Dove mangiare a Montreal i locali assolutamente da non perdere – food tour

Una delle cose da fare a Montreal, anzi da non perdere, è sicuramente un food tour organizzato come si deve. Perché l’anima di questa città canadese, la più popolata del Quebec, è proprio quella del cibo e dei foodies. Ai local piace mangiare bene, con qualità, e pare che Montreal abbia in proporzione più ristoranti per persona rispetto alla cugina vicina New York. Che ci sia un pizzico di competizione tra le due metropoli?

Molte sono le zone da esplorare ma la più gettonata in questo momento è sicuramente il Mile End, un quartiere poco turistico in piena rinascita, alternativo e dall’aria hipster che durante l’ora di pranzo si popola di numerosi impiegati della Ubisoft che proprio qui ha deciso di insediarsi. Ovviamente io non potevo certo rinunciare a vivere la città sotto quest’aspetto. Ma la mia esperienza è stata resa ancora più unica dal fatto che il food tour a cui ho partecipato, era in compagnia di un’altra blogger canadese doc: Katerine Rollet, super simpatica e super preparata, ha organizzato il tutto esclusivamente per me portandomi alla scoperta di una Montreal che altrimenti da sola e in mezza giornata non avrei mai potuto conoscere. Yeah!

Io e Katrine at LOV I © Silvia

Abbiamo girato così non solo la zona del Mile End ma anche il Plateau, la Petite Bourgogne, Saint-Henri, Little Italy e l’Old Town! Un vero e proprio tour a 360° gradi, dai food maker storici ai locali più recenti e di nuova generazione. E’ stato divertente (passavamo dal dolce al salato, dal salato al dolce) ma sopratutto è stato interessante scoprire che i migliori bagel si trovano qui a Montreal e non a New York (big apple non mi odiare!), che esistono cioccolatieri dove ogni singolo cioccolato viene realizzato a mano da una sola persona ma in particolare ho scoperto quanto i quebecchesi siano attaccati ai prodotti del proprio territorio tanto da farne una questione di ricerca della massima qualità.

Ecco quindi la lista dei posti da non mancare se capitate nella città della “joie de vivre”.

 

LE BUTTERBLUME

Il mio food tour è iniziato proprio da qui in pieno Mile End, all’ora di pranzo, incontrando per la prima volta Katerine. Di recente apertura in città, il locale è minimal, luminoso, trendy e molto “instagrammabile”. Perfetto per un semplice caffè, per una colazione o per un pranzo o anche solo per comprare, nel corner dedicato, vari prodotti food, un mazzo di fiori e perché no una rivista di design.

BUTTERBLUME I © Silvia

Il pranzo organizzato per noi fatto consisteva in vari assaggi: crostone con nuvole di uova e bacon, ravioli “alla tedesca” in brodo di pollo ripieni di spinaci, carne e cipolle caramellate, chai latte e lemonade rigorosamente fresca e rigorosamente home made. Per chiudere con il dolce che Katerine ci teneva che assaggiassi: la nutella fatta in casa sfidandomi se questa risultasse effettivamente migliore di quella italiana. Beh effettivamente si è difesa molto, molto bene! Abbiamo preso anche qualche cookies gigante (spaziali) da portare via: uno al cioccolato bianco e albicocche ed uno con pezzi di cioccolato al latte.

www.lebutterblume.com

 

MAISON DU BAGEL Vs FAIRMOUNT BAGEL
BAGEL I © Silvia

Questi sono stati aggiunti nel tour per mia espressa richiesta. Avevo tanto, ma tanto letto di questi bagel, così Katenine non ha mancato di portarmi nei due forni che si contendono il primato in città, La Maison du Bagel e Fairmont Bagel. Entrambi storici ed entrambi con origini polacche, sono stati fondati da due diverse famiglie che, arrivate in città, si sono messe a produrre bagel secondo una ricetta tradizionale e segreta. In realtà la differenza sostanziale è che una ricetta risulta “più dolce” (Fairmont Bagel) ed una “più salata” (La Maison du bagel).

