Labyrinth Parco dei Mostri – Bomarzo

A circa un’ora di strada dea Roma (e 30 minuti da Viterbo) esiste questo luogo chiamato “parco del Mostri”. Il nome ha di per sé qualcosa di inquietante ma poi dentro, i mostri effettivamente non ci sono, o meglio i mostri, se cosi’ vogliamo definirli, sono delle statue giganti..

Ho sempre desiderato vedere di persona la statua più famosa immortalata in numerose fotografie che spesso si ritrovano in internet, ovvero quella dell’orco, che forse all’effettivo è l’unico mostro reale del parco: una grotta con una gigantesca bocca spalancata con all’interno una sorta di altare pagano utlizzato per chissà quali riti magici…ecco in quel momento potrebbe venire la pelle d’oca pensando che da un momento all’altro quella bocca si possa chiudere e inghiottirti in due secondi.

In realtà il parco all’interno del Sacro Bosco fu ideato dal principe Pier Francesco (detto Vinicio) Orsini nel 1952 (probabilmente ci portava le giovani donzelle per fare colpo!)  Il paesaggio ha del surreale, una sorta di anfiteatro naturale con una minacciosa popolazione di statue davvero enormi, rocce sapientemente scolpite sul posto che si sono animate assumendo la forma di terribili creature disseminate lungo i vari percorsi tra alberi e vegetazione un po’ selvaggia. Non vi sono altri esempi in Italia simili a questo, un bosco di sicuro unico che si differenzia completamente da tutti i vari giardini italiani rinascimentali.

MAPPA BOMARZO I © Silvia
MAPPA BOMARZO I © Silvia

All’interno ci si segue il percorso indicato dalla piccola mappa, di cui si viene muniti appena entrati, dove sono segnalati tutti i mostri (statue) così da non correre il rischio di essere presi alla sprovvista e spaventati (ovviamente scherzo!) dalle forme di esseri mitologici. Il percorso non ha un significato ne’ un senso logico: è come un labirinto in cui non ci si perde e dove l’entrata e l’uscita sono ben visibili. Per quanto sia suggerito un percorso,  lo si può fare in completa libertà prediligendo le opere che più ispirano o tornando più volte ad ammirare la statua che si preferisce.

PROTEO GLAUCO BOMARZO I © Silvia
PROTEO GLAUCO BOMARZO I © Silvia
ORCA BOMARZO I © Silvia
ORCA BOMARZO I © Silvia

Anche le varie statue non hanno un senso logico o un qualche collegamento progettuale tra di loro; neppure la prospettiva è identica e le proporzioni sono diverse. Sembra più un mondo di fantasia che si ispira all’incubo o alla spensieratezza del bosco magico che si ritrovano nella letteratura cavalleresca in voga in quel periodo. Infatti nei poemi cavallereschi la parola sacro sta per magico come il tema centrale del sacro bosco dove la selva stregata sottopone il cavaliere ad una serie di terribili sfide che deve superare.

ELEFANTE BOMARZO I © Silvia
ELEFANTE BOMARZO I © Silvia
ERCOLE - CACO BOMARZO I © Silvia
ERCOLE – CACO BOMARZO I © Silvia
TARTARUGA BOMARZO I © Silvia
TARTARUGA BOMARZO I © Silvia
TEATRO CON OBELISCHI BOMARZO I © Silvia
TEATRO CON OBELISCHI BOMARZO I © Silvia

Il principe Orsini volle fortemente realizzare il suo giardino che divenne uno dei più importanti del 500 ma anche quello più misterioso tanto che i criteri della realizzazione sfuggono ancora ad oggi anche ai vari studiosi. Quest’aurea di mistero di sicuro incuriosisce e rende divertente girarlo, scoprire i “mostri” e scattare mille foto. Ovviamente l’Orco è il più gettonato ma non temete, le statue non sono così spaventose (a meno che non entriate di nascosto di notte) e girarlo immersi nel verde rende tutto molto piacevole. Le statue sono davvero giganti e con temi differenti: si va da nettuno al drago o alle ninfee, dalla tartaruga all’elefante. La scultura più strana è la Casa pendente dove si può realmente entrare ed e subire lo stranno effetto della pendenza che da’ quasi un senso di vertigine a tutte le persone che vi mettono piede dentro.

CASA PENDENTE BOMARZO I © Silvia
CASA PENDENTE BOMARZO I © Silvia
NETTUNO BOMARZO I © Silvia
NETTUNO BOMARZO I © Silvia
CERERE BOMARZO I © Silvia
CERERE BOMARZO I © Silvia

Alla fine per visitarlo tutto, compresa quel minimo di fila che potevo creare solo io per riuscire a fare una foto da sola davanti all’orco, ho impiegato un’oretta. L’ingresso è a pagamento il biglietto costa 10 euro (per gli adulti) e il cui ricavato serve per sostenere la manutenzione stessa al parco. Molti per ammortizzare l’entrata si portano il kit del pic nic e vi passano dentro l’intera giornata.

ORCO BOMARZO I © Silvia
ORCO BOMARZO I © Silvia
DRAGO BOMARZO I © Silvia
DRAGO BOMARZO I © Silvia

Se si è in zona il parco merita davvero una visita… sarete così catapultati in un mondo parallelo di fantasia e magia.

 

PARCO DEI MOSTRI
BOMARZO – VT
www.sacrobosco.it

2 Comments

  1. Uao che meraviglia! Da vedere assolutamente! Se ti capita di passare da Como potresti visitare il Sentiero dello Spirito del Bosco, a Canzo! Disperse per il sentieri si trovano tante statue in legno scolpite! Folletti, animali, creature magiche, streghe! E’ una meraviglia! 🙂

    • Silvia Reply

      Ciao!!! Conosco lo Spirito del Bosco 🙂 ci sono stata lo scorso anno non abito molto lontano! però hai ragione devo assolutamente tornare! 🙂

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