Visitare lo Yellowstone National Park tre giorni nel parco più spettacolare degli Stati Uniti

Lo Yellowstone National Park è sicuramente uno dei parchi più incredibile e spettacolare che abbia mai visto. Nel nostro immaginario, quando pensiamo allo Yellowstone, la prima cosa a cui pensiamo sono i Geyser. Eppure, lo Yellowstone National Park, è un insieme di scorci e paesaggi completamente differenti tra loro che si alternano creando un contesto naturale unico al mondo. E poterlo visitare è stata un’esperienza davvero unica!

YELLOWSTONE NATIONAL PARK I © Silvia

Yellowstone National Park: Consigli prima di partire

Il parco si trova in pieno Wyoming, a nord ovest dello stato, e in piccola parte sconfina nel Montana. E’ uno dei parchi più grandi degli Stati Uniti e per visitarlo come si deve tre sono gli aspetti da prendere in considerazione: prevedete tre giorni pieni sul vostro itinerario, soggiornate in un alloggio strategico e… tenete un cambio d’abito a portata di mano.

La prima cosa fondamentale da fare è trovare un ottimo lodge dove soggiornare. Ovviamente quelli all’interno del parco sono i più gettonati ma sono anche quelli con costi più alti e tempi di prenotazione più lunghi. Conosco persone che per assicurarsi una notte all’interno dell’Old Faithful Inn di fronte al vecchio Geyser, si sono mossi ben un anno prima. Ecco, magari così è eccessivo ma di sicuro tre mesi prima della vostra partenza potreste essere già in ritardo… molto in ritardo.

Se non siete particolarmente pretenziosi o trovate tutto “fully booked” nel parco, West Yellowstone, cittadina anonima e ahimè molto turistica situata ad una decina di minuti minuti dall’entrata ovest del parco, è una buona base di partenza per le escursioni. Qui avrete l’imbarazzo della scelta tra lodge low profile o motel.

Cinque sono gli accessi al parco, dislocati a raggiera e che rispecchiano il posizionamento dei 4 punti cardinali più un “outsider”: North Entrance, Northeast Entrance, East Entrance, South Entrance e West Entrance. Due i loop ad anello percorribili in auto che si incrociano e consentono di arrivare a tutte le principali attrazioni.

YELLOWSTONE NATIONAL PARK I © Silvia

Il costo dell’ingresso è di 30 dollari ed il pass è valevole per una settimana:
potrete così entrare ed uscire a vostro piacimento. Il pass può essere implementato includendo l’ingresso al Grand Teton, altro noto parco che si estende a pochi chilometri dall’uscita sud. Se preventivate di vedere entrambi i parchi, prendete la combo che vi farà risparmiare qualcosina, 50 dollari invece di 60 se pagati separatamente.

Al primo accesso allo Yellowstone National Park verrete dotati di mappa e istruzioni per l’uso in caso di incontri ravvicinati, molto ravvicinati con orsi, bisonti e altri animali che qui vivono. Qui tutte le info in real time.

 

Yellowstone National Park primo giorno: il loop dei geyser

Il primo giorno all’interno del parco lo abbiamo dedicato ad una delle parti più famose: i geyser, probabilmente l’attrazione principale per la quale si arriva fino qua. Per chi come noi accede dalla West Entrance, il loop principale lo si intercetta facilmente e seguendo le indicazioni si arriva nella zona della Geyser Country, l’area dove sono presenti le numerose “piscine” geo termiche. Ogni geyser ha un’area parcheggio dedicata da cui partono percorsi a piedi di lunghezza variabile costituiti da passerelle di legno che girano attorno alle piscine naturali.

