Quando si parla di Boston subito si pensa alla città della storia americana, dei Kennedy, di Harvard, dei Boston Celtics e dei Red Sox…
Ma c’è anche un altro aspetto per il quale vale la pena di scoprire questa città, ed è legato al food.
Che si tratti di nuovi ristoranti che si affacciano sulla scena di questa metropoli o di locali storici pilastro della tradizione gastronomica fatta di aragoste e ostriche come la Union Oyster House, uno dei più vecchi degli Stati Uniti, o di quartieri dove incontrare il melting pot culinario, a Boston di certo non vi annoierete.
Ovviamente in questa tappa così attesa del mio itinerario nel New England non potevo arrivare impreparata. Così, come ormai è risaputo per chi mi segue, ho fatto i compiti a casa preparando la mia lunga lista di posti da testare per un “food tour bostoniano” alla scoperta dei tanti sapori di questa città.
Certo mi sarebbero serviti molti più giorni…
Quincy Market e Boston Public Market – Downtown
Considerato una vera e propria attrazione turistica, il Quincy Market non può assolutamente mancare in una visita a Boston, sia che vi andiate per la prima volta sia che vi torniate.
Costruito nel 1826 per volere dell’allora sindaco Quincy, oltre a divertirvi con gli immancabili buskers, gli artisti di strada che animano la piazzetta antistante, farete un vero viaggio tra i sapori.


Tra i vari banchi all’interno di questo public market potrete assaggiare alcuni dei must del New England: gustosi lobster roll, gamberi giganti freschi da consumare con giusto un po’ di limone e la clam chowder, la cremosa zuppa di vongole servita in una generosa forma di pane da consumare al momento.
Qui non solo ricette della tradizione, ma spazierete dagli hot dog gourmet alle empanadas o tacos, per non parlare dei dolci tra bakery locali, gelati … c’è anche Magnolia Bakery.
Perfetto per un pranzo, per una merenda o cena, si può scegliere di accomodarsi tra i numerosi tavoli presenti nell’ampia hall centrale oppure optare per un take away da consumare magari al vicino porto o al Rose Park.


A pochi passi dal Quincy Market, per gli amanti del bio e del chilometro zero, vale la pena fare un salto al Boston Public Market, l’altro mercato coperto dove troverete tanti prodotti locali (sono oltre 40 i venditori) provenienti dalle diverse farm e non solo: imperdibile!
Union Oyster House – Downtown
Questo locale storico, che incontrerete seguendo il percorso della Freedom Trail, è famoso per due motivi: è il ristorante più vecchio d’America la cui apertura risale addirittura al 1826 e qui ogni domenica, quando si trovava a Boston, veniva a mangiare JFK.


All’Union Oyster House si viene per degustare i piatti della tradizione per lo più di pesce, dalle ostriche (ovviamente visto il nome), alle capesante (provate quelle gratinate!) ma soprattutto non si può uscire senza aver ordinato un’aragosta che può essere addirittura “scelta” dall’enorme acquario posto al primo piano.

Vera istituzione di Boston e non solo, di qui sono passate tantissime celebrità come testimoniano le numerose foto che compongono la hall of fame. Se siete fortunati (ma meglio prenotare decisamente per tempo) potrete sedervi proprio nel boot nr 18, il tavolo dove ero solito mangiare JFK.
Ma accomodarsi anche al bancone del bar originale risalente al 1870 avrà il suo perché. Qualità del menù e notorietà del locale incidono sul costo che dovrete prepararvi a spendere: in base a quello che prenderete (con un piatto di aragosta inclusa) si arriva facile facile ad oltre 60 dollari a testa.
Qui la nostra esperienza nel ristorante più vecchio degli Stati Uniti.
Parker’s Restaurant – Omni Parker House
Altra location che vanta una lunga storia è il l’Omni Parker Hotel reso celebre anche in questo caso sempre da JFK. E’ proprio qui, questa volta al tavolo n 40, che chiese la mano a Jackie.
La sua fama in realtà arriva però da quello che è il dolce simbolo della città: la Boston Cream Pie, un dessert creato dallo chef Sanzian che divenne subito un successo.
La popolarità di questo dolce, oltre ad essere diventato nel 1958 una dei preparati della Betty Crockett, ha fatto sì che nel 1996 venisse proclamato Massachuseets State Dessert.
Vi starete chiedendo ora di cosa si tratta.



