Dove dormire a New York: affittare un’appartamento o trovare l’hotel perfetto?

New York è di certo una delle città statunitense tra le più ambite. Ma quando si tratta poi di vedere i costi per realizzare il nostro sogno, ci si spaventa a dir poco soprattutto per i prezzi degli hotel. Anche perché, diciamocelo, tutti vogliamo un hotel bello, pulito, ben posizionato strategicamente (ovvero vicino alle attrazioni principali e ad una fermata della metro) e dato che ci siamo, perché no, magari con un bel rooftop. E ovviamente tutto con un ottimo costo! Un’utopia insomma, soprattutto se stiamo parlando, appunto di New York! 

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Empire State Building I © silvia

Noi a New York abbiamo testato diverse zone e diverse soluzioni: qui troverete qualche semplice consiglio su dove alloggiare, cosa scegliere e come cercare di risparmiare un minimo senza rinunciare alla qualità.

Come risparmiare a New York

Per risparmiare sul costo dell’hotel due sono le possibili soluzioni. La prima è quella di non cercarlo proprio a Manhattan ma prediligere i quartieri limitrofi come Queens, Harlem e Brooklyn, quartieri che si stanno via via rivalorizzando e dove gli hotel hanno costi leggermente inferiori. La seconda è quella di affittare un appartamento che anche in questo caso però non dev’essere nei quartieri centrali di Manhattan dove l’affitto per brevi periodi (meno di un mese continuativo) è considerato illegale.

Certo, molti newyorkesi lo mettono comunque a disposizione anche per periodi inferiori meno al mese (anche per far quadrare i conti di una vita non proprio economica in città. Ma questo può comportare anche il rischio di vedersi annullata la prenotazione all’ultimo o di incappare come si suol dire in delle “sole”. Reclamare alla società a cui vi siete affidati sarà possibile, ma trovarsi magari a pochi giorni dalla partenza per la Grande Mela senza un alloggio non dev’essere una bella esperienza in cui ritrovarsi.

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Il nostro appartamento – New York I © Silvia

L’importante,  qualsiasi soluzione scegliate, è comunque assicurarsi che nei pressi dell’hotel/appartamento vi sia una fermata della metropolitana. Se poi in quella stazione si fermano le linee sia local che express, avrete fatto bingo e vi muoverete agilmente su e giù per la city.

Personalmente tra i tre quartieri indicati preferisco Harlem: qui si respira un’America più autentica, lontano ormai dallo stereotipo di “ghetto”. Un’area rinata dove la stessa gente local vuole dimostrarlo cercando di essere molto amichevole e di aiuto. Se scegliete poi soprattutto la parte sud di Harlem, sarete praticamente attaccati a Central Park ed in pochissimo tempo ci si ritrova nelle zone più centrali con metropolitana e autobus.

Affittare un appartamento a New York

La prima volta che abbiamo visitato la Grande Mela, abbiamo soggiornato nei pressi di Columbus Circle in un appartamento con una terrazza pazzesca e tanto di vista su grattacieli e sull’Hudson River. Ricordo di essermi innamorata subito di questa soluzione perché ci permise di sentirci dei veri newyorkesi. Starbucks sotto casa, negozi tipici di quartiere e metro a due passi con linea express e local.

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La terrazza del nostro appartamento – New York I © Silvia

E anche quest’anno, visto che ci saremmo fermati ben cinque notti a New York, abbiamo deciso di ripetere l’esperienza di soggiornare in un appartamento scegliendo questa volta di stare proprio ad Harlem. Come per la prima volta, vista l’ottima esperienza avuta, ci siamo affidati alla stessa realtà che offre questa tipologia di servizio, New York Habitat.

Affittare un appartamento a con New York Habitat

Probabilmente non molti la conoscano, ma New York Habitat è una realtà ben consolidata che opera sul mercato immobiliare fin dal 1989. In un certo senso è una realtà pioniera nel settore della condivisione di case: gli appartamenti o le stanze sono infatti di proprietari di locali che li mettono a disposizione affittandoli in base al periodo richiesto. 

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La terrazza del nostro appartamento – New York I © Silvia

La differenza però è che non avrete un contatto diretto con la proprietà, ma sarà lo staff di New York Habitat a prendersi in carico la vostra richiesta diventando la vostra guida sottoponendovi le diverse soluzioni o aiutandovi a mirare la vostra ricerca. Vi assicuro che nella giungla di una realtà grande come quella di New York, avere un supporto di questo tipo è davvero di grandissimo aiuto. Oltre al fatto che è sinonimo di affidabilità e di credibilità. Infatti se vi dovessero essere problemi saranno pronti a farsene carico in prima persona evitandovi così spiacevoli sorprese come potrebbero invece esserci nel caso ci si affidi ad altre realtà.

Il tutto nel massimo della trasparenza: finalizzata la vostra richiesta, vi verrà inviata una mail con tutte le informazioni utili relative al proprietario che a quel punto si occuperà di ricevervi o di indicarvi il modo con cui recuperare le chiavi dell’alloggio. 

La transazione avviene tramite carta di credito e sarà indicato il costo del servizio di New York Habitat e quanto invece percepirà il proprietario. Unico aspetto importante da tenere presente, è che il proprietario vi potrà chiedere una cauzione in contanti da rilasciare all’arrivo che vi restituirà integra se non avrete compiuto gravi danneggiamenti all’immobile. Anche per questo aspetto, nella fase di gestione della vostra richiesta vi verrà comunque da subito indicato l’importo della cauzione.

New York: Refinery Hotel, il nostro hotel preferito

Chi mi conosce sa che in quanto ad hotel sono molto pretenziosa. Questo non vuol dire necessariamente volere qualcosa di luxury (spesso inaccessibile in termini di budget) ma più che altro è trovare qualcosa di particolare che non sia il solito hotel asettico e standardizzato.

