Over the top Monte Bianco – Val D’Aosta

Qualche mese fa un mio amico ha postato sul suo profilo Facebook una foto commentandola con “breakfast in the clouds, bistrot des Glacier Punta Helbronner”.
E subito ho pensato: “dove, come, quando”
E ovviamente “ok si va!”

Un rapido giro nel web, un messaggio al mio amico e scopro una funivia bellissima che ti porta a 3500 di altitudine da dove poter ammirare la cima del Monte Bianco.

Ora, io e la montagna non si puo’ certo dire che andiamo d’amore e d’accordo. Nel mio immaginario anche la montagna è americana: Aspen, il Colorado, le baite americane tutte in legno con il caminetto, teste di alci (American Elk) che ti fissano, maglioni stile montagna-natale…
ok forse fa tanto pubblicità di Ralph Lauren…
Poi pero’ vedi per caso in una foto che ti incuriosisce e improvvisamente ti rendi conto che hai voglia di andare in montagna, e va bene anche qua.
Anche perché, Aspen ahimè non è poi così vicino.

E così pronti via, si parte!

Per l’occasione noi abbiamo deciso di prendercela comoda e di fare proprio il week end, e abbiamo dormito alla Jolie Bergere di cui vi parlo qua.

In sole due ore di macchina da Milano, a poca distanza dal centro di Courmayer si arriva al Gate dell’ “8° meraviglia del mondo”: o per lo meno, questo è quello che cita il poster a caratteri cubitali all’entrata della funivia… vediamo quindi se è davvero così!

Lo  Skyway, “la strada per il cielo” – anche il nome della funivia sembra farti una promessa – è qualcosa di avveniristico, una specie di space shuttle tutta tonda e completamente trasparente sospesa nel vuoto, capace di contenere fino a 80 persone. La struttura è nuovissima, non ha ancora un anno di vita ed è stata inaugurata del presidente del consiglio.

MONTE BIANCO I © Silvia
MONTE BIANCO I © Silvia
MONTE BIANCO I © Silvia
MONTE BIANCO I © Silvia
MONTE BIANCO I © Silvia
MONTE BIANCO I © Silvia

Pochi secondi dopo la partenza ecco la prima sorpresa: la cabina dello Skyway, mentre sale, gira su se stessa consentendo così di ammirare il panorama a 360°. Dopo poco piu’ di 4 minuti dal suo “decollo”, c’è una prima fermata con cambio cabina: e’ la stazione intermedia a quota 2200 che ospita anche il ristorante Papillon. Da qui si prende la seconda tratta e in circa 6 minuti si sale in cima, destinazione punta Hellbronner a ben 3500 metri di altitudine. Il costo per salire fino in cima non è certo low cost: il biglietto di andata e ritorno costa 40 euro a testa, ma vale ogni singolo euro. Con un euro in più si puo’ anche prenotare sul sito www.montebianco.com l’orario della salita (consigliabile in certi periodi dell’anno).

In pochi minuti mi trovo in cima. Scesa dalla cabina, un pò per l’effetto ovattato causato dall’altitudine, la sensazione è stata davvero quella di essere approdata su una base spaziale – qui luna a voi terra! La struttura è un’opera tecnologica e ingegneristica davvero impressionante.
La prima cosa che si vede è la Sala Monte Bianco con la sua vetrata enorme che si affaccia sulla vetta.

MONTE BIANCO I © Silvia
[MONTE BIANCO I © Silvia
Poi c’è la sala cristalli (saltata a pie’ pari) e al piano superiore il Bistrot des Glaciers (il famoso bar postato dal mio amico). Ma quello a cui ho subito puntato è la terrazza circolare esterna, posta in cima alla struttura: la vista è a dir poco mozzafiato, sembra quasi una cartolina, rimani letteralmente a bocca aperta e pensi di essere in qualche modo sul “tetto del mondo”.

MONTE BIANCO I © Silvia
MONTE BIANCO I © Silvia
MONTE BIANCO I © Silvia
MONTE BIANCO I © Silvia

Ogni foto fatta non regge la realtà e forse sì, ecco potrebbe proprio essere l’8° meraviglia del mondo! Dopo aver ammirato a lungo, decido di spostarmi e grazie ad un ascensore e ad un tunnel che scendono all’interno della montagna, arrivo al rifugio Torino.

MONTE BIANCO I © Silvia
MONTE BIANCO I © Silvia
MONTE BIANCO I © Silvia
MONTE BIANCO I © Silvia

Da qui non solo si può avere un’altra prospettiva dello Skyway ma ci si puo’ avventurare anche in una breve e facile camminata attorno alla struttura immersi nel nevaio del Monte Bianco. In estate viene aperta la vecchia linea di ovovie a 4 posti con la quale puoi arrivare fino in Francia a Chamonix. Quest’ultima è operativa solo in estate per via delle condizioni atmosferiche mentre lo Skyway non risente delle intemperie (si può partire con la pioggia e trovare in cima il sole, non teme fulmini o tempeste di neve).

MONTE BIANCO I © Silvia
MONTE BIANCO I © Silvia
MONTE BIANCO I © Silvia
MONTE BIANCO I © Silvia
MONTE BIANCO I © Silvia
MONTE BIANCO I © Silvia
MONTE BIANCO I © Silvia
MONTE BIANCO I © Silvia
MONTE BIANCO I © Silvia
MONTE BIANCO I © Silvia

Dopo quasi un’oretta di su e giù per il ghiacciaio ritorniamo al Bistrot, abbiamo deciso di mangiare qualcosa di veloce li per due motivi: 1) la vista di cui si gode è incredibile 2) il menù è molto basic (panini, un paio di piatti caldi, snak e qualche torta) ma a noi va bene così vista la super colazione della Jolie Bergere.

MONTE BIANCO I © Silvia
MONTE BIANCO I © Silvia

E così vai di spritz (un po’ alla milanese)…
uno spritz in the sky!

 

www.montebianco.com

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