Come forse avrete già capito, Roma è un po’ la mia seconda città: credo di aver mappato ormai ogni quartiere in sella alla vespa, tanto che gli stessi amici romani mi chiedono consiglio!
Ogni volta che torno a Roma non riesco a non fare un salto in tutti i miei posti preferiti dalla Fontana di Trevi, alla piazzetta del Pantheon fino alla bocca della verità.
Ma l’ultima volta che sono tornata ho voluto uscire dalle solite mete, spingendomi nel quartiere di Testaccio.
Non che qui non ci fossi mai stata, in questa zona di Roma del resto si trovano alcuni ristoranti in cui sono solita andare per una buona cacio e pepe come da Angelina a “Flavio ve l’avevo detto”.

Però questa volte niente food tour!
A Testaccio sono venuta per scoprire qualcosa di particolare e del tutto inusuale del quartiere, un angolo quasi segreto tutto da scoprire: il cimitero acattolico di Roma o più poeticamente “il cimitero degli artisti e dei poeti” che si trova proprio alle spalle della Piramide di Caio Cestio.
Certo, probabilmente non è la prima cosa che vi può venire in mente programmando un lungo week end nella capitale.
Ma per un attimo provate a dimenticare quello che un cimitero rappresenta generalmente nel nostro immaginario.
Tra pini marittimi e cipressi, scoprirete un angolo con un fascino indescrivibile ed è forse per questo che tanti poeti ed artisti hanno voluto essere qui sepolti.
La storia del cimitero acattolico di Roma
La Chiesa Cattolica in passato precludeva la sepoltura dei protestanti nelle chiese cattoliche o in quelli che venivano considerati dei luoghi consacrati.
E’ con Papa Clemente XI, intorno al 1716, a seguito anche della presenza degli Stuart giunti in esilio a Roma, che concederà ai protestanti di poter essere sepolti in un terreno proprio adiacente la Piramide.
Da allora, questa concessione venne data anche a tutti coloro che erano acattolici.
Il cimitero acattolico di Roma ha subito ampliamenti diverse volte nel tempo fino ad arrivare a quella che è la dimensione di oggi.
Vista la sua importanza culturale, nel 1918 ricevette il riconoscimento di Zona Monumentale d’Interesse Nazionale.
Le parole più belle son spesso quelle non dette, quelle che naufragano nei silenzi.
Keats
Cimitero acattolico di Roma tombe famose
Numerosi scrittori, pittori, scultori, archeologi, architetti e diplomatici che hanno concluso i loro giorni nella capitale, sono sepolti nel Cimitero Acattolico di Roma.
In un certo senso è un luogo dove l’arte, la storia e la memoria di personalità senza distinzione di nazionalità o religione hanno avuto modo di ritrovarsi.

Girando all’interno del museo, al di là delle tombe dei personaggi più noti, verrete comunque colpiti dalle sculture che giacciono sopra le numerose tombe, tanto che Shelley, prima di venirvi sepolto, lo definì “il più bel cimitero che io conosca”.
La tomba di Keats
Tra le tombe più visitate e più note spiccano quelle dei poeti inglesi John Keats, morto a soli 25 anni, e Percy Bysshe Shelley, August il figlio di Goethe, il politico Antonio Gramsci, Carlo Emilio Gadda scrittore e poeta, giusto per citarne alcuni.

La tomba di Keats la riconoscerete facilmente: al di là del fatto di essere meta di una costante rispettosa e silenziosa processione, la sua lapide non porta inciso alcun nome o data, ma solo la frase “Qui giace uno il cui nome fu scritto sull’acqua”.

L’Angelo del dolore
Altra tomba che risulta tra le più ammirate, è quella dell’Angelo del dolore, una scultura in marmo e pietra che colpisce per il suo effetto realistico e quel sentimento di disperazione rappresentato dall’angelo con la testa coperta appoggiata sul braccio penzolante.
Realizzata dall’artista americano William Wetmore nel 1894, è il monumento funerario di famiglia: qui oltre a lui riposano la moglie ed il figlio scomparso a soli sei anni.
La colonia di gatti del cimitero acattolico di Roma
Tra il verde e le lapidi dei cimitero acattolico di Roma non potrete fare a meno di notare la presenza di numerosi gatti che si aggirano indisturbati.

Come in molte altre parti di Roma, nel cimitero acattolico si trova una colonia felina e addirittura è stata dedicata una lapide in onore del gatto Romeo noto per il suo essere affettuoso con i numerosi visitatori.
Una lapide con tutti gli onori per Romeo, con tanto di sua immagine incisa, nome e data.
Come raggiungere il cimitero: orari e informazioni
Il cimitero acattolico di Roma si trova Via Caio Cestio 6 nel Rione di Testaccio proprio alle spalle della Piramide.
Si raggiunge facilmente grazie alla metro B, scendendo alla stazione Piramide.
E’ aperto tutti i giorni, dal lunedì al sabato con orari dalle 9:00 alle 17:00 (ultimo ingresso 16:30), mentre, attenzione alla domenica: chiude prima, alle 13.00 (ultimo ingresso 12.30).
Che dire: Roma sa sempre come stupire e il cimitero acattolico di Roma merita davvero una visita.









