tant’è che anche noi ci siamo sentiti un po’ abitanti di Selestat visitando l’esposizione all’interno del Complexe Sainte Barbe dove all’ultimo piano si trovava la divertente esposizione con concorso dedicata al più bel allestimento della “tavola di Natale”: ovviamente ci siamo lasciati coinvolgere e anche noi abbiamo espresso il nostro voto. Davvero un’iniziativa simpatica e molto “local”! 

Infine, la Chiesa di Saint-Georges è una tappa imprescindibile per scoprire la storia dell’albero di Natale. Al suo interno, un’esposizione ripercorre l’evoluzione degli addobbi natalizi, mostrando come un tempo gli alberi venissero appesi al soffitto, un’usanza antica che dona un fascino unico alle installazioni visibili oggi. 

Per noi Sélestat non è stata dunque solo una meta natalizia, ma un luogo che invita a rallentare, in cui immergersi nella sua storia e riscoprire quella magia delle tradizioni che da altre parti non sempre si ritrova.

Atmosfera di Natale Autentica
Cosa vedere in Alsazia a Natale: mercatini di Natale autentici Selestat

Dove mangiare a Sélestat

A Sélestat, per un’esperienza culinaria che unisce tradizione e creatività, vi consigliamo Le Bon Pichet, un ristorante che sa sorprendere con una cucina ricercata, capace di spaziare tra piatti di mare e di terra, senza dimenticare i sapori autentici dell’Alsazia.

L’ambiente è elegante ma al tempo stesso accogliente e informale, con pochi coperti che rendono l’atmosfera intima: meglio prenotare per tempo per assicurarsi un tavolo.

Tra gli antipasti, imperdibile la tarte à l’oignon, servita con streussel al prezzemolo, riduzione di bacche di ginepro e una sorprendente crema glacée al sedano affumicato. Tra i secondi, abbiamo apprezzato la bavette d’aloyau, accompagnata da una soubise di funghi, crocchette di patate e una deliziosa salsa charcutière. Per concludere in dolcezza, consigliamo il dolce fuori menù o il tatin d’abricots, con caramello al rum, sablé alla melissa e crema glacée alla verbena limonata: un dessert che conquista per il suo equilibrio di sapori. Un indirizzo da segnare per chi cerca una cucina raffinata in un ambiente unico.

Dove dormire a Sélestat 

Per il nostro soggiorno abbiamo cercato un alloggio che rispecchiasse la tradizione architettonica locale per dare un tocco più autentico alla nostra visita.

Abbiamo così dormito all’Hotel de l’Illwald, situato a pochi chilometri da Sélestat, un elegante hotel circondato da un paesaggio verde e tranquillo, con le caratteristiche facciate a graticcio, i tetti spioventi e i dettagli in legno che evocano un fascino rustico che ben rappresenta l’essenza del territorio.

All’interno, le camere contrastano tra l’architettura tradizionale, con le travi in legno a vista, e un design essenziale e contemporaneo. Bella la sala colazioni con un grande imponente camino a vista a dominare la scena. Anche i costi sono assolutamente ottimi considerando la tipologia di hotel.

Ecomuseo alsaziano: il museo a cielo aperto più grande di Francia 

Tra un mercatino e l’altro, nel nostro itinerario abbiamo voluto addentrarci appieno nella cultura e nella storia dell’Alsazia, visitando l’Écomusée d’Alsace. Immerso nella campagna alsaziana, a circa un quarto d’ora d’auto da Mulhouse, appena arrivi ti rendi conto che non è il solito museo.

Qui non troverete sale asettiche o teche di vetro: stiamo parlando infatti del più grande museo a cielo aperto della Francia, dove addentrarsi in un intero villaggio alsaziano ricostruito, con case a graticcio, strade acciottolate, artigiani che mostrano i lavori di un tempo e persino animali che pascolano nei cortili. 

Durante il periodo natalizio, poi è una tappa da non perdere assolutamente perché ti farà sentire come se fossi dentro una cartolina di Natale!

Ma andiamo con ordine. La storia dell’Écomusée è affascinante. Nasce negli anni ’80, quando un gruppo di studenti di architettura decise di salvare alcune antiche abitazioni alsaziane che rischiavano di essere demolite.

Queste case furono smontate pezzo per pezzo e ricostruite qui, dando vita a un villaggio che oggi ospita ben più di 80 diversi edifici provenienti da diverse località a rappresentare l’Alsazia rurale di un tempo. Camminando tra le vie, sembra davvero di essere in un altro secolo e ogni dettaglio è curato per ricreare e rappresentare proprio la vita di un tempo. 

