Napoli è una città incredibile! Colorata, folcloristica, calorosa, caotica, vulcanica, energica, vibrante…
Potremmo andare avanti con una lista infinita di aggettivi nel tentativo di definirla.
Perché Napoli è una città dalle mille sfaccettature che non si finisce mai di scoprire!
Scegliere cosa vedere a Napoli in due giorni è davvero difficile: ricca di monumenti, di storia e di cultura, il suo centro storico è il più grande d’Europa tanto da essere stato riconosciuto Patrimonio dell’Unesco.

Se aggiungete poi che si mangia davvero bene spendendo anche poco, questa città diventa la destinazione perfetta per programmare e trascorrere non un solo week end a Napoli, ma più giorni che diventeranno un motivo per andare alla scoperta di ogni pizzeria degna di nota.
Lo so più volte vi ho detto che la mia città preferita in Italia in assoluto è Roma.

Ma dopo aver avuto modo di visitare Napoli la scorsa estate, la città campana ha scalato le posizioni della mia classifica personale insidiando la vetta.
Tanto che se ora dovessi decidere di passare un week end a Napoli o a Roma, farei veramente fatica a scegliere.
Noi abbiamo avuto modo di visitare Napoli in due giorni durante i quali abbiamo seguito un itinerario classico ed uno alternativo spingendoci a caccia di street art in periferia.
Bene, armatevi di un buon paio di scarpe comode e preparatevi a scoprire cosa vedere a Napoli.
I quartieri di Napoli e il Centro storico
Napoli è composta da un infinito reticolo di vie, vicoli, monumenti, chiese che popolano i suoi tanti quartieri, ognuno con una propria identità, che non mancheranno di svelarvi qualcosa di sorprendente.

Ma cerchiamo innanzitutto di fare mentalmente una mappa di Napoli per orientarci in questa incredibile e colorita “babele”.
I quartieri di Napoli principali sono:
1. Il Centro Storico
Il Centro Storico di Napoli è una città nella città. Riconosciuto come il più grande d’Europa è stato insignito del riconoscimento dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità.
Il cuore di Napoli si suddivide a sua volta in numerosi sotto-quartieri molto diversi tra loro: Avvocata, Montecalvario, San Giuseppe, Porto, Pendino, Mercato, Chiaia, San Ferdinando, Stella, San Carlo all’Arena, San Lorenzo e Vicarìa.

In realtà i quartieri dell’Avvocata, Montecalvario e San Ferdinando compongono i ben più noti Quartieri Spagnoli, conosciuti un tempo per essere una zona pericolosa e malfamata di Napoli e diventati oggi (ormai da diversi anni) una delle aree tra le più vivaci e interessanti da visitare oltre che da dormirci.
Chiaia è la zona centrale più elegante del centro storico, racchiusa tra Via Toledo, Piazza del Plebiscito e il lungomare che viene identificato anche come la zona di Mergellina.
E ovviamente nel centro storico si trova una delle parti più colorite della città di Napoli, quella che ruota attorno alla Via di San Gregorio Armeno ovvero la via dei presepi.
2. Il Vomero
Il Vomero, quartiere che come Chiaia è altrettanto elegante. Situato sulla collina di Napoli, oltre ad ospitare vie dedicate allo shopping costoso, è in questa parte di Napoli che godrete delle viste più belle sulla città.
3. Rione Sanità e Capodimonte
Rione Sanità e Capodimonte: zona molto popolare della città in forte evoluzione, tanto da essere un quartiere amato da artisti e personaggi dello spettacolo. Qui forse si respira oggi l’atmosfera più autentica della città.

4. Posillipo
Posillipo è un’altra Napoli: questa collina affacciata sul Golfo di Napoli è un quartiere residenziale.
Ma soprattutto ospita la famosa Villa Volpicelli, conosciuta per lo più con il nome di Villa Palladini per chi ama come noi la fiction “Un Posto al Sole”

5. Campi Flegrei
A chiudere i Campi Flegrei, la zona costiera a nord del Golfo di Napoli che offre dei bei percorsi panoramici e numerosi locali affacciati sul mare.
Cosa fare a Napoli: 5 cose per conoscere la città
Raccontare questa incredibile città è un’impresa.
Per comprenderne l’essenza, l’unico modo è camminare attraverso i diversi quartieri di Napoli, sentire i profumi, assaporare i suoi sapori tra il chiacchierio delle persone calorose che vivono questi luoghi sempre pronte a dare un consiglio o una mano.

