Oh Canada! Dalla remota Nova Scotia, alla caotica Toronto attraversando il cuore del Quebec, l’itinerario completo.

Quest’anno abbiamo deciso di cambiare rotta e di scegliere una meta non proprio scontata, il Canada. Complice la vicinanza ai miei amati Stati Uniti, tutti i documentari visti sulla raccolta dello sciroppo d’acero – lo ammetto, più su come consumare lo sciroppo d’acero – e la voglia di arrivare in una terra remota come la Nova Scotia, la decisione è arrivata in un nano secondo con una risposta quasi immediata: Canada sia!

E’ stato un viaggio molto particolare, reso ancora più speciale non solo dai paesaggi visti ma anche dalle esperienze provate e soprattutto dalle persone incontrate come Katerine, Francois e Daniel, nuovi amici da cui tornare. Abbiamo dormito immersi nella foresta in una casa sull’albero: no wi-fi, no tv no telefono ma con un cielo blu pieno di stelle come mai visto. Abbiamo solcato il San Lorenzo insieme alle balene, ballato con i lupi, conquistato fari e mangiato lobster roll a go go.

Questo Canada mi è proprio piaciuto. Mi è sembrato per certi aspetti un’enorme Svizzera, dove tutto funziona, dove esiste un grande senso di sicurezza e rispetto, dove puoi anche lasciare in macchina il tuo zaino con i passaporti e andare a farti un’escursione di 3 ore che tanto poi non lo tocca nessuno!

Canada, fai proprio per me!

ITINERARIO CANADA I © Silvia

Itinerario

HALIFAX – PEGGY’S COVE – LUNENBURG – MAHONE BAY – HALIFAX
Tempo 3.20 h – Km 245
PEGGY’S COVE – NOVA SCOTIA I © Silvia

Il primo giorno in Nova Scotia, recuperata la macchina, lo dedichiamo a scoprire la parte più nota attorno ad Halifax. In prima mattinata partiamo per Peggy’s Cove, uno dei fari più fotografato in Canada, che si trova a soli 50 minuti di distanza dalla città. Il faro è come me lo ero immaginato ed a completare l’atmosfera, un suonatore di cornamuse con tanto di kilt. Oltre ad ammirare il faro ci perdiamo a passeggiare nel tipico paesino di pescatori dove compaiono magicamente alcuni chioschetti improvvisati. Tempo un lobster roll e un hot dog e ci dirigiamo alla tanto attesa Lunenburg che però non soddisfa le nostre aspettative. Facciamo tappa per due passi a Mahone Bay di rientro verso Halifax dove chiuderemo la giornata con una cena sui vecchi docks della capitale della Nova Scotia.

 

HALIFAX – POINT PRIM – BASIN HEAD – EAST POINT – HERMANVILLE
Tempo 5.50 h (compreso traghetto) – Km 366
PRINCE EDWARD ISLAND I © Silvia

Il secondo giorno lasciamo la città di Halifax per dirigerci verso una delle più attese mete: Prince Edward Island. Arriviamo fino a Pictou dove ci imbarchiamo sul traghetto che in poco più di un’ora ci porterà sull’isola. Prima tappa Point Prim, uno dei tanti fari dell’isola, dove ci fermiamo anche per pranzo. Proprio lì vicino c’è un caratteristico locale sul mare e qui replichiamo ordinando uno splendido lobster roll. Nel pomeriggio ci spostiamo verso il nord-est dell’isola. Ci fermiamo a Basin Head, una spiaggia dove prima sorgeva un porto che ora la gente utilizza per fare tuffi continui nel mare per proseguire poi fino a East Point e visitare un altro faro storico. Chiudiamo la giornata raggiungendo il nostro bellissimo B&B, il Johnson Shore Inn che gode di una vista mozzafiato sulle scogliere. Qui non solo veniamo accolti con un buon bicchiere di vino ma ceniamo con vista tramonto.

 

HERMANVILLE – CHARLOTTETOWN – WEST POINT – CAVENDISH
Tempo 4.30 h – Km 326
WEST POINT – PEI I © Silvia

Il terzo giorno ci svegliamo causa jet-lag alle 5 del mattino e veniamo sorpresi da un’alba dai mille colori che circonda il nostro b&b. Tiriamo l’ora della colazione prima passeggiando in spiaggia e poi di nuovo a poltrire nel letto godendo di ogni sfumatura del cielo fino all’ora di ripartire. Prima tappa a soli 10 minuti di strada, il Greenwich National Park che vanta la spiaggia più bella dell’isola. Qui seguiamo il percorso sul sentiero e una scenografica passerella flottante fino ad arrivare alla tanto attesa spiaggia incontaminata color oro. Ritornati alla macchina, guidiamo alla volta di Charlottetown che non riserva nulla di speciale se non un buon pranzo al porto. Nel pomeriggio attraversiamo buona parte dell’isola per raggiungere West Point dove si trova un altro storico faro bianco e blu. Da lì ci spostiamo fino a Cavendish dove ci fermeremo per la notte.

