Obama Cake Cheesecake al cioccolato

Mancano ormai pochissime ore al termine di questa campagna elettorale alternata da momenti noiosi e battute banali a risvolti da spy story. Presto scopriremo chi sarà il vincitore dello spietato duello: quel pazzo furioso di Trump o la “fredda” Hillary? La mia speranza è che la maggior parte delle persone sia schierata a favore di Hillary consapevoli del possibile rischio di conferire tutto quel potere ad un uomo come Trump.

MENTINE @ SEATTLE I © Silvia
MENTINE @ SEATTLE I © Silvia

Io tifo per Mrs. Clinton: tifavo per lei allora e tifo tutt’oggi. Mi sono iscritta anche alla sua newsletter per seguire passo per passo la sua campagna. Non che io possa votare, ma l’idea di vedere finalmente un presidente donna (si sa noi donne siamo più avanti…) rappresenta un passaggio storico unico, come lo è stato allora per Obama, primo presidente nero in una terra dove ancora oggi esistono grossi problemi di convivenza tra persone con il diverso colore della pelle. Quest’estate in molte città, a seguito delle varie vittime di colore, le persone sono scese in piazza all’urlo di “Black lives matter” (le vite delle persone di colore contano) e a Seattle, dove ho avuto modo di assistere in prima persona ad una di queste manifestazioni, vi assicuro che l’urlo della massa scesa a protestare metteva quasi paura rappresentando un grande sentimento di rabbia.

MANIFESTAZIONE SEATTLE I © Silvia
MANIFESTAZIONE SEATTLE I © Silvia

La vittoria di Obama portò di certo una ventata di speranza (non che ci volesse molto dopo anni dello stoccafisso Bush) con il suo “YES WE CAN!” che divenne un vero e proprio tormentone. Ci ha fatto credere che, se un uomo nero poteva essere a capo di uno stato come l’America allora tutto era davvero possibile.

YES WE CAN
YES WE CAN

Una speranza che vorrei tanto che ci fosse anche qui in Italia. Non c’è forza ed energia maggiore che credere in qualcosa. Quando fu rieletto per il secondo mandato, la foto con Michelle che il Presidente twittò venne pubblicata ovunque e quando la vidi sul free press Metro, la ritagliai e la appesi alla bacheca dell’ufficio come promemoria. Tutt’oggi, quel ritaglio di giornale, lo conservo.

YES WE CAN I © Silvia
YES WE CAN I © Silvia

Non so se è stato davvero un grande o un semplice buon presidente. Quest’estate sono rimasta sorpresa quando due “cityzen” di Chicago, affrontando il discorso delle elezioni presidenziali, ci abbiano espressamente detto: “Non sappiamo come Obama sia potuto diventare presidente quando all’epoca non era nemmeno un buon senatore”. Che fossero degli acerrimi repubblicani? Credo che ogni persona che sale al potere, possa essere propositivo quanto vuole ma inevitabilmente si scontra con quei fili che tirano le trame tra partiti, lobby, conservatori, destra, sinistra, partiti di maggioranza e opposizione e non è così semplice. Sicuramente Obama ha fatto qualcosa di buono; probabilmente avrebbe potuto o dovuto fare anche di più. In un’altra vita, avrei voluto ritrovarmi ai tempi di Kennedy (con i rayban neri è davvero un gran figo) ma, dovendo accontentarmi di questa vita, sono felice di essere stata lontana testimone di questo “Yes we can!”.

OBAMA CAKE I © Silvia
OBAMA CAKE I © Silvia

E per salutare come si deve il suo ultimo mandato visto che non potevamo fare una legge per un terzo, ho pensato di celebrare questo momento con champagne e una torta speciale, la Obama Cake, (va beh…diciamo la verità solo torta!).

L’idea, lo ammetto, l’ho rubata alla Coffee House, uno dei miei locali preferiti a Monza dove sono solita rifugiarmi per ritrovare un’atmosfera un pò americana. L’Obama Cake qui è un must ma, purtroppo, la ricetta è super-top-secret e non sono riuscita a convincere la titolare Stefania a svelarne i segreti, neppure sotto tortura.

