Galles & Inghilterra on the road

Uno dei viaggi più affascinanti che mi è capitato di fare è stato quello alla scoperta del Regno Unito: dal Galles alle Cotswolds, dalla Cornovaglia, alla Giurassic Coast, all’Isola di Whigt  fino ad arrivare nel Dorset. Un paesaggio inaspettato a tratti incontaminato che mi ha lasciato letteralmente a bocca aperta, forse perchè sotto certi aspetti è un itinerario sottovalutato per una vacanza.

Il Galles in particolare si è rivelato così selvaggio, scogliere a picco sul mare e spiagge deserte sferzate dal vento (indimenticabile la Gower Peninsula) popolate solo da surfisti, nessun turista e spesso ci è capitato di essere noi stessi l’attrazione per i Gallesi che non vedevano occasione di fare quattro chiacchere con noi ma sopratutto di chiederci “Where are you from?”. Un pizzico di delusione per la Cornovaglia, non tanto per l’indicizza bellezza, ma quanto per la scontrosità delle persone verso gli stranieri. 

GALLES E INGHILTERRA: PRIMA DI PARTIRE

Il viaggio nasce sempre prima nella mia testa, mesi e mesi prima archivio file, appunti e fotografie di posti in cui vorrei andare. Ogni hotel e B&B viene prenotato per tempo, anche perchè ahimè lassù al nord preparatevi: nei paesini i negozi chiudono (4 p.m massimo alle 5)  e ovviamente cenano presto molto presto!  E la ricerca di una sistemazione in loco rischia di rubare tanto tempo della giornata.

Volo, il più strategico ed economico possibile e Ryanair: per noi arrivo a Manchester e Partenza da Bristol. Macchina con Hertz. Costo della vita non proprio low budget per tutto. La sterlina da qualunque parte la si guardi è sempre un suicidio.

GALLES E INGHILTERRA: L’ITINERARIO

GALLES E INGHILTERRA DEL SUD I © Silvia

1° GIORNO: MANCHESTER – CHESTER – CAERNARFON
Miglia 122  – Tempo 2.18

Appena arrivati lasciamo subito Manchester per visitare Chester. Chester è una graziosissima cittadina inglese con le casette che ricordano lo stile della Bretagna. La sua particolarità sta nell’avere le due vie principali dove gli edifici storici hanno negozi sia sopra, in una specie di portico,  che sotto a livello della strada ed è tutto un piacevole salire e scendere alla scoperta delle varie botteghe. Da non perdere la torre con l’orologio e il percorso lungo il camminamento delle mura storiche.
CHESTER I © Silvia
CHESTER I © Silvia
CHESTER I © Silvia
CHESTER I © Silvia

Capitiamo proprio durante una di festa di paese, così ci perdiamo a curiosare tra le tante bancarelline . La cittadina non è grandissima e nella mattinata riusciamo a visitarla praticante tutta, quasi ci dispiace lasciarla.

Risaliamo in macchina imboccando la A55 e via, si entra in Galles. Dopo un’altra ora abbondante di guida facciamo una sosta in un punto indefinito per un panino proprio sul mare in un caffè davvero delizioso.

GALLES ON THE ROAD I © Silvia
GALLES ON THE ROAD I © Silvia

Ripartiamo per la nostra successiva tappa, il faro di Holyhead, arroccato su un isolotto e affacciato sul mare d’Irlanda. Facciamo una breve visita guidata salendo anche in cima al faro dove la lanterna a tutt’oggi è operativa, essendo il punti di collegamento via mare con l’Irlanda. Firmiamo il guest-book e dopo circa un’oretta terminiamo la visita.
Non ci resta che raggiungere il nostro B&B a Caernarfon.

HOLYHEAD I © Silvia
HOLYHEAD I © Silvia

2° GIORNO: CAERNARFON – ST DAVID
Miglia 148 – Tempo 4 h

Il secondo giorno vistiamo il castello di Caernarfon, considerato uno tra i più grandi castelli medievali del Galles perfettamente conservato: il castello ricopre una superficie davvero ampia ed è in buona parte visitabile. E’ in questo castello e più precisamente nella Torre dell’Aquila che vide la luce l’erede al trono di Re Edoardo.