La Boston Cream Pie è una morbidissima sponge cake ovvero un Pan di Spagna ripieno di crema pasticciera e ricoperto di glassa al cioccolato.
Se volete assaggiare un pezzettino di storia potete ritrovarla in diversi locali, ma se volete l’originale allora dovete venire qua, all’Omni Parker e fate come noi, prenotate il tavolo nr 40 per sentirvi un po’ Jackie (a me comunque non è arrivata nessuna proposta di matrimonio…).
Se non volete sedervi al ristorante, avete comunque la possibilità di acquistarla per cinque dollari nel piccolo store annesso allo stesso hotel.
Mike’s Pastry – Little Italy
Premetto che non siamo soliti ricercare realtà italiane nei nostri viaggi, (No assolutamente no!) ma la nomea di questo posto è arrivata fino qui da noi! Ogni volta che cercavo i food-must della città di Boston, Mike’s Pastry compariva sempre tra gli imperdibili.
Così siamo andati a provarlo e vista la fila fuori dalla pasticceria i presupposti sono subito sembrati interessanti. Mentre ammiravo cosa offriva al di là dei cannoli (ci sono dei bigné enormi!) mi sono ritrovata a chiacchierare con Maria prima con un semplice “May I help you” che subito è diventato un “sei italiana vero?”



Nel giro di 5 minuti ci siamo messe a chiacchierare su come si vive a Boston, della comunità italiana presente in città e ovviamente della pasticceria. Alla fine carica di due cannoli giganti e dopo aver conosciuto mezzo locale, ho salutato tutti.
Qui troverete non solo la calorosità italiana ma paste giganti e una varierà infinita di cannoli. Noi abbiamo assaggiato il classico con le gocce di cioccolato e su suggerimento di Maria quello con la cialda fatta come il croccante: D.I.V.I.N.O! La qualità è davvero alta e ammetto che sogno ancora quel cannolo-croccantino. Il costo di un cannolo è di 5 dollari.
Tatte Bakery and Cafè – Beacon Hill
Di questa bakery americana mi sono innamorata ancora prima di esserci stata vedendo su instagram le sue foto: Tatte Bakery, tutta bianca, stilosa con vecchi tavoli di legno e soprattutto una vasta scelta di brioches. Tante Bakery non è solo instagrammabile ma i suoi dolci sono davvero buoni oltre che giganti.

Noi dopo aver assaggiato il loro morning bun, simile nel gusto ad un cinnamon roll (delizioso, uno dei migliori mangiati negli States), e una crostata di frutta, abbiamo deciso di fare il bis con una Chocolate Rose, una brioche che somiglia tanto ad un piccolo panettone ma che in realtà viene realizzata con la pasta del croissant, super cioccolatosa e abbondante.



Da non perdere il loro brunch ed i croissant sandwich. Diversi i punti in città dove la trovate, da Back Bay a Northeastern. Noi abbiamo scelto quella nel bellissimo e storico quartiere di Beacon Hill a pochi passi dalla strada più fotografata d’America, la Acorn Street.
Boston Burger Company
Se le sfide alla Man vs. Food è quello che cercate allora siate pronti per gli hamburger di Burger Company. Il locale vi aspetta a Cambridge sulla lunghissima Massachusetts Ave. I suoi burger vi stupiranno non solo per la dimensione ma anche per gli abbinamenti strani come il “The King” con bacon, peanut butter e banana fritta con zucchero e cannella.
Se volete qualcosa di caliente, il “Pigferno” riscalderà non poco il vostro palato con habanero bbq pulled pork, salsa inferno, anelli di cipolla fritti con la birra, spicy mayo e per ammorbidire il gusto, un po’ di american cheese. Questi sono solo due dei tanti altri gusti orignali che qui troverete.

Il costo varia dagli 11 ai 16 dollari, ogni hamburger è accompagnato da patatine fritte, backed beans o coleshaw. E se alla fine non siete ancora sazi potete sfidare (oserei dire la sorte) con uno dei loro fantasmagorici (ok io vado pazza per queste cose) milkshake detti anche #freakfrappes che costano quasi come un hamburger. Fatemi sapere poi se sieti sopravvissuti! Per capire davvero però di che porzioni stiamo parlando, vi consiglio di guardare questo video:
I Donuts di “Black Bird” e “Union Square Donuts”
Anche a Boston siamo andati a caccia di Donuts! I più instagrammati? Quelli di Black Bird con la loro confezione che sembra quella della “pizza” con tanto di corvaccio nero stampato. I più buoni? Quelli di Union Square Donuts. Vale la pena provare entrambe le realtà soprattutto se come noi siete alla continua ricerca del miglior donut degli States…
Li troverete abbastanza facilmente visti i diversi negozi sparsi in città. Un consiglio? Ricordatevi che il pezzo forte di Union Square Donuts è il Maple Bacon!



