Prince Edward Island guida completa all’isola remota dell’East Canada

Prince Edward Island, più comunemente detta PEI, è un’isola piuttosto grande che fa parte delle Province Marittime dell’estremo est del Canada. Molti, probabilmente, non la conoscono e questo valeva anche per me fino a che, nel programmare il mio viaggio in Canada, non mi ci sono imbattuta.

Una volta visitata, me ne sono letteralmente innamorata per la sua semplicità, per la disponibilità delle persone che vi abitano, per i mille fari che la costeggiano e per quel pizzico di aria un po’ fiabesca che qui si trova. Non solo, l’isola è famosa per le sue spiagge dalla sabbia rossa, per la quantità industriale di lobster che qua una volta gli abitanti utilizzavano come concime per le patate (eresia!!!!!) di cui l’isola è nota per le sue coltivazioni e anche per “Anna dai capelli rossi”.
Chi ha la mia età da piccola sicuramente guardava il cartoon…beh, lo sapevate che il romanzo è nato proprio qua ed è ambientato sull’Isola del Principe Edoardo?

Prince Edward Island: un’isola piena di fari

Sono ben 26 i fari presenti sull’isola, un vero paradiso per tutti gli appassionati di questi monumenti del mare (oserei dire come me). Qui di seguitoo quelli che abbiamo visto noi e che, per certi aspetti, oltre ad essere tra i più rappresentativi, risultano anche facilmente raggiungibili:

EAST POINT

East Point,  si trova all’estremità orientale dell’isola di Prince Edward in un punto molto scenografico. Alto quasi 20 metri, il faro è ancora attivo con il suo “allarme” anti nebbia. Sembra quasi disegnato, con tanto di casetta in legno che oggi ospita un negozio di souvenir. Perfetto per fermarsi a fare un pic-nic nell’area attrezzata proprio al suo fianco.

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East Point – Prince Edward Island – Canada I © Silvia
POINT PRIM

Point Prim a sud dell’Isola, a circa mezz’ora di macchina dal punto in cui si sbarca con il traghetto per chi arriva da Poincteau, è il faro più vecchio dell’isola. La sua costruzione risale addirittura al 1846. La visita  di per sé comporta giusto 5 minuti ma qui si viene soprattutto per gustare uno strepitoso lobster roll alla Point Prim Chowder House, un grazioso ristorantino di legno situato proprio a pochi metri dal faro con un terrazzino sul mare da dove non vorrete venire più via. Tutti i piatti che abbiamo assaggiato sono strepitosi e per gli amanti delle ostriche sarà un paradiso.

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Point Prim – Prince Edward island -Canada I © Silvia
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Lobster roll sotto il faro di Point Prim – Prince Edward Island – Canada I © Silvia
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Prince Edward Island – Canada I © Silvia
WEST POINT

West Point, altro faro storico ad ovest dell’isola questa volta dalla base quadrata e con le tipiche righe bianche e blu. Con i suoi 20 metri, è uno tra i più alti dell’isola. Il faro non solo è una sorta di hotel dove è possibile soggiornarvi grazie alle sue 13 stanze, ma è anche un piccolo museo. Le stanze hanno la vista sul mare, ma per quanto dormire in un faro ha sempre il suo fascino, nel complesso a noi è sembrato un pochino decadente.

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West Point – Prince Edward Island – Canada I © Silvia
VICTORIA SEAPORT LIGHTHOUSE

Victoria Seaport Lighthouse: il piccolo faro della piccola cittadina Victoria è alto poco più di 10 metri ma un tempo questo faro aveva un ruolo importante essendo il porto di Victoria uno dei più attivi nel passato. Qui infatti arrivavano i ferries che partivano da Pictou e collegavano l’isola alla Nova Scotia.