CAERNARFON CASTLE I © Silvia
CAERNARFON CASTLE I © Silvia

Dopo oltre un’ora e mezza trascorsa a percorrere vari cunicoli del castello usciamo e ci soffermiamo nella piazza principale della cittadina. Entriamo in un piccolo bar per lo più popolato da vecchietti e appena ci sediamo, incuriositi iniziano a chiacchierare con noi. Dopo un po di chiacchiere  salutiamo i nostri nuovi amici e ci dirigiamo a St. David, a circa 4 ore di macchina, praticamente a sud del Galles. Abbiamo scelto di dormire in una piccola fattoria che alleva cani pastori per greggi di pecore e anche di papere! La scelta di questo posto oserei definirla sotto molti aspetti un’esperienza indimenticabile (ironicamente parlando) per quanto i proprietari siano stati davvero molto carini così come i cuccioloni. Ci fermeremo qua due notti.

ST DAVID I © Silvia
ST DAVID I © Silvia
IL NOSTRO B&B I © Silvia
IL NOSTRO B&B I © Silvia

3° GIORNO: ST. DAVID

Il terzo giorno visitiamo St. David, una piccola cittadina che presenta le tipiche caratteristiche delle località inglesi: abbazia, piccolo centro storico ed è tutto finito lì. Ci spostiamo per andare al mare, da lì poco distante, dove trascorriamo un piacevole pomeriggio a Whitesand Bay. La spiaggia è praticamente deserta, solo pochi locals che prendono il sole attrezzati con delle piccole tende paravento e bambini che giocano con i loro acquiloni. Ed è la fine del mondo per me che amo questo tipo di mare e le spiagge super affollate.

ST DAVID I © Silvia
ST DAVID I © Silvia
WHITE SAND I © Silvia
WHITE SAND I © Silvia
WHITE SAND I © Silvia
WHITE SAND I © Silvia

4° GIORNO:  ST.DAVID – GOWER PENINSULA/SWANSEA
Miglia 72 – Tempo 2 h

Il quarto giorno ci spostiamo in un’altra zona del Galles a circa 2 ore di macchina, la fascinosa Gower Peninsula. Di strada incontriamo la città di Swansea (la seconda città del Galles) senza arte e ne parte ma con tanti negozi dove ci fermiamo giusto per un giro. Per poi raggiungere Liangennith un paesino con 4 case (di sera è buio più totale), un pub (dove servono l’hamburger più grande del mondo) e il nostro bellissimo B&B Blasgwyr gestito dal nostro amico Dafydd.


5° GIORNO:  ST.DAVID – GOWER PENINSULA/SWANSEA
Miglia 72 – Tempo 2 h

La mattina successiva iniziamo la giornata in modo singolare facendo colazione con caffè, dolci,  pane, burro e … marmellata di alghe! G’à proprio così pare sia tipico del posto e che sia un notevole energetico (oltre che avere anche effetti afrodisiaci secondo Dafydd). Lo testiamo un pò scettici: il gusto non è male, ne dolce ne salato molto strano…  ma, beh ecco io continuo a preferire “pane burro e marmellata” eh!

Il resto della giornata ci lasciamo conquistare dalla bellezza della Gower penisola. Ci spostiamo con la macchina in alcune località non lontane dal nostro villaggio: tra passeggiate sulle scogliere e spiagge deserte battute dal vento popolate solo da surfisti a Llangennith per poi visitare l’incantevole Rhossili Bay e il carinissimo centro abitato di The Mumbles.

LLANGENNITH - GOWER PENISULA I © Silvia
LLANGENNITH – GOWER PENISULA I © Silvia
RHOSSILI - GOWER PENISULA I © Silvia
RHOSSILI – GOWER PENISULA I © Silvia

6° GIORNO:  SWANSEA – CARDIFF
Miglia 43 – Tempo 1 h

Il sesto giorno entriamo finalmente nella capitale del Galles, Cardiff a solo poco più di un’ora di distanza. La città non è particolarmente grande, così come le cose da vedere non sono molte, visitiamo tutto quello che c’è da vedere: dal Cardiff Castle, alla Cardiff Bay, al Millennium Stadium, alla zona dei Docks molto carina. Ma in particolare impazziamo per recuperare il souvenir del momento, ovvero la maglietta di rugby del Galles. Ahimè risulta introvabile perchè la squadra ha vinto il 6 Nazioni e tutte le maglie sono andate a ruba. Ma no!!!