 

CAVENDISH – NORTH RUSTICO – VICTORIA –  ALMA – FREDERICTON
Tempo 5.15 h – Km 435
NORTH RUSTICO – PEI I © Silvia

Inauguriamo la giornata visitando la famosa casa di Anna dai capelli Rossi a Green Gables. Proprio qua è nato il famoso romanzo. Visitiamo le spiagge di Cavendish e percorrendo la breve strada costiera raggiungiamo la vicina Norh Rustico, curiosiamo tra le casettine sul molo (ne troviamo una davvero unica) e assistiamo al rientro dei pescatori da cui si può comprare direttamente il pesce appena pescato. Pranziamo, purtroppo sotto un diluvio torrenziale nella carinissima Victoria al Landmark Cafè. e poi via, verso il territorio del New Brunswick. Il nostro progetto era vedere la Baia di Fundy famosa per le sue maree ma, ahimè, quando arriviamo l’acqua è già molto alta e così ci dedichiamo ad esplorare una parte del parco prima di fermarci ad Alma per cenare in una ex chiesa. Chiudiamo la giornata arrivando fino a Fredericton.

 

FREDERICTON – KINGS LANDING – TROIS PISTOLES – TADOUSSAC
Tempo 6 h (traghetto – 1.20h) –  463 km
KINGS LANDING HISTORICAL SETTLEMENT I © Silvia

Fredericton per noi era solo una tappa per spezzare il tragitto ma non lasciamo il New Brusnwick senza visitare uno degli storici villaggi acadiani, il Kings Landing Historical Settlement: qui non vi è tecnologia e la gente vive utilizzando ancora il fuoco del camino per cucinare, prepara il pane in casa o coltiva la propria terra. Entriamo ed usciamo da ogni abitazione dove veniamo accolti dalle varie persone. Il villaggio è davvero molto bello e interessante che quasi ci dispiace lasciarlo. Poco più di un’ora di macchina e siamo al ponte di Hartland, il covered bridge più lungo nel mondo, per poi arrivare a Trois-Pistol in Quebec. Qui prendiamo il traghetto per attraversare il San Lorenzo e raggiungere Tadoussac. Durante la traversata avvistiamo le balene che sembrano quasi seguire la nostra barca. La lunga giornata si chiude con una magnifica cena da Chez Mathilde con tanto di Maple Taffy su neve come dolce! Yummy!

 

TADOUSSAC – ESCURSIONE BALENE – CANOPEE LIT
Tempo 25 min – Km 25
CANOPEE LIT – QUEBEC I © Silvia

Giornata dedicata all’escursione in mare: grazie alla compagnia Zodiac e alla Cote du Nord trascorriamo più di 3 ore in mare inseguendo le balene e a debita e rispettosa distanza godiamo del loro emergere qua e là con tanto di spruzzo. Rientrati, pranziamo con street food quebecchese non mancando di gustare le famose poutine. Un giro nella minuscola città di Tadoussac con la chiesa di legno più antica del nord America per poi raggiungere a 30 minuti di distanza la nostra casa sull’albero Canopée Lit e goderci fino in fondo questa piccola oasi naturale dove tutto segue le regole dell’eco-sostenibilità. Ci fermiamo a fare la spesa e recuperiamo la cena che consumeremo direttamente sulla casa immersi nella foresta. Niente wi-fi, niente telefono ma tante tante stelle sopra di noi.

 

CANOPEE LIT – BAIE ST. PAUL – ILE D’ORLEANS
Tempo 4.20 h – Km 289
ILE D’ORLEANS – QUEBEC I © Silvia

Ci alziamo con tanto di colazione servita in camera attraverso una carrucola posta all’esterno della stanza. E’ davvero un peccato dover abbandonare questo posto così unico. Partiamo alla volta di Quebec City e purtroppo il brutto tempo ci fa cambiare i piani: invece di puntare il Canyon St. Anne ci dirigiamo verso Baye St. Paul, un paesino pieno di gallerie d’arte e negozietti carini. Pranzo in un caffè quasi nascosto e poi si riparte verso l’Ile D’Orlenas che esploreremo incontrando i farmer locali. Iniziamo da Monna Cassis per poi passare alla Cidrerie Bilodeau e chiudere con La Roulotte du Coin dove ceniamo in stile street food ma con cibo di alta qualità tutto a base d’anatra: miglior poutine, miglior hamburger, tutto rigorosamente home made. Ma qui diventiamo soprattutto amici anche di Francois, il proprietario del posto che ci invita a trascorrere la giornata successiva nel suo chalet in riva al lago… Peccato dover rifiutare l’invito!