 

Prince Edward Island: tra spiagge bianche e rosse

Assolutamente da non perdere, la spiaggia più bella dell’Isola è Greenwich nella parte nord centrale dell’isola. All’interno del Pei National Park, qui troverete una serie di facili sentieri percorribili sia a piedi che in bicicletta. Lasciata la macchina al parcheggio (l’ingresso al parco è a pagamento) dovrete camminare per 15/20 minuti prima di arrivare alla Boardwalk, una passerella galleggiante che vi farà attraversare una sorta di vecchia palude.

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Greenwich – Prince Edward Island – Canada I © Silvia
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Greenwich – Prince Edward Island – Canada I © Silvia

Qui nei giorni di sole, i colori sono accecanti e bellissimi, di un verde che più verde non si può coronato da un cielo azzurro. Dalla passerella incomincerete a vedere le dune di sabbia e vi condurrà alla spiaggia più bella dell’isola. Niente sabbia rossa qua ma una distesa immensa e deserta di sabbia bianca. Di sicuro vorrete starci delle ore! Se avete tempo fermatevi a prendere un po’ di sole godendovi questo luogo paradisiaco. Tra andata e ritorno mettete in conto un’oretta.

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Greenwich – Prince Edward Island –  Canada I © Silvia

A breve distanza da Souris, Basin Head è una delle spiagge gettonatissima dai local grazie anche alle strutture messe a disposizione dei bagnanti. Ma soprattutto si viene fin qua per la sua sabbia bianca e un’acqua tutto sommato calda. Basin Head in origine era un piccolo porto utilizzato dai pescatori documentato dal Fisheries Museum che qui troverete. La spiaggia è amata soprattutto perché dalla struttura del vecchio porto, la gente, in particolare i più giovani, ama divertirsi lanciandosi dal ponticello in mille tuffi. La spiaggia è un luogo perfetto per chi ama fare passeggiate solitarie in quanto si estende in un contesto naturale bellissimo per diverse miglia verso nord est.

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Basin Head – Prince Edward Island -Canada I © Silvia

La spiaggia di Cavendish è considerata dalle guide una delle più belle. Noi ci siamo stati, sicuramente la sabbia rossa, elemento che caratterizza la maggior parte delle spiagge di Pei,  la rende particolare. Non è molto grande ma è decisamente selvaggia. Noi però abbiamo preferito di gran lunga quella di Greenwich.

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Cavendish – Prince Edward Island – Canada I © Silvia

 

Prince Edward Island: paesini e casette in Canadà

Prince Edward Island non ha grosse attrazioni intese come monumenti o siti di interesse storico. Qua vige la natura incontaminata, il mare, le spiagge e i tanti fari. L’isola, non particolarmente piccola, è visitabile in gran parte in due giorni.

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Prince Edward island -Canada I © Silvia
CAVENDISH

Cavendish famosissima per “Anna dai capelli rossi”, è una cittadina che vive esclusivamente del turismo estivo tanto che in inverno risulta tutto chiuso e deserto. Diversi i posti in cui dormire, diversi i parchi di divertimento, diverse anche le spiagge dove vivere appieno il mare.

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Green Gables – Prince Edward island -Canada I © Silvia

Ma l’attrazione principale è la casa di “Anna dai capelli rossi”, o meglio la casa dove l’autrice del popolare libro, Lucy Maud Montgomery, vi visse sia nel periodo dell’infanzia che da adulta insieme alla nonna. Il titolo originario del romanzo, Anne of Green Gables, trae proprio ispirazione da questi luoghi dell’infanzia e dalla casa dalle persiane e dal tetto verde che divenne il “set” del romanzo stesso. Considerato Historic Site, per accedervi occorre pagare un biglietto d’ingresso.