CARDIFF I © Silvia
CARDIFF I © Silvia
CARDIFF I © Silvia
CARDIFF I © Silvia
CARDIFF I © Silvia
CARDIFF I © Silvia
CARDIFF I © Silvia
CARDIFF I © Silvia

7° GIORNO:  CARDIFF – STOW-ON-THE-WOLD
Miglia 94 – Tempo 2,30 h

Salutiamo Cardiff e con lui il Galles, che ci ha conquistato per la sua semplicità: selvaggio, incontaminato e soprattutto i gallesi sono completamente diversi dagli inglesi, più aperti e decisamente spassosi. Entriamo nelle Cotswolds una catena di colline delimitate a nord dal fiume Avon, a est dalla città di Oxford, a ovest da Cheltenham e a sud dalla valle del Tamigi. Le colline Cotswolds occupano parte delle contee di Oxfordshire costellate da piccolissimi paesini con le casette di pietra. Visitiamo Broadway e anche la sua bellissima torre di cui mi sono letteralmente innamorata e il piccolissimo villagio di Bibury ahimè sotto la pioggia. Fortunatamente e, oserei ancor più dire, stranamente sarà l’unico giorno di pioggia che incontreremo in tutto il viaggio.

BROADWAY - COTSWOLDS I © Silvia
BROADWAY – COTSWOLDS I © Silvia
BROADWAY TOWER - COTSWOLDS I © Silvia
BROADWAY TOWER – COTSWOLDS I © Silvia
BIBURY- COTSWOLDS I © Silvia
BIBURY- COTSWOLDS I © Silvia

Pernottiamo a Stow-on-the-Wold, uno dei paesi più grandi delle Cotswolds. Peccato che qui alle 4 del pomeriggio tutto chiuda e che anche i ristoranti tirino massimo massimo le 9 di sera. Welcome to the countryside.

STOW-ON -THE -WOLD - COTSWOLDS I © Silvia
STOW-ON -THE -WOLD – COTSWOLDS I © Silvia

8° GIORNO:  STOW-ON-THE-WOLD – SHAFTESBURY
Miglia 84 – Tempo 2,15 h

Il giorno successivo ci spostiamo a Shaftesbury attraversando verdi colline per andare a vedere il White Horse di Westbury che ricordavo nella canzone di Midge Ure “Breathe”. Le origini di questo cavallo sono ad oggi oscure, non ci sono leggende in cui viene narrata la sua storia.

WESTBURY I © Silvia
WESTBURY I © Silvia

La notte la trascorriamo a Shaftesbury in un B&B disperso nel nulla (ci abbiamo messo un pò trovarlo) ma davvero molto molto bello: The Old Forge di cui ve ne ho parlato qui.

THE OLD FORGE I © Silvia
THE OLD FORGE I © Silvia

9° GIORNO:  SHAFTESBURY – GLASTONBURY
Miglia 206 – Tempo 4 h

La mattina successiva ci svegliamo con il profumo caldo del caffè e una specialità del posto: dei mini pancake al miele davvero molto gustosi! Un salto alla famosissima Gold Hill di Shaftesbury dove tanti poeti hanno tratto ispirazione (a me non mi ha detto nulla) e ci spostiamo nella piccola cittadina del Somerset, Glastonbury.

SHAFTESBURY - DORSET I © Silvia
SHAFTESBURY – DORSET I © Silvia

Sulla strada visitiamo la famosissima Stonehenge ad Amesbury: (chi non la conosce!) con un po’ di delusione. Non ci si può avvicinare più di tanto (ma va bene) ma soprattutto questo sito neolitico che dovrebbe essere mistico e leggendario sorge di fianco ad una strada decisamente trafficata, rovinando così tutto quello che può rappresentare. A parte un po di coda per accedere al sito riusciamo a visitarla in un’oretta.