Se l’Écomusée è affascinante di giorno, è al calar della sera che nel periodo natalizio diventa semplicemente magico.

Le luci natalizie iniziano ad accendersi, illuminando ogni angolo del villaggio: dalle finestre delle case alle stradine, fino agli alberi che circondano il borgo.

C’è un’atmosfera che ti avvolge ed è come trovarsi in una fiaba. Vi assicuro che non sto esagerando. Tanto che vi abbiamo dedicato molto più tempo del previsto perdendoci in mille foto. 

Non so se fosse la musica di sottofondo, le luci o il freddo pungente, ma qui ho respirato proprio qualcosa di speciale, un’esperienza che mi ha davvero fatto fare un viaggio romantico nel tempo.

Tutte le info con orari, costi e il ricco programma di attività e laboratori che ogni giorno animano il museo, le potete trovare sul sito ufficiale dell’Ecomusee d’Alsace.

Parc Saint Croix

Nel nostro itinerario abbiamo deciso di fare una deviazione speciale, uscendo dalla regione dell’Alsazia ma rimanendo sempre all’interno del territorio del Grand Est che include anche il dipartimento della Lorena, dove appunto si trova Parc Saint Croix, situata a poco più di un’ora d’auto a nord ovest di Strasburgo.

Questo parco è una riserva naturale che ospita oltre 1.500 animali provenienti da tutto il mondo. Ma la sua vera particolarità, motivo per il quale abbiamo scelto di visitarlo, è che qui si può soggiornare in chalet che offrono un’esperienza davvero unica, quella di osservare da vicino specie come lupi, bisonti e cervi, in un contesto che valorizza la biodiversità e il rispetto per l’ambiente.

Questa tipologia di esperienza l’avevamo già vissuta poco tempo fa in Canada, precisamente in Quebec a Parc Omega. Quando abbiamo scoperto che anche in Francia si trova una realtà simile, non abbiamo esitato a cogliere l’occasione di visitarla.

Per rimanere in tema, abbiamo scelto di dormire nello chalet Yukon, un piccolo rifugio di design, curato in ogni dettaglio e dotato di ogni comfort la cui particolarità sono le sue enormi vetrate che ti fanno trovare “faccia a faccia” con i lupi.

Abbiamo trascorso ore semplicemente seduti davanti al vetro, con una tazza di tè caldo tra le mani, ammirando i lupi muoversi liberamente: osservare i loro giochi e ascoltare gli ululati nella quiete della notte è stato davvero emozionante.

E poi, al mattino, aprire gli occhi e vedere i primi raggi di luce con i lupi ancora lì che sono passati a pochi centimetri dalla nostra vetrata, è un risveglio che non dimenticheremo mai.

Durante il soggiorno abbiamo poi avuto modo di visitare l’enorme parco alla scoperta delle altre specie ospiti così come il panda, cervi, renne e dei lupi artici, davvero meravigliosi. E alla sera, prima di cena, abbiamo partecipato ad un workshop esclusivo per gli ospiti, con una delle guide del parco che ci ha illustrato la vita del branco dei lupi, il tutto accompagnato da vin brulè e i tipici dolcetti mannele.

La cosa che rende ancora più speciale l’esperienza di soggiorno, è che la cena e la colazione ti vengono portate direttamente all’alloggio, per non farti perdere così nessun attimo di quel contatto così unico con la natura.

Il parco è comunque aperto al pubblico e visitabile anche senza soggiornarci.

Per noi, lo chalet Yukon e il Parco Saint Croix sono stati molto più di un semplice luogo dove dormire e dove entrare in contatto con la natura. Ci ha permesso di rivivere un pezzo di quel mondo che tanto amiamo, ma con una nuova prospettiva, qui in Europa.

Degustare vino in Alsazia 

L’Alsazia è una regione che sembra fatta apposta per gli amanti del vino. Incorniciata dalle montagne dei Vosgi e dal Reno, questa terra gode di un microclima unico, con estati calde e soleggiate e inverni rigidi ma non troppo, il che contribuisce a creare le condizioni ideali per la coltivazione della vite.

La tradizione vitivinicola qui ha radici profonde, risalenti all’epoca romana, e da allora i vigneti alsaziani hanno continuato a prosperare, regalando vini di qualità eccezionale.