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Green Gables – Prince Edward island -Canada I © Silvia

Appena entrati c’è una parte espositiva che ripercorre la biografia attraverso vecchie foto di Lucy Maud e poi vi è la casa che si può visitare seguendo all’interno un percorso obbligato e che vi farà vedere tutte le diverse stanze conservate come all’epoca e descritte anche nel libro. All’esterno nel giardino, non mancate di salire sulla carrozza immortalandovi in una foto con tanto di parrucca con i capelli rossi, proprio come il personaggio! La visita dura nel complesso poco più di mezz’ora. Inutile dirvi che tutta l’isola gode di riflesso di questa attrazione e che il souvenir principale è a tema “Anne of Green Gables”.

Per chi dovesse passare da Cavendish il sabato e la domenica, curiosate al farmer market che anima la località. Oltre a fare un salto sulle ampie spiagge, percorrete la Ocean Drive, una breve strada panoramica, carina e breve è una delle poche strade dell’Isola che costeggiano l’oceano.

NOTRH RUSTICO

North Rustico è un caratteristico villaggio di pescatori a solo 15 minuti d’auto da Cavendish. Merita la visita per tre motivi: 

1) qui c’è il ristorante considerato tra i migliori dell’Isola, il Blue Mussel che propone ovviamente un menù a base di pesce. Prevedete di recarvi molto presto, per cena è gettonassimo. Provate a prenotare perché potreste attendere anche più di un’ora per riuscire ad avere un tavolo.

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North Rustico Prince Edward Island -Canada I © Silvia

2) godetevi il rientro delle barche dei pescatori che escono all’alba e comprate del pesce freschissimo alla pescheria del porto. Io ho fatto scorta di patè di aragosta a solo 2,50 dollari l’una che ho portato fino in Italia, ideale per tartine o per una buona pasta al sugo di aragosta.

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North Rustico pesce – Prince Edward Island – Canada I © Silvia

3) Infine al porto passeggiate tra le casette-deposito dei pescatori: potrete trovare questa bellissima casetta che sembra un piccolo albero di natale dove noi vi abbiamo perso ben un’ora per fare mille fotografie e coglierne tutti i dettagli.

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North Rustico – Prince Edward Island – Canada I © Silvia
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North Rustico – Prince Edward island – Canada I © Silvia
CHARLOTTETOWN

Charlottetown è il capoluogo dell’Isola. Di per sé è una piccola cittadina senza però avere un fascino particolare. In Victoria Row, la via principale, troverete diversi ristoranti e soprattutto incontrerete numerosi personaggi in costume che all’improvviso la animano con brevi spettacoli raccontando la storia dell’isola e della città.

Molto più carina e al tempo stesso più commerciale la parte del porto anche se ci sono per lo più solo negozi di souvenir. Da non perdere i tacos farciti di lobster da Luke’s Lobster (è una catena americana presente nel New England), da The Chip Shack il tradizionale piatto delle poutine nella variante con aragosta e il famosissimo gelato di Cow che qui (e in Nova Scotia) spopola!

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The Chip Shack – Prince Edward island -Canada I © Silvia
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Gelato da Cows – Prince Edward island -Canada I © Silvia
VICTORIA BY THE SEA

Victoria By the Sea è un paesino di 4 case ma che vanta un porticciolo carino, un piccolo faro, negozietti mignon di artigianato locale e uno dei caffè più particolari e imperdibili dell’isola, il Landmark Caffè.

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Landmark Cafè – Victoria by the Sea – Prince Edward Island – Canada I © Silvia

Il caffè-ristorante all’interno è colmo di memorabilia e oggetti strani e particolari. Qui vale la pena fermarsi per un dolce, per un caffè o come per noi per un pranzo. L’edificio, di cui una parte addirittura risale a circa 200 anni fa, un tempo era una grocery e ufficio postale. Raccomandato da tutti i local, gestito a livello famigliare da oltre 28 anni, vanno assaggiate le guiche salate vero must dello chef Eugene, in particolar modo quella a base di carne trita che è anche un piatto tipico canadese.

 

Posti particolari dove dormire sull’isola

Se come noi vi fermate due giorni sull’isola, allora il nostro consiglio è quello di trascorrere le due notti in due posti differenti e se possibile ai due capi dell’Isola.

