Cosa vedere a Roma in 3 giorni

Per quanto Roma sia una città davvero difficile e forse ultimamente assediata da diversi problemi, la sua bellezza resta sempre indiscutibile! Per motivi personali mi sono ritrovata a visitarla spesso, ammetto però di viverla in un modo molto privilegiato, né da turista né da romana che ci vive, riuscendo così a coglierne solo il meglio. E il mio scorcio preferito, quello che nonostante l’abbia visto e rivisto riesce ancora a stupirmi, è il Pantheon, così schiacciato tra le case ma così imponente da risultare maestoso. Ok lo ammetto, inizio ad essere un po’ di parte con questa città. Ma io, nonostante la mia tendenza filo-americana ed esterofila, me ne sono completamente innamorata.

Ecco cosa vedere a Roma in tre giorni, per chi è la prima volta che la vede.
Se siete audaci e non temete ostacoli come san pietrini, buche, traffico, sensi unici e strade tutte uguali, il mio consiglio è quello di noleggiare una vespa almeno per un giorno. Diverse le realtà in cui potete farlo –  da Bici & Baci oppure a Rent Scooter Roma  – ma vi assicuro che vedrete Roma con una dimensione unica (quasi da “Vacanze romane”!).
Per dormire sono tanti gli hotel e B&B con un range di prezzi variabile. L’importante è che sia strategico per gli spostamenti. Ma se volete andare a colpo sicuro, proprio poco distante da Castel Sant’Angelo, si trova il B&B Angelina Dimora Contemporanea, uno dei miei preferiti.

Armatevi di scarpe comode e via, si parte!

1° giorno: Musei Vaticani, San Pietro, Castel Sant’Angelo, Trastevere

MUSEI VATICANI – RAFFAELLO I © Silvia

Il primo giorno dedicatelo alla zona del Vaticano, incominciando dai Musei. Vistateli subito la mattina (aprono alle 9) per evitare di incappare nel sovraffollamento delle sale. Meglio prenotare la visita acquistando i biglietti on line: anche se comporta una maggiorazione di 4 euro, vi permetterà di saltare la coda lenta e infinita che si forma sin dal primo mattino per esaurirsi poi nella prima parte del pomeriggio. Mettete in conto che una buona visita, se vi piace il genere, vi porterà via almeno due-tre ore. Io non sono invece una grande fan di questi musei. Tutte le volte che sono entrata ho visto solo le poche opere che mi interessavano, correndo a vedere le stanze di Raffaello e ovviamente la Cappella Sistina. Ecco, la Cappella Sistina! Stupenda opera di Michelangelo ma… preparatevi a stare stipati tra tanta gente con un “no foto” continuo da parte della sicurezza e zero, zero assoluto spiritualità. Da questo punto di vista per me è stata un po’ una delusione.

CUPOLONE I © Silvia

Sopravvissuti ai Musei, è tempo di spostarsi nella Basilica di San Pietro. Arrivati in piazza non lasciatevi demoralizzare dalla coda che quasi sempre è presente, in quanto si risolve in tempi brevi. Per prima cosa salite sul Cupolone perché poi, una volta scesi, vi porterà direttamente all’interno della basilica. Il biglietto per il Cupolone costa 7 euro se volete salire fino in cima. Con l’ascensore arriverete al terrazzino di mezzo, alla base della cupola, da dove riuscirete ad intravedere dall’alto l’altare del Barberini. Per salire in cima vi aspettano tanti, tanti scalini, ben 320, che verso la fine curveranno e si stringeranno. La seconda volta che sono salita quasi morivo ma da lassù c’è la vista più bella in assoluto di Roma. Prendetevi il tempo necessario per respirare a pieni polmoni e godervi lo spettacolo.

Da lì scendete direttamente all’interno di San Pietro, ammirate la Pietà di Michelangelo, porgete un saluto a Papa Giovanni Paolo II, meravigliatevi davanti all’imponente altare del Barberini e toccate il piede di San Pietro nella speranza che vi faccia la grazia. Preparatevi al caos, la Basilica è sempre gremita tanto da togliere anche qui quel senso di forte intimità spirituale.

CASTEL SANT’ANGELO I © Silvia

A questo punto, con le ultime energie rimaste, dirigetevi verso Castel Sant’Angelo che vi accoglierà con la sua struttura imponente che si affaccia sul Tevere. Attraversate il ponte pedonale, da qui godrete di una delle migliori visuali per scattare una foto. In estate vi è la possibilità di fare il passetto, ovvero il passaggio segreto lungo ben 800 metri che collega il Castello al Vaticano.

Dopo una giornata così intensa non c’è di meglio che chiuderla con un aperitivo e una cena nel chiassoso e piacevole quartiere di Trastevere.

2° giorno: piazze e non solo

PIAZZA NAVONA I © Silvia

Ah le piazze di Roma! Iniziate da Piazza Navona, di prima mattina (come del resto ogni attrazione) è poco affollata. Da lì, in soli 5 minuti a piedi vi troverete al Pantheon, il mio preferito. Prendete un caffè alla Tazza d’Oro (considerato il caffè più buono di Roma) oppure allo storico Caffè Sant’Eustachio.

Spostatevi a Campo de’ Fiori (ci vogliono poco più di 10 minuti a piedi) dove tutte le mattine fino all’ora di pranzo c’è il mercato. Io solitamente non trovo mai nulla da comprare ma è sempre folcloristico passarci. Perdetevi tra le viette che da lì si diramano e per pranzo tornate nella piazza per gustare la tipica pizza bianca e mortazza al Forno Campo de Fiori.