OREO - OBAMA CAKE I © Silvia
OREO – OBAMA CAKE I © Silvia
BASE BISCOTTI - OBAMA CAKE I © Silvia
BASE BISCOTTI – OBAMA CAKE I © Silvia
CREMA AL CIOCCOLATO - OBAMA CAKE I © Silvia
CREMA AL CIOCCOLATO – OBAMA CAKE I © Silvia

Così me ne sono fatta una tutta mia (Oddio, Oby preferisce le “pie” non le “cake) puntando su un super classico americano: una cheesecake al cioccolato! Con una base di Oreo (altro classico) e un frosting (facoltativo) di cioccolato fondente che io non ho però utilizzato perché mi avrebbe impedito la realizzazione della scritta.

OBAMA CAKE I © Silvia
OBAMA CAKE I © Silvia
OBAMA CAKE I © Silvia
OBAMA CAKE I © Silvia

Risultato: buonisisma, finita in pochissimo tempo…tanto che mi chiedono il bis.

Good bye Mrs President.

 

OBAMA CAKE CHEESE CAKE AL CIOCCOLATO

Per 10 persone   I   Preparazione: 1 ora  I   Cottura: 55 minuti
Raffreddamento Glassa in frigorifero: 4 ore

Ingredienti

PER LA BASE
250 gr di Oreo (o biscotti al cioccolato)
70 gr di burro fuso

CREMA AL CIOCCOLATO
110 gr di ricotta
250 gr di formaggio fresco spalmabile (per me Philadelphia)
170 ml di panna o créme fraìche
75 gr di zucchero semolato
2 uova (tuorli e albumi separati)
45 gr di cacao amaro
1 bustina di zucchero vanigliato
1 pizzico di sale

CREMA BIANCA
100 gr di formaggio fresco spalmabile (per me Philadelphia)
65 ml di panna o créme fraìche
1 cucchiaio di succo di limone
30 gr di zucchero semolato
1 cucchiaio di farina
1 bustina di zucchero vanigliato
1 uovo (tuorlo e albume separati)
1 pizzico di sale

GLASSA (facoltativa)
100 ml di panna liquida
25 gr di butto
150 gr di cioccolato a pezzetti
(oppure una confezione di frosoni al cioccolato della Betty Crocket che potete trovare su
My American Market  qua)

STAMPO 24 cm di diametro preferibilmente a cerniera.

Scaldate il forno a 225°C. Foderate lo stampo con della carta da forno.

Sbriciolate i biscotti e mischiateli al burro sciolto. Disponeteli sulla base dello stampo premendo bene nel caso aiutatevi con il fondo di un bicchiere. Mettete in frigorifero.

In una ciotola, montate gli albumi a neve ferma con il sale, quindi aggiungere 50 gr di zucchero e sbattete ancora per 30 secondi. Mettete in frigorifero. Sbattete la ricotta, il formaggio fresco, e la panna, aggiungete lo zucchero rimasto e lo zucchero vanigliato, continuando a mescolare. Incorporate quindi i tuorli, uno alla volta, unite il cacao e mescolate. Per finire, incorporate delicatamente con una spatola gli albumi. Mettete la crema a cioccolato in frigorifero.

Seguire lo stesso procedimento per la crema bianca. Montate l’albume a neve ferma con il sale, aggiungete lo zucchero semolato e mettete da parte; sbattete il formaggio, la panna e il succo di limone, poi unite lo zucchero vanigliato, la farina e infine il tuorlo; terminate incorporando al composto l’albume montato a neve.

Versate nello stampo sopra alla base di biscotti circa 1/3 della crema al cioccolato, livellandola bene. Versare la crema bianca e per finire coprite con quella al cioccolato rimasta. Infornate per 15 minuti. Trascorso il tempo senza aprire il forno, abbassate la temperatura a 125 °C e continuate la cottura per 55. La cheesecake dev’essere soda lungo i bordi ma ancora un po’ tremolante al centro.

Una volta sfornata lasciatela raffreddare. Durante il raffreddamento si sgonfierà leggermente al centro creando una sorta di “conca” che potete riempire con il frosting.

Per chi vuole aggiungere la glassa al cioccolato: in un pentolino, portate ad ebollizione la panna con il burro. Aggiungete i pezzetti di cioccolato e lasciate che si sciolgano per 1 minuto dopo di che togliete la pentola dal fuoco; mescolate fino ad ottenere una crema liscia e omogenea. Con una spatola stendete la glassa sulla cheesecake fredda. Mettete la torta in frigorifero a rassodare per almeno 4 ore.

Se non prevedete la glassa potrete mangiare la cheesecake appena raffreddata.

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