Île d’Orléans: cosa vedere e dove mangiare sull’isola più graziosa del Quebec

L’Île d’Orléans, isoletta a soli 15 km a nord est da Quebec City, è una piccola oasi di tranquillità da non perdere se, come me, amate i paesaggi bucolici da cartolina, i cottage di legno, le casette in “Canadà” (alcune anche vecchie di 3 secoli) le fattorie dai burn (i fienili) colorati e tanto tanto buon cibo a chilometro zero.

Île d’Orléans I © Silvia

Un’unica strada principale lunga 60 km gira attorno all’intero perimetro dell’Île d’Orléans, rendendola visitabile in macchina in mezza giornata o perfetta anche per una lunga escursione in bicicletta. Ma prendetevi il vostro tempo, perché lungo il percorso vi assicuro che sarà difficile resistere ai numerosi produttori locali o ai mille banchetti di fragole, mirtilli e lamponi che compaiono qua e là ai lati della strada e di sicuro vi servirà più di una mezza giornata per goderla appieno.

Île d’Orléans I © Silvia
Île d’Orléans I © Silvia
Île d’Orléans I © Silvia
Île d’Orléans I © Silvia

Un tempo chiamata anche l’isola di Bacco (Ile de Bacchus) per i suoi numerosi vigneti e vini, l’Île d’Orléans ha conservato intatto nel tempo il suo aspetto naturale, il suo carattere rurale e la sua dedizione all’agricoltura rendendola l’attività principale tanto che negli ultimi anni l’Île d’Orléans si è imposta come centro principale per l’agriturismo del Quebec. E sono sempre più numerosi gli amanti del buon cibo che visitano i local farmer e i laboratori gastronomici dove assaggiare i piatti della cucina tradizionale realizzati ovviamente solo con gli ingredienti provenienti dalla terra dell’isola.

Île d’Orléans I © Silvia

L’Île d’Orléans si raggiunge attraverso l’unico ponte che la collega alla terra ferma. Appena oltrepassato, consiglio di visitare l’isola percorrendo la strada principale in senso orario. La sponda a nord è decisamente la più caratteristica, la più bella e la più interessante.  Arrivati a metà percorso, il paesaggio, pur mantenendo il suo fascino, cambierà aspetto lasciando spazio alla parte di isola più abitata.

 

Île d’Orléans: cosa vedere, cosa fare e dove mangiare

Tre sono le cose principali da fare sull’isola:

1_ visitare le piccole aziende locali per conoscere non solo i loro prodotti ma anche la loro storia. Vi consiglio di non perdere Monna Cassis & Fillet (tutto a base di Cassis), la Tigidou (confetture), la Cidrerie Verger Bilodeau (l’antica cidreria) e la Chocolaterie del l’Île d’Orléans.

CIDRERIE BILODEAU – Île d’Orléans I © Silvia
CIDRERIE BILODEAU – Île d’Orléans I © Silvia

2_ Divertirsi a raccogliere i frutti dai piccoli produttori di mele, mirtilli e fragole. Verificate la stagionalità della diversa tipologia di frutta: sull’isola sono molti i posti dove potrete farlo in prima persona. Una volta raccolte verranno pesate e potrete acquistare la vostra frutta a… metro zero!

Île d’Orléans I © Silvia
Île d’Orléans I © Silvia

3_ Fare incetta di food-souvenir e non solo. Fermatevi ai piccoli chioschetti che trovate ai bordi della strada, comprate frutta fresca, mais chaud (le pannocchie), confetture home made e formaggi. Non perdetevi l’assaggio dei vini presso le piccole cantine e soprattutto degustate l’eiswein (in particolare quello prodotto dalla storica Bilodeau), il vino dolce eccellenza dell’isola ottenuto dai grappoli d’uva ghiacciati. Infine, approfittate per fare scorta di sciroppo d’acero che qui troverete a costi davvero convenienti.

Île d’Orléans I © Silvia
Île d’Orléans I © Silvia
Île d’Orléans I © Silvia
Île d’Orléans I © Silvia

Île d’Orléans, cosa vedere: Monna Cassis & Fillet

Per scoprire l’anima di questa isola, una visita all’azienda Monna Cassis & Fillet vi permetterà di immergervi completamente nella vita bucolica di questo angolo del Canada. L’azienda vanta una lunghissima tradizione nel mondo dei vini e dei distillati alcoolici iniziata in Francia nel lontano 1872. Giunta alla quinta generazione, Bernard Monna insieme alle figlie Katherine a Anne conduce l’azienda fin dall’inziio inizi degli anni ‘70, gli anni in cui approdò per la prima volta in Quebec.

CASSIS MONNA & FILLES – Île d’Orléans I © Silvia

Proprio qui su l’Île d’Orléans ha trovato un microclima ideale per la coltivazione del ribes nero attraverso il quale realizzare il vino e la creme de cassis. Oggi l’azienda vanta ben 16 ettari coltivati a ribes nero e una produzione di oltre 40.000 bottiglie, numeri in costante crescita.

CASSIS MONNA & FILLES – Île d’Orléans I © Silvia
CASSIS MONNA & FILLES – Île d’Orléans I © Silvia

Qui sarete accolti da una struttura e un percorso che coniuga la modernità, la storia e la tradizione di questa famiglia. Potrete degustare i loro vini o la prestigiosa creme de cassis particolarmente apprezzata negli aperitivi, assaggiare le loro marmellate, fare uno spuntino o una merenda nel loro bistrot dove ovviamente l’ingrediente immancabile è il ribes nero.

