La Rimini che non ti aspetti cosa mangiare, cosa vedere e dove dormire

Quando si pensa a Rimini, quasi in modo naturale l’associazione che subito viene fatta è quella di spiaggia infinita, super affollata, cocco bello, divertimento sfrenato e ore piccole. Eppure c’è una Rimini che non ti aspetti e che forse i più non conoscono o non considerano. E’ la Rimini della storia, la Rimini della gente locale, quella tutta da scoprire e che merita una visita soprattutto in un periodo perfetto come quello di inizio ottobre.

Complice il TTG, la fiera dedicata al turismo, e una cognata proprio riminese che mi decanta sempre tutti i ristorantini che animano le zone meno conosciute, lo scorso week end ho deciso di conoscere meglio questa città. Ecco così alcuni consigli da tener presente se qui siete di passaggio o se decidete di fermarvi qualche giorno senza volervi troppo dedicare al solo mare.

 

La Rimini che non ti aspetti: cosa vedere Borgo San Giuliano

Uno dei quartieri più caratteristici di Rimini è sicuramente Borgo San Giuliano. Affacciato sulla sponda settentrionale del fiume Marecchia vicino a Ponte Tiberio, è uno dei borghi più antichi della città oltre ad essere il quartiere storico dei pescatori. Borgo San Giuliano è contraddistinto dalle sue casette basse che si affacciano nel dedalo di viette strette che lo delimitano.

BORGO SAN GIULIANO – RIMINI I © Silvia
BORGO SAN GIULIANO – RIMINI I © Silvia

Persiane di legno, tendine bianche e muri scrostati color pastello creano un’atmosfera popolare resa ancora più particolare dai murales realizzati da artisti riminesi in onore di Fellini.

BORGO SAN GIULIANO – RIMINI I © Silvia
BORGO SAN GIULIANO – RIMINI I © Silvia
BORGO SAN GIULIANO – RIMINI I © Silvia

E’ proprio in questo quartiere che il noto regista riminese girò il capolavoro Amarcord (espressione romagnola”a m’arcord” – “io mi ricordo”) con il quale conquistò la tanto ambita statuetta d’oro nel 1973 raccontando la vita popolare di questo borgo e dei suoi personaggi
che lo abitavano.

BORGO SAN GIULIANO – RIMINI I © Silvia
BORGO SAN GIULIANO – RIMINI I © Silvia
BORGO SAN GIULIANO – RIMINI I © Silvia
BORGO SAN GIULIANO – RIMINI I © Silvia
BORGO SAN GIULIANO – RIMINI I © Silvia

Borgo San Giuliano è visitabile in poco più di una mezz’ora, ma sarà così piacevole camminare in questa piccola oasi che desidererete fermarvi di più, magari origliando il suono delle conversazioni delle persone che qui vi abitano.

 

La Rimini che non ti aspetti: cosa vedere, il centro e il mare

Lasciato Borgo San Giuliano, dal Ponte Tiberio, punto di ingresso dalla città “nuova” a quella “vecchia”, si accede a Corso Augusto, arteria principale che attraversa trasversalmente il centro storico della città. Niente più murales o case colorate ma negozi alla moda (da non perdere “71 Jeans” pieno di bandiere americane), caffè e qualche vecchia osteria dove fermarsi a bere un “cicchetto”.

71 JEANS – RIMINI I © Silvia

Lungo il Corso incontrerete Piazza Cavour dove si trova la Vecchia Pescheria per poi proseguire fino a Piazza dei Tre Martiri dominata dalla sua Torre dell’Orologio ed arrivare al famoso Arco di Augusto, ulteriore testimonianza del ruolo che la città ebbe all’epoca dei romani. Ma Rimini, si sa, è soprattutto sinonimo di mare: fate un salto alla moderna Darsena passeggiando lungo il suo percorso pedonale sopraelevato lungo oltre un chilometro che di certo vi offrirà numerosi spunti da immortalare in qualche originale scatto fotografico. Passando dall’altra parte del canale, si trova Marina Centro, sede del vecchio porto ma anche luogo perfetto in bassa stagione per perdersi in una lunga camminata a piedi scalzi sulla spiaggia infinita e completamente deserta che da lì parte.