STONEHENGE I © Silvia
STONEHENGE I © Silvia
WINCHESTER I © Silvia
WINCHESTER I © Silvia

Chiudiamo la giornata nelle viete della carinissima Winchester, alla corte di Re Artù. E’ nella chiesa di questa città sembra essere custodita quella che fu la leggendaria “Tavola rotonda”.


10° GIORNO:  GLASTONBURY – NEWQUAY
Miglia 142 – Tempo 3 h

La mattina la trascorriamo a Glastonbury – Peccato che non ci sia Chris (ndr Martin, dei Coldplay) e famosa soprattutto per il festival che pare essere nato da una fiera di paese per vendere latte. Nel paese si respira un po’ quell’aria mistica, una fusione tra il mistico e il religioso, un luogo dove sembra esserci della magia visti anche molti dei negozi a tema. Qualche personaggio legato al mondo hippy si aggira per le strade richiamando i fasti degli anni 70 e dell’origine del famoso festival musicale che tutt’oggi catalizza decine di migliaia di fan La parte più sacra e religiosa la lasciamo alla fine entrando nella Glastonbury Abbey dove alcune leggende narrano che qui siano sepolti Ginevra e Re Artù. La Torre, la Glastonbury Tor, si ege su una collina poco fuori dell’abitato e da studi fatti si trova sulla diagonale della Mithcell’s line, la linea che sembra unire diversi luoghi sacri dell’Inghilterra.

GLASTONBURY - SOMERSET I © Silvia
GLASTONBURY – SOMERSET I © Silvia
GLASTONBURY - SOMERSET I © Silvia
GLASTONBURY – SOMERSET I © Silvia

Lasciamo il mondo magico e mistico per dirigerci a Tintagel, in piena Cornovaglia. Ancora sulle tracce di Re Artù,: sempre la (solita) leggenda narra che vi nacque proprio in questa località. Del castello arroccato su una scogliera rimangono solo le rovina, pochi sassi e di per sè non ne vale la pena se non per il valore storico del luogo. Carino invece il paesino costellato da negozietti di souvenir a tema tra cavalieri e mago Merlino. C’è proprio l’imbarazzo della scelta. Purtroppo chiudono tutti presto (più o meno x le 17), riusciamo giusto a fare scorta di fudge in un negozio di caramelle. La commessa mi chiede da dove veniamo e alla parola Milano mi racconta di avere dei parenti ad Arosio… Scusa? Proprio di fianco a casa mia … Il mondo è davvero piccolo!!!

TINTAGEL - CORNOVAGLIA I © Silvia
TINTAGEL – CORNOVAGLIA I © Silvia

11° GIORNO:  NEWQUAY –  ST.IVES
Miglia 31 – Tempo 1 h

La mattina successiva partiamo finalmente per la tanto attesa per St. Ives, località molto più popolare e turistica. Tanto che nei due giorni in cui ci fermiamo a tratti ci scontriamo con l’ostilità dei locali. St Ives è proprio come la descrivono: una piccola bomboniera con piccole spiagge punteggiate dalle barche dei pescatori. Esploriamo subito la cittadina tra negozietti (uno più bello dell’altro) concedendoci un aperitivo improvvisato con la Cornish pastry (il tipico pasticcio inglese) in riva al mare.

ST IVES - CORNOVAGLIA I © Silvia
ST IVES – CORNOVAGLIA I © Silvia
ST IVES - CORNOVAGLIA I © Silvia
ST IVES – CORNOVAGLIA I © Silvia

12° GIORNO:  ST.IVES – PENZANCE – MOUNTH ST. MICHAEL
Miglia 8 – Tempo 20 min

Il secondo giorno in Cornovaglia facciamo una piccola gita a Penzance e poi a Mounth St. Michael il gemello – sulla riva opposta- di Mont St. Michel in Francia. Anche qua esiste la legge della bassa o alta marea. Giusto il tempo di arrivare, parcheggiare che la spiaggia con cui accedere al monte viene completamente sommersa dall’acqua costringendoci a prendere la barca. Piccole imbarcazioni che con 2 sterline a tratta a testa ti portano all’accesso del castello. A differenza di quello francese questo è molto più piccolo ed è una residenza privata. È comunque interessante visitarlo.

