Boston: 15 cose da fare per scoprire e conoscere la “capitale” del New England – Massachusetts

Boston è cosi: elegante, con le case basse fatte di mattoncini, famosa per le sue università, è un pezzo di storia degli Stati Uniti che conserva e racconta ad ogni passo. E’ la città più vecchia degli Stati Uniti ma anche una metropoli moderna estremamente friendly e soprattutto, piuttosto inusuale per le città americane, è “walking distance”.

Boston la si ama per la sua vivibilità, per la sua semplicità con cui si riesce ad attraversarla, senza correre, ma facendoti sentire immediatamente local e con persone pronte ad aiutarti se ti vedono in difficoltà, pronte ad accompagnarti anche sotto un diluvio universale al punto di interesse che cercavamo raccontandoti con molto orgoglio cosa vuol dire essere bostoniani.

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Hello Boston I © Silvia

Boston sicuramente è la città più europea per il suo carattere storico ma soprattutto è la città della rivoluzione, è la città degli States custode delle origini della storia americana moderna. Fondata dai coloni puritani nel 1630, è da questa terra che partì la rivoluzione che porterà alla costituzione di quello che oggi sono gli Stati Uniti. Fatti come il Massacro di Boston, il Boston Tea Party, la battaglia di Bunker Hill, sono gli avvenimenti storici che spinsero le allora tredici colonie americane (denominate poi Stati Uniti) alla guerra contro gli inglesi. Ed è sempre Boston ad essere il teatro della Dichiarazione di Indipendenza proclamata proprio dal balcone della Old State House il 18 luglio del 1876. Ecco perché quando si parla di Boston viene definita la culla della libertà.

E se la storia passata racconta della genesi degli Stati Uniti, Boston continua ad essere protagonista anche in quella contemporanea: qui è nato John Fitzgerald Kennedy, altro uomo che rimane emblema  del paese a stelle e strisce.

Per noi, nonostante abbiamo già girato una discreta parte degli Stati Uniti, era la prima volta in questa città. Cosi non abbiamo potuto che fare un giro abbastanza classico (funestato anche da una bella pioggia) mixato a piccole chicche. Prendetevela comoda, mettete in programma almeno 3 giorni e godetevi questa città. Ecco il nostro breve elenco di cose da fare nella “Capitale del New England”.

 

15 Cose da fare per la prima volta a Boston

1. Conoscere la storia americana attraverso il Freedom Trail 

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Freedom Trail – Boston I © Silvia

Per immergersi e scoprire il passato di Boston e le origini della nazione, il Freedom Trail è il percorso che vi guiderà alla scoperta di 16 siti significativi dal punto di vista storico. La lunga linea rossa lunga circa 3 chilometri mezzo che si districa prevalentemente nella Old Town, sarà una passeggiata attraverso i luoghi della rivoluzione americana e non solo.

Si parte dal Visitor Center situato all’angolo nord del Boston Common Park – qui potrete anche richiedere la mappa del Trail – per concludere al Bunker Hill Monument, eretto in memoria di una delle più terribili battaglie della rivoluzione che qui ebbe proprio luogo. Lungo l’itinerario, giusto per citare alcuni degli spot, visiterete la Park Street Church, il Granary Burying Cemetery (il cimitero più antico di Boston dove riposano numerosi personaggi storici), il luogo del “Boston Massacre” drammatico evento che scatenò la rivoluzione americana. Incontrerete la casa di Paul Revere protagonista dei fatti del Boston Tea Party, arriverete al USS Constitution Museum dove si trova una delle più vecchie navi della marina militare varata nel 1797.

Prendetevi tutto il tempo necessario per viverlo con calma dedicando almeno una mezza giornata soprattutto se visiterete anche tutti gli edifici o i musei accessibili.

 

2. Ripercorrere le orme di Kennedy

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John Fitzgerald Kennedy National Historic Site – Brookline I © Silvia

Boston è senza dubbio la città simbolo di JFK: è qui che è nato e cresciuto, ha compiuto i suoi  studiato e sempre da qui ha intrapreso la sua carriera politica che lo porterà ad essere il Presidente più giovane degli Stati Uniti. Diversi quindi i luoghi testimoni della sua vita che potrete facilmente ripercorrere. Si parte ovviamente da Brookline, la casa di periferia in cui è nato e di cui vi ho parlato qui, per poi spostarsi ad Harvard, la prestigiosa università dove conseguì la sua laurea in lettere. Potrete “rivivere” il magico momento in cui JFK chiese la mano a Jackie cenando al tavolo 40 dell’Omni Parker House.

