Visitare Virginia City e Nevada City un salto nell’Old West del Montana 

Se siete di passaggio nel Montana, la “big sky country” come viene definito grazie al suo fantastico cielo che sovrasta questa terra ancora incontaminata, non potete perdervi una delle molte “ghost town” che si trovano in questa remota zona degli Stati Uniti. Di rientro dal Glacier e in direzione del Parco dello Yellowstone, noi ci siamo imbattuti nella graziosa Virginia City senza mancare di visitare anche la vicinissima Nevada City.

Diciamolo, quando pensi all’America e ai tempi dell’Old West, pensi alla carovana della Wells Fargo saccheggiata, allo sceriffo con la sua stella dorata, ai saloon, ai cowboy che si sfidano a duello in mezzo alla strada, ai ricchi signori con il panciotto accompagnati da dame con l’ombrellino, ai banditi che giungono a cavallo in città con la bandana sul viso. Stereotipi che ci hanno insegnato i numerosi film ma che ti puoi aspettare in qualche modo ancora oggi da questo angolo di America capace in un solo istante di far rivivere l’atmosfera di quel tempo.

Virginia City

Virginia City, a sole 20 miglia dallo Yellowstone National Park, è una piccola cittadina che visse i suoi tempi di maggior fasto proprio durante la corsa dell’oro quando un gruppo di cercatori scoprì qui uno dei maggiori depositi minerari, città menzionata anche da Mark Twain nel suo libro “In cerca di guai”. Verso il 1890 incominciò però già a spopolarsi una volta che l’oro si esaurì. Ad inizio degli anni ’50 del nuovo secolo, ormai quasi totalmente abbandonata iniziò ad essere restaurata per il turismo rinascendo nel 1961 quando fu dichiarata National Historic Landmark.

VIRGINIA CITY – MONTANA I © Silvia

Oggi, Virginia City è una galleria storica a cielo aperto con ben 200 edifici di cui la maggior parte costruiti prima del 1900 che si affacciano sull’unica via principale alternandosi a qualche negozio di nuova generazione dedicato proprio ai visitatori che si fermano qua. Noi, dopo aver trascorso la notte in “città”, con tanto di incontro ravvicinato con un racoon (what is a racoon? Un procione! Ma sembra che la settimana prima girasse un alce solitaria…), l’abbiamo visitata il mattino successivo tutta in un paio d’ore.

VIRGINIA CITY – MONTANA I © Silvia
VIRGINIA CITY – MONTANA I © Silvia
VIRGINIA CITY – MONTANA I © Silvia

Gli edifici storici sono tutti marcati da delle targhette a da brevi cartelli (ammetto a tratti sembrano un po’ artefatti): incontrerete dal vecchio ufficio postale alla tipografia, dalla drogheria al barbiere o al negozio di gonnelloni e vecchie camicie da notte. Accedere all’interno di ogni edificio non è possibile, si può solo varcare la soglia dell’ingresso e da lì ammirare gli interni perfettamente conservati e scattare mille fotografie tanti sono i dettagli che troverete in ogni ambiente. Non mancano richiami alquanto turistici come un paio negozietti che si prestano per le foto ricordo in costume: così se vi volete divertire, potrete indossare bustino o panciotto, cinturone e pistola e immergervi da protagonisti nel perfetto quadro dell’epoca.

VIRGINIA CITY – MONTANA I © Silvia

Una volta terminata la visita, potete spostarvi di pochissimi chilometri a Nevada City. In realtà, volendo, potete raggiungerla anche con il trenino che utilizza lo storico breve tratto di ferrovia che collegava le due cittadine. In poco più di 5 minuti infatti sarete a Nevada City anche se forse è più adatto alle famiglie con bambini.

Nevada City

A differenza di Virginia City, per quanto coetanea, Nevada City è a tutti gli effetti un museo a cielo aperto. Per accedervi dovrete pagare 10 dollari e verrete simpaticamente dotati di tanto di stella da sceriffo adesiva che appunterete sul vostro petto come biglietto d’ingresso.

