Quando si inizia a programmare un itinerario in Alsazia, spesso le prime cose che vengono in mente o che si googolano sul motore di ricerca sono “villaggi fiabeschi”, “quali sono i borghi più belli dell’Alsazia” o addirittura “dove si trova il villaggio della Bella e la Bestia?”.
Del resto, questa regione della Francia è talmente affascinante e curata nei dettagli da sembrare uscita direttamente da un libro di fiabe. Non è un caso che Disney abbia scelto proprio l’Alsazia come ispirazione per uno dei suoi cartoon più amati, appunto “La Bella e la Bestia“.

Soprattutto durante il periodo natalizio, molte delle sue località più note vengono prese d’assalto spesso più per catturare “lo scatto più instagrammabile” che per immergersi nell’autentica atmosfera del Natale o per scoprire la vera anima dell’Alsazia.
Basta però uscire dai circuiti più battuti e inflazionati per scoprire qualcosa di più autentico, come l’Ecomuseo d’Alsazia, il più grande museo a cielo aperto di Francia.



Devo ammettere che, quando l’ente del turismo del Grand Est (con cui abbiamo seguito un bellissimo itinerario in Alsazia durante il periodo natalizio) me l’ha proposto, non lo conoscevo affatto. Non solo, ma mi hanno consigliato di visitarlo verso sera, perché con le lucine avrebbe assunto un’atmosfera ancora più “fairytale” – ovvero fiabesca.


Ed è stato proprio così. Abbiamo scoperto non solo una piccola gemma ancora poco conosciuta, ma abbiamo fatto anche un viaggio nel tempo attraverso la storia, le tradizioni e la cultura rurale di questa affascinante regione francese.
Ecomuseo d’Alsazia: un villaggio autentico
Appena si arriva al parcheggio dell’Ecomuseo d’Alsazia, ci si rende conto che non si tratta del classico museo sulla storia rurale, ma che ad aspettarti ci sarà una vera e propria esperienza immersiva.

Al suo interno, oltre 80 edifici storici sono stati smontati dai loro luoghi originali e fedelmente ricostruiti per preservarne la memoria. Ogni edificio è accompagnato da un pannello informativo che racconta la sua storia con fotografie che mostrano come appariva nel suo luogo d’origine.
Questo permette ai visitatori di apprezzare il lavoro minuzioso svolto per mantenere intatta l’autenticità sia esterna sia interna di queste strutture.


Passeggiare poi tra le stradine del villaggio è stato come fare un salto indietro nel tempo dove ogni angolo di questo villaggio-museo racconta un pezzo di vita quotidiana dell’Alsazia del passato, rendendo la visita non solo educativa, ma anche appassionante e ricca di emozioni.
Dove si trova l’Écomusée d’Alsace
L’Écomusée d’Alsace si trova a Ungersheim, nel cuore della regione dell’Alsazia, tra Colmar e Mulhouse. La sua posizione è facilmente raggiungibile sia in auto che con i mezzi pubblici.

In auto, basta seguire l’autostrada A35 e prendere l’uscita Guebwiller/Ungersheim. Da lì, le indicazioni per l’Écomusée sono ben segnalate. Anzi direi che è molto semplice da trovare anche senza l’uso del navigatore. Comodo anche il parcheggio presso il museo: ampio, gratuito e in parte addirittura coperto.
In treno, la stazione più vicina è quella di Bollwiller, collegata da treni regionali provenienti sia da Colmar che da Mulhouse. Dalla stazione, un servizio di taxi o autobus permette di raggiungere l’Écomusée in pochi minuti.
La Storia: un villaggio alsaziano autentico
L’idea di creare l’Écomusée d’Alsace nasce negli anni ’80 con l’obiettivo di salvare le tradizionali case alsaziane minacciate dalla modernizzazione.



Un gruppo di appassionati di storia e architettura decide di creare un’associazione e dopo una lunga ricerca per trovare uno spazio adeguato, riescono ad avere la disponibilità di un’ex area industriale che ospitava le miniere di potassio, ovvero l’attuale sito in cui si trova, e trasformarla così in un villaggio davvero unico.

