Amsterdam toccata e fuga come vedere tutto (o quasi) in due giorni

Scoprire Amsterdam in due giorni non è così difficile! Nonostante la città sia un dedalo di stradine dove a volte è facile perdersi, in due giorni è tutto, o quasi, a portata di pedalata! Almeno per quello che c’è da visitare in città!

Certo, come sempre avere qualche giorno in più dà la possibilità di respirare meglio l’atmosfera e la vita del luogo, ma nel caso non abbiate un week end lungo a disposizione e volete fuggire a tutti i costi dalla routine quotidiana, prendete un volo e bici alla mano sarete pronti a conquistare Amsterdam.

AMSTERDAM I © Silvia

Incredibilmente ad Amsterdam non avevo ancora messo piede. Nominata meta del 2017, a questo punto non potevo certo perdermela! Purtroppo, un imprevisto sulla tabella di marcia mi ha rubato mezza giornata (che comunque era destinata ad una località fuori dalla città): il mio viaggio è così iniziato il venerdì sera per poi rientrare in Italia il lunedì mattina.

AMSTERDAM I © Silvia
AMSTERDAM I © Silvia

Bella, molto più bella di quanto me l’aspettassi! Con tutte quelle casette strette e lunghe che costeggiano i canali, fa venire voglia di fare subito la valigia e trasferirsi immediatamente là.

 

Amsterdam toccata e fuga, come vedere tutto (o quasi) in due giorni: itinerario

AMSTERDAM I © Silvia

1° GIORNO: IAmsterdam icon, Museumplein, Van Gogh Museum, Vondelpark, Casa di Anna Frank, Jordan, De Pijp

2° GIORNO: Nemo, Centrum e Vecchia Città, Mercato dei fiori, Crociera sui canali, Mulino de Gooyer, Red light district

Se avete mezza giornata in più, in base ai vostri interessi, potete visitare l’Heineken Experience, il Rijksmuseum, andare a Keukenhof, il parco dei tulipani, oppure con soli 30 minuti di treno potrete visitare gli incantevoli mulini a Zaanse Schans. In alternativa, per una cosa assolutamente originale noleggiate una barchetta con tanto di pannello solare e girate con la vostra barchetta per due ore tra i canali.

 

Amsterdam toccata e fuga, come vedere tutto (o quasi) in 2 giorni: prima di partire e come arrivare

WAITING FOR AMSTERDAM I © Silvia

Se avete intenzione di visitare la casa di Anna Franck, munitevi per tempo di biglietti prenotandoli online ben due mesi prima. Le visite prenotate si svolgono dal mattino fino alle 15, mentre chi si ridurrà all’ultimo, dovrà mettersi in fila e attendere il proprio turno dalle 15.30 in poi… In questo caso armatevi di pazienza e sappiate che passerete non poco tempo in coda.

Prenotate un volo che arrivi direttamente all’aeroporto di Schiphol che dista poco più di 20 minuti dal centro. Potete scegliere di raggiungere la città con il treno a soli 4,20 euro o, se volete accelerare i tempi e correre direttamente in hotel a lasciare le valigie, in taxi ad un costo intorno ai 50 euro (40 nel caso forfettari).

Nei mesi primaverili (e non solo) portate con voi una felpa e/o un giubbino anti pioggia: insomma vestitevi “a cipolla”.

Amsterdam toccata e fuga, come vedere tutto (o quasi) in 2 giorni: 1° giorno

Il nostro primo giorno ad Amsterdam inizia con una super colazione da The Breakfast Club, proprio vicino al nostro hotel, il Volkshotel, dove abbiamo noleggiato direttamente per comodità (e visto anche il prezzo) la bici. Sì, abbiamo deciso di rischiare la vita! Già perché qua vanno come dei matti e ovviamente la precedenza è sempre della bicicletta: Pedoni fate attenzione!

In poco più di 10 minuti raggiungiamo il Museinplein, il quartiere in cui si trovano i principali musei. Bellissimo il sottopassaggio per le bici che attraversa il Rijksmuseum alla fine del quale si spunta proprio davanti alla scritta, “I Amsterdam” (nota: vedere al mattino per evitare fiumi di gente).