NEVADA CITY – MONTANA I © Silvia

Qui sono ben 108 gli edifici che la popolano di cui solo 14 sono le strutture originali. Le altre sono state recuperate nei posti più disparati del Montana e riassemblate perfettamente per creare o ricreare il villaggio che ai tempi fu abitato dai cercatori d’oro. A noi Nevada è piaciuta molto di più per diversi motivi.

NEVADA CITY – MONTANA I © Silvia
NEVADA CITY I © Silvia

Innanzitutto cambia la struttura: non vi è una via principale o una strada un po’ desolata ma appare proprio come un piccolo villaggio che sorge su un prato con piccole stradine sterrate; e poi ha proprio le sembianze di una reale ghost town.

NEVADA CITY – MONTANA I © Silvia
NEVADA CITY – MONTANA I © Silvia
NEVADA CITY – MONTANA I © Silvia

Qui ci siamo fermati per ben più di due ore entrando ed uscendo da ogni singolo edificio, dalla scuola, alla casa del “signore” della miniera, dal barber shop alla stalla, dalla stazione dei pompieri al maniscalco.

NEVADA CITY – MONTANA I © Silvia
NEVADA CITY – MONTANA I © Silvia
NEVADA CITY – MONTANA I © Silvia
NEVADA CITY – MONTANA I © Silvia

Ed il fatto che con noi all’’interno del villaggio ci fosse poca gente. ci ha dato proprio la sensazione di essere in un posto completamente abbandonato.  Anche in questo caso, come per Virginia l’accesso alle strutture è vincolato al solo ingresso, da cui però si vede benissimo.

Dove soggiornare a Virginia e Navada City.

Virginia offre sicuramente più vita rispetto a Nevada City. Noi abbiamo soggiornato in uno degli hotel storici degli Stati Uniti, al The Fairweater Inn di cui vi ho parlato qua. Grazie anche alla presenza di negozi per quanto sia poco abitata, troverete dove prendere una pizza d’asporto, dove comprare pop corn gourmet, il souvenir, o il gelato. Ci sono negozi dove comprare davvero i gonnelloni della nonna e ninnoli del tempo e indovinate, il miglior ristorante secondo i locals, è proprio un ristorante italiano sebbene la sua notorietà sia soprattutto per le ottime bistecche che qui servono. Arredato comunque nello stile del luogo, accettando il consiglio lo abbiamo provato. Io mi sono buttata su una pasta (lo so suona strano ma mi mancava) e devo dire che si sono difesi piuttosto bene.

NEVADA CITY – MONTANA I © Silvia

A Nevada invece vi è la possibilità di dormire in un B&B ricreato nelle cabin di legno in pieno stile old west. Oltre ad un coffee shop fate un salto nell’unica backery che troverete, “Star”, davvero degna di nota e molto carina. Noi vi abbiamo fatto scorta di grossi cookies e pranzato con un’insalata un po’ esotica ma davvero buona. Le strutture sono prevalentemente attive nel periodo estivo.

Come raggiungere Virginia e Nevada

Situata nell’angolo sud ovest dello stato del Montana, se arrivate da nord, prendendo come punto di riferimento la capitale Helena, percorrete la US15 fino a Butte e da lì seguite la US90 in direzione Three Forks. Seguite la US90 fino a che incrocerete la US287. Prendete questa statale fino al piccolo villaggio di Ennis dove troverete le indicazioni per Virginia City. Ci impiegherete circa 2 ore e mezza di macchina.

Arrivando da sud e più precisamente dallo Yellowstone, tenendo come punto di riferimento West Yellowstone come uno dei punti di accesso del parco, imboccate la US191 direzione north fino a quando incrocerete la US287. Percorretela fino ad Ennis a da lì seguite le indicazioni per Virginia.
In questo caso basta un’ora e mezzo di auto per ritrovarsi nel vero old west!

2 Comments

    • Silvia Reply

      <3 grazie! Allora dobbiamo organizzare un viaggio on the road insieme!

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