Las Vegas

California Dream – Itinerario

Sveglia puntata relativamente presto e via pronti per raggiungere la città della perdizione, Las Vegas, che dista solo 2 ore 30 di macchina dalla Death Valley. Arriviamo più o meno verso mezzogiorno facendo tappa obbligata all’aeroporto per fare il cambio dell’automobile noleggiata a causa di alcuni problemi meccanici.

BELLAGIO I © Silvia
BELLAGIO I © Silvia

Ci fermiamo qui solo per una notte, la scelta ricade sul classico Bellagio che avevo inserito nella mia wishing list come regalo di compleanno… In fondo i primi di agosto sono vicini al 18 settembre, no???

BELLAGIO I © Silvia
BELLAGIO I © Silvia
BELLAGIO I © Silvia
BELLAGIO I © Silvia
BELLAGIO I © Silvia
BELLAGIO I © Silvia

Il mio regalo va oltre le aspettative: stanza deluxe con vista Fontane, il top! Appena arriviamo davanti all’hotel veniamo accolti e circondatti in pochi istanti dallo staff: gentilmente uno si occupa di aprirmi la portiera, un’autista si occupa della macchina e una terza persona delle valige; mi sento quasi ricca! Cerchiamo sempre di stare nel budget prefissato alternando lodge carini a hotel accettabili. Ma il Bellagio è un “fuori budget” più accessibile di quello che si pensa, la stanza presa non ha un costo tutto sommato più alto rispetto ad altri hotel.

CESAR I © Silvia
CESAR I © Silvia
GORDON RAMSAY PUB @ CESAR I © Silvia
GORDON RAMSAY PUB @ CESAR I © Silvia

Fuggiamo subito a mangiare… il mio obiettivo è il pub di Gordon Ramsay al Cesar Palace. Ammetto la scetticità di Ale nella mia scelta temendo il solito “è tutta questione di nome”. Invece si rivela buono come di deve, neppure caro, personale gentile, posto carino: voto 9.
E anche lui si deve ricredere.

#iohosempreragione

LAS VEGAS I © Silvia
LAS VEGAS I © Silvia
CESAR I © Silvia
CESAR I © Silvia
CESAR I © Silvia
CESAR I © Silvia
THE VENETIAN I © Silvia
THE VENETIAN I © Silvia
THE VENETIAN I © Silvia
THE VENETIAN I © Silvia
NEW YORK I © Silvia
NEW YORK I © Silvia
NEW YORK I © Silvia
NEW YORK I © Silvia

Iniziamo a vagare sulla lunga strip, la via principale della downtown. Un continuo dentro e fuori tra hotel e negozi e qualche viuzza alternativa. Proprio in una di queste vie, non lontano dal Flamingos Hotel, troviamo anche un piccolo store della Polaroid per il quale impazzisco. La downtown e’ veramente immensa: per poterla vedere tutta e bene, si deve considerare di avere un giorno in più e soprattutto… tanti soldi, perchè la tentazione di comprare o di giocare è ovunque.

POLAROID STORE I © Silvia
POLAROID STORE I © Silvia

Più o meno riusciamo a fare tutta la strip tra pomeriggio e sera sacrificando però l’idea di vedere uno spettacolo e se dovessi mai tornare punterei sul Cirque du Soleil.

CESAR I © Silvia
CESAR I © Silvia
NEW YORK I © Silvia
NEW YORK I © Silvia

Lo spettacolo delle Fontane con i getti d’acqua a ritmo di musica è davvero scenografico ma sopratutto è impressionate il rumore dell’acqua quando cade si se stessa creando un boato.

LA VISTA DALLA NOSTRA STANZA @ BELLAGIO I © Silvia
LA VISTA DALLA NOSTRA STANZA @ BELLAGIO I © Silvia
LA VISTA DALLA NOSTRA STANZA @ BELLAGIO I © Silvia
LA VISTA DALLA NOSTRA STANZA @ BELLAGIO I © Silvia

A notte fonda prima di andare a dormire ci concediamo una giocata al casinò giusto qualche dollaro alla slot machine.

CASINO' I © Silvia
CASINO’ I © Silvia

La mattina seguente, dopo una super colazione al Bellagio, la dedichiamo per un paio di acquisti (ho svaligiato lo store della coca cola) in città e per visitare la parte vecchia e più vera della citta’. Facciamo anche il tour tra le insegne al neon più famose. Purtroppo a causa degli orari strani di accesso non ho potuto visitare proprio il Museo del Neon: visita guidata alle 9 del mattino e poi alle 4 del pomeriggio: impossibile.

COCA COLA I © Silvia
COCA COLA I © Silvia
OLD LAS VEGAS I © Silvia
OLD LAS VEGAS I © Silvia
OLD LAS VEGAS I © Silvia
OLD LAS VEGAS I © Silvia
OLD LAS VEGAS I © Silvia
OLD LAS VEGAS I © Silvia
OLD LAS VEGAS I © Silvia
OLD LAS VEGAS I © Silvia
OLD LAS VEGAS I © Silvia
OLD LAS VEGAS I © Silvia

Ovviamente non potevamo non vedere anche qualche chapel famosa (no grazie non voglio sposarmi) tra cui quella in cui si è spostato Jon Bon Jovi. Prima di riprendere il viaggio facciamo la classica foto sotto l’insegna “Welcome to Las Vegas”

WEDDING CHAPEL I © Silvia
WEDDING CHAPEL I © Silvia

Las Vegas non mi ha conquistata ma rimane una citta’ assolutamente da vedere una volta nella vita per la sua particolarità. Eccessiva, colorata, un modo artefatto ricostruito in mezzo al deserto del Nevada dove puoi toccare il cielo con un dito in una stanza, e nella stanza successiva andare in gondola per davvero come a Venezia, oppure fare un giro sulle montagne russe tra i grattacieli di New York. Ma soprattutto una città dove serve una bella carta di credito con fondo illimitato.

 

HOTEL BELLAGIO
www.bellagio.com

 

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