Tempo fa mi ero fissata con L’Ace Hotel (qui il nostro racconto) che rimane sicuramente uno degli hotel tra i più cool non solo della Grande Mela ma anche di altre città (Portland, Chicago, Londra).

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Dormire all’Ace Hotel New York I © Ace Hotel

Tanto che ho fatto carte false per dormire lì. Bello è bello, cool è cool, tanto che sono impazzita per i loro dettagli come il frigo vintage della Smeg in camera o i loro vari negozi di oggettistica che completano l’esperienza stessa di soggiorno.

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Dormire all’Ace Hotel New York I © Ace Hotel

Ma alla fine il costo, un po’ esagerato a mio avviso, non ha giustificato tutta una serie di aspetti a partire dalla posizione che seppur in midtown risulta un po’ scomoda (non vicinissima alla metro e quella in zona era scomoda o poco fruibile) e anche per quell’eccessiva atmosfera cupa e buia permanente che si ritrova in ogni angolo.

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Breslin – Ace Hotel New York I © Silvia

Proprio nell’ultimo viaggio abbiamo invece trovato un hotel che da subito è entrato nella nostra lista dei preferiti.  E pensare che Alex quest’anno non voleva appoggiare la mia decisione di essere nomadi nelle notti di New York per testare più strutture. Ricordo che è stata una dura lotta fargli accettare questa mia decisione o forse, sarebbe meglio dire una mia fissa. Alla fine ho vinto io e così ci siamo concessi una notte in uno dei tanti hotel a pochi passi da Central Station, il Refinery.

Ok, ora Alex si è innamorato di questa realtà tanto da sostenere che è uno tra i migliori hotel tra tutti quelli che abbiamo testato non solo a New York ma in tutte le diverse destinazioni da noi visitate. Forse ha ragione!

Fin dal primo momento in cui si varca la soglia dell’ingresso si intuisce che si tratta di un hotel di livello superiore ma assolutamente easy and friendly con staff subito pronto ad accogliervi. 

Il bello però è tutto nella stanza. Noi essendo in tre avevamo richiesto una tripla con upgrade, ma non ci aspettavamo una stanza così grande! Stile un po’ industrial con grande attenzione ai dettagli. Ciabattine in dotazione con tanto di R ricamata, acqua in omaggio che vi viene offerta al check- in, minibar davvero ricco (ok noi non usufruiamo quasi mai di queste cose ma ho apprezzato la varietà di proposte) con tanto di selezione di cocktail speciali…

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Refinery – la nostra stanza – New York I © Silvia

E se avete dimenticato il vostro cavo del cellulare non preoccupatevi, qui vi sono i kit per qualsiasi tipo di modello oltre ad adattatori vari. Tutto è pensato per rendere massimo il comfort del viaggiatore mettendolo a completo suo agio. Per non parlare del bagno, enorme con una bellissima vetrata scorrevole in ferro che lo separa dalla stanza. Giusto per darvi un’idea, le dimensioni del bagno potrebbero essere simili a quelle di una stanza di alcuni tipi di hotel che si possono prenotare a New York.

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Refinery – il nostro bagno – New York I © Silvia

Ma i vantaggi non sono solo questi. Il Refinery ha una posizione davvero strategica: 8 minuti a piedi da Time Square, perfetta come base per la metropolitana visto il numero di linee che qui vi confluiscono, 10 minuti a piedi da Central Station. Ma soprattutto il suo punto di forza è un rooftop degno di nota!.

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Refinery – ristorante – New York I © Silvia

Ammetto di essere arrivata al Refinery perché Dove (una delle riviste che amo) lo ha classificato come uno dei rooftop piu belli al mondo… Ora, forse questa definizione la trovo un pochino eccessiva perché il loro rooftop è davvero mignon nella parte esterna. Ma è intimo con un ampio spazio bar perfetto in ogni stagione visto che può essere chiuso da ampie vetrate scorrevoli. E poi da qui si gode della vista sull’Empire! Il rooftop inoltre è anche ristorante con possibilità di cenare in un’atmosfera decisamente romantica. Il costo di questo hotel? Beh, assolutamente accessibile! Noi abbiamo speso (facendo però l’upgrade) 90 euro a testa a notte (ok eravamo in 3), un costo che vi assicuro che in città per questa tipologia di hotel e nel periodo di agosto è davvero ottimo!

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Refinery – New York I © Silvia

Insomma se fossi in voi prenoterei subito al Refinery!

New York (costi a parte) è sempre una buona idea!

Una volta scelto dove dormire a New York non vi resta che organizzare il vostro soggiorno: qui il nostro itinerario di 4 giorni, qui dove mangiare, qui il nostro ristorante preferito e qui come risparmiare utilizzando il CityPASS.

2 Comments

  1. Ho sentito parlare di New York Habitat ma non ho ancora avuto occasione di usarlo: in linea di massima preferisco realtà di questo tipo, dove hai che fare direttamente con il loro staff e non direttamente con il proprietario. Così ho l’impressione che sia tutto più professionale e che si riduca a zero il rischio di incappare in una bella fregatura. Che spettacolo il terrazzo!
    Bellissimo anche l’hotel. Il prezzo è ottimo, dato il livello della sistemazione e la posizione. New York da questo punto di vista è un po’ come Londra, dove spesso il prezzo elevato non è garanzia di qualità (ricordo ancora una basement room terribile dove anni fa pagai circa 80 dollari per una singola grande come il mio sgabuzzino delle scope). Mi segno il nome!

    • Silvia Reply

      Eh già Silvia spesso il costo non indica la qualità! Questo hotel però a noi è piaciuto davvero tanto,e la prossima volta vado a colpo sicuro, segna segna! <3

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