AMSTERDAM I © Silvia

Grazie alla nostra iamsterdam card acquistata al nostro arrivo nel Visitor Center presente all’aeroporto, ritiriamo i biglietti del museo di Van Gogh e in 5 minuti siamo dentro. Nonostante siano solo le 10, all’interno c’è già un bel po’ di gente. Se optate come noi di visitarlo senza audioguida mettete in conto un’oretta piena, altrimenti vi dovrete dedicare molto più tempo poiché il museo si sviluppa su ben tre piani e immancabilmente, davanti alle opere più note, si crea un certo sovraffollamento.

VAN GOGH MUSEUM – AMSTERDAM I © Silvia

Qui c’è tutta la storia di Vincent Van Gogh con un numero incredibile di opere, da quella intitolata Girasoli, a Campo di grano, ai mille autoritratti (ben 100 quelli qui esposti) alla stanza di Arles (nota: “Notte Stellata l’opera più famosa e bella non è qua ma si trova al Moma di New York!)

Usciamo poco dopo le 11. Per gli amanti dell’arte, a poca distanza dal Van Gogh Museum si trova il RijksMuseum dedicato alla storia – dell’arte – dei Paesi Bassi. Noi però decidiamo di andare al Vondel Park, cuore verde della città, frequentato da turisti ma anche dai locals. Lo giriamo tutto in bicicletta impiegando circa un’ora fermandoci qua e là per ammirare i diversi scorci e i numerosi laghetti artificiali. Volendo, per veri “Amsterdammer” si può pensare ad un pic nic.

CASA ANNA FRANK – AMSTERDAM I © Silvia

Nel pomeriggio, dopo pranzo, ci spostiamo ad ovest della città, nel Jordaan, uno dei quartieri storici ora tra i più caratteristici e alla moda della città popolato soprattutto da artisti, hipster e studenti. Sicuramente oggi deve la sua notorietà grazie alla presenza della Casa di Anna Frank, motivo principale per cui anche noi siamo venuti in questo quartiere. Avendo già i biglietti, entriamo senza fare più di tanto la coda. Il tour si svolge con l’audioguida passando di stanza in stanza: dallo studio del padre, al passaggio segreto, alla camera di Anna con le foto ancora appese al muro, alla teca in cui è custodito il manoscritto originale fino alle stanze in cui la famiglia Frank rimase nascosta per per ben due anni prima di essere scoperti e rinchiusi ad Auschwitz. Ripercorriamo così quella storia che tutti noi abbiamo studiato sui libri di scuola non senza forti emozioni, chiedendoci come dev’essere stato vivere in quelle condizioni di paura costante.

AMSTERDAM I © Silvia
JORDAAN – AMSTERDAM I © Silvia

Una volta usciti ci attardiamo a girovagare nel dedalo di stradine che caratterizzano il  Jordaan incuriositi anche dalle varie botteghe. La sera decidiamo di passarla al De Pijp, altro quartiere in fase di rinascita a pochi minuti dal nostro hotel, pieno di numerosi locali carini dove mangiare o dove andare anche semplicemente a bersi una buona birra.

Amsterdam toccata e fuga, come vedere tutto (o quasi) in due giorni: 2° giorno

Il nostro secondo giorno (pieno) ad Amsterdam è praticamente in Centrum! Prima però facciamo una breve deviazione per la colazione da Brunchroom per un waffle da sogno e poi, via a smaltire con le nostre biciclette. Da lì raggiungiamo la particolare struttura architettonica che ospita “Nemo”, il più grande centro scientifico dei Paesi Bassi ammirando il galeone ormeggiato davanti al Scheepvaartmuseum, il museo navale.

REMBRANT HOUSE – AMSTERDAM I © Silvia

Incominciamo ad affacciarci nella Old Town: la prima tappa è la Rembrant Huis, la casa dove il grande pittore soggiornò dal 1639 fino al 1658 diventata oggi un museo a lui dedicato. A questo punto decidiamo di parcheggiare le biciclette all’inizio della parte vecchia, proprio vicino al ponte pieno di lucchetti ( Love is in the air: anche Amsterdam non è stata risparmiata!) per avventurarci quindi a piedi in questa parte della città.

