Pumpkin Spice Latte

Alzi la mano chi non vorrebbe uno Starbucks in Italia! 

Tante volte la notizia-bufala è corsa sul web e puntualmente tutte le volte si è rimasti delusi.
Certo il caffè (espresso) non è dei migliori ma, diciamocela tutta, non si va da Starbucks per un semplice caffè espresso altrimenti ci basterebbero i 3/4 bar che abbiamo sotto casa.
Da Starbucks, se mai, si va per le mille combinazioni di gusti e le 40  combinazioni di frapuccino.
E poi Starbucks è il centro del mondo, capita sempre qualcosa, incontri sempre qualcuno:  Mr. Fox con il suo monologo sulle indecisioni, Andrea Sachs che recupera al volo il caffè della perfida Miranda Priestly, Carrie in pausa caffè; perfino Tyler in Fight Club rende omaggio al celebre caffè.

STARBUCKS FILM I © internet
STARBUCKS FILM I © internet

Ovviamente ogni volta che vado in America non manca mai un break da Starbucks ma, ahimè nessun incontro degno di nota: niente vip, niente “ciak si gira” ma è sempre ora di un refresh o di un white chocolate macchiato (e dopo salti il pranzo)!

STARBUCKS SEATTLE I © Silvia
STARBUCKS SEATTLE I © Silvia
STARBUCKS SEATTLE I © Silvia
STARBUCKS SEATTLE I © Silvia

Quest’estate, a Seattle ho avuto anche la fortuna di fare colazione nel 1° Starbucks della storia proprio davanti al Pike Place Market. Leggende metropolitane raccontano di ore di fila per un caffè. Ma complice le mille cose da vedere in città poco dopo le 8 del mattino
ero già là e per mia fortuna, fila pari a zero!

Il primo Starbucks nacque nel 1971 da 3 letterari come piccola torrefazione di miscela di alta qualità. Il nome scelto, allora, fu un tributo al personaggio del libro di Moby Dick: Starbucks, il primo ufficiale sulla baleniera Pequod amante del caffè e una sirena ne diventò il simbolo (il logo) per evocare le prime avventure dei commercianti di caffè! Lo store di Seattle ancora oggi conserva proprio quel logo originale.

Lo Starbucks che conosciamo tutti noi, venne invece ideato un po’ di anni dopo da Mr. Schultz, lo storico amministratore delegato riconosciuto ora come vero fondatore della catena. Nel 1983 proprio a seguito di un viaggio a Milano (Sì, proprio Milano) vide un barista fare un espresso con l’aggiunta di latte scremato e panna: fu proprio questa “visione” che ispirò il famosissimo frapuccino. L’obiettivo e il sogno di Schultz diventò così quello di portare in America l’autenticità della caffetteria italiana. Al rientro negli States, fondò prima una catena di bar “il giornale” e finalmente nel 1987 acquistò Starbucks. Si narra che appena divenuto proprietario brindò con un espresso (#cheers).

STARBUCKS SEATTLE I © Silvia
STARBUCKS SEATTLE I © Silvia

A ricordo della mia colazione a Seattle non ho potuto non acquistare la storica tazza con la vecchia sirena e sabato pomeriggio, complice il tempo uggioso e la voglia di partire, o nell’attesa che lo aprano prima o poi anche in Italia, mi sono consolata preparandomi per merenda un Pumpkin Spice Latte con tanta, tanta panna.
Et Voilà!
Sono a Seattle di nuovo (hahaha certo come no)!

PUMPKIN SPICE LATTE I © Silvia
PUMPKIN SPICE LATTE I © Silvia
PUMPKIN SPICE LATTE I © Silvia
PUMPKIN SPICE LATTE I © Silvia

Farlo è facilissimo e velocissimo! la zucca, poi, si avverte appena appena, smorzata dal gusto del brown sugar e della cannella a go go.

PUMPKIN SPICE LATTE I © Silvia
PUMPKIN SPICE LATTE I © Silvia
OREO RED VELVET I © Silvia
OREO RED VELVET I © Silvia

Ad accompagnare il mio latte, qualche Oreo al gusto red velvet, residuo della mia scorta-sopravvivenza presa negli States che centellino solo per momenti di grande nostalgia. Ok qua non li vendono ma, tranquilli, su myamericanmarket potete trovare diversi gusti sfiziosi come quelli al cinnamon roll (creano dipendenza) o quelli alla “birthday cake”.

PUMPKIN SPICE LATTE TAKE AWAY I © Silvia
PUMPKIN SPICE LATTE TAKE AWAY I © Silvia

Per una merenda all’aria aperta tra i colori dell’autunno,  o se siete di fretta o anche solo “come nei film” potete sempre mettere il vostro pumpkin spice latte in un bicchiere take away: fa molto
“That’s America”

PUMPKIN SPICE LATTE

Per 4 tazze   I   Preparazione: 30 minuti

Ingredienti

3 tazze di latte (meglio intero ma va bene anche parzialmente scremato)
6 cucchiai di purea di zucca violina cotta al vapore
3 cucchiai di zucchero muscovado (brown sugar)
1 1/2 cucchiaino di spezie per zucca*
3 tazzine di caffè espresso
200 ml di panna fresca da montare
cannella per decorare

Le “spezie per la zucca” sono un mix di spezie potete realizzarlo con 1 cucchiaio di cannella
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere, 1/2 di pimento, 1/2 cucchiaino di noce moscata, un pizzico di chiodi di garofano – facoltativo)

In una piccola casseruola mettete la purea di zucca, aggiungere lo zucchero e mescolate finché questo non sarà sciolto. Fate attenzione a non bruciare la zucca mentre sciogliete lo zucchero.

Aggiungete alla purea il latte poco per volta, le spezie ed infine il caffè espresso. Mescolate bene in modo che si amalgami bene il tutto. Distribuite in 4 mug.

Procedete a montare la panna rendendola ben soda e consistente. Una volta pronta, mettetela on top alle 4 mug di latte. Spolverate infine con la cannella. Servite caldo o tiepido in base alla vostra preferenza.

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