Dormire di fronte alla Monument Valley The View – Monument Valley – Utah

La Monument Valley è uno di quei luoghi che prima o poi nella vita bisogna assolutamente vedere.

MONUMENT VALLEY I © Silvia

Un posto WOW, talmente WOW che quando te lo ritrovi davanti appare quasi finto perchè ti sembra di essere proiettato nella scenografia di in un film. Al confine tra Utah e Arizona, stereotipo del Far West e set cinematografico di numerosi film non solo western – da Forrest Gump (corri Forest, corri) a Ritorno al futuro e tanti altri ancora -, dopo averla vista sul grande schermo ti sembra di essere immersa in una pellicola e di sognare…

MONUMENT VALLEY I © Silvia

Se poi hai la fortuna di esserci stata due volte beh forse mi dovrei ritenere una lucky girl.

THE VIEW – CABIN I © Silvia

La mia prima volta è stata nel 2014 e sognavo di dormire al “The view”. il famosissimo hotel che si trova esattamente di fronte allo scorcio più famoso, il The Mittens and Merrick’s Butte. La tribù dei Navajo, a cui è stata riconosciuta la giurisdizione dell’intera valle come riconoscimento delle ingiustizie ricevute, hanno ben pensato di monetizzare e “preservare” la Monument Valley realizzando uno degli hotel più ambiti (è quasi sempre fully booked) così da poter ammirare questo spettacolo della natura dall’alba al tramonto. Anche per la mia prima volta era appunto “completamente full”… Ma si sa, io non mi arrendo e così mesi prima ho iniziato a scrivere a John la persona che rispose alla mia prima mail di richiesta prenotazione. “Riprova tra qualche mese, magari qualcuno ha disdetto”, mi disse… Ma nessuno ha tirato bidone (vorrei ben vedere) e ormai in preda alla depressione prenotai un altro albergo a “solo un’ora” dalla Monument Valley. Ma la mia costanza è stata premiata ugualmente: il giorno prima di arrivare sul posto, John l’indiano mi scrisse di sua iniziativa: “Abbiamo inaugurato le cabin, se vuoi ci sono quelle disponibili”. Per fortuna che in uno dei pit-stop agganciandomi al wi fi mi è venuto in mente di scaricare la mail!!!

THE VIEW I © Silvia

Quasi non ci credevo, non sapevo cosa fossero le cabin ma andava bene lo stesso. Tutti gasati siamo corsi alla Monumet Valley, e beh, le cabin sono le sorelline gemelle dell’hotel The View ma in versione più wild, molto wild.

THE VIEW – CABIN I © Silvia
THE VIEW – CABIN I © Silvia

Disposte su due file, le circa 30 casettine di legno puntellano il lato sinistro dei tre monoliti avendo cosi un punto di vista un po’ più decentrato. Ma poco importa che la posizione sia leggermente più a sinistra perché vi assicuro che l’esperienza è ancora più unica rispetto all’hotel. Già, perché ogni casettina è dotata di una parete quasi completamente a vetro da cui ammirare il sorgere del sole e fuori, su un mini patio dotato di seggioline, ci si può sedere e ammirare il fantastico panorama.

THE VIEW – CABIN I © Silvia

Ancora più unica è la possibilità di correre fuori all’alba in pigiama verso il sole, appunto “into the wild”, avvicinandosi e vivendo appieno questo bellissimo paesaggio. E questa esperienza non ha nessun prezzo quantificabile, cosa che invece dal balcone dell’hotel non si potrebbe vivere. La prima volta ho scattato questa foto e dopo tre anni rimane ancora la foto con il ricordo più bello che io possa avere.

THE VIEW – CABIN I © Silvia

Alle Cabin ci sono tornata ancora, “again” direbbero gli americani. Oggi rimangono intatte come qualche anno fa ma con wi-fi (meno male) incorporato. Dentro, come allora, sono dotate di ogni comfort. Bagno con doccia, angolo cottura con macchina del caffè, frigorifero, microonde, wi-fi e una mini cameretta aggiuntiva con letto a castello. Stile minimal con qualche richiamo alla cultura Navajo, come per esempio la coperta sopra il letto con i disegni tipicamente tribali. Di diverse dimensioni in base al numero di ospiti che possono soggiornarvi e di diverso costo in base alla posizione della cabin: quelle in prima fila hanno un costo superiore rispetto a quelle poste in seconda fila, ed è praticamente identico a quello delle standard room dell’hotel.

THE VIEW – CABIN I © Silvia

La distanza dai più prossimi centri abitati, (quello più vicino dista poco meno di un’ora) implica il dover cenare direttamente nella casetta (in tal caso bisogna arrivare con un minimo di rifornimento) oppure si può usufruire del ristorante dell’hotel. Non è possibile prenotare anche se vi si soggiorna ma si ha una lista preferenziale… Chi invece non dorme nella struttura può solo sperare di riuscire ad accedervi in qualche modo perché prima hanno priorità gli ospiti stessi e molti hanno avuto la sfortuna di aspettare inviano.

Il menù propone piatti tipici della tradizione navajo: zuppe particolari a tratti piccanti, degli stufati, il loro caratteristico pane e tanto altro. Con il tempo i nomi dei piatti hanno assunto un richiamo un po’ commerciale come ad esempio il Burger di John Wayne. La loro zuppa tipica resta comunque un piatto da assaggiare.

La  colazione risulta invece decisamente scarsa. C’è giusto un bar comune dove poter prendere del caffè ma niente di speciale, niente pancake di Toro Seduto o cinnamon roll. Così è molto, molto meglio un american coffee  home made realizzato nella propria cabin sorseggiandolo magari davanti al sole che sorge.

THE VIEW – CABIN I © Silvia
THE VIEW – CABIN I © Silvia

Il costo per una notte non è propriamente economico: 210 euro che però sono ripagati fino all’ultimo centesimo dall’esperienza letteralmente indimenticabile. Ecco si dice non c’è due senza tre… Quindi che dite, prima o poi tornerò di nuovo?

THE VIEW 
Indian Rte 42, Oljato-Monument Valley,
AZ 84536, Stati Uniti
www.monumentvalleyview.com

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