CASSIS MONNA & FILLES – Île d’Orléans I © Silvia

Bellissimo lo storico burn perfettamente preservato, una delle location più ambite dalle giovani coppie di Quebec City per festeggiare il matrimonio. E se volete ripercorrere l’albero genealogico della famiglia Monna basterà scendere la moderna scalinata della struttura principale: ogni scalino è dedicato ad un ramo della famiglia.

CASSIS MONNA & FILLES – Île d’Orléans I © Silvia

Monna Cassis lo troverete facilmente lungo la strada principale anche perché basterà cercare un trattore rosa… per la sua storia chiedete direttamente ai loro proprietari!

Île d’Orléans, dove mangiare: La Roulotte du Coin

L’Île d’Orléans offre una buona scelta di posti dove poter mangiare. Ma quello che non dovete assolutamente perdere è La Roulotte du Coin.

LA ROULOTTE DU COIN – Île d’Orléans I © Silvia

Situata quasi sulla punta est dell’isola, nella frazione di Sainte-Famille, la piccola roulotte bianca di legno dall’insegna gialla, circondata da prati verdissimi e oche bianche, è il vero paradiso di quello che può essere definito uno street food gourmand.

LA ROULOTTE DU COIN – Île d’Orléans I © Silvia
LA ROULOTTE DU COIN – Île d’Orléans I © Silvia
LA ROULOTTE DU COIN – Île d’Orléans I © Silvia

La specialità di questo posto? Tutto ma proprio tutto è a base d’anatra come i gustosissimi hamburger o le poutine, piatto della tradizione culinaria quebecchese. L’idea di questo posto nasce da Francoise, proprietario della fattoria in cui si trova la Roulotte du Coin, il cui intento è quello di far conoscere l’eccellenza dei suoi prodotti attraverso la cucina. Perché qui, tutti i piatti sono realizzati partendo dalla materia prima dei prodotti coltivati e allevati nella sua fattoria. Qualità, quantità e attenta presentazione fanno tutto il resto: ogni piatto è servito in un piccolo tagliere, le poutine sono decorate con tanto di fiori anche questi commestibili. Perfino le bibite tra cui scegliere sono rigorosamente realizzate home made. Noi ne abbiamo assaggiate ben 4: mirtillo, lampone, lavanda e fragola.

LA ROULOTTE DU COIN – Île d’Orléans I © Silvia

Nel piccolissimo store, è possibile acquistare oltre alle diverse terrine di foie gras, un altro prodotto pregiato realizzato da Francois, l’aglio nero, ingrediente ambito e utilizzato da diversi noti chef nelle loro ricette speciali, perfino per i dolci.

LA ROULOTTE DU COIN – Île d’Orléans I © Silvia

Scordatevi il gusto dell’aglio e immaginate più un sapore da aceto balsamico o dal retrogusto di funghi. Francoise è davvero una persona speciale che vi racconterà, con grande passione, la sua incredibile storia. A farvi compagnia ci sarà di sicuro anche Confit, l’inseparabile cagnolone con cui sono diventata subito amica.

LA ROULOTTE DU COIN – Île d’Orléans I © Silvia

Île d’Orléans: quando andare

Il periodo migliore è sicuramente dalla primavera all’autunno. In inverno le temperature come ben si sa, calano drasticamente tanto che il fiume San Lorenzo si ghiaccia completamente.

Non so voi, ma io dell’Ile D’Orleans me ne sono innamorata alla follia!

 

8 Comments

  1. Bonjour / Buon giorno Sylvia,

    Merci / Grazie mille per la bella documentazione.
    Confite di me e dire Ciao!

    Ci vediamo di nuovo estate prossima …

    Jean-François
    L’Ail de l’île
    La ferme d’OC
    La roulotte du COIN

    • Silvia Reply

      Hi Francois
      It has been a great pleasure to meet you! I still dream your fabulous grilled cheese!
      I hope to see you soon on the Ile d’Orleans or here in Italy! Say hello to your sweet Confit!

    • Silvia Reply

      No, anche se mi piacerebbe molto! Però se sbirci sul sito del Governo Canadese qualche informazione c’è! 🙂

  2. Ma poi sei riuscita ad andartene da un posto così? No, perché io temo che se ci dovessi andare poi scriverei a casa per dire che non torno più Mi ricorda vagamente certi angoli del Minnesota, con i fienili di legno e le fattorie, ma questi angoli canadesi sono cento volte più belli.

    • Silvia Reply

      Haimè sono tornata a casa, ma sull’isola sono tornata ben due volte. Non so come sia il Minnesota, mi manca, ma quest’isola mignon sembra uscita da un libro! Se ami fienili, e chioschetti non devi perderla.

  3. Che meraviglia!! Non ho ancora trovato un particolare del tuo viaggio che non mi sia piaciuto.. Ora mi sono innamorata della casetta metà fucsia e metà bianca ❤
    E poi mele, mirtilli e fragole.. già mi vedo lì con un cestino di vimini!
    Grazie Silvia per questi quadri, è sempre un piacere leggerti!

    • Silvia Reply

      Che carina grazie! Il Canada è proprio così semplicemente e naturalmente bello e piene di casettine bellissime! 🙂

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