Dormire in un vecchio maniero in Normandia La Ducrie – Le Hommet-d’Arthenay Francia

A chi non piacerebbe dormire in un castello almeno una volta nella vita? E quale posto migliore se non la patria di molti Re noti alla storia?  Sulle orme di Napoleone o di Re Luigi, fingere di essere reali è davvero facile. Cosi se avete in programma un viaggio in Francia una delle cose assolutamente da fare è trovare un Chateau adatto per trascorrervi almeno una notte.

Esistono diversi siti come bienvenueauchateau.com dove sono riportati i castelli che offrono la possibilità di soggiornarvi e molti di questi si trovano in Normandia. Così, una volta steso l’itinerario di viaggio, anch’io ho cercato il mio castello. Purtroppo, la mia combinazione giorni-percorso non dava ottimi risultati: parte di questi o erano troppo costosi o non erano proprio di strada (spesso si trovano in zone isolate).

LA DUCRIE I © La Ducrie

Ma non mi sono arresa: cerca e ricerca alla fine è saltata fuori “La Ducrie”, un piccolo maniero normanno costruito nel 15° secolo con tanto di fossato (ora diventato uno stagno custodito da cigni neri). La sua posizione, nel piccolo borgo Le Hommet d’Arthenay in Bassa Normandia, è perfetta: immerso nel verde delle campagne, quasi nascosto ma non isolato, strategico per raggiungere le principali attrazioni della zona, in particolare i noti luoghi della storia dello sbarco di Normandia e non solo.

Appena arrivati a La Ducrie, Joe, che insieme alla moglie Vivienne gestisce la struttura, ci ha subito accolto con un bicchiere di buon vino rosso brindando alla nostra salute e facendoci accomodare nel bellissimo salone del castello: camino enorme, tappeti damascati, armature e stemmi araldici alle pareti. WOW!

LA DUCRIE I © Silvia

Joe di origine scozzese (da non crederci, io adoro la Scozia) e Vivienne, irlandese, hanno rilevato questo castello che fu costruito originariamente per il “Douphin” (il Delfino) il futuro erede di Re Luigi XIV di Francia che però ebbe la sfortuna di morire prima del padre. Questo piccolo castello fu così prima assegnato al funzionario che raccoglieva le tasse locali e successivamente ad una lunga dinastia di duchi. Fino ad arrivare ai tempi più recenti quando Joe e Vivienne, innamoratisi di questo angolo di Francia, lo acquistarono.

LA DUCRIE I © Silvia
LA DUCRIE I © Silvia

La Ducrie ora appare perfettamente conservata ed ha cercato di mantenere lo stesso stile dell’epoca pur essendo stata riadattata alle esigenze moderne. Piena di ricordi di Joe e Vivienne e delle persone che con il tempo vi hanno soggiornato, è diventata anche punto di riferimento per i veterani della seconda guerra mondiale che ogni anno qui trovano ospitalità in occasione dell’anniversario del drammatico giorno in cui avvenne lo sbarco degli alleati in Normandia.

LA DUCRIE I © Silvia
LA DUCRIE I © Silvia
LA DUCRIE I © Silvia

Un enorme giardino con tanto di scacchiera per giocare e laghetto con cigni neri circondano questo maniero interamente ricoperto di edera. Sviluppato su due piani con al piano terra l’enorme salotto, la sala da pranzo per la colazione, la piccola e luminosa veranda, mentre al piano superiore le stanze. La mia, di stanza, è rimasta sempre la stessa per tutte le volte che sono tornata: enorme, con un letto a baldacchino altrettanto enorme, soffitto con travi in legno, un camino e soprattutto un passaggio segreto testimone di vicende intriganti.

LA DUCRIE I © La Ducrie
LA DUCRIE I © Silvia

Ma la Ducrie è qualcosa che va oltre a questa semplice descrizione. la Ducrie infatti è anche il grosso labrador Duke che ci ha accolto la prima volta, i vari gatti a cui Vivienne dà casa come Earl Grey chiamato cosi perché ricorda il the. Sono le papere che ti attraversano il sentiero o i cigni neri che appaiono e scompaiono nel laghetto in base a quanto decidono di essere socievoli.

DUKE I © Silvia
LA DUCRIE I © Silvia

La prima volta che ho fatto colazione qua, ricordo che Joe, da vero scozzese (giusto per dir… ha l’età di mio padre), nella brezza fredda del mattino, in maglietta e pachistano al collo è salito a bordo della sua Harley Davidson per andarci a prendere le baguette e i croissant appena sfornati nella vicina Boulangerie. La colazione è infatti un tavolo imbandito di pane, burro, marmellata pain au chocolate e tantissimi croissant a cui è difficile resistere. E se amate qualcosa di salato, non preoccupatevi, non manca.. Mentre Joe fa gli onori di casa sedendosi al tavolo con gli ospiti, Vivienne porta the e caffè a volontà rallegrando l’atmosfera con la sua simpaticissima risata.

COLAZIONE I © Silvia

Ok, ho deciso, io vengo a vivere qui! Vabbè, non mi sono ancora trasferita, ma con il tempo sono tornata ancora e ancora. Subito l’anno successivo, e anche quello dopo portando con me fratello, mamma e papà per la sua immensa gioia vista la grande passione che nutre per la storia della seconda guerra mondiale e dei luoghi dello sbarco che da qui distano poco più di mezz’ora di auto.

ME AND JOE I © Silvia

E questi ripetuti viaggi mi hanno fatto diventare amica di “Zio Joe e Zia Vivienne” con cui ci scriviamo regolarmente. Ogni volta tornare qui è come tornare a casa: solito bicchiere di vino alla mano, solito brindisi “another one Joe”, solita stanza, solita colazione. Unica novità, Ghost, il cucciolone nero che è entrato a far parte della famiglia dopo la scomparsa per vecchiaia di Duke (I miss you).

ME AND DUKE I © Silvia
JOE & VIVIENNE I © Silvia

Impossibile non voler ritornare qua e non preoccupatevi, troverete sempre posti nuovi da visitare grazie ai consigli e alle mappe rigorosamente disegnate a mano di Joe che vi porteranno alla scoperta di piccoli e interessanti musei, a scorciatoie nelle campagne, in fattorie per un buon calvados, e cene in riva al mare che solo i veri local possono conoscere, completando così la magia di questo luogo.

Ok posso essere un po’ di parte nel parlarvi della Ducrie perché un pezzo del mio cuore è rimasto lì. Ma spesso torno a riprenderlo…e vi assicuro che di un posto così ve ne innamorerete anche voi!

LA DUCRIE
Le Hommet d’Arthenay
50620 Normandie
France

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