Old Wild West Room The Fairweather Inn – Montana

Tornare indietro nel tempo e più precisamente a quello della corsa all’oro o delle leggende del West come Pat Garrett e Billy the Kid, a quello di pistole fumanti a seguito di una sparatoria in mezzo alla strada, a storie di saloon, bordelli, cowboy e miniere, oggi è ancora possibile in un piccolo angolo di America, esattamente a Virginia City. Nel bel mezzo del nulla, nel bel mezzo del Montana, vi sentirete protagonisti di un viaggio nel tempo e vivrete queste atmosfere da ok corral.

VIRGINIA CITY I © Silvia
VIRGINIA CITY I © Silvia

Virginia City non ha subito il passare degli anni e appare quasi intatta come ai suoi tempi gloriosi. Perfettamente conservata che quasi ti viene voglia di vestirti in stile, è una piccolissima cittadina che non può mancare come tappa nell’itinerario di chi si dirige da nord a sud verso lo Yellowstone. La sera appare completamente deserta e un po’ spettrale con le luci fioche (molto fioche) dei lampioni che illuminano la strada principale che la attraversa. Quasi fa paura girare, tanto che noi arrivati proprio quando era già buio, ci siamo quasi spaventati quando due occhi enormi e un’ombra dietro di noi ci ha attraversato d’improvviso la strada. Solo poco dopo abbiamo scoperto di aver avuto un incontro ravvicinato con un racoon (un procione) che a dirla tutta era più spaventato di noi. Di giorno invece è possibile osservarla da vicino con i suoi 200 edifici protetti dal Montana Heritage Commission che ha provveduto a renderla un’affascinante museo a cielo aperto.

VIRGINIA CITY I © Silvia
VIRGINIA CITY I © Silvia
VIRGINIA CITY I © Silvia
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L’hotel più famoso (non che ce ne siano molti a Virginia) è il Fairweather Inn. Quando abbiamo inserito Virginia City nel nostro itinerario già sapevo che volevo qualcosa in tipico stile old wild west. Così quando ho letto sulla mia fidata Lonely di questo hotel non ho esitato a scegliere: questo è proprio quanto cercavo per respirare la vera atmosfera delle terre dell’ovest.

THE FAIRWEATHER INN I © Silvia
THE FAIRWEATHER INN I © Silvia
THE FAIRWEATHER INN I © Silvia
THE FAIRWEATHER INN I © Silvia

Il Fairweather Inn, dimora storica del 1863, è stato con il tempo riadattato ad hotel. Dentro è un dedalo di lunghi corridoi (quasi labirintico) con numerose stanze posizionate su più piani, una più bella dell’altra e tutte perfettamente in stile western con pareti ricoperte da carte da parati, mobili come quelli della mia tris-tris nonna e oggetti che richiamano ai fasti del passato.

THE FAIRWEATHER INN I © Silvia
THE FAIRWEATHER INN I © Silvia
THE FAIRWEATHER INN I © Silvia
THE FAIRWEATHER INN I © Silvia

L’hotel al nostro arrivo è praticamente vuoto. Ci siamo giusto noi e un paio di famiglie. Il buio e il silenzio che lo avvolge a tratti ti fa venire i brividi e ammetto che mi sono accertata di chiudere la porta della mia stanza con il chiavistello e doppia mandata prima di andare a dormire.

THE FAIRWEATHER INN I © Silvia
THE FAIRWEATHER INN I © Silvia
THE FAIRWEATHER INN I © Silvia
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La ragazza della reception (molto gentile) ci accompagna subito alla nostra stanza e mentre scambiamo qualche chiacchiera, le chiedo quasi scherzando se c’è un fantasma immaginando le numerose storie di cui questa dimora storica è stata testimone. Senza esitare lei mi risponde subito di sì: il fantasma c’è ed “alloggia” solo nella stanza numero 10 ma non dobbiamo preoccuparci, si tratta di un fantasma buono…ce lo avrà detto per non creare panico? Ovviamente, incuriositi, corriamo subito a vedere la famosa stanza numero 10 dove però non avvertiamo alcuna presenza! Meglio così…

THE FAIRWEATHER INN I © Silvia
THE FAIRWEATHER INN I © Silvia
THE FAIRWEATHER INN I © Silvia
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La nostra camera è davvero grande e senza richiederlo ci hanno fatto l’upgrade free: wow! Conservata perfettamente nello stile dell’epoca ha un’enorme letto che domina la scena: ai lati due vecchi cassettoni e una poltrona in velluto verde, con ampie finestre su ben due lati delle pareti. Quasi mi pento di avere un pigiama normale e non una di quelle mise di candido cotone con pizzo come si usava al tempo. Forse avrei dovuto prenderne una per l’occasione. Anche il bagno è enorme, più moderno in quanto proprio recentemente le stanze dell’hotel sono state oggetto di una ristrutturazione che ha portato ad inserire in molte delle stanze il bagno privato (prima erano in comune) rendendo decisamente più confortevole il soggiorno.

THE FAIRWEATHER INN I © Silvia
THE FAIRWEATHER INN I © Silvia
THE FAIRWEATHER INN I © Silvia
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L’hotel, tutto in legno, si sviluppa su due piani e al piano superiore si trova un bellissimo ed enorme balcone accessibile a tutti gli ospiti dove l’immancabile la bandiera americana sventola continuamente. Da qui si può ammirare, seduti indisturbati sulle tipiche sedie di legno, la via principale di Virginia City e scrutare l’orizzonte in caso arrivino cowboys o la diligenza della posta.

Il personale è davvero molto gentile, l’hotel nonostante sia “datato” è confortevole e ha perfino il wi-fi free che però prende solo nelle zone comuni. Niente colazione, ma c’è un angolo dove ci si può servire tutte le volte che si vuole di una bella tazza di caffè americano fumante, da sorseggiare magari proprio sul patio.

 

THE FAIRWEATHER INN
305 Wallace St, Virginia City, MT 59755, Stati Uniti
www.aldergulchaccommodations.com

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