Pouding Chômeur la ricetta originale del Québec

Ormai, essendo brand ambassador di Air Canada e promuovendo la cultura canadese, non potevamo che avere la casa invasa da sciroppo d’acero! Tanto più che quest’anno proprio per
il Quebéc ho avuto la fortuna e l’onore di creare e di firmare la caraffa di MapleFarm
in edizione limitata realizzata per Natale. 

Ammetto che quando abbiamo iniziato a collaborare insieme sui vari progetti, l’idea di personalizzare una caraffa di sciroppo d’acero (complice anche il mio lavoro ufficiale) era in cima ai miei desideri! E così questo vento canadese che soffia favorevole per noi mi ha fatto un bellissimo regalo.

lost in food sciroppo d'acero
Caraffa Limited Edition I © Silvia

Per questa edizione – che spero sia la prima di una lunga serie – mi sono ispirata alle favole e alle legenda del popolo nativo degli indiani Inuit: l’orso bianco che insegnò ad un bambino come diventare grande e forte, l’alce dei Mi’kmaq che educò il popolo a rispettare la natura, lo scoiattolo che fece scoprire ai nativi la linfa degli alberi di acero ed i Lumberjack che in una notte di Natale attraversarono le foreste quebecchesi a bordo di una canoa volante.

Con così tanto sciroppo d’acero a disposizione, non potevo avere occasione migliore per attingere alla mia riserva che mi ero portata dal Canada e realizzare un dolce tipico, il Pouding Chômeur. E siccome nel mio viaggio oltre oceano non ho avuto l’occasione di assaggiarlo, ho deciso di provare a realizzarlo direttamente io: preparatevi, è letteralmente immerso nello sciroppo d’acero senza però essere estremamente dolce tanto che è stato apprezzato anche da chi lo sciroppo non lo usa così tanto!

Siete pronti a conoscere questo particolare dolce?

lost in food sciroppo d acero pouding chomeur impasto
Pouding Chomeur I © Silvia

Come è nato il Pouding Chômeur

La ricetta di questo dolce tradizionale del Quebéc risale alla crisi economica del 1929. La sua origine la si deve alla moglie del sindaco di Montreal, Georgette Falardeau, che in un momento storico di depressione economica volle creare qualcosa di dolce che anche le persone in difficoltà potessero preparare. Un dolce dunque dagli ingredienti poveri la cui ricetta è stata poi tramandata oralmente diffondendosi anche al di là della città di Montreal. Una storia che un po’ alla lontana mi ricorda quella della mia torta paesana nata sempre come dolce e alimento povero realizzata
con i pochi ingredienti che allora si potevano avere.

lost in food sciroppo d acero pouding chomeur
Pouding Chomeur I © Silvia

Come nella nostra terra, le famiglie del Québec dovettero ingegnarsi per mettere insieme qualcosa di nutriente con quel poco che avevano a disposizione e così nacque il Pudding Chômeur.

Oggi questo dolce viene servito nelle tradizionali “Cabane a Sucre”, i luoghi dove si raccoglie la linfa d’acero realizzando il pregiato maple syroup, o in quei ristoranti a conduzione famigliare con un forte legame ai piatti della tradizione.

La ricetta originale ho avuto l’onore di averla direttamente dal Mapaq, il Ministero dell’agricoltura del Quebec, attento a valorizzare le tradizioni culinarie del territorio. La ricetta, in lingua francese, è stampata direttamente su di un “towel” che ho appeso proprio nella mia cucina e nella preparazione mi sono affidata anche ai consigli della mia cara amica La baita dei dolci, esperta di dolci e soprattutto di Québec!

lost in food sciroppo d acero pouding chomeur porzione
Pouding Chomeur I © Silvia

Pudding Chômeur

Per 8 persone   I   Preparazione: 1h  I   Stampo: una pirofila rettangolare dai bordi alti  25×35 cm

Per me una pentola in ghisa tonda da 24 cm di diametro

INGREDIENTI

Impasto
115 gr di burro a temperatura ambiente
250 gr di zucchero semolato
250 ml di latte
400 gr di farina 00
15 gr di lievito per dolci
1 uovo

Per lo sciroppo 
250 ml di sciroppo d’acero,
250 gr di zucchero di canna scuro (Brown Sugar)
250 ml di acqua
45 gr di burro

PROCEDIMENTO

Preriscaldate il forno a 160°. In una ciotola lavorate il burro con lo zucchero fino a quando risulterà bello spumoso. A quel punto aggiungete l’uovo leggermente sbattuto e amalgamate bene.

Versate sull’impasto un po’ di latte alternandolo alla farina setacciata con il lievito fino a quando avrete terminato entrambi gli ingredienti. Fate questa operazione sempre mescolando bene.

Imburrate una pirofila, di vetro possibilmente, con i bordi alti e versatevi l’impasto della torta. Se volete potete utilizzare  in alternativa come ho fatto io una pentola di ghisa.

A questo punto procediamo alla preparazione dello “sciroppo”. In un pentolino unite l’acqua e lo sciroppo d’acero e portatelo a bollire. Aggiungetevi lo zucchero di canna scuro (brown sugar) ed il burro. Una volta sciolti completamente, lasciate sul fuoco ancora 5 minuti, dopo di che toglietelo dalla fiamma e versate lo sciroppo bollente sopra all’impasto con molta delicatezza. Attenzione, lasciate almeno un cm. dal bordo perché durante la cottura il dolce aumenterà.

Infornate! Tempo, 40 minuti. 

Durante la cottura lo sciroppo si depositerà sul fondo della pirofila o della pentola di ghisa formando uno strato cremoso proprio tra il fondo della pirofila ed il dolce stesso.
Prima di gustarlo, lasciate intiepidire.

Consigli utili

Utilizzate una pirofila e un pentolino dai bordi alti perché durante la cottura di entrambi tenderanno l’uno a crescere e l’altro a bollire molto rapidamente.

Se vi piace l’idea delle monoporzioni, potete utilizzare più stampini come quelli piccoli classici
per i pudding invece che una sola teglia.

Leave A Reply

Navigate