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John F. Kennedy Library – Boston I © Silvia

Sempre questo hotel fu protagonista di un altro momento cruciale della sua vita, l’annuncio della candidatura al Congresso che segnò di fatto nel 1946 l’ingresso in politica. Pranzate all’Union Oyster House, nonché il più vecchio ristorante d’America, come John amava fare tutte le domeniche. In tal caso non dimenticate di richiedere il suo tavolo preferito, il numero 18 (che è poi guarda un po’ è anche il mio numero) al secondo piano, con tanto di targa apposta in sua memoria. Infine rilassatevi nel polmone verde della città, il Rose Kennedy Greenway dedicato alla madre. E per ripercorrere tutti i momenti cruciali della sua vita politica e privata, imperdibile è il JFK Presidential Library and Museum, uno dei musei più avvincenti che abbia mai visitato.

 

3. Fingere di frequentare una delle università più ambite al mondo 

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Harvard University – Boston I © Silvia

Non si può lasciare Boston senza aver visitato il quartiere delle università più ambite e famose a livello mondiale, Harvard e il Mit (il Massachussets Insitute fo Technology). Noi abbiamo scelto Harvard, proprio perché è qui che studiò JFK. Partecipate ad una delle visite organizzate dove sono gli stessi studenti che per mantenersi all’università vi faranno da guida. Ritrovo in Massachusetts Avenue, adesivo al petto, e via, inizia il walking tour di poco più di un’ora.

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Harvard University – Boston I © Silvia

Tante le informazioni, gli aneddoti, le curiosità, i rituali che gli studenti-guida vi forniranno. Scoprirete che a Boston non pronunciano la R e dunque non stupitevi di sentir chiamare l’università “Havad”. O che qui si possono imparare tutte le lingue del mondo perché se per caso uno studente richiede una lingua non in programma, l’università cercherà l’insegnate apposito. Conoscerete la lista infinita di personalità che qui hanno studiato, da Kennedy (appunto) a Bill Gates a Mr Facebook Zuckerberg (in realtà loro due come ha sottolineato la nostra guida con una battuta, sono gli unici ad essersi laureati senza aver frequentato una lezione…).

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Harvard University – Boston I © Silvia

Non mancate di strofinare le scarpe della statua del fondatore dell’università posta all’ingresso perché pare porti fortuna! Il tour si svolge completamente all’esterno trai i diversi edifici del complesso universitario: non aspettatevi di vedere aule, laboratori o stanze del campus. Il costo è di 11 dollari: potete prenotarlo online oppure decidere all’ultimo recandovi direttamente al chiosco da cui partono i tour.

4. Assaggiare tutte le specialità in città un vero “food tour the force”

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Quincy Market – Boston I © Silvia

Boston è decisamente interessante anche per gli amanti del food come noi, sia che ci si sieda al tavolo di un ristorante o si preferisca qualcosa di più easy come lo street food o i mercati al coperto. Nella lista non può assolutamente mancare un salto (noi ne abbiamo fatti ben due) al Quincy Market. Non saprete cosa scegliere tra i tanti banchi: gamberi giganti freschi, lobster roll o la tipica Clam Chowder servita su richiesta in una grossa forma di pane ma anche hot dog, tacos, empanadas…

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Quincy Market – Boston I © Silvia

E se ancora non vi basta, pochi passi e ci si trova al Boston Public Market con prodotti rigorosamente a km 0. Un altro posto da non perdere è la storica Union Oyster House: aragoste enormi, ostriche fresche o gratinate ma anche un muro pieno di fotografie, una vera walk of fame di celebrità passate da qui. Come quella volta che Obama riservò tutto il ristorante e nel giro di un paio di ore i gestori dovettero blindare il posto. Ma Boston è anche Chinatown perfetta per gustare dumpling da paura alla Dumpling Gourmet House in Beach Street.

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Quincy Market – Boston I © Silvia

E per chi come noi (chi mi segue ormai lo sa) non c’è città dove non vada alla ricerca di bakery o di donuts: da provate i maple bacon di Union Square Donuts, la colazione da Tatte Bakery and Café (diverse in città ma vi suggerisco quella a Beacon Hill), i cannoli di Mike’s Pastry a Little Italy (uno dei migliori cannoli che io abbia mai mangiato) e la Boston Cream Pie (l’originale è quella dell’Omni Hotel). E per chiudere un’esperienza fatta tutta di cioccolato da Captain Jackson Historic Chocolate. 