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West Point – Prince Edward island – Canada I © Silvia

Potete scegliere il faro di West Point, se vi piace l’idea di dormire di fronte al mare proprio in un faro. Nel complesso la struttura è spartana e a tratti un po’ decadente. Vi suggeriamo di scegliere le stanze al piano superiore perché quelle al piano terra, seppur davanti al mare sono in una conca e così non lo vedrete dalla finestra. Se optate per questa soluzione prenotate mesi e mesi ma ancora mesi prima perché è gettonassimo e le stanze sono solo 13.

Se amate la natura e il glamping, allora dovete assolutamente scegliere il Treetop Heaven nella parte est dell’isola. Le cinque strutture in cui potrete dormire sono chiamate treepods e sono una via di mezzo tra una casa sull’albero e delle enormi bolle-tende immerse letteralmente nella natura. Equipaggiate all’interno di ogni comfort, alcune sono dotate anche di hottub sul terrazzino per ammirare così le stelle immersi in una fantastica vasca idromassaggio.

 

Dove abbiamo dormito noi: Souris e Cavendish

La nostra scelta è ricaduta invece su due diversi B&B. La prima notte l’abbiamo trascorsa in un posto che rimarrà indimenticabile per noi: il Johnson Shore Inn, un b&b nel mezzo del nulla tanto che per arrivarci bisogna fare una strada sterrata (attenzione se piove diventa un po’ fangosa).

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Johnson Shore Inn – Prince Edward Island – Canada I © Silvia

Il Johnson Shore Inn si affaccia direttamente sul mare e di fronte ha un enorme prato pieno di tipiche sedie in perfetto stile canadese da cui ammirare il mare. La struttura ha stanze spaziose e luminose arredate con uno stile sobrio ma elegante. La nostra poi aveva una doppia esposizione tanto che abbiamo potuto ammirare da un lato il tramonto e dall’altro l’alba… E che alba!!!

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Camere – Johnson Shore Inn – Prince Edward island -Canada I © Silvia

Alle 5 del mattino, storditi ancora dal jet lag, ci siamo svegliati e abbiamo potuto ammirare un cielo come mai avevamo visto, con 50 sfumature di rosa e azzurro. Siamo così corsi giù in spiaggia per godere di questo attimo stupendo e avere una foto unica dell’hotel contornato da una luce spettacolare.

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Alba al Johnson Shore Inn – Prince Edward Island – Canada I © Silvia

Il B&B è gestito da Mellanie e Dave, due persone fantastiche che vi sapranno intrattenere con le loro piacevoli chiacchiere. Appena arrivati si viene accolti con un buon bicchiere di vino e come spesso accade nei b&b oltre oceano, questo rappresenta anche un momento per socializzare con gli altri ospiti.

La sera è possibile cenare nella struttura, ottima soluzione considerando che si è lontano un po’ da tutto. E poi vale la pena godere appieno di questo posto soprattutto considerando che al costo di 50 dollari canadesi (ergo circa 35 euro) gusterete una cena gourmet cucinata da Mellanie composta da antipasto, una portata principale, acqua vino e dolce con porzioni abbondanti.

La colazione è altrettanto abbondante e gourmet con uova strapazzate, the, caffè e per me che non amo le uova mi hanno preparato dello yogurt con granola homemade. Vi dico solo che Mellanie ha vinto il premio per la miglior apple pie (di cui ovviamente mi sono fatta dare la ricetta). Sarà difficile lasciare questo hotel che gode di una posizione così bella, adatto per trascorrere giorni interi di relax con lunghe passeggiate sulle scogliere.

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Colazione al Johnson Shore Inn – Prince Edward Island – Canada I © Silvia

La seconda notte l’abbiamo trascorsa invece nel Kindred Spirits a Cavendish a 5 minuti a piedi dalla casa di Anna dai Capelli rossi. La struttura è molto bella e particolare, adatta soprattutto per famiglie che trascorrono nella zona più giorni. L’hotel offre diverse soluzioni: si può dormire nelle stanze presenti sia nella struttura principale che nella dependance (per dimensione sono delle vere e proprie suite) o per chi soggiorna più giorni in casette con tanto di BBQ sul balcone.