Incomincia così la loro opera di recupero degli edifici sparsi nella regione, smontando pezzo per pezzo queste strutture abbandonate o destinate alla demolizione per ricostruirle successivamente nel sito attuale.
Inaugurato il 1° giugno 1984 con circa venti edifici storici, oggi il museo conta oltre 80 costruzioni, 100.000 oggetti di collezione e un patrimonio naturale straordinario con più di 5.000 specie viventi catalogate.

Il sito include habitat diversi come campi, foreste, stagni e fiumi, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva nella biodiversità e un’occasione per riflettere sull’importanza della sua conservazione.
Oltre a preservare la tradizione, il museo la rende viva attraverso eventi, laboratori e dimostrazioni, creando un ponte tra passato e presente.
Il museo a cielo aperto più grande di Francia
Ogni angolo dell’Ecomuseo offre qualcosa di speciale da scoprire. È un museo vivente che rappresenta e da voce al patrimonio umano e materiale della regione. Tanto che, nella visita, vi sentirete per qualche ora più che dei semplici visitatori, quasi dei cittadini di un mondo molto speciale.
Tantissime le strutture che potete esplorare non solo dall’esterno. Tra quelle che più ci hanno conquistato:
Il Forno del villaggio: qui si tengono dimostrazioni di panificazione tradizionale, così da scoprire i segreti del pane alsaziano e assaggiare prodotti freschi appena sfornati.
Il Mulino ad Acqua: ancora in funzione, rappresenta un esempio perfetto della tradizione agricola della regione.


La Scuola del Villaggio: ricostruita con banchi di legno e materiali originali, questa aula è un viaggio nostalgico in quello che un tempo erano le scuole.


La Fattoria: con animali da cortile e dimostrazioni di mestieri antichi, come la lavorazione del legno e la produzione di formaggi, è un luogo perfetto per le famiglie e per chi vuole scoprire la vita rurale di una volta.
Il Barbiere e la Parrucchiera: in questo piccolo salone d’epoca è possibile ammirare oggetti e accessori usati un tempo. Chissà se oggi avrei il coraggio di affidarmi a quei caschi per capelli vintage!


La Chiesa di Saint-Louis: questa chiesetta è raccolta in un angolo bucolico dell’immenso terreno del museo
La Distilleria: imparerete il processo tradizionale di distillazione utilizzato per produrre liquori tipici della regione, come il famoso kirsch.
La Farmacia: scoprirete antichi rimedi e strumenti utilizzati nella medicina tradizionale, testimoni di un’epoca in cui la scienza e le credenze popolari si intrecciavano.


La Piazza del Mercato: il cuore pulsante del villaggio, dove si svolgono eventi, mercati tematici e dimostrazioni artigianali che rendono l’esperienza ancora più coinvolgente.
Il Sentiero della Biodiversità: c’è anche un percorso che attraversa le aree naturali dell’Écomusée, come campi, foreste e stagni, per scoprire la ricca biodiversità del sito e l’importanza della sua conservazione. Da fare però soprattutto con la bella stagione.
Eventi e attività al museo per tutte le età
L’aspetto che rende ancora più coinvolgente la visita al museo e che a noi è piaciuto più di tutto, sono le tante attività che si possono seguire all’interno del museo.



Prima di entrare, alla biglietteria fatevi dare il programma del giorno e nel caso prenotate la partecipazione dei laboratori didattici (alcuni sono a numero chiuso). Girando nel villaggio vi imbatterete in personaggi in costume, o entrando in alcune botteghe, potrete interagire con maestri artigiani che vi mostreranno come certe arti e mestieri venivano svolti. Giusto per darvi un’idea delle tante attività a cui si può assistere ogni giorno:
- Visita guidata: “Le origini del museo”
- Laboratori di cucina in cui conoscere le ricette tradizionali
- Lezione di storia nella scuola del villaggio
- Mungitura della mucca
- Trasformazione del latte in burro o formaggio
- Incontro con gli animali della fattoria
- Visita al “granaio dei ricordi”
- Storia del tabacco
- Dimostrazione di piegatura delle tradizionali cuffie alsaziane
Alcune attività sono stagionali e variano a seconda del periodo, con eventi che celebrano le tradizioni alsaziane: dalla vendemmia alla festa del raccolto, fino alle suggestive celebrazioni natalizie. Venire nel periodo natalizio, come abbiamo fatto noi, vi assicuro che è assolutamente imperdibile… ma questo ve lo racconto poi.