 

QUEBEC CITY
QUEBEC CITY I © Silvia

Giornata totalmente dedicata alla visita di Quebec City. In traghetto ci spostiamo brevemente sull’isola di Lévis per ammirare la vista del Frontenac dal riverfront, giriamo l’Old Town, saliamo con la funicolare alla Terrasse Dufferin davanti al Frontenac. Pranziamo nel quartiere degli antiquariati al Buffet Dell’Antiquaire. Un giro alla Boutique du Noel e a qualche negozietto senza tralasciare Rue du Tresor che fa tanto MontMartre anche se molto più piccolina. Shopping da J. A. Moisan,  la più vecchia grocery nel North America, e torniamo per qualche ora sull’Ile D’Orleans da Francois ma anche per scoprire il resto dell’isola. Chiudiamo con una cena raffinata da Chez Boulay a base di prodotti totalmente quebecchesi.

 

QUEBEC CITY – WENDAKE – MONTREAL
Tempo: 3.15 h – Km 285 
MONTREAL I © Silvia

Lasciamo Quebec City non senza  aver visto prima la Cittadelle e il cambio della guardia per poi raggiungere la vicinissima Wendake, cittadina in cui vive il popolo della tribù dei nativi canadesi, gli Huroni. Pranzo a La Traite con lo chef Martin Gagnè e visita al museo della storia degli Huroni e alla Long House, una perfetta ricostruzione di quello che era il loro tipico insediamento. Ci rimettiamo in strada con destinazione Montreal dove arriviamo verso sera. Visto il super giro che ci attende il giorno successivo decidiamo di goderci il nostro appartamento con una vista sui grattacieli davvero unica ordinando la cena a casa che fa molto local.

 

MONTREAL
SCHWARTZ’S – MONTREAL I © Silvia

La mattina a Montreal inizia con un po’ di pioggia e una colazione in un posto davvero grazioso nella old town, Le Petit Dep. Visita a Notre Dame e alla Old Town prima di raggiungere per il pranzo Katerine, una blogger canadese con cui faremo un super food tour alla scoperta di prodotti e cucina quebecchese. La prima parte del tour si svolge nel Mile End, un quartiere molto alternativo e hipster. Partiamo da Blutterblume, per poi passare ai due famosi produttori di bagel che si contendono lo scettro in città: Fairmont bagel e la Maison du bagel. Pare che questi bagel siano considerati migliori di quelli di New York! Degustiamo il caffè di Myriade, il cioccolato di Chocolats Geneviens, un giro al mercato dove si trova un negozio di soli prodotti quebecchesi per assaggiare il formaggio delle poutine e fare scorta di tè del Labrador e proseguiamo nel quartiere del Plateau per fare tappa da Schwartz’s, noto per il pastrami. Da Libertine Bakery assaggiamo una super torta al rabarbaro e da Patrice Patisserie, il dolce più buono del mondo, qualcosa di indescrivibile oltre che appunto il più buono che io abbia mai mangiato. Chiudiamo con una cena vegetariana in un ristorante dallo stile e design molto curato, Lov, e una passeggiata in San Catherine Street, la via dello shopping, giusto per smaltire.

 

MONTREAL – RIGAUD
Tempo 50 min – Km 69.5
MONTREAL I © Silvia

Prima di lasciare Montreal, colazione dal famossimo Olive + Gourmando (pare sia gettonassimo dai vip) nell’Old Town per poi esplorare il Plateau che si rivela davvero molto bello con i suoi mille murales nascosti tra le vie e i suoi negozietti particolari. Qui ce la prendiamo con calma facendo un po’ di shopping. Prima di lasciare la città visitiamo la torre dell’osservatorio nel parco olimpico e da lì imbocchiamo la strada per recarci a Rigaud dove si trova uno dei luoghi più attesi del viaggio: la Sucrerie de la Montagne, una vera e propria cabane che produce lo sciroppo d’acero. Ovviamente non è stagione di raccolta ma l’atmosfera è comunque unica e particolare. Ceniamo presto tra danze, musica dal vivo e cibo rigorosamente innaffiato da maple syroup per poi dormire in una delle loro casette, “l’Amor”: bianca rossa e blu tanto da sembrare disegnata. Bellissimo!

