Miami

That’s America – itinerario

Arriviamo a Miami nel tardo pomeriggio e prima di riconsegnare definitivamente la macchina facciamo un’ultima tappa: vai di shopping sulla Lincoln Road Mall, mille negozi con costi super vantaggiosi, meglio degli outlet di Orlando. Ho la sensazione che finirò per colmare definitivamente la mia valigia. Solo da Macy’s compro 4 magliette di Ralph Lauren per un totale di soli 50 dollari.

Arriviamo a destinazione al nostro hotel, il Circa 39, situato a Miami Beach, una parte meno chiassosa rispetto South Beach ma comunque distante pochi passi da quest’ultima.

Appena entriamo nell’hotel facciamo subito amicizia con Paolo, il consierge che è un vulcano di consigli e suggerimenti. Immediatamente ci prenota il miglior cubano per la cena del giorno successivo, ci indica quali sono le vie migliori per acquistare i souvenir e mi indica dove trovare la famosissima casetta dei guardaspiaggia a stelle e strisce. Insomma Paolo le sa tutte. Per la serata ci accontentiamo della cena in hotel e di un tuffo rigenerante nella tranquilla piscina dell’hotel.

Gli ultimi due giorni di viaggio rimaniamo a South Beach rinunciando a metere piede in altre zone della città come downtown o l’Art District.

MIAMI I © Silvia
MIAMI I © Silvia

La mattinata la trascorriamo alla ricerca dell’Art decò: compro la cartina all’ufficio del turismo e iniziamo la ricerca dei vari hotel, simbolo di questo stile architettonico, che per lo più sono dispiegati lungo la Ocean Drive e vie limitrofe. Non so perchè ma Miami me la immaginavo completamente diversa: sarà che il mio immaginario forse è stato decisamente influenzato dal mito di Miami Vice, che di certo è rimasto relegato negli anni 80.

OCEAN DRIVE - MIAMI I © Silvia
OCEAN DRIVE – MIAMI I © Silvia
OCEAN DRIVE - MIAMI I © Silvia
OCEAN DRIVE – MIAMI I © Silvia
OCEAN DRIVE - MIAMI I © Silvia
OCEAN DRIVE – MIAMI I © Silvia

Ocean Drive non è poi questa passerella di vip tanto decantata e forse per questo aspetto ha preso più piede Coconut Grove. Sì, ci sono auto grosse e costose ma neppure più di tanto. Il panorama invece è variopinto: molte facce da band del quartiere, tanta gente latina (d’altronde Miami è una città con la più alta concentrazione di latini) a tratti anche un pò “tamarra”, tanto che non sembra di essere negli Stati Uniti.

OCEAN DRIVE - MIAMI I © Silvia
OCEAN DRIVE – MIAMI I © Silvia
JONNY ROCKET - MIAMI I © Silvia
JONNY ROCKET – MIAMI I © Silvia

La nostra spedizione alla caccia dell’Art Decò termina subito dopo pranzo (dal famosissimo Jonny Rockets). E’ giunto il momento di lanciarci sulla spiaggia, sia per trovare la famosissima casetta americana che ovviamente per rilassarci al sole… Una volta arrivati in spiaggia scopriamo che qua i bagnini lavorano tassativamente fino alle 17, poi ritirano tutto e chi si è visto si è visto.

SOUTH BEACH - MIAMI I © Silvia
SOUTH BEACH – MIAMI I © Silvia
MIAMI BEACH - MIAMI I © Silvia
MIAMI BEACH – MIAMI I © Silvia

Il mare non è stupendo ma neppure terribile, la spiaggia non è super affollata ed è vivibile come piace a me anche se siamo in pieno agosto. Finalmente dopo la tintarella, un cocktail gigante al Clivelander, un hotel uscito da una rivista anni 80 con tanto di gente che beve in piscina. Per cena ci concediamo il famoso ristorante cubano prenotato da Paolo.

Arrivati fuori c’è una fila enorme ma fortunatamente abbiamo prenotato: diciamo il nostro nome e nulla, diciamo quello di Paolo (il nostro consergie all’hotel)  e vai di rullo di tamburi, tappeto rosso ed ecco il nostro tavolo. Il cibo è buonissimo l’atmosfera estiva brindiamo con mojito a go go…

Prima di rientrare torniamo su Ocean Drive, per vedere la versione notturna… anche di sera non mi conquista, mi ricorda tanto Rimini, in versione americana.

OCEAN DRIVE - MIAMI I © Silvia
OCEAN DRIVE – MIAMI I © Silvia

Il secondo giorno a Miami è l’ultimo nostro giorno negli States, l’ultima vera colazione la facciamo da Paul, una catena che in realtà avevamo conosciuto a Parigi e che io adoro.

PAUL - MIAMI I © Silvia
PAUL – MIAMI I © Silvia

Un ultimo giro nei negozi che ci porta via tutta la mattinata e poi pranziamo nel famosissimo Diner che sembra esser uscito direttamente da un film: ottimo hamburger, buonissima la pannocchia e tanto tanto milkshake.

DINER – MIAMI I © Silvia
DINER - MIAMI I © Silvia
DINER – MIAMI I © Silvia

Torniamo al mare per l’ultimo sole tiriamo fino a che il sole non scompare e l’aria fredda inizia a farsi sentire. Cerchiamo di rimandare il più possibile la preparazione delle valige ma alla fine ci tocca e passiamo l’intera serata a giocare a tetris nelle valige. I 7 kg a testa a disposizione che avevamo all’andata non ci sono più, ho preso davvero mille cose! L’ultima sera non poteva mancare la pizza in hotel, questa volta a bordo piscina, anche se purtroppo non è la Giordano’s Pizza.

MIAMI BEACH - MIAMI I © Silvia
MIAMI BEACH – MIAMI I © Silvia
AMERICAN CAT - MIAMI I © Silvia
AMERICAN CAT – MIAMI I © Silvia

La tristezza ci assale non voglio tornare a casa… inizio subito a fare il lavaggio del cervello ad Ale… ecco io il prossimo anno voglio tornare!

 

 

HOTEL: CIRCA 39
www.circa39.com

 

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