 

5. Conoscere le bionde della Samuel Adams Brewery  

Se amate le “bionde”, allora il più grande birrificio indipendente degli Stati Uniti , il Samuel Adams Brewery, che prende il nome proprio dalla storico rivoluzionario bostoniano, è il posto che fa per voi. La sua fama la deve alla pluripremiata lager, ma sono ben 19 le diverse tipologie di birra che vengono prodotte qui oltre alle immancabili stagionali o limited edition.

Ovviamente è possibile visitare il birrificio con tour guidati della durata di un’ora che vengono effettuati dal lunedì al sabato dalle 11 alle 17. Ovviamente si conclude con una degustazione. Se non volete fare il tour potete lanciarvi in un assaggio nella loro Tap Room (aperta anche la domenica). Unica cosa, il birrificio non è proprio comodo da raggiungere… si trova a sud del downtown tra Roxbury e Jamaica Plain ed occorrono almeno venti minuti di macchina e quasi un’ora con i mezzi pubblici. Ma per una buona birra un sacrificio lo si può sempre fare!

 

6. Esplorare le Boston Islands

 Se pensate che Boston sia solo città, vi sbagliate! Di fronte al porto, l’arcipelago delle Boston Islands è composto da ben 34 isole sotto l’egida del National Parks Service. Di queste ben 8 sono raggiungibili attraverso un servizio di ferry o grazie a boat tour organizzati. Trascorrete una una giornata di relax passeggiando lungo i diversi sentieri oppure prendete il sole in una delle tante spiagge. E volendo, se vi innamorerete di questa zona potete anche trascorrevi la notte nelle aree attrezzate per il campeggio. 

Anche sulle isole vi sono conservati piccoli pezzi di storia, come nella Little Brewsfer Island che ospita il faro più vecchio degli Stati Uniti, il Boston Light, risalente addirittura al 1783 (l’isola è visitabile e raggiungibile solo con tour organizzati e gestiti dai ranger del parco). Nella George Island si trova invece Fort Warren, costruito nel 19th secolo noto soprattutto per essere stato una prigione nel periodo della guerra civile. Punto di partenza dei Ferry per le diverse isole è il Long Wharf North, non molto lontano dall’Acquario.

8. Invocare i santi nella All Saint Way a Little Italy

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All Saints Way – Boston I © Silvia 

Meno folcloristica della cugina newyorkese ma a tratti più autentica, la Little Italy bostoniana situata nel North End a noi è piaciuta davvero tanto (complici anche i cannoli di Mike’s Pastry, vedi punto 4) soprattutto per la sua All Saint Way.

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Mike’s Pastry – Boston I © Silvia

In realtà è solo un angolo in Battery Street, un vicolo minuscolo dove le pareti in mattoncini sono completamente ricoperte da immagini, ritratti e statue di tantissimi santi. Tra questi c’e anche Francesco (ndr il papa). Il vicolo è privato e di proprietà del Signor Baldassari ma se lo incontrate può essere che vi faccia accedere e se vi chiederà il vostro giorno di nascita, state certi che cercherà il santo patrono corrispondente. 

 

8. Perdersi tra i libri della Boston Public Library

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Boston Public Library I © Silvia

Must-see in città sia per local che per turisti è la Boston Public Library in Copley Square. Questo luogo di cultura è denso di storia in ogni angolo, dai bellissimi affreschi alle enormi sale di lettura dove lo stile rinascimentale italiano è ben visibile. Bellissima e da non perdere la sala di lettura principale, la Bates Hall, con tantissimi libri da sfogliare seduti sui tavoloni illuminati dalla luce naturale delle ampie vetrate e dalle tipiche lampade verdi che fanno fare un tuffo nel passato. La biblioteca durante l’anno ospita anche eventi gratuiti a cui è possibile partecipare come letture o rappresentazioni teatrali. 

 

9. Salire in cima al Prudential Skywalk

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Prudential Tower – Boston I © Silvia

Non vi è città americana – o quasi – che non abbia uno Sky Deck dove salire per osservarla dall’alto. E Boston non fa eccezione anche se per lungo tempo ne è stata privata: quello che era uno dei punti più alti, il John Hancock Building, venne chiuso a seguito degli attentati. Oggi Boston ha un nuovo observatory deck, la Prudential Tower, situato in cima al secondo edificio più alto della città: aperto fino alle 10 di sera nel periodo estivo, con cuffie e tour audio gratuito potrete godere di una vista spettacolare su tutti gli hotspot della città!