Napoli è così bella, così viva che tante sono le cose da vedere e da fare in città. Il nostro consiglio è di capire in base al tempo che avete quale aspetto “partenopeo” vi interessa conoscere di più.

Noi abbiamo selezionato 5 cose da fare a Napoli che a nostro avviso vi faranno conoscere meglio la sua anima.

1. Fare ASSOLUTAMENTE un food tour inseguendo i vostri gusti.
Napoli è sinonimo di sapori e buon cibo. Andate alla ricerca della migliore sfogliatella, del migliore babbà e mappate tutte le pizzerie della città.
E prendetevi uno spritz take away ad 1 euro: quando vi ricapita a questo costo???

2. Scoprire i colori della città andando a caccia di street art.
Napoli è colore: se dovessi sceglierne tre per definirla direi l’oro che luccica in tanti monumenti, il rosso dei cornetti portafortuna e l’azzurro del mare e del Napoli.

Andate a caccia di tutti i murales che rendono ancora più viva questa città. In particolare, nei quartieri spagnoli scoprirete proprio l’amore espresso ovunque attraverso i murales per il Napoli, Maradona e Totò.

Ammirate poi gli incredibili murales realizzati dallo schivo Jorit, street artist locale famoso per le sue opere anche di denuncia.
3. Riconoscere tutti i personaggi famosi di San Gregorio Armeno

Divertitevi a riconoscere tutte le statuette realizzate dai maestri presepisti scoprendo quest’arte antica, unica al mondo e a volte anche un po’ dimenticata.

Ricordatevi però che alla domenica, soratutto in estate, alcuni negozietti potrebbero essere chiusi.
4. Ammirare Spaccanapoli e percorrere la scalinata panoramica.
Salite al Vomero da dove potrete ammirare la lunga via chiamata “Spaccanapoli”. Da lì scendete al tramonto dalla scala panoramica che prima vi regalerà scorci colorati sul mare e poi vi porterà ad addentravi nei colori dei vicoletti della città.

5. Scoprire angoli nascosti e tesori di Napoli
Dalla famosa “Napoli sotterranea” ai preziosi Palazzi nascosti dietro i portoni (ad es. il Palazzo dello Spagnolo al Rione Sanità), dal Castello dell’Elmo al Monastero di Santa Chiara.
Il patrimonio artistico e culturale di Napoli è qualcosa di davvero unico!

Cosa vedere a Napoli in due giorni: le attrazioni principali
Come anticipato, Napoli è una città ricca di cose da vedere.
Questo comporta che un solo week end non basterà per godersi davvero questa città (oltre che assaggiare tutte le sue bontà).
L’ideale sarebbe quello di soggiornarvi almeno 3/4 giorni per una visita più approfondita senza correre troppo.

Ma quali sono le attrazioni principali di Napoli da tenere presente per organizzare un itinerario “partenopeo”?
Partiamo dal Centro Storico. E già qua la lista si fa piuttosto fitta:
• Il Duomo di Napoli con al suo interno la Cappella di San Gennaro
• Napoli Sotterranea
• Il museo della Cappella di San Severo
• Il Cristo Velato
• La Basilica di San Lorenzo Maggiore
• Monastero di Santa Chiara
• Castel dell’Ovo
• I quartieri Spagnoli
• Castel Nuovo – Mascio Angioino
• Toledo – stazione metropolitana
• Via dei Tribunali
• San Gregorio Armeno (presepi e Chiesa)
• Palazzo Reale di Napoli
• Galleria Umberto Primo
• Piazza del Plebiscito
• Spaccanapoli
• Teatro San Carlo
• L’Ospedale delle bambole
• Chiesa del Gesù Nuovo
Passando agli altri quartieri, salendo al Vomero, da non perdere Castel dell’Elmo e la Certosa e Museo di San Martino. A nord del Rione Sanità, nel quartiere di Capodimonte l’omonimo Museo Capodimonte e Real Bosco.
Se vi fermate più giorni, includete una escursione sul Vesuvio.
E se siete dei fan di un “Posto al sole” come me, non potete mancare di visitare Villa Volpicelli nella suggestiva Posillipo.