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Kindred Spirits – Cavendish – Prince Edward island – Canada I © Silvia

Dotato di una bella piscina e di altalene e parco giochi per bambini, ha camere eleganti, ariose e luminose con tanto di idromassaggio in bagno. Unica nota negativa la colazione che viene effettuata in una sala comune a buffet. Non è tanto per la formula proposta a buffet ma per ciò che compone il menu: per la tipologia di struttura l’ho trovata scarsa e completamente al di sotto delle aspettative per quello che invece una struttura così dovrebbe offrire.

Come arrivare sull’isola

Prince Edward Island non è come si suol dire una meta di passaggio, né tanto meno come tutte le province Marittime è così facilmente raggiungibile come può esserlo una Toronto o una Quebec City. Noi nel nostro itinerario l’abbiamo raggiunta dalla Nova Scotia. Indecisi se andare fino a Cape Breton, abbiamo scelto l’isola di Pei soprattutto per motivi di tempistiche da seguire sul nostro itinerario. Ma non ce ne siamo assolutamente pentiti perché Pei ci ha letteralmente conquistati.

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Prince Edward Island – Canada I © Silvia

La soluzione più comoda e veloce per raggiungerla per noi che ci spostavamo da Halifax (Nova Scotia), è stata quella di guidare fino a Pictou (1 ora e 40 di macchina) dove ci siamo imbarcati con un traghetto free per chi effettua solo il viaggio di andata e in un’oretta siamo sbarcati a sud dell’isola di Pei, precisamente a Wood Island. Attenzione: bisogna presentarsi un’ora prima dell’imbarco anche perché non è possibile prenotare se non si fa andata e ritorno.

L’isola è collegata da diverse altre tratte di traghetti ed è raggiungibile comunque in macchina percorrendo il lunghissimo ponte che la collega alla Nova Scotia: per questo dovrete pagare un pedaggio di ben 46,50 dollari.

A Charlottetown, il capoluogo dell’isola, vi è anche un piccolo aeroporto.
Inutile dirvi che per muoversi sull’isola è indispensabile avere un automobile.

6 Comments

  1. Oddio, che sogno! Io conosco Prince Edward Island proprio per “Anna dai capelli rossi” che adoro!!
    Non pensavo però che la zona fosse così bella!

    • Silvia Reply

      L’isola è bellissima e soprattutto è incontaminata Tra fari e spiagge vuote! 🙂

  2. Altro posto da aggiungere alla lista. Anna dai capelli rossi e i fari vincono su tutto! Io da sempre sogno di dormire in un faro, credo sia un’esperienza indimenticabile. Ma devo dire che anche la casetta-hotel in cui avete alloggiato è deliziosa! ❤❤❤
    Che meraviglia ripercorrere il tuo viaggio attraverso questi post!

    • Silvia Reply

      Grazie Silvia anche io adoro i fari! 🙂 non so hanno qualcosa di magico! <3 partiamo subito per il Canada insieme!

  3. A questo punto non so proprio come ho fatto a non essere ancora andata in Canada visto che ci sono tantissime cose che di sicuro mi piacerebbero: la storia di Anna dai capelli rossi, i fari le ostriche… E pensare – forse te l’ho già scritto in un commento, non ricordo – che una volta ci sono andata così vicina: da Seattle sarebbero state forse 100 miglia ma non ci sono stata coi tempi.
    Ma un’altra volta portami con te

    • Silvia Reply

      Silvia! hehehe no non me lo avevi raccontato! Eh si Da Seattle è vicino anche se quest’isola è dall’altra parte della costa. Io sogno di fare Vancouver – Alaska un giorno!

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