Di sicuro a me piacerebbe tornare nei fine settimana da giugno a settembre, quando è possibile partecipare a visite guidate delle vigne e degustazioni di vini d’Alsazia in compagnia dei viticoltori indipendenti.
Tra altre attività che si possono poi fare, c’è il giro a bordo di un carro trainato da un vecchio trattore che vi farà esplorare il villaggio accompagnati da una guida che racconta storie e curiosità sulla vita rurale alsaziana. E’ possibile anche salire su un piccolo battello (durante la nostra visita non era operativo) che naviga lungo i canali del villaggio, offrendo scorci pittoreschi delle case e dei giardini.

Per chi ha bambini, sono tantissime le attività a loro dedicate, come i laboratori per imparare a fare il pane o a lavorare il legno creando piccoli oggetti. Controllate proprio all’ingresso gli orari dei laboratori a loro dedicati.
Che dire, all’Ecomuseo non c’è proprio modo di annoiarsi… e anzi il tempo non sembrerà abbastanza per riuscire a viverlo appieno.
La magia del Natale in Alsazia all’Ecomuseo
Quando ci hanno consigliato di visitare il museo nel tardo pomeriggio perché “avremmo trovato un’atmosfera fairytale”, non immaginavamo che ci saremmo ritrovati proiettati realmente in un villaggio alsaziano così fiabesco.



Devo ammettere che nel periodo natalizio, l’Ecomuseo si trasforma in un luogo incantato illuminato da centinaia di lucine scintillanti.
Le stradine acciottolate si accendono di calde luci natalizie, e gli alberi di Natale, decorati con cura, fanno capolino ad ogni angolo. Al centro del villaggio viene anche acceso un grande focolare a dare ancora di più quel tocco di atmosfera natalizia di altri tempi. C’è anche la casetta del calendario dell’avvento le cui finestrelle con le piccole persiane rosse ogni giorno vengono aperte svelando detti locali.

Camminare così per le stradine illuminate, visitare le casette, prendersi un buon vin brulé per scaldarsi dal freddo pungente, sentire la musica di Natale che si diffonde per tutto il villaggio, mi ha dato proprio la sensazione di essere dentro una cartolina natalizia.
Non vi dico in quante foto mi sono persa. E poi, mi sono innamorata delle porticine colorate addobbate con ghirlande natalizie.


Visitare l’Écomusée d’Alsace durante il periodo natalizio non è stata solo un’occasione per scattare foto super instagrammabili, ma è stato anche il luogo in cui ho respirato la magia del Natale in modo speciale. Se avrete la fortuna di viverlo con un po’ di neve, immagino che tutto diventi ancora più suggestivo!
Ecomuseo d’Alsazia info utili e costi
L’Ecomuseo d’Alsazia, il museo a cielo aperto più grande di Francia è visitabile quasi tutto l’anno e a seconda della stagione in cui lo si vive, troverete peculiarità e atmosfere sempre diverse.

L’apertura estiva è dal 1° maggio al 3 novembre con orari che vanno dalle 10 alle 18.00. L’apertura invernale è invece dal 30 novembre al 5 gennaio con orari che vanno dalle 10:00 fino alle 19:00.
Il costo di ingresso è di 16,50 euro per adulto, mentre per i bambini e ragazzi è di 11,00 euro (gratuito per i bambini fino ai 3 anni).


C’è poi il pass per famiglia che permette di risparmiare un po’: una famiglia composta da 2 adulti e due bambini/ragazzi paga 50,00 euro. Decisamente un ottimo prezzo considerando che si può trascorrere un’intera giornata facendo tantissime attività.
Per chi vuole vivere il villaggio appieno, c’è anche un hotel adiacente e per pranzare o cenare ci sono sia dei bar che una taverna all’interno del villaggio. Non mancano anche i punti per fare un picnic, anche al coperto e riscaldati come quello proprio in prossimità della biglietteria.

Se siete alla ricerca di souvenir e di oggetti di artigianato locale, all’uscita non perdete lo shop del museo, a nostro avviso tra i più carini tra quelli visti nelle varie località da noi visitate.
Vale la pena dunque prevedere una tappa all’Ecomusee d’Alsace in un itinerario in questa regione? Assolutamente sì! Noi ne siamo rimasti così affascinati che ci siamo andati ben due volte, una per vivere l’atmosfera serale natalizia e una per goderci di più l’immersione nella storia autentica.