Tra i vini più celebri dell’Alsazia spiccano il Riesling, elegante e minerale, il Gewürztraminer, aromatico e speziato, e il Pinot Gris, corposo e avvolgente.

Ma non si può dimenticare il Crémant d’Alsace, uno spumante prodotto con il metodo classico, fresco e raffinato, che è diventato una delle eccellenze di questa regione. Ogni calice racconta la storia di un territorio che ha saputo preservare la sua identità e tradizione.

Visitare questa regione significa immergersi anche nei sapori che la rendono unica. E quale modo migliore per farlo se non con una degustazione dei suoi vini?

Noi abbiamo scelto l‘azienda vinicola Zysseloff, una delle più antiche dell’Alsazia, che riesce a combinare perfettamente tradizione e modernità. Il percorso di degustazione è un’esperienza a più fasi, pensata per scoprire i vini locali e la storia della cantina.

La sorpresa arriva alla fine: nelle storiche cantine, le grandi botti di legno si trasformano in schermi per un video immersivo che narra la storia di Zysseloff. Una proiezione coinvolgente, della durata di pochi minuti, che vi lascerà davvero senza parole.

Ristorante immersivo azienda vinicola Alsazia
Cosa vedere in Alsazia a Natale: degustare vino in una azienda vinicola

Dopo la degustazione, è possibile concludere con un aperitivo ricco e ben curato nella selezione, dove i vini della cantina si accompagnano a deliziosi prodotti locali.

Il tutto nel bistrot della struttura, davvero bello! L’ambiente è elegante con un tocco di design contemporaneo tanto che rende l’esperienza ancora più speciale.

Una tappa imperdibile per chi visita l’Alsazia e vuole assaporarne la sua essenza.

Cosa mangiare in Alsazia: i sapori della tradizione

Chi ci segue e ci conosce, sa bene quanto la parte che più ci entusiasma di ogni viaggio è scoprire la cultura locale attraverso la cucina.

E ovviamente anche in Alsazia non abbiamo fatto eccezione. In questa regione, dove le influenze francesi e tedesche spesso si incontrano, troverete che i piatti della cucina alsaziana sono fatti di ingredienti semplici che ben rispecchiano l’identità di un territorio molto particolare.

Per non parlare delle boulangerie… che come sempre, ovunque si vada in Francia, sono la passione di Silvia.
Ma poi, lo sapevate che il brezel sembra proprio essere nato in Alsazia

Se anche voi, come noi, amate dunque immergervi nelle tradizioni culinarie di un luogo, ecco cosa mangiare in Alsazia: 10 ricette tra dolce e salato da gustare tra villaggi fiabeschi e dolci colline punteggiate di vigneti.

La cucina Alsaziana e i piatti tipici dell’Alsazia

Choucroute Garnie: è il piatto simbolo dell’Alsazia che troverete praticamente in tutti i ristoranti realizzato con una montagna di crauti fermentati serviti con un assortimento di carni e salumi: salsicce, pancetta, prosciutto affumicato e spesso anche patate. Un piatto perfetto per le fredde giornate invernali e per chi ama sapori robusti.

Tarte Flambée: conosciuta localmente come Flammekueche, questa sottile base di pasta, simile a una pizza, è farcita con crème fraîche, cipolle e pancetta. Ma la troverete anche con diverse varianti di formaggi, con i funghi e il prosciutto…  Ma la versione classica resta imbattibile per gusto e semplicità.

Baeckeoffe: questo stufato tradizionale ha la particolarità di essere cotto per un’intera giornata in una particolare pentola di terracotta. Viene realizzato con tre tipi di carne: maiale, manzo e agnello marinati nel vino bianco alsaziano a cui si aggiungono patate, carote, cavolo, cipolle e spezie.

Spätzle: Questi piccoli gnocchetti di pasta sono un contorno ideale per accompagnare piatti ricchi di sughi, come il coq au Riesling, un pollo cotto nel vino bianco alsaziano con funghi e panna.

Pesce fresco e affumicato: l’Alsazia, attraversata dal Reno, offre anche specialità di pesce. Tra queste, soprattutto nel Sud dell’Alsazia, potrete trovare piatti a base di pesce di lago, in particolare con il luccio perca.

Brezel: i celebri brezel, con la loro caratteristica forma annodata e la crosta dorata cosparsa di sale grosso, sono nati proprio in Alsazia. Perfetti come snack o accompagnamento a una birra artigianale, rappresentano un altro simbolo della tradizione locale.