 

10.  Immortalare, (come tutti) Acorn Street

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Acorn Street – Boston I © Silvia 

Mattoncini rossi, bandiera americana, questa stretta via con il suo tipico ed originale acciottolato è la più fotografata di Boston, forse anche quella più fotografata d’America. Situata nel bellissimo e storico quartiere di Beacon Hill è meta di un vero pellegrinaggio turistico.
Volete non metterla anche voi tra le vostre foto ricordo?

 

11. Andare a caccia di street art anche a Boston 

Nonostante sia una città storica e molto ordinata, anche Boston esprime il suo carattere metropolitano con un angolo underground: Ink Block Urban Art Park, posto al di sotto della Highway 93 (e per questo non troppo facile da raggiungere), è un progetto di street art sponsorizzato da Reebock che del resto in città ha il suo headquarter. Non molto grande e meno impattante rispetto ad altre città, merita il murales Love ed il percorso colorato.

Se cercate altri art-spot o qualcosa di ancora più “graffiante”, puntate su Graphity Alley: si trova a 5 minuti di macchina da Harvard ed è una traversa di Massachussets Ave. Se invece siete amanti delle gallerie d’arte fate un salto nel SoWa Art and Design District, sempre in Back Bay. I vecchi magazzini sono stati recuperati ed ora è diventato un punto di riferimento per nuovi artisti ed appassionati o collezionisti d’arte.

 

12. Fare incetta di vecchi libri al Brattle Book Shop

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Brattle Book Shop – Boston I © Silvia

A proposito di luoghi storici, a Boston si trova uno dei book shop tra i più vecchi degli Stati Uniti. E’ il Brattle Book Shop la cui sua prima apertura risale addirittura al 1825. In piena downtown, è un’esperienza perdersi nei suoi due piani che contengono più di 250.000 libri. Tra i suoi scaffali un po’ polverosi potrete imbattervi in qualche edizione rara da veri collezionisti: non per niente non solo è una delle librerie più vecchie ma è anche l’antiquario di libri più grande degli States. Una volta arrivati in West Street, lo noterete immediatamente grazie alla sua caratteristica parete che è anche molto molto instagrammabile! (chiuso la domenica!!!)

 

13. Prendersi una pausa al Boston Public Garden

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Boston Public Garden I © Silvia

Con le sue oltre 80 specie di piante, è il primo giardino botanico pubblico della storia del Paese. Fondato nel 1837, racchiuso da una recinzione in stile vittoriano disposta lungo l’intero perimetro del parco, è perfetto per una piacevole e tranquilla passeggiata tra i tanti scoiattoli che affollano il parco.

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Boston Public Garden I © Silvia

All’interno non mancano numerose statue erette in onore di vari personaggi della storia bostoniana. Ma tra tutte, quella che attira l’attenzione è la Make Way for Duckling Statues, una serie di 8 paperelle bronzee che si rifanno alla storia per bambini scritta da Robert Maccloskey: narra proprio di una famiglia di anatre che si stabilì nel parco. Le paperelle sono ormai un’icona della città tanto che in occasione della festa della mamma che si tiene il 12 maggio, nel parco si tiene la Duckling Day Parade! Se poi non siete di fretta e avete uno spirito romantico o dei bambini al seguito, divertitevi facendo un giro nel laghetto posto al centro del parco con le Swan Boat, le barchette cigno!

 

14. Visitare uno dei musei più grandi del North America

Chi ama l’arte non può certo perdersi il Museum of Fine Arts di Boston: con i suoi 450.000 pezzi dispone di un patrimonio artistico incredibile tanto da poter esser considerato il secondo museo più grande del Nord America. Qui troverete tutte le diverse forme d’arte provenienti da ogni parte del mondo, dalla pittura alla scultura, dai reperti pre-colombiani alle antichità romane, dall’arte asiatica a quella europea.

Di grande valore e interesse la collezione dedicata agli autori dell’impressionismo francese, da Renoir a Manet, da Boudin a Monet. Questa collezione contiene anche una rarità di Degas, la statua più grande dedicata alle ballerine, l’unica che l’artista titolò ed esibì.