Lolita Cocina – Back Bay
I due locali messicani che si contendono la scena bostoniana o per lo meno i più gettonati del momento sono Lolita Cocina e Citrus and Salt, entrambi in Back Bay. Non c’è blog o influencer che non li consigli, in particolare Lolita Cocina. E noi siamo andati a provarlo.
In realtà volevamo testare entrambi ma non avendo prenotato, quello con meno attesa per la cena (1 ora vs 1,30) è stato Lolita. Per evitare queste attese chiamate per tempo!

Ammetto che questo locale è più da millennials. All’interno l’ambiente è buio, decisamente dark con pareti ricoperte di mattoncini rossi, divanetti di pelle nera ed enormi appariscenti lampadari di vetro colorato.
Sembra quasi di ritrovarsi all’interno di un set cinematografico con musica a palla. Una volta varcata la soglia, ci siamo quasi chiesti se fosse il locale giusto per noi ma alla fine ci siamo divertiti un sacco.
La qualità del cibo si è poi rivelata davvero ottima. La nostra cena è iniziata con dei classici nachos accompagnati da un cocktail analcolico omaggiato dalla casa servito con tanto di fiamma scenografica. Abbiamo poi scelto tra i piatti principali, una tartare di tonno e l’asado, entrambi davvero ottimi. Le porzioni non sono abbondanti ma durante il pasto salsine (guacamole, salsa rossa piccante e quella al ceddar) e nachos sono compresi nel servizio e si possono riordinare una volta finite.
La chicca finale è il conto che vi verrà portato insieme ad un grosso zucchero filato… inutile dirvi che qui sono letteralmente impazzita.

Citrus and Salt risulta molto simile, con target giovane, menù messicano e una particolare attenzione alla carta dei cocktail. A differenza di Lolita, Citrus è decisamente più luminoso anche nella scelta dell’arredamento con enormi murales dallo stile messicano alle pareti (già mi vedevo una foto sul loro teschio fucsia gigante).
The Ghost Walk – Theatre District
Se cercate un locale dove bere un cocktail particolare, The Ghost Walk in pieno Theatre District è quello giusto. Ben frequentato, luci soffuse (anche qui), musica live con deejay, di per sé il locale non colpisce particolarmente per il suo stile caratterizzato per lo più dalle sedute e dal bancone rivestiti in pelle. Qui però si guarda alla sostanza di quello che si beve con cocktail dai nomi curiosi che vengono preparati e presentati con originalità.

Il loro pezzo forte? Il “Paparazzi” servito in un bicchiere a forma di obiettivo della macchina fotografica. Se volete rimanere ulteriormente stupiti, ordinate il “Box Office” servito in un cartone bianco e rosso a righe come quelli del cinema con tanto di pop corn. I cocktail speciali costano 15 dollari l’uno.
The Barking Crab – Fort Point Channel
Cercate qualcosa di più simile ad una tipico Clam Shack della costa? The Barking Crab è quello che fa per voi. Nato come locale solo estivo ben 20 anni fa, ora è un ristorante aperto tutto l’anno.
Il menù offre esclusivamente piatti a base di pesce dove a farla da padrone come sempre sono le aragoste, ostriche e come dice il nome del locale, i piatti a base di granchio. Posto proprio sulla marina, lo stile informale vi porterà lontano dall’atmosfera cittadina.
Altri locali in lista che non ho avuto modo di testare
Cheers il locale reso famoso dall’omonima serie tv: qui c’era già stato Alessandro ben una ventina di anni fa quando quella serie Tv era di sicuro più in voga di oggi e quindi lo abbiamo saltato.
Neptune Oyster e Eventide Fenway per le ostriche.
Per il gelato: Christina Homemade Ice Cream e Toscanini’s Ice cream, entrambi a Cambridge e consigliati anche dalla New York Times Guide. Se come a me vi piace la combo gelato + smore (that’s America!) andate ala Home Comb Creamery.
Per una buona birra locale, oltre al famoso birrificio della Samuel Adams, in Northern Avenue potete visitare l’interessante Harpoon Brewery, un microbirrificio presente a Boston fin dal 1986. Tour disponibili dal lunedì alla domenica, fateci un salto anche solo per bervi una delle loro tante ottime birre, meglio ancora se scegliete una delle seasonal come la One Crazy Summer per chi ama i sapori fruttati e freschi.









