Era da giorni che “avevo-voglia-di-montagna”. Strano da dirsi ma vero perché io e la montagna, siamo due cose diverse.
Ma avevo probabilmente la necessità di staccare la spina, il cellulare e tutto il resto. Mi immaginavo così in una baita isolata, tanta neve, un caminetto, un piumone, legno e vin brulè.
Complice un articolo, ho deciso così dove rifugiarmi: Alla Jolie Bergere La Salle!
Un locanda di contrabbandieri
Dove (una delle mie riviste del cuore) raccontava di questa ex locanda per contrabbandieri in Val d’Aosta, a La Salle, annoverandola tra i best restaurant di febbraio.
Una locanda con un ristorante storico, buon cibo, valutata come boutique hotel.
Un rapido giro nel web, e scopro che si trova a pochi chilometri da Courmayeur e da La Thuille, ma soprattutto a soli 30 minuti dallo Skyway la funivia per salire sul Monte Bianco. Perfetta!
Purtroppo nei week end invernali accettano prenotazioni per minimo due notti se il soggiorno comprende il sabato…
ma fortunatamente per me, nel week end scelto, un’altra coppia ha deciso di soggiornare solo il venerdì, lasciando così a me la possibilità del sabato sera: ok, si tratta di una fuga molto corta ma ci voleva.
E senza esitare, confermo subito la mia stanza!

Oggi Hotel di Chame
La Jolie Bergere La Salle, abbracciata dai boschi, si trova alla fine di una strada panoramica molto carina che costeggia tutto l’altopiano.
Nata negli anni 50 come locanda per contrabbandieri, che dalla Svizzera attraversavano il Col Serena, oggi è una sorta di baita caratteristica promossa a boutique hotel, specchio della tradizione Valdostana, con un’atmosfera semplice, rustica e famigliare.
Fuori siamo circondati da 4 casette ancora completamente sommerse dalla neve.
Per fortuna che la strada per arrivare alla locanda non era ghiacciata, cosa che invece nei mesi invernali si rischia di trovare.
L’interno è legno ovunque tipico da baita con dettagli in stile montanaro a volte originali a volte un po’ vintage (a volte eccessivi e kitsch).
Tanti nanetti mi sorridono dai davanzali sulla finestra, finti conigli di paglia qua e la’, teste di alci sorridenti ti fissano nel ristorante…
Sotto questo punto di vista, dove aveva ragione:
“Fin troppo numerose le statuette di legno sui tavoli e davanzali”



Le stanze della Jolie Bergere la Salle
Le stanze della Jolie Bergere la Salle sono tutte differenti tra di loro e la nostra rispecchiava esattamente le foto viste sul web: legno, coperta rossa e una rosa sul letto cosparsa di petali: finti!!!
Buona l’idea del romanticismo ma diciamo un po fuori luogo i petali di rosa e tralascio sul fatto che siano finti.

Carinissimi invece, oltre che un pochino più autentici, i portachiavi in legno a forma di cuore e con corteccia.

Il costo camera a persona 65 euro, nel caso di soggiorno a più notti si può usufruire anche del trattamento mezza pensione.
La ciaspolata notturna
Una delle cose carine alla Jolie Bergere La Salle è la possibilità di poter effettuare (a pagamento) un’escursione notturna, nello specifico una ciaspolata sotto le stelle.
Alle 18,00 per chi voleva, o per i temerari, c’era la possibilità di una ciaspolata notturna al chiaro di luna, con un aperitivo a base di vin brûlé all’arrivo.
Un’idea davvero vincente, ma non volendo autodistruggermi, ho salto il via e sono passata subito all’arrivo con il vino caldo davanti al fuoco in terrazza: voto 10 solo per questo.


Ristorante storico con cena valdostana gourmet
Una delle cose che rende particolare la Jolie Berger La Salle è la presenza nella struttura di un ristorante considerato storico e che viene frequentato anche dagli stessi local per una cena valdostana gourmet.
Ovviamente noi non potevamo non testarla ed effettivamente la cena si è rivelata davvero ottima: piatti abbondanti ma soprattutto uno più buono dell’altro!
Per noi un antipasto misto composto da un tagliere di salumi e formaggi, un cestino di sfoglia con tomino e speck, un roast-beef in crosta di sale e pistacchi (buonissimo), castagne con miele e burro salato (le sogno ancora adesso) e una zuppa di zucca.
Questo solo per iniziare.

A seguire, per poter assaggiare più cose abbiamo condiviso delle tagliatelle al ragù di cinghiale con carciofi, e del cervo con mirtilli e cioccolato.
Tutti i piatti sono a base di prodotti del territorio e sono accompagnati da pane fatto in casa.
Per finire, in realtà non pensavamo fosse così sostanziosa, abbiamo voluto assaggiare la loro famosissima polenta concia strapiena di fontina, così buona e così tanta (infatti la suggeriscono come primo piatto) che mi ha uccisa senza lasciare spazio al dolce che generalmente non salto mai!

Nel caso per chi riesce la scelta è vasta anche nei dolci.
Il ristorante è gettonato anche dalla gente della valle, sinonimo quindi di buona cucina. Chiudiamo la serata con tanto vino rosso locale.
La colazione
Dopo una bella dormita, la mattina ci aspetta una colazione decisamente abbondante: brioches, biscotti di frolla fresca, yogurt, marmellate, pane, tre tipi di torte fatte in casa, spremuta di arancia, caffè, the, cappuccino, (volendo si può chiedere anche un piatto salato salumi e formaggio).

Dormire vicino al Monte Bianco
Abbiamo scelto questa struttura non solo per poter staccare un attimo dalla vita frenetica della città ma anche per poter salire sul Monte Bianco e visitare una delle montagne più belle del nostro paese.
Infatti la Jolie Bergere si trova a soli 30 minuti dallo Skyway e questo permette non solo di evitare nel caso i costi esorbitanti di una cittadina come Courmayeur ma anche di vivere lo spirito della montagna in baita.
Un saluto ai ragazzi del personale molto gentili e simpatici, trolley in macchina e…
via, si parte per il Monte Bianco.

In conclusione…
L’ottimo cibo ha compensato i i piccoli difetti, non mi sono ricaricata completamente, la mia batteria segna ancora 50% off ma ne è valsa comunque la pena questa piccola fuga.
Non so se torneremo a dormire di nuovo, sicuramente se ci sarà occasione torneremo a sicuramente a pranzo o a cena nel ristorante storico perché sogno ancora i loro piatti.
Troppo buoni, dopotutto è un posto super ambito anche dai local.