Kugelhopf: questo dolce lievitato, dalla caratteristica forma a ciambella, è una vera icona alsaziana. Preparato con uvetta e mandorle, è perfetto per la colazione o come spuntino pomeridiano, magari accompagnato da una tazza di caffè o vin chaud.

Bredele: durante il periodo natalizio, l’Alsazia si trasforma in un paradiso di biscotti. I bredele sono piccoli dolcetti dalle forme più varie, aromatizzati con cannella, vaniglia, anice o nocciole. Una tradizione che porta il profumo delle feste in ogni casa.

Mannele: non c’è posto che non li abbia… questa sorta di pane dolce a forma di omino un tempo era il dolce fatto per San Nicola ma ora lo si trova per tutto il mese di dicembre e non solo. La ricetta originale prevede soltanto farina, burro, zucchero, lievito e latte. Ottimi a colazione nel latte. Interessante anche la versione cioccolatino tanti piccoli omini di cioccolato ripieni.

Tarte aux Myrtilles: la crostata di mirtilli è un dessert semplice ma irresistibile. La base di pasta frolla accoglie un generoso strato di mirtilli freschi, spesso ricoperti da un leggero velo di zucchero.

Pain d’épices: il pane speziato è un altro dolce icona dell’Alsazia, preparato con miele e un mix di spezie come cannella, zenzero e chiodi di garofano.

Cosa mangiare ai mercatini di Natale

Anche i mercatini di Natale in Alsazia sono un tripudio di sapori e profumi che riscaldano il cuore. Ecco alcune specialità che vi consigliamo di non perdere:

Vin Chaud: il classico vin brulé, aromatizzato con spezie come cannella, anice stellato e chiodi di garofano. Perfetto per combattere il freddo. Lo troverete fatto sia con vino rosso, bianco ed anche rosato.

Mannele: piccoli dolcetti a forma di omino, realizzati con pasta lievitata dolce e spesso decorati con zucchero o uvetta.

Brezel caldi: appena sfornati, sono una delizia irresistibile da gustare passeggiando tra le bancarelle.

Cioccolata calda artigianale: densa e cremosa, spesso aromatizzata con spezie o liquori.

Foie gras e terrine: da acquistare o assaggiare sul posto, magari su un crostino di pane o nella versione panino. Io non so resistere all’acquisto o alla degustazione

Birra Calda di Natale: assolutamente da provare! Ma anche succo caldo di arancia e miele o il classico cidro di mele sempre caldo (quello nella versione non alcolica)

Zuppe calde: noi abbiamo assaggiato una buona zuppa di cipolle a Obernai ed una creame di funghi a Strasburgo che era davvero strepitosa.

· Biscotti natalizi: i bredele e altre varietà di biscotti speziati sono ovunque, ideali anche come souvenir.

Quando visitare i mercatini a Natale in Alsazia

I mercatini di Natale, come nella maggior parte anche dei vari paesi europei, tendono ad anticipare sempre più l’apertura. Tanto che già poco dopo il 20 di novembre alcuni si può già prevedere di visitarli.

Ecco il calendario di quelli da noi visitati (calendario 2024):

  • Obernai: dal 29 novembre al 31 di dicembre. Orari variano a seconda del periodo, ma in genere l’apertura è alle 10:00 con chiusura alle 19:00
  • Strasburgo: dal 27 novembre al 27 dicembre. Aperti tutti i giorni dalle 11:30 alle 21:00
  • Selestat: dal 22 novembre al 29 dicembre. Dalla domenica al giovedì aperti dalle 11:00 alle 19:00, venerdì e sabato aperti fino alle 21:00
  • Mullhouse: dal 24 novembre al 27 dicembre. Dalla domenica al giovedì aperti dalle 11:00 alle 19:00, venerdì e sabato aperti fino alle 21:00

Orari e date sono da verificare in quanto possono variare di anno in anno. Inoltre da tenere presente che il giorno di Natale sono chiusi e gli orari possono anche variare.

Inutile suggerire che i momenti migliori per visitarli è durante i giorni feriali evitando i week end. In questo modo poterli viverli appieno e in maniera più intima.

Il nostro viaggio a Nizza è stato realizzato in collaborazione con l’Ufficio del Turismo del grand Est: Explore grand Est  e con Atout France. L’itinerario è stato costruito a due mani per poter raccontare un natale più autentico e promuovere destinazioni meno inflazionate. Anche se è una collaborazione le impressioni sono autentiche.

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