Come vedete, di cose da vedere a Napoli ce ne sono davvero parecchie. Senza contare tutta la parte più folcloristica e di vita vera che si ritrova nei vari quartieri e che rendono ancor più affascinante la visita a Napoli.
E questa è la parte che più ci ha conquistati!
Cosa vedere a Napoli in 1 giorno: itinerario a piedi
Pensare di visitare Napoli in un giorno è riduttivo ma abbiamo cercato di realizzare un itinerario a piedi per farvi cogliere comunque tutta la magia di questa città anche in un tempo così breve.
Ovviamente l’organizzazione dell’itinerario dipende molto dalla zona in cui si soggiorna. Noi abbiamo dormito sia nel cuore dei Quartieri Spagnoli che non molto lontano da Piazza Garibaldi (la zona della Stazione dei Treni).

Il nostro itinerario a piedi di un giorno parte proprio da quest’ultima zona, nelle vicinanze di Castel Capuano. Vi condurremo attraverso il Centro storico di Napoli, attraversando le zone più note per concludere al Vomero e nei Quartieri Spagnoli.

Un consiglio: incominciate il tour già presto la mattina, intorno alle 8.30. Avrete modo di vivere soprattutto la zona di Via Tribunali al suo risveglio, quando ancora non è affollata.
Duomo di Napoli e murales di San Gennaro
Da Castel Capuano, punto che potete tenere come riferimento per l’inizio dell’itinerario a piedi a Napoli, imboccherete immediatamente la famosa Via dei Tribunali.
In realtà la prima parte che percorrerete è quella meno folcloristica.

Ad un certo punto incrocerete proprio Via Duomo, dove si trova la Cattedrale dedicata a Maria Assunta, che è appunto il Duomo di Napoli.

Gli interni della cattedrale sono un connubio tra stile rinascimentale e barocco.
E’ qui che troverete la Cappella del Tesoro di San Gennaro che custodisce il sangue del Santo Patrono di Napoli.


Usciti dal Duomo, tenendolo alle spalle, andate alla vostra sinistra e percorrendo pochi passi vi troverete ad ammirare la meravigliosa opera di street art realizzata dall’artista Jorit, un omaggio a San Gennaro qui ritratto in chiave contemporanea.

E’ questo un angolo tra i più fotografati di Napoli.
Via dei Tribunali e San Gregorio Armeno
Tornate in Via Dei Tribunali per entrare nel cuore di Napoli. Questo il nostro elenco di cose da vedere considerando un itinerario di un giorno:
• in Piazza dei Gerolomini trovate una delle rarissime opere del misterioso street artist Bansky: la “Madonna con pistola”.

• Via San Gregorio Armeno: la famosissima via delle botteghe dei presepi

Se avete tempo, sempre nella zona di San Gregorio Armeno, entrate nella chiesa di Santa Patrizia.

Il suo interno è un tripudio d’arte barocca di una ricchezza incredibile.

• Napoli Sotterranea (che però mettiamo nel secondo giorno perchè per visitarla ci vogliono due ore piene).
• L’Ospedale delle Bambole: a breve distanza dalla via dei presepi, in Via San Biagio dei Librai si trova una delle attrazioni tra le più originali di Napoli, l’Ospedale delle bambole.

Dal 1800, ininterrottamente porta avanti una tradizione artigianale unica, quella di riparare appunto bambole ma anche peluche.

Al di là della bottega, è possibile visitare anche il piccolo museo dedicato ad un’esperienza multimediale raccontata in cui scoprirete questo fantastico mondo.