ST MICHEAL'S MOUNT - CORNOVAGLIA I © Silvia
ST MICHEAL’S MOUNT – CORNOVAGLIA I © Silvia

Prima di rientrare alla base ci spingiamo fino a Lands End (dove la terra finisce) e dove un cartello mi indica la distanza tra New York e John o’Grote della mia amata Scozia!

LANDS END - CORNOVAGLIA I © Silvia
LANDS END – CORNOVAGLIA I © Silvia
LANDS END - CORNOVAGLIA I © Silvia
LANDS END – CORNOVAGLIA I © Silvia

Rientrati a St. Ives un ultimo giro tra le viette della parte vecchia della città e cena in riva al mare.

ST IVES - CORNOVAGLIA I © Silvia
ST IVES – CORNOVAGLIA I © Silvia
ST IVES - CORNOVAGLIA I © Silvia
ST IVES – CORNOVAGLIA I © Silvia

13° GIORNO:  ST.IVES – PLYMOUTH –  WEYMOUTH
Miglia 176 – Tempo 4 h

Salutiamo la Cornovaglia per entrare nel Dorset fermandoci prima a Plymouth per visitare il faro anche se poi è praticamente in città (ma è bellissimo, tutto a righe bianche e rosse) e poi continuiamo fino Weymouth dove ci fermiamo per la notte.

Weymouth è una cittadina per vecchietti in vacanza o con nipotini al seguito, tanto che alle 10 di sera tutto è deserto. Però è comunque davvero molto carina con la sua aria old style.

WEYMOUTH - DORSET I © Silvia
WEYMOUTH – DORSET I © Silvia
WEYMOUTH - DORSET I © Silvia
WEYMOUTH – DORSET I © Silvia
WEYMOUTH - DORSET I © Silvia
WEYMOUTH – DORSET I © Silvia

14° GIORNO:  WEYMOUTH – CHRISTCHURCH
Miglia 50  – Tempo 1,20 h

Un giro in centro, una passeggiata sul lungomare, un vecchio teatrino delle marionette che intrattiene grandi e piccini, una baked potato e via che ripartiamo. Sostiamo a Portland dove c’è un altro faro e poi via, verso l’incantevole e selvaggia  Jurassic Coast caratterizzata da queste sue altissime scogliere frastagliate.

PORTLAND I © Silvia
DURDLE DOOR - JURASSIC COAST I © Silvia
DURDLE DOOR – JURASSIC COAST I © Silvia
DURDLE DOOR - JURASSIC COAST I © Silvia
DURDLE DOOR – JURASSIC COAST I © Silvia
DURDLE DOOR - JURASSIC COAST I © Silvia
DURDLE DOOR – JURASSIC COAST I © Silvia

15° GIORNO:  CHRISTCHURCH – ISOLA DI WIGHT
Miglia 30  – Tempo 2 h – Traghetto

Il giorno successivo ci svegliamo all’alba per prendere il traghetto che ci porterà all’Isola di Wight

Sai cos’e’ l’isola di Wight
e’ per noi l’isola di chi
ha negli occhi il blu
della gioventù
di chi canta hippy hippy hippy
hippy hippy

Considerato il costo del traghetto (ben 90 sterline, a/r con l’auto), le cose da vedere e il tempo che vi trascorreremo è davvero una piccola follia, ma ne è valsa la pena visto quanto ci siamo divertiti.

ISLE OF WIGHT I © Silvia
ISLE OF WIGHT I © Silvia

Appena sbarcati (il tragitto dura circa un’ora e mezza) iniziamo ad esplorare l’isola (che non è poi così piccola) muovendoci con la macchina: prima i famosi Needles poi ci addentriamo nelle calette dove ci rilassiamo addormentandoci al sole.