FORNO CAMPO DEI FIORI I © Silvia

Da Campo de’ Fiori, tornate verso il Pantheon o dirigetevi verso Largo Argentina dove tra i resti scorgerete i numerosi gatti che grazie ad un’associazione hanno trovato casa tra le rovine. La Fontana di Trevi è la prossima tappa: scegliete quale percorso preferite da Largo Argentina per raggiungere uno dei luoghi più visitati al mondo,

FONTANA DI TREVI I © Silvia

Potete ritornare rapidamente al Pantheon, raggiungere Palazzo Chigi e da lì in pochi minuti sarete alla Fontana di Trevi. Armatevi di pazienza e preparatevi a sgomitare per riuscire ad arrivare ai piedi della fontana. Una volta presa posizione è d’obbligo il rituale del lancio della monetina: porgete le spalle alla fontana, chiudete gli occhi e via! Lanciate la monetina e così vi assicurerete di poter tornare prima o poi in questa bellissima città.

BARCACCIA I © Silvia

Altri 10 minuti a piedi e vi trovate in un’altra delle piazze più belle d’Italia: Piazza di Spagna, recentemente restaurata come la bellissima Barcaccia. Se avete tempo e voglia potete salire fino in cima alle scale per andare a bere un caffè da Colbert all’interno della magnifica Villa Medici (potete anche visitarla): dal balcone del caffè godrete di un’altra vista memorabile e vi potrete concedere un momento di relax all’interno di una location splendida.

VISTA DA COLBERT I © Silvia

Rigenerati, salite fino alla terrazza del Pincio e se avete tempo perdertei nel parco di Villa Borghese. Dalla terrazza del Pincio scendete fino all’ampia Piazza del Popolo e se siete fortunati magari le due chiese gemelle saranno completamente visibili. Da lì buttatevi su Via del Corso zizzagando tra le vie laterali rifacendovi gli occhi con le vetrine delle numerose boutique.

Per la sera, dopo tanto camminare cena in una tipica trattoria romana: la Vecchia Roma vicino a Piazza Vittorio Emanuele, dove mangerete una delle amatriciane più buone di Roma.

3° giorno: Ghetto Ebraico, Colosseo, Bocca della Verità, Fori Romani, Colosseo, Monti

Il terzo giorno iniziatelo con una brioches o una fetta di torta da Boccioni al Ghetto (attenzione il ghetto chiude da venerdì tardo pomeriggio fino alla domenica mattina), una foto con la Fontana delle Tartarughe e da lì in poco più di 10 minuti a piedi sarete alla Bocca della Verità per rivivere una scena alla Audrey Hepburn. Non spaventatevi se vedete un serpentone di gente in attesa, la fila scorre veloce. Con una piccolissima offerta di 50 centesimi potrete avere una bella foto ricordo.

CAMPIDOGLIO I © Silvia
FORI IMPERIALI I © Silvia

Raggiungete il Campidoglio, salite gli scalini, ammirate la piazza e spostatevi sul retro dove potrete avere un bellissimo colpo d’occhio sui Fori Romani. Ritornate verso Piazza Venezia, all’Altare della Patria (vi assicuro che tutte le volte che ci passo in vespa resto sempre incantata) salutate il milite ignoto e date uno sguardo alla finestra del duce da cui fece lo storico discorso. Se siete appassionati di storia potete entrare (gratuitamente) a vedere il museo del Risorgimento oppure salire con l’ascensore sulla terrazza per un altro punto panoramico.

COLOSSEO I © Silvia

A questo punto non resta che dirigersi verso i Fori Imperiali per arrivare al Colosseo e rivivere la storia del film “Il gladiatore”. Ammetto di non esserci mai entrata, ho sempre preferito viverlo da fuori. Nel caso vogliate vederlo consiglio di prenotare on line il biglietto di ingresso e comunque una foto con i gladiatori e i centurioni è sempre folcloristica.

GLADIATORI DAVANTI AL COLOSSEO I © Silvia

A questo punto rimane ancora del tempo per perdersi tra le viette e i negozietti particolari del quartiere Monti. E se avete ancora le forze potete salire tutta la scalinata del Borgia per arrivare fino al Mose di Michelangelo. Poco distante dal quartiere Monti si trova anche la Chiesa di Santa Maria Maggiore e lo stesso Quirinale che su prenotazione è visitabile come la scuola dei Corazzieri.

QUARTIERE MONTI I © Silvia

Finisce così il tour principale di Roma. Sarete stanchi morti e vi ricorderete probabilmente più la camminata che tutto il resto, ma ricordatevi che non si può lasciare Roma senza: aver mangiato una cacio e pepe (Angelina a Testaccio) o una amatriciana flambé (Vecchia Roma), senza aver mangiato un carciofo alla giudia (i migliori sono nei ristoranti del Ghetto) una pizza bianca con mortazza (Forno Campo de Fiori) una grattachecca (Sora Lella) un trancio di pizza da Roscioli e per i più coraggiosi abbacchio e coda alla vaccinara (Da Fortunata), la cicoria ripassata, la porchetta di Ariccia (Er Buchetto), le ciambelle al vino (le migliori per me quelle del Biscottificio Innocenti)

Nel caso qua trovate altri food tips da non perdere!

Buone Vacanze Romane!

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