In Via dei Tribunali non mancate di mangiare: la pizza a portafoglio e la pizza fritta da Sorbillo, il cuoppo di terra da Matteo (strepitosa la sua frittata di pasta) oltre che il miglior babbà di Napoli alla Pasticceria Capparelli.

Cappella di San Severo e il Cristo Velato
Se chiedete cosa vedere a Napoli, la Cappella di San Severo tutti vi diranno che è assolutamente da non perdere (e anche la più ambita).
Nel cuore di Napoli, a pochi passi da Via Dei Tribunali, la Cappella di San Severo è uno dei gioielli del patrimonio artistico del nostro paese riconosciuto in tutto il mondo.

Ma a rendere famosa questa cappella è il celebre capolavoro del Cristo Velato ospitato al suo interno, una scultura realizzata nel 1753 da Giuseppe San Martino.
La scultura a grandezza naturale raffigura Gesù Cristo coperto da un sudario trasparente marmoreo, opera incredibile sia per la sua bellezza sia per come è stato realizzato l’effetto velo dall’artista attraverso la lavorazione del marmo.

L’opera si può vedere solo su prenotazione da effettuare anche in questo caso con larghissimo anticipo. Il costo per la visita è di 8 euro.
Chiostro di Santa Chiara
Dalla Cappella, in meno di 10 minuti a piedi, siamo andati a vedere un’altra meraviglia artistica di Napoli, il Chiostro del Complesso Monumentale di Santa Chiara.

Nella breve passeggiata che vi porterà al monastero, incontrerete la bella Piazza di San Domenico Maggiore per poi imboccare Via Benedetto Croce. Qui fate tappa alla Pasticceria da Scaturchio per assaggiare uno dei loro famosi dolci, la Ministeriale.

Nella visita al complesso monumentale resterete letteralmente a bocca aperta nel vedere lo stupendo chiostro totalmente maiolicato.


Chiesa del Gesù Nuovo
Napoli è definita anche la città delle 500 cupole per l’incredibile numero di chiese che qui sono presenti.
La Chiesa del Gesù Nuovo la troverete uscendo dal Complesso Monumentale nell’omonima Piazza del Gesù.
La Chiesa è tra le cose da vedere a Napoli per la sua particolare facciata composta da un bugnato a forma di diamante.

Così unico che pensate che un dettaglio di questa facciata finì anche sulle vecchie banconote da 10.000 lire.
Nella piazza della Chiesa si trova anche uno dei tre obelischi presenti a Napoli: questo è quello dedicato all’Immacolata ed è alto ben 30 metri.
Via Toledo e i Quartieri Spagnoli
La nota via dello shopping che delimita anche i noti Quartieri Spagnoli, è la nostra successiva tappa.

Qui assolutamente tra le cose da vedere a Napoli si trova la fermata della metropolitana più bella d’Europa come è stato riconosciuto anche dal Daily Telegraph.
Anche se non avete la necessità di prendere la metro, pagate comunque il biglietto per immergervi in questa enorme opera d’arte contemporanea.

In Via Toledo troverete anche la Galleria Umberto I, “gemella” per impostazione a quella di Vittorio Emanuele a Milano…
E per continuare sul discorso food, in questa via si trova il “fondatore” delle sfogliatelle (anche se in realtà questo dolce è nato sulla Costiera Amalfitana) Attanasio (attenzione che ad agosto è chiuso).

Non dimenticate di immergervi tra i dedali delle viette dei Quartieri Spagnoli che salgono dal lato ovest di via Toledo.
Ormai sono stati riqualificati e noi vi abbiamo trascorso intere ore a fare fotografie.

Non perdetevi l’Angolo degli Artisti in cui vi è un omaggio a Pino Daniele, ma soprattutto qui troverete Largo Maradona, dedicato all’eterno “eroe” della città di Napoli, meta di pellegrinaggio dei tanti suoi fan di tutto il mondo.

Lo riconoscerete dall’enorme murales a lui dedicato già nel 1990. Giusto per avere le esatte coordinate, si trova in via Emanuele De Feo
Piazza del Plebiscito
Proseguendo su Via Toledo, arriverete in un altro luogo iconico di Napoli, Piazza del Plebiscito.
Prima di addentravi nella Piazza, prendetevi un caffè allo storico Gran Caffè Gambrinus che si trova proprio all’angolo.