OLD CENTRUM – AMSTERDAM I © Silvia
AMSTERDAM I © Silvia

Il centro è sempre un dedalo di stradine in cui perdersi entrando nei mille negozietti tra cui imperano quelli di formaggio, stilosi e con tutte le forme in bella vista. Si può entrare e degustare i vari tipi di formaggio: stagionato, al pesto, formaggio blu, rosso e verde… sì sì, proprio verde!

AMSTERDAM I © Silvia

Visitiamo il Bloemenmarket, il mercato galleggiante dei fiori anche se ci rimane un pizzico di delusione… tanti bulbi e niente fiori se non di legno! Non resisto però dal comprare qualche bulbo di tulipano da portare a casa. Pochi passi e arriviamo fino alla pittoresca piazzetta Spui, circondata da caffè e vari negozi.

MERCATO DEI FIORI – AMSTERDAM I © Silvia
MERDATO DEI FIORI – AMSTERDAM I © Silvia
AMSTERDAM I © Silvia

Qui per pranzo puntiamo sul chioschetto del pesce (in città ce ne sono diversi) che propone il tipico street food locale: panino con aringa, panino con gamberetti freschissimi, panino con salmone e non solo… cozze fritte, totani ecc. Qualcuno di noi non resiste e fa anche il bis!

PANINO CON ARINGA AMSTERDAM I © Silvia
AMSTERDAM I © Silvia

Dopo questo super pranzo improvvisato ed economico, percorriamo tutta Kalverstraat, una lunga via commerciale piena di negozi che arriva fino a Piazza Dam da dove poi ci spingiamo per arrivare allo Stromma Danrak, punto di partenza per la crociera sui canali. Qui scegliamo una delle compagnie comprese sta nella nostra IAmsterdam card. La crociera diventa anche un piacevole momento per riposarsi dalla lunga camminata e per un’oretta ci godiamo un nuovo punto di vista della città.

AMSTERDAM I © Silvia

Tornati sulla terra ferma recuperiamo le nostre bici e, riattraversando il centro, ci spostiamo al famoso Boruwerij,  il micro birrificio posto proprio sotto lo storico mulino a vento: qui le birre di ottima qualità vengono spillate senza interruzione. E visto che sono ormai le 16 facciamo merenda con birra salamino e formaggio (di nuovo) olandese.

BROWERIJ’T – AMSTERDAM I © Silvia
BROWERIJ’T – AMSTERDAM I © Silvia

Per chiudere la nostra giornata, dopo un rapido giretto nella Chinatown – ceniamo da Haesje Claes (nota: la cucina chiude alle 22) ristorante dove gustare la tipica cucina olandese. Ordiniamo tutti gli Stamppot, le tipiche polpette di carne di manzo accompagnate da un purè di patate misto a cipolla e carote o crauti: un piatto decisamente sostanzioso e dal gusto intenso… non ho ancora capito se mi è piaciuto! Immancabile una puntata (solo per curiosità) in qualche coffee shop e chiudiamo la serata nell’animato, affollatissimo nonché particolare Red Light District ormai in piena attività! Hem…

GREATINGS FROM AMSTERDAM I © Silvia

Ok!, fermi  tutti: Amsterdam si è rivelata davvero bella, molto bella! Ed io me ne sono letteralmente innamorata! Tanto che mi sono già fatta promettere che qui ci torneremo presto.

Amsterdam toccata e fuga, come vedere tutto (o quasi) in due giorni: dove mangiare

Amsterdam è un concentrato di localini e ristoranti uno più bello dell’altro, tutti piccoli, tutti mignon, tutti così carini! Top! Ma per me è una vera tragedia dato che avrei voluto provare tutto!

COLAZIONE @BRUNCHROOM – AMSTERDAM I © Silvia

PER ASSAGGIARE LA FAMOSA CUCINA OLANDESE

Moeders: (nota: prenotare 5/6 giorni prima). Noi purtroppo lo avevamo prenotato per la sera in cui siamo arrivati tardi. Cucina olandese della mamma in un locale piccolo, davvero molto piccolo, pieno di foto della mamma dei numerosi frequentatori. Volendo puoi portare la foto della tua di mamma che appenderanno poi in qualche angolo rimasto libero.

Haesje Claes: (nota: anche senza prenotazione ma la cucina chiude alle 22) Locale molto grande con diverse salette, ci è stato consigliato da Andrea un ragazzo italiano conosciuto sull’aereo che da tre anni vive ad Amsterdam (per lui questo è meglio di Moers) e che ha soddisfatto appieno le nostre aspettative.

