Forse molti non lo sanno ma ad Erschmatt, un piccolo paesino sulle montagne del Vallese in Svizzera a poco più di un’ora dal confine italiano è possibile toccare con mano vecchie tradizioni.
Qui, potrete infatti, calarvi nei panni di un fornaio per imparare come fare il pane di segale come si usava un tempo.
Il borgo di Erschmatt nel Vallese
La montagna e i suoi villaggi sono spesso ancora oggi custodi di antiche tradizioni e vecchi mestieri come quello della produzione del pane che altrimenti andrebbero perse nel tempo.
Usanze e stili di vita che tornano e che raccontano di come l’uomo dovesse adattarsi o combattere con un clima difficile e con terreni ricchi di risorse ma impervi al tempo stesso.

Andare ad Erschmatt, piccolo paesino montano del Vallese in Svizzera, a pochi chilometri di distanza da Leukerbad, sarà come fare un viaggio nel passato che vi permetterà di vivere un’esperienza davvero unica.
Riscoprirete come un tempo le famiglie provvedevano a fare scorta di pane e per qualche ora potrete realizzare e sfornare voi stessi il pane come si faceva all’epoca.
Esperienze in Svizzera
Con la primavera e l’imminente avvicinarsi dell’estate, cresce la voglia di fare piccole gite o week end fuori porta, magari oltrepassando il confine svizzero a noi così vicino.
Dopotutto dopo l’inverno, l’importante è starsene all’aria aperta, meglio poi se si esce dal circuito delle solite mete vicino casa e soprattutto se si ha modo di vivere qualcosa di diverso, alternativo e particolare.
Se poi quest’esperienza è legata al food diventa ancora più memorabile.

Tra un giro in cima al Passo del Gemmi con la splendida vista sulle montagne e un bagno nelle vicine piscine termali della più nota località di Leukerbad, siamo andati fino a Erschmatt in Svizzera, a sole 3 ore da Milano nella zona del Vallese.
Qui ci siamo divertiti a mettere letteralmente le mani in pasta e conoscere, nonché testare, una vecchia tradizione abbiamo imparato come fare il pane di segale come veniva fatto in questa piccola comunità montana.
Dove fare il pane di segale come un tempo
Ad Erschmatt, una piccola bomboniera delle Alpi, non solo si è provveduto a preservare la produzione della segale che qui un tempo veniva seminata da tutte le famiglie, ma soprattutto si vuole continuare a testimoniare un aspetto di vita fondamentale della comunità, quella del forno comune dove si sfornava il pane di segale, l’alimento base di sostentamento per tutto l’anno.
E ancora oggi si può vivere tutto questo.

La segale del resto era l’unico cereale che poteva essere coltivato nelle vallate alpine: più robusto rispetto ad altri, può essere seminato ad alta quota dove i terreni sono più secchi ma soprattutto risulta più resistente al clima rigido montano e ai lunghi inverni.

Ogni famiglia possedeva bene o male un suo appezzamento di terreno coltivato a segale dal quale poi ricavava la farina, prezioso ingrediente per fare il proprio pane.
Due erano i momenti dell’anno in cui veniva preparato: a novembre, quando si terminava il lavoro nei campi e in primavera, quando ormai erano terminate le scorte invernali.

Realizzato il proprio impasto lo si segnava con una lettera o un proprio simbolo di riconoscimento e lo si portava a cucinare nel forno comune mantenuto dalla cosiddetta “borghesia”, una delle caste sociali.
Il forno a legna in quei giorni rimaneva acceso e operativo 24 ore su 24 al fine di evitare abbassamenti di temperatura e sprechi di legna.


Erschmatt: come fare il pane di segale
Oggi Erschematt è quasi una sorta di piccolo museo a cielo aperto, grazie ad una piccola associazione che conserva i luoghi, gli strumenti e la storia legata proprio alla segale.

Ancora oggi il pane di segale viene realizzato utilizzando il forno ma solo a Natale dalle poche famiglie che vivono qui.
Ma tutto l’anno è possibile rivivere la storia e conoscere questa tradizione mettendo letteralmente le mani in pasta imparando come fare il pane di segale in tutte le diverse fasi di preparazione.