Piazza del Plebiscito è di sicuro la piazza più famosa di Napoli ed anche una delle più grandi d’Italia.
La sua maestosità la si deve all’ampio colonnato ai lati della Basilica di San Francesco da Paola che sotto l’aspetto architettonico ricorda molto il Pantheon di Roma.

Sulla piazza si affaccia anche il Palazzo Reale di Napoli e il Palazzo della Prefettura.
Fate un salto se avete tempo al Teatro San Carlo, uno dei più grandi ed antichi d’Europa. Anche se la sua maestosità, come per tutti i teatri storici, la si ammira più al suo interno.
Vomero – Castel dell’Elmo
Tornando in Via Toledo prendete la funicolare che collega la cima della collina di Napoli. Devo ammettere che è curioso questo sistema di funicolare che in più punti consente di salire sulla collina del Vomero.
Arrivati in cima, in circa cinque minuti (il percorso da seguire è ben indicato) sarete a Castel dell’Elmo al cui fianco si trova anche La Certosa di San Martino.

Decidete voi se entrare e salire in cima ad una delle torri del castello o se semplicemente fermarvi ad ammirare l’incredibile panorama che si aprirà dal terrazzamento.

La vista è davvero magnifica: da qui vedrete in modo chiaro la lunghissima via chiamata Spaccanapoli, il Golfo di Napoli e in lontananza il Vesuvio.
Il momento perfetto è quello di salirvi verso il tramonto.
La scalinata panoramica al Vomero
Siete quasi pronti per concludere il vostro itinerario a piedi di una giornata a Napoli.

Ma avrete ancora un piccolo sforzo da fare: i 400 scalini della Pedamantina, la scalinata che dal Vomero vi riporterà nel cuore di Napoli, più precisamente nei Quartieri Spagnoli.

Questo percorso è davvero suggestivo per i tanti scorci che avrete modo di scoprire. Mettete in conto più di una mezz’ora.
E’ in discesa, dunque non troppo faticoso (ma in estate portate con voi lo spray per le zanzare).

Arrivati in fondo, potrete decidere di fermarvi in uno dei tanti localini carini dei Quartieri Spagnoli o, cosa che invece abbiamo fatto noi, sfruttare le ultime energie rimaste per mettervi in fila e degustare una pizza in uno degli indirizzi imperdibili delle pizzerie di Napoli.

Cosa vedere a Napoli in 2 giorni
All’itinerario a piedi del primo giorno, le cose da vedere a Napoli che noi abbiamo aggiunto sono:
Rione Sanità
Iniziate la vostra seconda giornata visitando il Rione Sanità situato al centro di Napoli al confine con il centro storico.
Questo quartiere popolare della città è noto per avere dato i natali a Totò.

Il Rione Sanità fino a qualche anno fa non godeva di ottima fama e veniva considerato poco sicuro. Oggi è una zona di Napoli che si sta fortemente rivalutando.

A noi è piaciuto davvero molto, per la street art (qui siamo andati a caccia di murales), per le sue case scrostate e per la sua autenticità.
Prima di addentrarsi tra le stradine del quartiere però fate colazione con il super famosissimo fiocco di neve da Poppella in Via Arena.