 

RIGAUD – PARC OMEGA (MONTEBELLO)
Tempo: 1 h – Km 78        
LA SUCRERIE DE LA MONTAGNE – RIGAUD I © Silvia

La giornata comincia con una colazione a base di pancake ovviamente allo sciroppo d’acero, l’intervista a Pier, il proprietario nonché noto personaggio, e infine salutiamo a malincuore la nostra casetta. Ci dirigiamo a Parc Omega dove ci aspettano per una visita guidata al parco. Carote alla mano, a bordo del pick up di Serge, direttore del Parco, inizia il giro tra alci, bambi che si affacciano al finestrino per chiedere con occhioni struggenti la loro parte di carota. Vediamo orsi, volpi artiche, moose, maialini, oche, e all’ora di cena assistiamo al “feeding” dei lupi: siamo così vicini che quasi si stenta a credere che siano degli animali così pericolosi. La sera dormiamo all’interno del parco in una tipica tenda tipì sperimentando il glamping con tanto di falò davanti alla tenda: mancano solo i marshmallows!

 

PARC OMEGA – GANANOQUE – KINGSTON
Tempo 3 h – Km 279
PARC OMEGA’ – QUEBEC I © Silvia

Dedichiamo la mattinata a Parc Omega rifacendo il giro e passeggiando attorno al lago degli spiriti indiani chiedendo loro forza, fiducia e tanta tanta fortuna (non guasta mai no?)! Pranzo a Montebello, da Delice Champetre per un’ultimo degustazione alla quebecchese con prodotti esclusivamente locali e hamburger gourmet! Il viaggio continua portandoci a Kingston con una tappa nella vicina Gananoque in cui ci fermiamo per una degustazione di birra nella locale brewery.
Welcome in Ontario!

 

KINGSTON – COLBORNE – NIAGARA FALLS
Tempo 4 h – Km 407
THE BIG APPLE FACTORY – COLBORNE I © Silvia

Dopo una colazione reale nello storico Frontenac Inn, un’ex banca diventata boutique hotel, dedichiamo qualche ora a Kingston che si rivela davvero molto piacevole con i suoi tanti negozietti dove entrare ed uscire e trovare souvenir carini. Non a caso era l’ex capitale del Canada. Incontriamo anche un farmer market e ovviamente facciamo incetta di zucchero di sciroppo d’acero e assaggiamo una “pie” alle ciliegie. A mezzogiorno ci imbarchiamo su una delle tante crociere che effettuano il tour delle Thousand Island. La nostra è una di quelle con poche persone a bordo che comprende anche il pranzo e dura ben tre ore. Ma ne esistono diverse con diverse partenze e tragitti più o meno lunghi. Una volta tornati a terra, riprendiamo il nostro viaggio on the road. Sulla strada, merenda a base di mele alla Big Apple Factory di Colborne e in serata arriviamo a Niagara Falls, giusto in tempo per ammirare i fuochi d’artificio dalle finestre della nostra super camera allo Sheraton on the falls.

 

NIAGARA FALLS – TORONTO
Tempo 1.45 h – Km 129         
NIAGARA FALLS – ONTARIO I © Silvia

La mattina inizia con il classico giro turistico delle cascate lato canadese! Mille foto dai vari punti lungo la camminata posta di fronte alle cascate e poi anche noi indossiamo uno di quei ridicoli impermeabili colorati per avventurarci sul percorso che porta proprio a fianco e sotto ad una delle due casate. A seguire, l’immancabile ed emozionante giro in battello. Alla fine, anche se iper commerciale e turistico, risulta molto divertente. E comunque una volta nella vita queste cascate vanno viste!!! Ancora gasati dall’adrenalina dell’acqua, ci rimettiamo in viaggio concedendoci una sosta all’outlet appena fuori città per fare incetta di maglie di Ralph Lauren. E via verso l’ultima meta del Canada, Toronto, che ci accoglie con un traffico mai visto in questa vacanza. Ma nonostante questo, mi piace davvero tanto, forse perché adoro i grattacieli. Cena al Diner del Thompston Hotel con un grilled cheese spaziale e dolce da suicidio calorico da Hollywood Cone in Queen Street per chiudere in bellezza la giornata!