Noi lo abbiamo fatto ed è stata un’esperienza bellissima grazie proprio anche alla passione che le persone del luogo responsabili di questa attività sono in grado di trasmettervi.

Siate pronti a metterci un bel po’ di energia!
Realizzare il pane di segale non è affatto semplice. O meglio, ci vuole tanta forza nelle braccia!
Noi, maniche rimboccate, sotto l’attenta direzione di uno dei responsabili dell’associazione, abbiamo seguito tutto il processo: dalla fase di “mescola” decisamente impegnativa fino alla lavorazione dell’impasto.

La pasta di pane viene lavorata più volte, con movimenti energetici e circolari cercando di non creare dell’aria durante la lavorazione. Il primo passo è quello di realizzare dei lunghi cilindri, dei filoni che sembrano più destinati ad essere delle baguette.
Si lasciano riposare ed una volta trascorso il tempo vengono di nuovo impastati e suddivisi in forme tonde che non devono superare un certo peso.
Tutti i diversi passaggi della lavorazione dell’impasto avvengono all’interno di una stanza davvero calda (a tratti soffocante): capirete così tutta la fatica che si faceva un tempo.
Il forno della comunità di Erschmatt
Una volta preparate le pagnotte di pane (non senza aver inciso il simbolo per riconoscere la propria), dovranno lievitare, nel frattempo si viene accompagnati in un breve tour di Erschmatt in cui vi verrà raccontato di come veniva coltivata e raccolta la segale, dove veniva stoccata e conservata, gli strumenti che venivano utilizzati e molte altre informazioni.
L’importanza che viene data alla storia di questo cereale lo si comprende dal fatto che è stato proprio istituito il Giardino delle varietà di Erschmatt in cui viene studiata in collaborazione con le università la coltivazione delle antiche varietà di questo cereale e di altre piante di legumi tradizionali.

Capirete soprattutto perché alcune case utilizzate come fienili sono appoggiate in bilico (ma in realtà sono ben salde) sopra delle colonne di pietre: in quei tempi era il modo per tenere lontani i topi e salvare così le spighe di segale raccolta.

La cosa più bella però, di tutta questa esperienza, è mettere finalmente in forno (rigorosamente a legna) la propria pagnotta e una volta sfornata, vederla finalmente pronta: scura, croccante e ancora fumante pronta per essere mangiata… e l’avrete fatta proprio voi.

Una volta cotto sarà poi possibile portarlo a casa ed avere così una bella pagnotta homemade. Nell’attesa, non manca ovviamente una piccola degustazione di pane con burro e piccole verdure o salumi locali.

Informazioni utili per l’esperienza del pane
Per poter vivere questa esperienza basta verificare sul sito il calendario. Generalmente, a questi, chiamiamoli così, piccoli corsi vi partecipano 7/8 persone non di più.
Se siete un gruppo di più persone potete richiedere un corso solo per voi. Come anticipato i tempi di lavorazione sono lunghi, in totale mettete in conto almeno 3/4 ore: così su richiesta nell’attesa è possibile pranzare presso la stessa struttura in cui cucinerete il vostro pane.
Per tutte le informazioni o per iscrivervi potete consultare il sito di riferimento: www.erschmatt.ch
Cosa fare nel Vallese
La Svizzera, pardon il Vallese, è una terra tutta da scoprire.
Ricca di attività da fare e di vini buonissimi per lo più sconosciuti da noi visto che sono rare le etichette che si possono trovare solo in pochissime enoteche italiane.
Tante sono le attività legate alla degustazione che si possono fare nel Vallese come ad esempio percorrere in bicicletta l’intera via del vino.
Oppure potete recarvi in vigna nella vicina Crans Montana per una degustazione di vino svizzero davvero unica e particolare a Le Tambourin
con tanto di raclette finale.
O ancora potrete andare a lezione di erbe aromatiche e medicinali, o rilassarvi in una delle tante stazioni termali di Leukebard e perchè no, finire a cena in un ristorante stellato.