Aperto sette giorni su sette, il costo d’ingresso è di 25 dollari per adulto. Il tempo della visita varia in base ai vostri interessi.

 

15. Walking around Boston

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Boston I © Silvia

Boston è walking distance, quindi non vi sarà difficile spostarvi e vivere i diversi quartieri. Dopo la full immersion nella storia di questa città, prendetevi il vostro tempo per esplorare l’esclusivo quartiere di Back Bay. Non aspettatevi palazzi o grattacieli ma eleganti case vittoriane fatte di mattoncini rossi che a tratti richiamano l’atmosfera esclusiva londinese. Qui potrete trovare caffè carini oppure boutique e negozi vintage per dedicarvi così ad un po’ di shopping. Per la sera, selezionate qualche rooftop dove rilassarvi dall’intensa giornata godendo di una bella vista sulla città. 

E se volete vedere ancora di più…

Boston può essere anche una buona base per esplorare le zone vicine. A soli 40 minuti di macchina trovate Salem, la città delle streghe, a 30 minuti la cittadina di Concord dove potrete visitare Louisa May Alcott’s Orchard House, la casa dell’autrice del romanzo “Piccole donne”. Sempre in mezz’ora potrete essere a Lowell per rendere omaggio a Jack Kerouac.

Spingendosi più lontano, in circa un’ora di macchina, arriverete a Worchester, località imperdibile se siete amanti come me dei vecchi diners, uno su tutti, Miss Worcester Diner che dal 1940 continua a servire un menù con i classici piatti di questa tipologia di locali.

Boston è una base davvero strategica per esplorare i dintorni e visitare così altri punti di interesse.

Dove dormire a Boston

Boston ci ha davvero sorpreso per il costo altissimo degli hotel, tanto da risultare sotto certi aspetti quasi più cara di una stessa New York (e con questo ho detto tutto considerata la fama costosa della Big Apple). Inutile dirvi che puntavo a soluzioni come il Verb Hotel, uno tra gli hotel più alternativi e pop.

Alla fine, dopo una attenta ricerca e un incrocio di date e budget, abbiamo optato per il Revere Hotel Common Boston risultato un ottimo compromesso tra costo, posizione e categoria. Situato in Stuart Street è davvero strategico: bastano giusto meno di dieci minuti a piedi per ritrovarsi nel Boston Common Park o nel Downtown.

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Revere Hotel – Boston I © Silvia

Bellissima la hall con l’enorme caminetto e il cavallo di ferro, stanze grandi e confortevoli oltre che accuratamente pulite. Il Revere inoltre è considerato come uno degli hotel con il miglior rooftop di Boston dove trascorrere piacevolmente la serata nel bar all’aperto. C’è è anche la piscina coperta. L’hotel è dotato di un ampio parcheggio pubblico coperto: ovviamente, come in tutte le grandi città americane, preparatevi a pagare un salasso.

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Revere Rooftop Hotel – Boston I © Silvia
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Revere Rooftop Hotel – Boston I © Silvia

In alternativa per quanto non lo abbiamo testato direttamente pare che anche l’HI Boston Hostel sia davvero gettonassimo e validissimo per quanto i costi, soprattutto se si sceglie la soluzione della stanza privata e non delle camerate,  non sono così lontani da quelli che abbiamo speso per una struttura di altra categoria come il Revere.

Un altro hotel in città che ho scoperto recentemente grazie proprio a delle foto di Olga (Visit Massachussetts) è il Revolution Hotel. E’ quella tipologia di design hotel che piace a me, un po’ industrial, un po’ pop con elementi decorativi sulle pareti che vanno da ritratti rivisitati di Kennedy a scritte enormi dietro al letto o murales, dando così quel tocco moderno e artistico all’ambiente. Sono rimasta colpita poi dalla frase con cui si apre la home del loro sito: “Welcome to the Revolution”… Voglio troppo provarlo!

Ora ho un motivo in più per voler tornare a Boston.

2 Comments

  1. alessia di seri Reply

    interessantissimo: ma della crociera per l’avvistamento delle balene che ne pensi? ti pare fattibile, consigliabile, hai informazioni?

    • Silvia Reply

      Ciao! Non ho informazioni perchè è un’escursione che non ho fatto personalmente perchè l’ho fatta in Canada. Generalmente in questa parte di America le escursioni per le balene più famose sono a Cape Cod.

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