Addentrandovi nel quartiere queste le cose da vedere: il bellissimo Palazzo dello Spagnolo in Via delle Vergini 19, la casa dove nacque Totò in in Via S.Maria Antesecoula, la Basilica di San Severo e infine… godetevi il folclore di questo quartiere.
Museo di Capodimonte
A nord del Rione Sanità, si trova il Museo di Capodimonte, altra eccellenza del patrimonio artistico della città di Napoli: in base ai vostri interessi, decidete voi se includerlo tra le cose di Napoli da vedere. Tenete presente che ospita una delle opere più famose di Caravaggio.
Napoli Sotterranea
Da Rione Sanità (o Capodimonte), tornate nel centro storico di Napoli in Via dei Tribunali per andare alla scoperta della Napoli Sotterranea.
Consiglio: se siete andati a Capodimonte, prendete un taxi per ritornare in centro. Non spenderete molto e guadagnerete non poco tempo nello spostamento rispetto ad utilizzare i mezzi pubblici.
L’ideale è tornare in questa parte della città per pranzo, così da assaggiare un’ottima pizza a portafoglio da Sorbillo se non lo avete fatto il giorno prima.
In Piazza San Gaetano, su Via dei Tribunali, e a pochi passi da San Gregorio Armeno, potrete addentrarvi in un’altra città, quella sotterranea.
Il tour della durata di due ore vi guiderà alla scoperta dell’incredibile reticolo di tunnel scavati dai greci nel III secolo a.C. per estrarre il tufo che servì a costruire le mura della città ed i templi.
La rete di cunicoli nel tempo fu utilizzata per il sistema di acquedotto e durante la seconda guerra mondiale fu un rifugio dove ripararsi dai bombardamenti. Sarà un viaggio nel tempo tra miti e leggende.
Il tour va prenotato con largo anticipo e ha un costo di 10 euro per adulto.
Maschio Angioino
Da Via dei Tribunali scendete verso il mare per andare a visitare Castel Nuovo – Maschio Angioino. Considerate circa 25-30 minuti a piedi.
Questa fortezza fu voluta da Carlo I d’Angiò ad inizio del 1200 ed è caratterizzata dalle sue 5 torri.
All’interno sono diverse le sale visitabili… ma è soprattutto la parte delle prigioni che attira l’attenzione soprattutto per la leggenda ad esse legata: si narra infatti che qui accadessero strani avvenimenti con sparizioni dei prigionieri dovute alla presenza di un coccodrillo.
Castel dell’Ovo lungomare
Dopo la visita del Castel Nuovo, terminate la giornata rilassandovi con una bella passeggiata sul lungomare che vi condurrà fino a Castel dell’Ovo, altra icona partenopea.

Cosa vedere a Napoli in 3 giorni
Se avrete modo di visitare Napoli in 3 giorni, dopo il nostro itinerario di 2 giorni a piedi, approfittate di questo tempo a vostra disposizione per organizzare un’escursione sul Vesuvio.
Lo potete raggiungere sia in macchina che con gli autobus che portano anche agli scavi di Pompei.

E’ possibile salire in cima percorrendo il sentiero che conduce fino al cratere ad un’altitudine di circa 1200 metri. Mettete in conto almeno mezza giornata, solo l’escursione tra andata e ritorno sono 2 ore di cammino.
Il sentiero si trova all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio.
Ha una lunghezza di circa 4 chilometri tra andata e ritorno ed è molto semplice avendo un dislivello minimo: il sentiero parte infatti già in quota.
Per accedervi dovrete pagare un ticket di 11 euro a testa.
Vale la pena soprattutto in giornate limpide per godere così di un bellissimo panorama sul Golfo di Napoli lungo la strada che porta in cima.
Consigli per visitare il Parco Nazionale del Vesuvio
Alcuni consigli per visitare il Parco Nazionale del Vesuvio con la propria auto:
• Il parco del Vesuvio dista al centro città 3/4 d’ora, se impostate la meta sul navigatore lui indicherà il parco in generale di conseguenza per l’arrivo vero e proprio dovete calcolare almeno 20 minuti in più.

• Non potete raggiungere l’ingresso del parco direttamente con la macchina, in cima non vi è parcheggio, di conseguenza dovrete lasciarla nel parcheggio da cui partono le navette.
• Il costo della navetta andata/ritorno è di 4 euro a testa
• Prenotate il biglietto online perché in caso contrario una volta giunti in cima potrete farlo solo online tramite il vostro cellulare o il sito della rivendita libri e con una connessione quasi insistente.
• Se prenotate il biglietto on line fate bene attenzione all’orario di accesso che scegliete.
In base a quello scelto potete accedere 30 minuti prima fino ad un massimo di 30 minuti dopo, scaduto il tempo non potrete più accedervi se non con l’acquisto di altri biglietti.
Questo perché con il Covid gli accessi sono stati contingentati.
Dove mangiare nel Parco del Vesuvio
Se raggiungete il Parco Nazionale del Vesuvio più o meno nell’ora di pranzo ricordatevi che in cima trovate giusto un baracchino con rivendita di ghiaccioli, bibite e forse panini.

