I’m so nordick Bjork Swedish Brassiere

Oltre ad essere “filoamericana”, mi ritengo molto “nordica”.
Quando inizio a pensare ad un viaggio, non immagino sole, mare, spiaggia ma scogliere, castelli abbandonati, fiordi e fari. Sogno l’Islanda, il Canada, l’Alaska…
O Svezia-Norvegia-Finlandia (casetta di Babbo Natale compresa) che è stato poi, uno dei viaggi più belli che ho fatto.
Così quando ho scoperto che Bjork, dopo la prima apertura in Val D’Aosta, sarebbe arrivato anche
a Milano, trasformando il negozio di food e design già esistente in vera e propria Brasserie svedese, potete immaginare il mio livello di entusiasmo: “juppy juppy yeah” ero davvero super contenta!
E finalmente tra tanti “rimanda-rimanda-rimanda” sono riuscita a provarlo solo l’altra sera.

Smörrebröd I © Silvia
Smörrebröd I © Silvia
Smörrebröd I © Silvia
Smörrebröd I © Silvia

All’ingresso, il banco gastronomia dove è possibile acquistare i famosi  smörrebröd, ovvero le tartine di pane di segale farcite in vario modo:  salmone affumicato, formaggio svedese, aringhe ecc. E grazie a qualche tavolino qua e là si possono consumare direttamente sul posto oppure portare a casa. Sul retro, invece, il ristorante vero e proprio tutto minimal chic nordico con un unico e grosso bancone dove cenare. Generalmente a me piace stare al bancone, fa tanto “non-sono-in-italia”. Allo stesso tempo, però, quando si è in tanti diventa un pò problematico e di certo può non piacere a chi vuole un po’ di intimità. Qualche tavolo in effetti c’è ma sono davvero molto pochi. Per entrambe le soluzioni consiglio di prenotare sempre per tempo.

Bancone ristorante I © Silvia
Bancone ristorante I © Silvia
Menù I © Silvia
Menù I © Silvia

Uno sguardo al menù, e dopo qualche suggerimento ordiniamo un tris nordico di antipasti composto da: salmone marinato all’aneto con le patate lesse mignon, una tartare di alce (5 minuti di silenzio per la povera alce), ma che dire…davvero molto buona, del petto d’anatra con funghi. Per la portata principale, puntiamo su un filetto di renna ai lingonberry e una zuppa di salmone, super spaziale! Dopo diverse trattative e corruzione di “sorrisimi-simpatia”, riesco ad avere due smörrebröd che di solito non sono destinati al ristorante ma al take away (#nondiciamoloallochef). Per il ristorante c’è infatti la versione più mignon, Io ne scelgo uno al salmone e uno al formaggio svedese con bacche. Il tutto è accompagnato da sidro di mele e da un ottimo pane all’avena integrale, cracker svedesi e burro salato.

Pane e burro salato I © Silvia
Pane e burro salato I © Silvia
Zuppa di salmone I © Silvia
Zuppa di salmone I © Silvia
Renna ai lingonberry I © Silvia
Renna ai lingonberry I © Silvia
Smörrebröd I © Silvia
Smörrebröd I © Silvia

Per finire provo anche un dolce: affogato al cioccolato bianco con olivello spinoso e arancia rossa, un dolce dalla consistenza strana a tratti molto dolce, ma che colpisce per la sua originalità.

Sorbetto I © Silvia
Sorbetto I © Silvia

Le porzioni dei piatti variano: il tris nordico è “giusto”, il filetto di renna è scarso, la zuppa di salmone abbondante.

Il conto invece è high level (come però la qualità del cibo): in tutto spendiamo 110 euro.

Conclusione il posto è bello, merita, ma il ristorante ahimè forse lo provi solo una volta… questo non vuol dire che non si possa invece diventare degli habitué del banco grastronomia take away.

 

BJORK – Swedish Brasserie
Via Panfilo Castaldi 20
MILANO
T +39 02 49457424

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