Dove mangiare a New York: il ristorante più instagrammato nella grande mela Freemans – New York

In una città come New York piena di ristoranti di ogni tipo di cucina, bar dove bere cocktail super trendy, locali hypster e di design, trovare qualcosa di particolarmente unico che sappia ancora stupire è davvero un’impresa. Qui tutti vogliono essere cool e per una city che va alla velocità della luce dove si apre e si chiude in un batter d’occhio, essere sempre sulla cresta dell’onda è davvero difficile.

Eppure dal 2004 esiste un ristorante in città considerato uno dei più instagrammabili! Niente vista sull’Empire State Building o sul ponte di Brooklyn, niente 38° piano da mozzare il fiato. Anzi qui lo skyline proprio non conta perché il locale si trova al piano terra nascosto in una viuzza molto underground (Freemans Alley – anche il nome è tutto un programma) colorata dalla street art. Una via senza uscita che sembra più un passaggio segreto nascosto per un mondo fantastico che l’ingresso di un ristorante. Ma è proprio in questo angolo poco conosciuto di New York che troverete Freemans, con la sua porticina blu carta da zucchero e le 4 lucine appese all’esterno, segni distintivi che spopolano continuamente sui social e non solo!

FREEMANS – NY I © Silvia

Io l’ho scoperto quasi per caso tempo fa attratta proprio da quelle lucine che fanno tanto New York e subito me lo ero appuntata. Appena qualcuno mi chiedeva “Volo a New York, cosa mi consigli?”, tra i tanti suggerimenti infilavo sempre Freemans: “Vai anche per me e fai tante foto!”. Ma questa estate finalmente, dopo diversi anni, sono tornata anch’io nella Big Apple e ovviamente Freemans è stato uno dei primi locali in cui mi sono fiondata!

FREEMANS – NY I © Silvia

Come regola da tenere ben presente, ogni ristorante newyorkese, o perlomeno quelli più noti, richiedono una prenotazione tempestiva. E con tempestiva non mi riferisco al giorno precedente… Da Freemans, abbiamo cercato di prenotare, ovviamente solo online, per un sabato sera ben 4 settimane prima (volevo essere ben certa di trovare posto eh). Ma non potete immaginare quanto sia rimasta sorpresa nel constatare che trovare un tavolo per 2 era praticamente impossibile. Ho dovuto così ripiegare per il lunch, di lunedì…ma anche qui non certo per mezzogiorno ma alle 14! Ammazza!

Quel tanto atteso lunedì è arrivato e dopo aver visitato la zona di Ground Zero, da Fulton Station abbiamo preso la metro J scendendo a Bowery in pieno Lower East Side. Il tempo di orientarci e in pochi minuti a piedi ecco Freemans Alley, effettivamente quasi nascosta in una via laterale rispetto a Bowery Street. E laggiù in fondo al vicolo c’era la mia porticina! Dopo l’emozione iniziale (lo so mi accontento di poco) i mille “ooohhh” e le mille foto, siamo entrati. Eh wow!

FREEMANS – NY I © Silvia
FREEMANS – NY I © Freemans
FREEMANS – NY I © Silvia
FREEMANS – NY I © Silvia

Freemans all’interno è tutto tranne quello che ti aspetteresti di trovare a New York: è un mix tra un locale new yorkese degli anni ’50 e uno chalet di montagna. È il tipo di ristorante improbabile che ci si aspetta di trovare in un film di David Lynch ma che in realtà esiste davvero nella Grande Mela e da diversi anni. Niente superfici lucide moderne e fredde, ma tanto legno in stile british, caminetti, quadri e specchi dalle cornici importanti e dorate, luce soffusa a tratti un po’ cupa e misteriosa e molti, molti animali impagliati (alci, renne, anatre, oche, perfino pesci) appesi alle pareti. Ecco forse quest’ultimo aspetto per il mio spirito animalista è “too much”.

FREEMANS – NY I © Silvia
FREEMANS – NY I © Silvia
FREEMANS – NY I © Silvia

All’ingresso ti accoglie da subito il bancone del bar con tanto di barman stiloso dove chiedere immediatamente un cocktail… per il resto i proprietari William Tigertt e Tavo Sommer hanno pensato ad una serie di stanze piccole e intime o a spazi più grandi per sopperire alle diverse esigenze in un susseguirsi quasi labirintico, ognuna studiata nei più piccoli dettagli quasi in modo maniacale. Al piano terra la Wine Room assomiglia ad una sala da pranzo di una casa privata, un salottino con candele e il caminetto. Al primo piano divani, librerie piene di vecchi libri e lampade creano l’atmosfera rilassata e silenziosa di un club aristocratico privato, la Blue Room o la Red Room vengono spesso utilizzate anche per eventi privati.

FREEMANS – NY I © Silvia
FREEMANS – NY I © Silvia

Quello che però non ho compreso, dopo aver girato tutti questi spazi, è che il locale fosse mezzo vuoto…e vista la difficoltà avuta per prenotare mi sono chiesta “Che sia una tattica per dare l’impressione di essere super ambiti”?

FREEMANS – NY I © Freemans
FREEMANS – NY I © Freemans
FREEMANS – NY I © Freemans

A contrastare questo ambiente cosi ricercato, un menù alla carta dagli abbinamenti molto easy, molto americani e non particolarmente originale, almeno quello del pranzo. Scelta limitata tra qualche appetizer, un paio di insalate, 2/3 secondi e 2/3 contorni più alcuni piatti del giorno.

FREEMANS – NY I © Freemans
FREEMANS – NY I © Freemans

La nostra scelta è ricaduta  su un avocado toast e un hamburger con insalata di patate come contorno e da bere una limonata al mango! Discreti nella presentazione, i piatti sono davvero ottimi (e sostanziosi) nella loro semplicità.

FREEMANS – NY I © Silvia

Io non ho certo rinunciato al dolce: anche qua poca la scelta giusto un brownies, del gelato e delle banane saltate in padella con butterscoch cream e gelato…
Con poco entusiasmo e un pizzico di delusione ho scelto quest’ultima che però si è rivelata una sorpresa per la sua bontà. Perfino Alessandro che non è affatto “un dolce dipendente” come me, ha decisamente apprezzato. Peccato che il dolce (credo sia l’unica eccezione) fosse infotografabile.

FREEMANS – NY I © Freemans

Per il resto costo medio-alto per un pranzo, ma va beh siamo a New York e in uno dei locali cool.

Ok Freemans ti ADORO! Sei nella mia personale classifica dei “ristoranti preferiti”…certo, peccato che non sia così a portata di mano per tornarci.

FREEMANS – NY I © Freemans

Chissà come dev’essere bello a Natale?
Mi sa che prima o poi dovrò tornarci!!

FREEMANS 
Freeman Alley, New York
NY 10002, Stati Uniti
www.freemansrestaurant.com

 

2 Comments

  1. Ma che bel posto! L’ho segnato nell’elenco dei posti dove mangiare la prossima volta che torno a NY. Anche se temo che dovrò rimanerci almeno due settimane se voglio vederli tutti 😉
    Curiosa questa cosa della prenotazione difficilissima quando poi il locale è mezzo vuoto! Forse è proprio una strategia di marketing, come dici tu.
    Anche per me tutti gli animali appesi alle pareti sono un po’ troppo, ma per il resto mi sembra tutto bellissimo (e buonissimo).
    Buona giornata 🙂

    • Silvia Reply

      Eh si ci vorrebbe un mese intero per testare tutti i ristoranti! 🙂 forse anche di più!
      Speriamo di tornare presto tutte due a Ny! 🙂
      Buona giornata anche a te

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