GRAND PRISMATIC SPRING – YELLOWSTONE NATIONAL PARK I © Silvia
LOWER GEYSER BASIN – YELLOWSTONE NATIONAL PARK I © Silvia
GEYSER – YELLOWSTONE NATIONAL PARK I © Silvia

Si parte con la Lower Geyser Basin e la Fountain Pot, per poi arrivare subito al Midway Geyser Basin, ovvero l’area geo termica più spettacolare in assoluto con i fantastici colori della Grand Prismatic Spring: impossibile non rimanere a bocca aperta.

GRAND PRISMATIC SPRING – YELLOWSTONE NATIONAL PARK I © Silvia
GRAND PRISMATIC SPRING – YELLOWSTONE NATIONAL PARK I © Silvia

Proseguendo nel loop, si passa al Biscuit Basin e al Black Sand Basin e da lì si prosegue fino al geyser più famoso: l’Old Faithfull!

BISCUIT BASIN – YELLOWSTONE NATIONAL PARK I © Silvia
BISCUIT BASIN – YELLOWSTONE NATIONAL PARK I © Silvia
BISCUIT BASIN – YELLOWSTONE NATIONAL PARK I © Silvia

Qui troverete un vero e proprio centro con un paio di negozi di souvenir, un paio di ristoranti ma soprattutto l’info point dove verificare immediatamente l’orario previsto delle eruzioni. Mi raccomando, siate puntuali, perché l’eruzione, fenomeno che avviene in diversi momenti della giornata, si manifesta in modo preciso quasi come un orologio svizzero!

Per assistere allo spettacolo basta sedersi sul ring di sedute che lo circondano… e attendere il grande momento. Inutile dirvi che il primo che arriva ben alloggia!
Il mio consiglio è di essere qui per l’ora del vostro pranzo magari con un bel bagel da consumare in attesa di assistere all’incredibile sbuffo del geyser.

Una volta visto lo spettacolo naturale, abbiamo ripreso il giro per West Thumb facendo una pausa al Lake Village. Proseguendo al Mud Vulcano, un’altra “pot” bollente, verso le 5 del pomeriggio è facile incrociare la presenza dei bisonti. La giornata si conclude con il Norris Basin Geyser.

NORRIS GEYSER BASIN – YELLOWSTONE NATIONAL PARK I © Silvia

La sera potete cenare come noi al ristorante dell’Old Faithfull Inn che vi assicuro non è nulla di eclatante ma vale comunque l’atmosfera da elegante chalet con i suoi giganteschi caminetti sempre accesi.

OLD FAITHFUL- YELLOWSTONE NATIONAL PARK I © Silvia

 

Yellowstone National Park secondo giorno: Lamar Valley e
Mammoth Hot Spring

Un’altra giornata piena al parco è da dedicare alle zone più remote come la Lamar Valley e la Mammoth Hot Spring.

LAMAR VALLEY – YELLOWSTONE NATIONAL PARK I © Silvia

Per poter ammirare la fauna ma anche lo stesso parco sotto una luce diversa, l’alba è sicuramente il momento migliore. Svegliatevi presto, molto presto, dotatevi di caffè caldo, felpa e giacca e raggiungete la Lamar Valley che dista un’ora abbondante di macchina dalla West Entrance: gli animali sono soliti mostrarsi alle prime luci dell’alba o in alternativa alla sera, praticamente nei momenti della giornata meno affollati.

YELLOWSTONE NATIONAL PARK I © Silvia

Nella Lamar Valley si può avvistare la fauna più selvaggia. Qui il paesaggio cambia completamente dal resto del parco. Niente più alberi ma un’immensa distesa arida e brulla, quasi una prateria, dove poter vedere bisonti, bisonti e bisonti. E se si è fortunati e dotati di uno zoom potente avvistare anche altri animali come i coyote. Il mio primo incontro ravvicinato è stato con una famiglia intera di bisonti: mamma papà e “bisontini” che sono riuscita con emozione a filmare mentre li sorpassavamo con l’auto.