RIMINI I © Silvia

In ottobre, quando non vi sono né ombrelloni né le migliaia di persone distese al sole o immerse nel mare, l’atmosfera, poco “riviera romagnola”, è davvero piacevole e rilassante lontana dall’immagine che generalmente si ha invece di questa parte della costa adriatica.

 

La Rimini che non ti aspetti: dove mangiare

Nel mio breve e veloce week end a Rimini non potevo ovviamente non dedicarmi al food anche se, ahimè, i pochi giorni a disposizione non mi hanno permesso di “assaggiare” tutto. Ecco comunque alcune “tips” sui posti assolutamente da non perdere.

 

La Rimini che non ti aspetti: colazione da Rinaldini

Dopo aver testato Iginio a Brescia, la mia prima colazione riminese non poteva che essere da Rinaldini, uno dei tre maestri pasticceri presenti nel programma televisivo a cui partecpa appunto anche Iginio Massari, “Il più grande pasticcere del mondo”. Diciamo poi che non notare la sua pasticceria è quasi impossibile: vicina al lungomare è decisamente appariscente con il suo rosa fucsia fluo (colore che io adoro!).

Dentro, un bancone enorme suddiviso in tre parti: pasticcini e macaral (la sua interpretazione del macaron), il salato e il paradiso delle mille brioches. Io, giusto per risolvere l’inevitabile indecisione, ho optato per ben tre brioches: il bombolone alla crema di cioccolato con tanto di R disegnata, una sorte di veneziana alla crema e un cornetto al lampone. Le brioches si sono rivelate dolci al punto giusto con una crema delicata e una pasta soffice quasi come una nuvola, praticamente perfette.

Il bombolone, che non è tra i miei preferiti, non era per nulla fritto o pesante, quasi da mangiarne altri due. Cappuccino e caffè macchiato ottimi. Non ci siamo risparmiati di assaggiare un macaral alla gianduia con ripieno di crema al burro, un degno concorrente di Laduree. Per concludere abbiamo testato il suo cavallo di battaglia, la venere nera, una delicata bavarese alle nocciole, pan di spagna al cioccolato e mousse di cioccolato fondente: una perfezione del gusto degna rivale dei dolci del mio “mato” Knam! Assolutamente da tornarci.

RINALDINI – RIMINI I © Silvia

Due gli store presenti a Rimini: quello più grande che è anche il laboratorio in Via Ennio Coletti 131, e uno store più piccolino nella zona del centro storico, in Piazza Mazzini nel Borgo di Sant’Andrea. Comunque Rinaldini, per fortuna, non è solo a Rimini: c’è un corner all’ultimo piano Rinascente a Milano (e da dicembre anche Roma), perfetto per fare incetta dei suoi macaral!

 

La Rimini che non ti aspetti: cena da La Marianna

In un posto di mare come la città di Rimini non si può certo rinunciare al pesce. E “La Marianna, trattoria di mare“, come ama definirsi, nel Borgo San Giuliano, è il posto giusto: locale curato nei dettagli, gettonato dai “riminesi” e una lunghissima storia alle spalle.

La Marianna porta il nome della fondatrice di questa trattoria nei primi decenni del ‘900, trattoria che ha saputo evolversi nel corso degli anni conservando però la sua genuinità e quel sapore delle tante storie che qui si sono intrecciate e che l’hanno portata a diventare una vera icona del Borgo.

LA MARIANNA – RIMINI I © Silvia
LA MARIANNA – RIMINI I © Silvia
LA MARIANNA – RIMINI I © Silvia

Sobrio, elegante e dai colori tenui ,senza cadere nel classico stile scontato dei ristoranti di mare. Qui la pasta è rigorosamente fatta in casa e l’influenza culinaria del posto è ben presente. Da non perdere i tagliolini allo scoglio o le tagliatelle alle vongole ”poveracce”, per non parlare dell’ottimo fritto misto (abbondante, con una pastella per nulla unta).

LA MARIANNA – RIMINI I © Silvia

La mia scelta è ricaduta un altro primo piatto della tradizione, passatelli asciutti con calamaretti, mazzancolle e pomodorini e come secondo, spiedini di mazzancolle alla brace. Pesce di ottima qualità (non manca poi il pescato del giorno) accompagnato da un ottimo rosè della casa e dall’immancabile cestino di piadina calda che qui sostituisce il classico pane.