STEPHILL COVE - ISLE OF WIGHT I © Silvia
STEPHILL COVE – ISLE OF WIGHT I © Silvia

È il 15 agosto e la sera, a Shanklin dove abbiamo deciso di pernottare, sembra esserci una festa… Ci troviamo così ad aspettare in piena estate che arrivino dei carri di carnevale, e per di più davanti ad un negozio che vende decorazioni di Natale: Il mondo è pazzo! I carri che possono far concorrenza a quelli di Viareggio e la gente è davvero convinta! Tutti in tema inglese: fate, folletti, spice girls, richiami alla regina. La festa è una bolgia e noi ci divertiamo come matti.

15 AGOSTO - ISLE OF WIGHT I © Silvia
15 AGOSTO – ISLE OF WIGHT I © Silvia
15 AGOSTO - ISLE OF WIGHT I © Silvia
15 AGOSTO – ISLE OF WIGHT I © Silvia
15 AGOSTO - ISLE OF WIGHT I © Silvia
15 AGOSTO – ISLE OF WIGHT I © Silvia

16° GIORNO:  ISOLA DI WIGHT – BRIGHTON – SEVEN SISTERS
Miglia 89  – Tempo 3 h – Traghetto

Ci alziamo molto all’alba per riprendere il traghetto e tornar sulla terra ferma. Visitiamo Brighton con il suo famoso Pier, il Pavilon e passeggiando tra le vie del centro troviamo anche il negozio di torte di cioccolato del programma televisivo Choccywoccydoodah! Peccato non poter comprare una torta!

CHOCCYWOCCYDOODAH - BRIGHTON I © Silvia
CHOCCYWOCCYDOODAH – BRIGHTON I © Silvia
PAVILION - BRIGHTON I © Silvia
PAVILION – BRIGHTON I © Silvia
PIER - BRIGHTON I © Silvia
PIER – BRIGHTON I © Silvia
PIER - BRIGHTON I © Silvia
PIER – BRIGHTON I © Silvia
PIER - BRIGHTON I © Silvia
PIER – BRIGHTON I © Silvia

Ci godiamo bene Brighton per arrivare alla tappa tanto attesa del viaggio: le Seven Sisters.


17° GIORNO:  SEVEN SISTERS

Il penultimo giorno in terra inglese è completamente dedicato al relax in uno dei posti più pazzeschi che io abbia mai visto. Ve ne ho parlato qua ovviamente la giornata è dedicata a camminare su e giù per le scogliere, a fare il pic inc sul prato a goderci la vista dalla cima del nostro B&B… quando mi ricatterà di tornarci! Tutto il nostro itinerario è stato costruito in base alla disponibilità di questo posto che con sole 5 stanze è sempre pieno. Ovviamente ci costa una piccola fortuna e richiede minimo due notti, ma vale ogni penny speso!

SEVEN SISTERS - SUSSEX I © Silvia
SEVEN SISTERS – SUSSEX I © Silvia
SEVEN SISTERS - SUSSEX I © Silvia
SEVEN SISTERS – SUSSEX I © Silvia
SEVEN SISTERS - SUSSEX I © Silvia
SEVEN SISTERS – SUSSEX I © Silvia
17° GIORNO:  SEVEN SISTERS – BRISTOL
Miglia 185  – Tempo 3 h

Salutiamo Shirly la signora del faro e raggiungiamo Bristol per trascorrrere le ultime ore in terra inglese. Conosco lì Bansky (non fisicamente, ahimè) e la sua incredibile storia e mi innamoro della street art tanto che ci mettiamo a cercare per tutta la città. Si conclude così il nostro viaggio!

BANKSY - BRISTOL I © Silvia
BANKSY – BRISTOL I © Silvia

È stato un viaggio davvero bello e sicuramente unico. Di questo viaggio ho portato a casa con me (oltre a qualche kg in più – Si mangia male, davvero male, ma va be ho anche voluto assaggiare ogni singola stranezza) i piedi immersi nel mare alla Durdle Door, le decine di stelle cadenti ammirate dal tetto del faro, i paesaggi da cartolina di St. Ives, il pranzo in riva al mare guardano un vecchio teatro di marionette, la Broadway Tower e tante piccole cose che hanno reso speciale quest’estate.

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