Di conseguenza il nostro consiglio e di fermarsi lungo la strada per pranzo alla Terrazza due Golfi.
Non solo godrete di una bellissima vista, ma potrete anche degustare Lacrima Christi il “vino del Vesuvio” Prodtto da una Catina locale.

Il locale vende anche dei prodotti locali come pomodori e due tipologie di amari stra consigliato l’Annuccarella alle mele.
Cosa mangiare a Napoli
Difficile, davvero difficile non trovare qualcosa di buono a Napoli. Ovunque andrete, mangerete cose buone perché qui mozzarella e pomodoro fanno la differenza.

Vi dico solo che al Rione Sanità in un negozietto di alimentari abbiamo comprato due enormi mozzarelle di bufala (alla modica cifra di 4 euro totali) davvero divine da mangiare così al momento. Ale ancora le sogna!
Di seguito troverete i miei consigli di cosa mangiare a Napoli, ovvero i must assolutamente imperdibili:
• La sfogliatella: scegliete tra la riccia e la frolla da Sfogliatella Attanasio zona stazione e Pintauro in Via Toledo
• Il babbà
• La pastiera napoletana
• Il Ministeriale, cioccolatino con ripieno di crema leggermente alcolica che trovate solo alla pasticceria Scaturchio
• Il Fiocco di neve (una piccola brioches tonda ripiena di una crema leggerissima)
• La mozzarella fresca
• La pizza margherita
• La pizza fritta
• La pizza portafoglio
• Il Cuoppo – di mare o di terra
• La frittata di pasta da Matteo in via dei Tribunali
• Il Cuzzetiello – il panino ripieno di ragù da Tandem.
Dove dormire a Napoli
Scegliere ed orientarsi dove dormire a Napoli, in particolare se è la prima volta che la si visita, non è affatto semplice.
La città, al di là dei tanti hotel di livello, ha un’offerta vastissima di b&b, airbnb e piccole guest house dislocati ovunque con prezzi anche molto vantaggiosi.

Noi abbiamo voluto testare due diverse zone. La prima notte abbiamo soggiornato al Domus Deorum De Luxe situato tra Piazza Garibaldi e Castel Capuano. La struttura è un b&b di livello all’interno di un tipico palazzo, con stanze ampie e ben arredate.
Ottimo lo staff, gentile e premuroso. Nelle vicinanze c’è anche un sicuro parcheggio coperto convenzionato con il b&b.
Per la seconda notte abbiamo invece deciso di dormire nel cuore di Napoli, proprio nei Quartieri Spagnoli. E se in fase di prenotazione eravamo un po’ titubanti, oggi questa parte di Napoli è sicura ed accogliente.
Qui abbiamo soggiornato nella guest house Napoli Visit Home: situata all’interno di un vecchio palazzo, sarete sorpresi nel scoprire questa realtà ricercata e di design.
Ottima la posizione e nelle vicinanze c’è anche un comodo parcheggio a pagamento (se non temete le strade strette). Esperienza da provare!

Bene, spero di avervi dato davvero una guida completa su cosa vedere a Napoli. E vi ricordo due cose: 1) i cornetti rossi per portare fortuna devono essere regalati e non comprati 2) non dite mai di tifare Juve (ovviamente nel caso lo foste).
Fatemi sapere dopo che l’avrete visitata se anche voi vi siete innamorati come me di questa città italiana pazzesca!










2 risposte
Dopo aver visionato tante guide su Napoli, la Vs guida mi è piaciuta moltissimo, ricca di belle foto e informazioni utili. Inoltre parlare (anche) di cibo a Napoli è veramente doveroso (e fa rima con goloso…).
Ciao Giampaolo! ma grazie per questo bel messaggio! Ma quanto si mangia bene a Napoli?