PER COLAZIONE
Omelegg, catena in voga in questo momento dove ovviamente il piatto principale sono le omlette
Brunchroom, per una colazione con dei waffle memorabili, leggeri e per nulla pesanti
The Breakfast Club, ottimi pancake, buona la torta di mele e i croissant serviti con burro e marmellata a parte
Mook pancakes: per pancakes indimenticabili
Metropolitain  (nota. anche per pranzo): french toast spettacolare con frutta e mascarpone servito sopra un tagliere

PER UN PRANZO RAPIDO ED ECONOMICO
Burger Fabriek – componi il tuo hamburger. Per me quello con ananas, pollo e cheddar wow!
Jonk Volendammer Harringhandel per il panino con l’aringa e non solo, il più buono che c’è!

PER CENA
Blue Restaurant: per godere della vista della città dall’alto
The Seafood bar – De Pijp ottimo pesce in un locale dallo stile tipicamente nordico

 

Amsterdam toccata e fuga, come vedere tutto (o quasi) in due giorni: come muoversi

AMSTERDAM I © Silvia

Tre cose sono importanti per girare Amsterdam:

1_ I Amsterdam City Card Acquistabile on line, con consegna a casa in max 6 giorni oppure ritirabile direttamente in città in uno dei dei loro info point, in Aeroporto o alla stazione Centrale.
Tre le tipologie di card in base al tempo di utilizzo: 57 euro per quella da 24h, 67 euro per 48 h, quella da 72 h costa 77 euro ora scontata a  73,15. Infine 87 euro per quella da 96 h.
La card dà il diritto di girare su tutti i mezzi pubblici, (considerate che un biglietto a/r vi costa in media 7 euro), l’accesso gratuito alle principali attrazioni e musei come il Van Gogh Museum o la crociera lungo i canali. Sconti ed offerte speciali riservati ai possessori della card come (giusto per citare quelli più noti): il 25% per il pranzo al Blue Amsterdam, il  25% per l’ingresso all’Heineken Experience, il 25% da Amsterdam Pancake, il 25% per Hop-On e Hop-Off (sia formula bus che battello), sconti su spettacoli teatrali e anche su noleggi. Valida per 12 mesi si attiva automaticamente al primo utilizzo (accesso museo o mezzi) e dura 24, 48, 72 o 96 ore a seconda della vostra scelta. Tutti i dettagli li potete trovare qua.

2_ La bicicletta, una volta vinta la paura vi porterà ovunque e in pochissimo tempo

3_ usa l’APP: 9292 scaricabile gratis vi informa su posizione, orari mezzi e non solo

 

Amsterdam toccata e fuga, come vedere tutto (o quasi) in due giorni: dove dormire

DANNY IN THE DEER I © Volskhotel

Dormire ad Amsterdam non è propriamente economico! Noi siamo passati da “Ok prendiamo Airb&b” (ma in 4 con un bagno e poco tempo risultava poco comodo) al guardiamo un B&B: tutti full o tutti cari… al “ma se andassimo all’hotel?” Ok la stanza privata costa tanto quanto un B&B. Alla fine dopo un estenuante ricerca abbiamo dormito nel bellissimo Volkshotel…che offre un ottimo rapporto qualità/prezzo.
Perfino il ragazzo dell’Ente del turismo ha detto che è uno dei posti più cool in città! yeah!
ve ne ho già parlato qua

 

4 Comments

  1. Ho preso i biglietti aerei per Amsterdam due giorni fa, ottima guida ne faccio tesoro (anche se noi ci fermiamo qualche giorno in più).

    • Silvia Reply

      🙂 Bene Buona Amsterdam! allora non perdete i mulini di Zaandam e Zaanse Schans io spero di tornarci presto!

  2. Molto interessante!!! Amsterdam è una meta che abbiamo in lista e anche una toccata e fuga sembra essere l’ideale!! Ci hanno ispirato ovviamente tutti i posti dove mangiare! 😛

    • Silvia Reply

      Grazie 🙂 Per me Amsterdam è stato amore a prima vista, spero di tornarci presto! Eh sì vedrete quanti localini belli ma soprattutto buoni!!!!! Partiamo subito!

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