 

TORONTO
TORONTO – ONTARIO I © Silvia

Tutta Toronto (o quasi) in un giorno, è possibile! Il nostro appartamento è nella zona della vecchia distilleria ed iniziamo proprio da lì con una colazione per poi essere tra i primi a salire sulla CN Tower evitando la ressa e godendoci indisturbati il panorama. Scesi dal vertiginoso panorama, ci dirigiamo al traghetto per poter ammirare lo skyline della città dall’acqua: andata e ritorno dall’isola che si trova proprio di fronte, ci portano via sì e no 45 minuti. Al ritorno esploriamo in lungo e in largo il downtown: Nathan Phillips Square, Jonge Dunas Square, la Hockey Hall of fame, il Financial District, raggiungiamo il quartiere di Kensigton Market passando da Chinatown, torniamo su Queen Street percorrendola praticamente tutta, ammiriamo i murales in Graffiti Alley e… Dopo tutto questo camminare, la giornata si conclude con una cena alla distilleria! Wow!

 

TORONTO – NEW YORK

Avendo praticamente visto tutto il giorno prima, prendiamo la giornata con calma in attesa del nostro volo per New York dove ci aspetteranno quasi quattro giorni di frenesia da Big Apple. Un ultimo giro di souvenir e ultimo giro in Queen Street e poi via verso il Pearson Airport.

New York Arriviamo!

 

Prima di Partire: volo, macchina, hotel e prenotazioni.


VOLO:
volare in Canada è estremamente facile dall’Italia, con o senza scalo. Lo è stato anche per noi che abbiamo deciso di raggiungere una meta non proprio convenzionale e così frequente come Halifax.

Le due compagnie aeree sono quella di bandiera, Air Canada ed Air Transat. Quest’ultima offre diversi voli diretti sia da Roma che da Venezia per Toronto e Montreal e voli in connessione per le altre principali città canadesi dei 4 stati (Ontario, Columbia Britannica, Quebec, Alberta) con tariffe davvero vantaggiosissime oltre ad offrire una particolare cura del servizio a bordo e menù curati dal noto chef canadese Daniel Vezina. Mi sarebbe piaciuto tanto provarla, purtroppo visto il nostro itinerario che prevedeva, oltre che la Nova Scotia, il rientro da New York, abbiamo dovuto appoggiarci ad altre compagnie.  Ma la prossima volta che faremo un viaggio “total” Canada, di sicuro testeremo Air Transat.

Questo l’operativodei voli : andata: AIR CANADA, Milano Malpensa – Toronto – Halifax.
Ritorno: LUFTHANSA, New York – Milano Linate con stop over a Francoforte.

Mi sono trovata bene con entrambe le compagnie. Air Canada per la gentilezza e la riconoscenza che mi hanno dato per aver accettato di cedere il mio posto ad una ragazza molto più alta di me (il mio posto era sul divisorio e dunque con molto più spazio per le gambe). Mi avranno ringraziato mille volte (prego prego prego) donandomi anche un piccolo omaggio. Lufthansa perché il servizio è davvero molto curato. Il pasto in economy, però resta sempre quello, pollo o pasta. Da queste due scelte non si scampa.

NOLEGGIO AUTO: il ritiro in Halifax ha ridotto il numero di compagnie da cui scegliere. Noi abbiamo viaggiato con Thrifty/Dollar Tree che testavamo per la prima volta e con la quale ci siamo trovati bene, oltre ad avere la tassa one way decisamente più bassa rispetto ad altre compagnie (ben 150 dollari canadesi in meno). La macchina aveva già qualche chilometro ma era come nuova e non ha dato nessun problema.

HOTEL:  ho prenotato tutto da casa, ho alternato posti particolari ad hotel e ad appartamenti AirBnB. Le prenotazioni le ho fatte abbastanza in anticipo sopratutto nelle città principali (Toronto – Montreal e Quebec) dove il turismo è più intenso, per trovare il giusto compromesso tra costo e qualità.

2 Comments

  1. Da quando ho scoperto che ci sono i voli diretti da Venezia, il #Canada ha scalato posizioni nella mia wishlist!
    Mi salvo subito il tuo articolo, l’itinerario che hai scelto mi piace molto! E complimenti per le foto, sono splendide!

    • Silvia Reply

      Eh Già Il #Canada è più vicino! io vorrei fare anche Vancouver, i grandi parchi e arrivare fino all’Alaska! partiamo insieme! presto seguiranno gli approfondimenti di tutte le tappe! 🙂 grazie per le foto!

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