LA MAISON DU BAGEL I © Silvia
LA MAISON DU BAGEL I © Silvia
LA MAISON DU BAGEL I © Silvia

In entrambe abbiamo scelto il panino classico proprio per cercare quell’elemento di diversità nel gusto, mangiandolo come dei veri locals ovvero con cream cheese. Fantastici entrambi, caldi appena sfornati, ma con una leggera mia preferenza per Fairmont Bagel essendo io più tipa da dolce. Pare che questi bagel siano ritenuti più buoni e più famosi di quelli newyorkesi tant’è che anche le produzioni cinematografiche o i registi di Hollywood arrivino fin quassù con grossi ordini.

FAIRMOUNT BAGEL I © Silvia
FAIRMOUNT BAGEL I © Silvia
FAIRMOUNT BAGEL I © Silvia

Quando entrerete in questi due store avrete la sensazione di entrare in un mondo pieno di storia dove il tempo sembra essersi fermato ed i panini sono realizzati ancora nel forno a legna. Aperti h24 si trovano entrambi nel Mile End.

La Maison du Bagel
Fairmount Bagel

 

CAFE MYRIADE

Montreal ha un discreto culto del caffè e diverse sono le caffetterie dove vale la pena fermarsi per sorseggiarne uno gustoso. Tra queste e forse anche la migliore, c’è Cafe Myriade, una piccola catena con diversi locali sparsi qua e là nella città di cui uno si trova proprio nel Mile End.

MYRIADE I © Silvia

Stiloso come ogni caffetteria degna di nota, qua abbiamo degustato un enorme cappuccino con una schiuma davvero densa ed ovviamente un caffè, scegliendo però la versione freddo. Non si tratta però di un caffè freddo “normale” come lo intendiamo noi: qui viene realizzato espresso e poi lasciato riposare in frigorifero per ben 12 ore prima di servirlo in modo tale da sentire la tostatura ed esaltare il gusto pieno del caffè. La caratteristica di Myriade, al di là di utilizzare una materia prima di qualità, è che periodicamente cambiano le selezioni e le origini di provenienza del caffè in modo tale che i clienti possano assaggiare sempre nuove e diverse tipologie di miscele.
Da veri cultori!

www.cafemyriade.com

 

CHOCOLATS GENEVIEVE GRANDBOIS
CHOCOLATS GENEVIEVE GRANDBOIS I © Silvia

Essendo io un amante del cioccolato, Katerine non poteva non portarmi in questa nota cioccolateria, anch’essa nel Mile End. Qui tutto è realizzato a mano senza utilizzare la tecnologia e senza l’aggiunta di ingredienti artificiali. Nata dall’esperienza, passione e determinazione della proprietaria Genevieve, la cosa sorprendente è che quasi tutti i prodotti sono realizzati con fave di cioccolato provenienti dalla piantagione di cacao in Costa Rica che Genevieve ha acquistato nel 2007, coronando uno dei suoi sogni, e che consente oggi di realizzare un cioccolato di altissimo qualità. Qui abbiamo assaggiato cioccolatini al caramello e al miele e bevuto una cioccolata calda. Effettivamente, il cioccolato non appare per niente zuccheroso e si sente l’aroma naturale del cacao anche con l’abbinamento di ingredienti dolci come il caramello.

Chocolats Genevieve Grandbois

 

LE MARCHE’ DES SAVEURS DU QUEBEC

Un nome che è già un programma: si tratta di un negozio esclusivamente dedicato ai prodotti gastronomici made in Quebec. Un vero e proprio paradiso dove troverete dallo sciroppo d’acero con tutti i suoi derivati (burro d’acero, zucchero d’acero, granella d’acero) alle marmellate, dal the ai formaggi e salumi, dalle terrine fino all’ampia scelta di birre artigianali o delle numerose etichette di vini. Da non perdere per un’esperienza quebecchese a 360°. Inoltre, consiglio di prendere qua eventuali food-souvenir da portare a casa perché costano meno rispetto ad altre posti. Io avevo acquistato una delle tante confezioni di sciroppo d’acero a Quebec City e nel Marché du Savours  la stessa costava quasi la metà del prezzo pagato.

