Lo sbarco in Normandia i luoghi da visitare

Sono passati 73 anni da quello che fu definito “il giorno più lungo” della Seconda Guerra Mondiale: è l’alba del 6 giugno 1944 quando il tratto della splendida costa della Normandia, da Cherbourg a Deauville, diventerà teatro di una delle più tragiche battaglie della storia, l’Operation Overload, ribatezzata D-Day. Ogni anno il 6 giugno, veterani, capi di stato (immancabile fu Obama) e persone comuni giungono da tutto il mondo per commemorare i 130.000 soldati che qui persero la vita e che con il loro sacrificio cambiarono il destino dell’Europa.

AMERICAN CEMETERY I © Silvia

Una delle cose da non perdere in un viaggio in Normandia sono i luoghi della memoria diventati indelebili anche grazie al film  “Salvate il soldato Ryan”. Impossibile lasciare questa parte di Francia senza visitare i simboli della storia e in una giornata è possibile visitare le principali località: muovendosi in macchina da ovest ad est, si può iniziare il percorso da Utah Beach, uno dei punti in cui gli alleati trovarono poca resistenza anche perché, grazie ad un errore che fu propizio, sbarcarono in un punto sbagliato che gli permise di aggirare le difese tedesche.

UTAH BEACH I © Silvia

Da lì spostatevi a Sainté Marie Eglisé, primo paese della Francia ad essere liberato dall’invasore tedesco. Sainté Marié Eglisé è stata resa famosa soprattutto dall’immagine del paracadutista americano John Steele che rimase impigliato sul campanile della chiesa e che ancora oggi viene ricordato con un manichino appeso sul tetto nel medesimo punto.

SAINTE-MERE-EGLISE I © Silvia

Se volete qui c’è anche  l’Airborne Museum, forse uno dei musei i più interessanti da visitare. L’ingresso costa solo 8.50.

AIRBORNE MUSEUM – SAINTE-MERE-EGLISE I © Silvia
AIRBORNE MUSEUM – SAINTE-MERE-EGLISE I © Silvia
AIRBORNE MUSEUM – SAINTE-MERE-EGLISE I © Silvia
AIRBORNE MUSEUM – SAINTE-MERE-EGLISE I © Silvia

Point du Hoc è la tappa successiva, il promontorio dove le difese tedesche erano asserragliate nei bunker e che fu teatro di una battaglia tra le più cruente. Qui si vedono ancora le voragini causate dal fitto bombardamento effettuato dalle navi degli alleati.

POINTE DU HOC I © Silvia

Omaha Beach è forse la spiaggia più famosa, o sarebbe meglio dire più tristemente famosa. E’ qui che ci fu il maggior numero di vittime tra le truppe alleate. Lunga sette chilometri sovrastata da dune di sabbia è un posto incantevole: difficile oggi immaginare i terribili accadimenti di quel fatidico 6 giugno.

OMAHA BEACH I © Silvia
OMAHA BEACH I © Silvia

Non lontano dalla spiaggia di Omaha, in cima al promontorio di Colleville-sur-Mer, crea grande suggestione l’impressionante cimitero americano con una distesa immensa di ben 9387 croci bianche perfettamente allineate. All’ingresso, la moderna struttura del Visitor Center accoglie i visitatori accompagnandoli in un percorso narrativo molto toccante fatto di foto, racconti,
video e oggetti personali dei soldati.

AMERICAN CEMETERY I © Silvia
AMERICAN CEMETERY I © Silvia
AMERICAN CEMETERY I © Silvia

AMERICAN CEMETERY  I © Silvia

Tra Omaha e Juno Beach, altro luogo da visitare è Arromanches che ebbe un ruolo strategico e fondamentale nell’invasione della Francia. Qui fu costruito un porto artificiale da cui passarono oltre 2 milioni di soldati e più di 500.000 mila mezzi militari. Ancora oggi si possono vedere emergere dal mare alcune delle piattaforme che furono posate ed utilizzate per costruire il porto.

ARROMANCHES LES BAINS I © Silvia

Dalle spiagge ci si sposta nell’entroterra fino ad arrivare a Bayeux che ospita il cimitero inglese. Non lontano dalla città si trova anche il cimitero tedesco “La Cambre“, croci allineate a gruppi di cinque e un’aria decisamente più cupa rispetto a quello americano. La cittadina di Bayeux fu miracolosamente risparmiata dai bombardamenti e questo ha consentito di preservare il suo patrimonio storico medioevale. Non mancate di prendervi una pausa passeggiando tra le sue suggestive viette e i suoi canali.

LA COMBE I © Silvia
BAYEUX WAR CEMETERY I © Silvia

Se avete tempo (in questo caso serve un giorno in più), spingetevi fino a Caen per visitare il Memorial un immenso museo inaugurato qualche anno fa. Il Memorial nel suo enorme spazio racconta la battaglia attraverso numerosi video e oggetti del tempo. Mettete in conto più di un’ora per visitarlo per un costo di quasi 20 euro per un biglietto.

MEMORIAL DU CAEN I © Silvia
MEMORIAL DU CAEN I © Silvia

Se avete tempo (in questo caso serve un giorno in più), spingetevi fino a Caen per visitare il Memorial un immenso museo inaugurato qualche anno fa. Il Memorial nel suo enorme spazio racconta la battaglia attraverso numerosi video e oggetti del tempo. Mettete in conto più di un’ora per visitarlo per un costo di quasi 20 euro per un biglietto.

Un itinerario toccante accompagnato da uno splendido paesaggio che se non fosse per le cicatrici ancora evidenti, sarebbe difficile immaginare la storia di cui è stato testimone. Si dovrebbe imparare dal passato per costruire un futuro migliore, eppure, ancora oggi anche se in forme diverse e in chiave più moderna, continuiamo battaglie folli.

 

 

 

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