Fermatevi nella Lamar Valley per quasi tutta la mattinata: vi capiterà spesso di vedere i bisonti che incuranti attraversano la strada e se vi capita di ritrovarveli proprio vicino, mi raccomando non fate come me… rimanete in macchina perché ad un certo punto, mentre li filmavo a breve distanza, si sono azzuffati tra loro e quasi mi hanno seguita. E vi assicuro che quando si avvicinano minacciosi… diciamo che non è piacevole!

LAMAR VALLEY – YELLOWSTONE NATIONAL PARK I © Silvia

Di rientro dalla Lamar Valley fermatevi alle Tower Falls, enormi cascate che precipitano in un piccolo canyon nella Roosvelt Region. Le cascate sono visibili da un punto panoramico raggiungibile in breve tempo a piedi. Volendo esiste anche un trail “non ufficiale” di un miglio che vi porterà fino alla riva del fiume.

YELLOWSTONE NATIONAL PARK I © Silvia

Dedicate la seconda parte della giornata alla Mammoth Hot Spring, delle enormi piscine termali dall’aspetto lunare dove non a caso sono state girate alcune scene della saga Star Wars. Il giro completo di quest’area, posta su più livelli quasi fosse un terrazzamento, comporta una camminata di circa 45 minuti/1 ora.

MAMMOTH SPRINGS – YELLOWSTONE NATIONAL PARK I © Silvia
MAMMOTH SPRINGS – YELLOWSTONE NATIONAL PARK I © Silvia

Yellowstone National Park terzo giorno: lo spettacolo del Grand Canyon

Il terzo e ultimo giorno è da dedicare completamente al bellissimo Grand Canyon dello Yellowstone che si suddivide in South Rim e North Rim. Il North Rim parte con il Brick of Lower Falls e il Red Rock Point, due diversi punti panoramici che si affacciano sulla imponente cascata: il primo a pochi minuti dal parcheggio, il secondo è un trail di 20 minuti sviluppato lungo una passerella di legno che porta verso il basso del canyon offrendo un punto di vista differente.

YELLOWSTONE NATIONAL PARK I © Silvia

Altre due tappe da effettuare sono il Lock out e il Grand View Point: qui la vista spazia su questo canyon roccioso dal colore giallognolo ma in questo caso senza vista sulle cascate.

Passando al South Rim, preparatevi all’Uncle Tom Trail e ai suoi 300 scalini che scendono nel canyon fianco a fianco della cascata. Attenzione a chi soffre di vertigini! Gli scalini sono delle griglie di acciaio e dunque avrete quasi la sensazione di mettere il piede nel vuoto accompagnati dal suono prorompente della cascata che scorre a fianco. Ma non temete e cercate di arrivare fino in fondo per uno spettacolo impagabile… per i non allenati come me, risalire tutti gli scalini vi metterà a dura prova!

UNCLE TOM POINT – YELLOWSTONE NATIONAL PARK I © Silvia

Lasciate per ultimo il punto più famoso di questo canyon per salutare lo Yellowstone National Park come si deve con un ricordo indelebile: l’Artist Point. Qui il canyon mostra tutta la sua immensità e maestosità senza filtri. Vi assicuro che sarà la cosa più bella che ricorderete di questo parco e vi assicuro che salutarlo sarà difficile!

ARTIST POINT – YELLOWSTONE NATIONAL PARK I © Silvia

Yellowstone, I miss You!

2 Comments

  1. Yellowstone è uno di quei posti che voglio assolutamente vedere e che però poi rimando per altro. Non pensavo ci fosse così tanto da vedere! E le tue immagini mi fanno già sognare!!

    • Silvia Reply

      Ciao Giulia
      Grazie della tua mail e dei tuoi complimenti, mi fai arrossire!
      Lo Yellowstone è davvero immenso e c’è davvero tanto da fare e da vedere, senza contare alcuni trail che necessitano anche di diverse ore di cammino. Se hai bisogno di qualche informazione in più scrivimi pure senza problemi!
      Buon week end!

Leave A Reply

Navigate