Qui sono riuscita a trovare soprattutto il “mio” the del Labrador, uno dei tanti “boreal product” che le tribù indiane ritengono indispensabile per i suoi numerosi effetti benefici. Oggi invece viene utilizzato anche come pregiato ingrediente da cuochi titolati. Io ne sono venuta a conoscenza grazie a Chef Boulay che addirittura lo usa nell’acqua per cucinare la polenta nel suo rinomato ristorante a Quebec City.

LE MARCHE’ DES SAVEURS I © Silvia

Con Katerine qui abbiamo assaggiato diversi formaggi tra cui quello tipico utilizzato nelle poutine (piatto tradizionale del Canada), un formaggio simile alla mozzarella chiamato anche “quic quac” per il rumore che fa quando lo mangi.

www.lemarchedessaveurs.com

 

SCHWARTZ’S DELI

Uno dei locali più famosi in città, nel pieno del quartiere chiamato Plateau, Schwartz’s è un’istituzione per la carne affumicata cucinata ancora oggi seconda la ricetta originale del 1928 del fondatore Ruben Schwartz, immigrato ebreo arrivato all’epoca dalla Romania.

SCHWARTZ’S I © Silvia

E’ il deli più vecchio del Canada e non ha mai cambiato location da quando è stato aperto. Lo si riconosce subito dalle sue insegne old style ma ovviamente dalla fila che ad ogni ora del giorno si forma fuori dall’ingresso.

SCHWARTZ’S I © Silvia

Don’t worry, se non avete tempo e siete solo di passaggio, se non volete rimanere in attesa o non avete voglia di sedevi ad un tavolo in un locale chiassoso, proprio di fianco c’è la sua versione take away e con soli 9 dollari potrete assaggiare un panino delizioso, lo stesso che viene servito nel ristorante.

schwartzsdeli.com

 

LIBERTINE BAKEHOUSE

Piccola pasticceria dalla tradizione decisamente francese, si trova in Saint Henri. Si fa notare per lo stile alternativo grazie al suo scheletro verde acqua (forse vorrà anche lui un dolce) e soprattutto per la bontà dei dolci realizzati dal giovanissimo e talentuoso Nick Kemball.

LIBERTINE BAKEHOUSE I © Silvia
LIBERTINE BAKEHOUSE I © Silvia

In questo paradiso dei dolci abbiamo assaggiato una buonissima mini crostata al rabarbaro, le canelles (forse migliori di quelle che si possono trovare in Francia) che sembravano due mini budini alla vaniglia e un eclair al cioccolato degna di uno dei migliori maitre pasticcere.

LIBERTINE BAKEHOUSE I © Silvia

Visto che abbiamo apprezzato davvero tanto i suoi dolci, Nick, dopo essersi presentato e intrattenuto con noi piacevolmente, ci ha fatto assaggiare una mini saint honorè alle fragole che ha davvero conquistato il nostro palato!

LIBERTINE BAKEHOUSE I © Silvia

Locale moderno e semplice ma grazioso e con un ospite originale, appunto lo scheletro verde acqua.

libertinebakehouse.com

 

PATRICE PATISSIER

Ode a Patrice Demers! Penso che qualsiasi cosa potrei scrivere di Patrice non basterebbe per dimostrare e far comprendere la bontà dei suoi dolci. Se fosse single gli chiederei di sposarmi immediatamente!
Il laboratorio e il locale si trovano in Petite-Bourgogne, semplice e sobrio tanto che può passare un filino inosservato. Ma una volta entrati, dopo aver assaggiato i suoi pezzi forti, sarà difficile trovare in qualsiasi altro posto qualcosa di così buono.

PATRICE – PATRICE PATISSERIE I © Silvia

Decisamente popolare a Montreal lavora fianco a fianco con la moglie che è un’affermata sommelier. Patrice è pasticceria, caffè, pranzo ma anche corsi dove imparare i trucchi del mestiere (perché non vivo a Montreal????).
La pasticceria è ovviamente di stampo francese con eclair, cannelé, sable e tanto tanto altro. Ma nei dolci di Patrice Patisserie c’è molta creatività e soprattutto ricerca nell’abbinamento degli ingredienti. Il suo dolce più famoso che va assolutamente assaggiato è “Vert”:  mele verdi, pistacchi, olio d’oliva e yogurt al cioccolato bianco.