LA MARIANNA – RIMINI I © Silvia
LA MARIANNA – RIMINI I © Silvia

Lista dessert non scontata: noi abbiamo selezionato dal menù le pere cotte al forno al sangiovese con prugne, uvetta, chiodi di garofano e castagne, più un gelato fatto in casa allo squacquerone con fichi caramellati. Buoni, particolari nel gusto, forse da rendere più equilibrati negli abbinamenti in quanto alcuni di questi risultano fin troppo intensi e predominanti. Prezzi più che onesti.

LA MARIANNA – RIMINI I © Silvia

La Rimini che non ti aspetti: dove mangiare, consigli

Per una piadina gourmet una più buona dell’altra, da non perdere Nud e Crud proprio di fianco al ristorante La Marianna. Se invece volete andare sul tradizionale e amate più lo stile da street food, ottime le piadine e i cassoni di Max & Laura, in Via XXIII Settembre sempre nel quartiere San Giuliano. Per bomboloni e brioches notturne appena sfornate (dalle 24 in poi) vale “la dolce sosta” al laboratorio Gardini-Raimondi. Se invece non siete nottambuli, a fianco del laboratorio si trova 0-5 Food&Bar, locale dal design un po’ vintage sempre di loro proprietà. Poco distante, una buona alternativa a Rinaldini, è la Pasticceria Cesari che da oltre 40 anni delizia i palati dei riminesi. Davanti al suo bancone verrete colti dal dilemma di quale brioche o pasticcino scegliere vista l’abbondanza e la varietà che qui troverete.

PASTICCERIA CESARI – RIMINI I © Silvia

Se siete alla ricerca della cucina tipica romagnola e volete godervi anche un bel panorama, il Ristorante Squadrani, in collina poco fuori Rimini, è sicuramente un’ottima scelta soprattutto per gli amanti dei tortellini e della carne alla griglia oltre ad avere un ottimo rapporto qualità/prezzo. Per chi vuole restare più in centro, sempre nell’incantevole cornice del quartiere San Giuliano, l’Osteria del Borg è un ottimo punto di riferimento per chi vuole degustare sia dell’ottima carne che della pasta fatta in casa. Qui il piatto da assaggiare è il cappelletto alle carote, specialità dell’Osteria del Borg, creato proprio da Luisa, chef e titolare del ristorante.

Mentre passeggiate per il centro storico, per un caffè, uno spuntino o un tranquillo aperitivo, fate un salto al Bar Lento, concept bar di matrice bio-vegana dallo stile vintage e ricco di pezzi di modernariato. Qui, in Via Bertola a breve distanza dall’Arco Augusto, non solo potrete bere il vostro cocktail preferito, ma potrete trovare l’elemento d’arredo perfetto per la vostra casa. Ogni pezzo esposto (o quasi) è infatti in vendita ed è frutto della costante ricerca di Davide che con la sorella Valentina ha aperto questo locale.

La Rimini che non ti aspetti: dove dormire

BORGO SAN GIULIANO – RIMINI I © Silvia
LA DIMORA DEL PATACA – BORGO SAN GIULIANO – RIMINI I © Silvia

Rimini si sa è la patria degli hotel a conduzione famigliare e dalla forte influenza di uno stile ancora da fine anni ’70. Per qualcosa di diverso e per vivere appieno il mood del quartiere dei pescatori, puntate su un B&B magari all’interno di Borgo San Giuliano, ce ne sono diversi e tra questi primeggia il carinissimo “A casa da noi“, ma anche “La dimora del Pataca” che solo il nome è già tutto un programma dev’essere interessante.

2 Comments

  1. Mi piacerebbe andare a Rimini perché ci sono stata una volta sola in gita con la scuola e non ricordo molto. Vorrei evitare però la stagione più turistica, anche perché vedo che di cose da fare ce ne sono parecchie, al di là della spiaggia.
    Grazie dei consigli

    • Silvia Reply

      Io ci andavo quando ero “giovane” allora il must era “vacanze a Rimini”. Eh si di cose da fare ce ne sono diverse e poi si mangia davvero bene! 🙂 prego

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