LE VERT – PATRICE PATISSERIE I © Silvia

Un dolce a strati, con un sorbetto fresco alla mela verde  sul top, yogurt al cioccolato bianco che sembra più una crema e sul fondo l’olio d’oliva con pezzetti di mela. Detto così vi potrebbe sembrare non invitante, ma credetemi, è una cosa davvero spaziale e lì capisci quanta creatività può esserci dietro anche con un dolce così semplice ma particolare. Patrice ha voluto farci assaggiare anche un’altra sua creazione: un tortino di mais, gelato, mirtilli selvatici e foglia di caramello al pop corn. Che io ho particolarmente amato, a tratti sembrava di mangiare una torta di pop corn caramellati.

patricepatissier.ca

 

LE PETIT DEP

Locale piccolo e simpatico che sembra essere quasi uscito da Alice nel paese delle meraviglie. Impossibile non notarlo con il suo colore verde acqua fuori in una delle più note vie della Old Town.

LE PETIT DEP I © Silvia

All’interno, da un lato si trovano piccoli tavolini da caffè molto parigini illuminati da mini abatjour sulle pareti con tanto di bianconigli di ceramica. Dall’altro, un lungo bancone in legno pieno di dolci: brioches, pain au chocolate, croissant e cookies. Nel mezzo del locale, lo spazio è pieno zeppo di dolci e oggettistica che vorreste portare a casa. Perfetto per una colazione o una merenda in piena città vecchia.

Le Petit Dep

 

OLIVE & GOURMANDO

Per una colazione davvero “gourmande”, gettonatissimo la domenica in vista del brunch, si trova in piena Old Town. Se passate in quel giorno dovrete fare sicuramente un po’ di coda per un tavolo (oppure andare presto). L’alternativa è sempre quella di un take away veloce dal bancone.

OLIVE + GOURMANDO I © Silvia
OLIVE + GOURMANDO I © Silvia

Stiloso e trendy, propone piatti spettacolari. I costi sono un filino fuori dalla media considerando che si spende 4-5 dollari per una sola brioches. Pare che sia uno dei locali preferito delle star. Katerine, che ha avuto modo di intervistare la proprietaria, ha scoperto che è frequentato da attori del calibro di Julia Roberts, Leonardo di Caprio, Susan Sarandon. Leo, durante un suo soggiorno a Montreal, pare si sia recato ogni mattina per colazione e Julia ha scatenato orde di “ohhh” e gridolini una volta uscita dal locale. Susan ha scelto la via del camuffamento nei primi giorni per poi ripresentarsi in quelli successivi in veste ufficiale.

OLIVE + GOURMANDO I © Silvia

Ecco, forse non mancherei di farci un salto e poi non si sa mai che si possa fare davvero qualche incontro con i divi di Hollywood.

Olive & Gourmando

 

LOV

Ristorante vegetariano e vegano. Ok io non sono né vegetariana né vegana ma il locale è talmente bello che era impossibile non provarlo.

LOV I © Silvia
LOV I © Silvia
LOV I © Silvia
LOV I © Silvia
LOV I © Silvia

Stile e design ricercato, dai tavoli, sedie, cassettone decorativi divani e poltrone è tutto total white con qualche punta di verde. Per non parlare delle sedie a dondolo appese in fondo al locale, perfino il bagno ha un suo perché. Tutto qui è studiano nei minimi dettagli, credo di aver passato ore a fare fotografie. Le portate scelte per la cena son state con patatine dolci con maionese vegana, crostone con bietola, mac and cheese e delle melanzane interpretate in una ricetta molto particolare. Ne voglio uno così a Milano, subito!

Lov

E con questo locale, si conclude questo nostro super food tour.

Grazie, grazie, grazie a Katerine Rollet e grazie a MAPAQ (Ministère de l’Agriculture des Pêcheries et de l’Alimentation) per questa occasione rara ma sopratutto unica!
I love you, Montreal!

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